Castelli di rabbia

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Castelli di Rabbia
Autore Alessandro Baricco
1ª ed. originale 1991
Genere romanzo
Lingua originale italiano
Ambientazione Europa, 1800
Protagonisti Dann Rail
Coprotagonisti Jun Rail
Altri personaggi Hector Horeau, Mormy, Pekish, Pehnt, la vedova Abegg

Castelli di rabbia è il titolo di un libro dello scrittore italiano Alessandro Baricco. È stato pubblicato dalla casa editrice Rizzoli nel 1991.

Ha vinto il Prix Médicis étranger nel 1995[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il libro è una collezione di storie umane ai confini della realtà e della fantasia, come ad esempio i sogni del protagonista Dann Rail, oppure le vicende assurde, grottesche e drammatiche dell'uomo che uccide per stanchezza o di quello che perì a causa di uno stato di meraviglia. Ma nello stesso tempo è anche un libro di storia, di fatti, di eventi, di aneddoti, riguardanti varie tematiche, comprese quelle tecnico-scientifiche.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista Dann Rail è indirettamente citato in Seta, un'altra opera di Baricco.

Il personaggio Mendel, uomo ordinato che racconta la guerra alle famiglie dei caduti in ordine alfabetico, può essere ispirato a Dmitrij Ivanovič Mendeleev, chimico russo celebre per aver ordinato gli elementi secondo peso atomico crescente nella tavola degli elementi.

Viene inoltre menzionato l'evento del 1851 (la prima Esposizione universale del mondo) e con esso il celebre architetto Hector Horeau. Egli fu tra i 240 concorrenti per la costruzione del Crystal Palace. Il suo progetto, insieme a quello di Richard Turner, ebbe inizialmente molto successo, ma fu successivamente escluso a favore di quello di Joseph Paxton. Anni dopo il Crystal Palace fu distrutto da un violento incendio. Nel romanzo di Baricco, Horeau cerca Rail per la fornitura di enormi lastre di vetro. Questa introduzione consentirà di stendere una vera e propria biografia di Horeau, genio incompreso.[2]

I versi in tedesco che scandiscono i capitoli del libro, sono gli ultimi quattro versi della decima Elegie duinesi di Rainer Maria Rilke: «Und wir, die an steigendes Glück denken, empfänden die Rührung, die uns beinah bestürzt, wenn ein Glückliches fällt».

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cinzia Fiori, Ballando con i sogni nei Castelli di Baricco in Corriere della Sera, 17 febbraio 2003, p. 23. URL consultato il 17 settembre 2011.
  2. ^ Architettura e rivoluzione industriale, palladio-tv.it. URL consultato il 17 novembre 2010.

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