Castell'Azzara

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Castell'Azzara
comune
Castell'Azzara – Stemma Castell'Azzara – Bandiera
Castell'Azzara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Amministrazione
Sindaco Fosco Fortunati (lista civica Solidarietà e Partecipazione) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°46′21″N 11°41′55″E / 42.7725°N 11.698611°E42.7725; 11.698611 (Castell'Azzara)Coordinate: 42°46′21″N 11°41′55″E / 42.7725°N 11.698611°E42.7725; 11.698611 (Castell'Azzara)
Altitudine 815 m s.l.m.
Superficie 64,72 km²
Abitanti 1 545[1] (28-2-2014)
Densità 23,87 ab./km²
Frazioni Selvena
Comuni confinanti Piancastagnaio (SI), Proceno (VT), Santa Fiora, Semproniano, Sorano
Altre informazioni
Cod. postale 58034
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053005
Cod. catastale C147
Targa GR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 689 GG[2]
Nome abitanti castellazzaresi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castell'Azzara
Posizione del comune di Castell'Azzara all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Castell'Azzara all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Castell'Azzara è un comune italiano di 1 545 abitanti[3] della provincia di Grosseto in Toscana. Con i suoi 815 m di altitudine, risulta la sede municipale più elevata di tutta la provincia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Castell'Azzara si estende tra le pendici meridionali del cono vulcanico del Monte Amiata, fino alla sponda settentrionale dell'area del Tufo e alla valle del fiume Paglia. L'area settentrionale ed occidentale del territorio comunale ha avuto in passato una certa importanza per i giacimenti minerari, soprattutto di cinabro, che erano noti fin dall'antichità.

I limiti amministrativi vedono confinare Castell'Azzara a nord con il comune di Piancastagnaio e la provincia di Siena, a est e sud-est con il comune di Sorano, a sud-ovest con il comune di Semproniano e a nord-ovest con il comune di Santa Fiora.

Il territorio comunale ha un dislivello variabile tra i 353 metri s.l.m. che si registrano presso la Villa Sforzesca e i 1.107 metri s.l.m. della vetta del Monte Civitella che si eleva a ovest del centro abitato di Castell'Azzara, separandolo da quello della frazione di Selvena. In particolare, la parte settentrionale, centrale e occidentale del territorio comunale, che includono anche il centro di Castell'Azzara e quello della frazione di Selvena, risultano essere quasi interamente montuose; la rimanente parte meridionale ed orientale oscilla generalmente su quote collinari, più elevate verso sud e più basse verso est dove la valle del Paglia fa segnare valori altimetrici simili a quelli di quasi tutta l'area del Tufo, con la quale risulta in continuità su questo versante.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Castell'Azzara è influenzato dall'altitudine, essendo il centro il più elevato capoluogo comunale dell'intera provincia di Grosseto. Ciò nonostante, la posizione a sud-est del cono vulcanico amiatino, fa sì che la temperatura sia relativamente meno fredda rispetto alle medesime quote del versante opposto.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 forniti unicamente da una stazione meteorologica situata presso la località di Selvena e di seguito riportati nella tabella[4], la temperatura media annua si aggira sui +12,2 °C a 640 metri s.l.m., mentre le precipitazioni medie annue risultano abbondanti, oltre i 1.400 mm, favorite quasi certamente dall'effetto stau rispetto ai venti occidentali (Monte Civitella) e a quelli provenienti dai quadranti meridionali (cono vulcanico del Monte Amiata), oltre alla probabilità di temporali termoconvettivi estivi, vista la vicinanza di rilievi montuosi ben organizzati. Valori termometrici maggiori e pluviometrici sensibilmente minori sono ipotizzabili nell'area della Villa Sforzesca, situata a est delle vette montuose ad una quota di bassa collina.

I 2689 gradi giorno registrati nel centro di Castell'Azzara hanno fatto includere l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento per un massimo di 14 ore giornaliere tra il 15 ottobre e il 15 aprile.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Selvena 640 metri s.l.m. 12,2 °C 1.439 mm 1951-1980

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorto negli anni tra l'XI e il XII secolo, Castell'Azzara è ricordato nel 1216 come appartenente al contado aldobrandesco del ramo di Santa Fiora e fu da sempre nelle mire delle città confinanti di Siena e Orvieto. Nel 1297 divenne territorio della famiglia orvietana dei Baschi, fino a ritornare agli Aldobrandeschi fino al 1439, quando passò alla famiglia Sforza in seguito al matrimonio tra Cecilia Aldobrandeschi e Bosio Sforza. Castell'Azzara seguì da allora il destino della vicina Santa Fiora, finendo poi annesso al Granducato di Toscana nel XVII secolo.

Importante centro minerario tra XIX e XX secolo, è oggi un piccolo borgo poco popolato arroccato sulle pendici orientali del Monte Civitella.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Castell'Azzara è costituito da uno scudo sannitico a sfondo bianco su cui è raffigurata una fortezza rossa con tre torri sormontate da tre dadi da gioco. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale: «d'argento al castello di rosso, torricellato di tre, il medio più alto, terrazzato di verde, sormontato da tre dadi al naturale segnati coi punti 3 - 5 - 4 di nero».[5] Il significato dei dadi, e da qui il toponimo, è legato alla tradizione che vuole il castello oggetto di una contesa tra due fratelli Aldobrandeschi: contesa che fu risolta con una partita a zara, un tipo di gioco d'azzardo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese parrocchiali[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Nicola di Bari, documentata già sin dal 1276, quella oggi visibile è frutto di una ricostruzione totale avvenuta tra il 1841 e il 1850. Tra il 1923 e il 1933 sono stati effettuati alcuni interventi di restauro. All'interno è conservata una tela seicentesca raffigurante l'Assunta con i santi Martino e Niccolò.[6] La parrocchia di San Nicola conta circa 900 abitanti.[7]
  • Chiesa di San Nicola da Tolentino, situata nella frazione di Selvena, è stata costruita nel 1797 e consacrata nel 1838, con l'aggiunta del campanile nel 1850. L'edificio è stato restaurato radicalmente nel 1935. La chiesa sorge a sostituzione dell'antica pieve fatta costruire nel 1238 dalla contessa Tomasia, come ricorda una targa posta sullo spigolo sinistro della facciata, proveniente dalla vecchia pieve.[8] La parrocchia di Selvena conta circa 540 abitanti.[9]

Chiese minori[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa della Madonna del Rosario, chiamata anche chiesa della Maestà da un affresco – oggi perduto – che raffigurava la "Maestà", è situata in via Cesare Battisti ed è stata costruita tra il 1525 e il 1550. All'interno è custodita una tela del XVII secolo con la Madonna del Rosario e i santi Domenico e Caterina da Siena.[10]
  • Chiesa della Misericordia, piccola chiesetta dedicata precedentemente anche a San Rocco, è oggi sconsacrata. Si presenta con la facciata a capanna e murature a intonaco.[11]
  • Chiesa della Madonna della Pietraia, posta poco fuori dal paese, è chiamata anche Madonna della Pietà o delle Nevi e risale al XVII secolo. Precedentemente era qui situata una cappella detta della Scorciaia.[12]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Particolare del portone di un edificio del centro storico
  • Palazzo Comunale, situato in via Dante Alighieri, è stato realizzato alla fine del XIX secolo in stile neorinascimentale.[14] È stata la storica sede del Comune prima che questo venisse trasferito all'interno dell'ex monumento fascista.
  • Palazzo delle Scuole, situato in via Dante Alighieri, è stato costruito nei primi anni del XX secolo e si presenta come un edificio a tre piani la cui facciata è decorata da un balcone e da finestre con cornicioni in trachite. Sempre sulla facciata è posta una targa in memoria di Alessandro Rabezzana, fondatore della società operaia locale.[15]
  • Monumento fascista, ex asilo comunale, realizzato dall'architetto Giusti, è stato inaugurato nel 1928 e si presenta nel tipico stile architettonico fascista.[16] Ospita da pochi anni la sede del Comune.
  • Palazzo del Capitano, situato in via Veneto, è stato edificato alla fine del XIX secolo e si presenta in stile neogotico.[17]
  • Villa Sforzesca, imponente residenza degli Sforza, fu fatta costruire a partire dal 1576 per volere del cardinale Alessandro Sforza, lungo la strada provinciale che collega Castell'Azzara alla via Cassia a valle del paese. Dopo la morte di Alessandro, la struttura andò incontro ad un progressivo degrado e soltanto nel XIX secolo, con l'acquisizione da parte della famiglia Menichetti, iniziarono interventi volti al recupero dell'edificio. In più occasioni la villa ospitò il granduca Leopoldo II, come attestato da alcune lapidi nella sala d'ingresso. Nel 1895 fu venduta alla famiglia Baiocchi, per poi passare all'Ente Maremma nel 1950 e al Comune di Castell'Azzara nel 1980. Tornata di nuovo in pessime condizioni, un significativo intervento di restauro tra le fine del XX e l'inizio del XXI secolo ha permesso di salvare la dimora dal degrado che oramai aveva già colpito irreversibilmente l'ala posteriore della struttura.[18]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Rocca di Castell'Azzara, situata in via fratelli Bandiera, è ricordata sin dal 1366. Sostanzialmente modificata, si presenta come un edificio a due piani, con base a scarpa ed affiancato da una torre, l'odierna torre dell'Orologio, sopraelevata negli anni cinquanta del XX secolo.[19]
  • Rocca Silvana, situata poco a sud di Selvena, si tratta di un antico castello degli Aldobrandeschi, ricordato sin dall'anno 833, di cui sono oggi visibili i ruderi.[20]
  • Castello di Penna, castello aldobrandesco ricordato negli atti del 1216 e del 1274, si trova oggi sotto forma di ruderi.[21]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Riserva naturale Monte Penna, area naturale protetta istituita nel 1996, si estende per 1050 ettari nel territorio comunale di Castell'Azzara.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[22]

Distribuzione degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Castell'Azzara (capoluogo)
1 069
815
Selvena
578
658
Altre località
179
-

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Palio di Selvena: palio dei somari si tiene ogni 15 agosto, per la festa dell'Assunzione di Maria, presso la frazione di Selvena. Le tre contrade che concorrono tra di loro sono: Belvedere, Borghetto e Molino.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Dal 2008 sono aperte al pubblico due gallerie minerarie del Cornacchino, che compongono la cosiddetta galleria Ritorta. I cunicoli sono lunghi alcune centinaia di metri e ruotano su se stessi. Per scendere è necessario munirsi di attrezzature adatte, fornite dalla Pro loco di Castell'Azzara, che gestisce il museo, ed essere obbligatoriamente condotti da una guida esperta. Il percorso è inserito nella rete museale provinciale Musei di Maremma.[23]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • Ciaramito
  • Taglioli di Castell'Azzara
  • Topi di Castell'Azzara

Tutti e tre sono dolci tipici di Castell'Azzara.

Persone legate a Castell'Azzara[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Castell'Azzara possiede una sola frazione, mentre gli altri centri abitati del territorio sono identificati come località e borgate.[24]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Selvena, unica frazione del comune di Castell'Azzara, è nata a partire dal XVII secolo nel luogo dove sorgeva l'antico insediamento alto-medievale di Rocca Silvana, del quale sono visibili i ruderi. Il paese è diviso nelle contrade di Belvedere, Borghetto e Molino.

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

  • Poggio Montone, classificato nello statuto comunale come borgata, è un piccolo agglomerato di poche case situato a 2 chilometri a nord di Selvena.
  • Querciolaia, classificata nello statuto comunale come borgata, si tratta di un insieme di caseggiati rurali posti lungo la strada provinciale Selvena, a metà strada tra Selvena e Montebuono.
  • Sforzesca, classificata nello statuto comunale come località, è caratterizzata dalla presenza della monumentale Villa Sforzesca del XVI secolo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Castell'Azzara non possiede linee ferroviarie e superstrade o strade statali all'interno del proprio territorio. La principale via di comunicazione è la strada provinciale 4 Pitigliano-Santa Fiora, che unisce i due paesi maremmani attraversando Castell'Azzara.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Sede: Via Marconi, 2 - 58034 Castell'Azzara (GR)
  • Telefono: 0564 951038 - Fax: 0564 951463
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Angelo Baldoni PSI Sindaco
1990 1995 Sergio Papalini PCI-PDS Sindaco
1995 1999 Luisa Romagnoli Papalini PPI Sindaco
1999 2004 Ivo Relitti DS Sindaco
2004 2014 Marzio Mambrini centrosinistra Sindaco
2014 in carica Fosco Fortunati Lista civica Solidarietà e Partecipazione Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio del territorio comunale è l'A.S.D. Castell'Azzara, che attualmente milita nel campionato di seconda categoria.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ 28 febbraio 2014, ISTAT
  4. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
  5. ^ Concessione stemma con D.C.G. del 22 ottobre 1929.
  6. ^ Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, p. 234.
  7. ^ La parrocchia di San Nicola sul sito della CEI.
  8. ^ Santi, op. cit., p. 238.
  9. ^ La parrocchia di Selvena sul sito della CEI.
  10. ^ Santi, op. cit., p. 234.
  11. ^ Ibidem
  12. ^ Santi, op. cit., p. 235.
  13. ^ Santi, op. cit., p. 238.
  14. ^ Scheda del Palazzo Comunale n. 00353215 sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto.
  15. ^ Scheda del Palazzo delle Scuole n. 00353216 sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto.
  16. ^ Scheda del Monumento fascista n. 00353217 sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto.
  17. ^ Scheda del Palazzo del Capitano n. 00353218 sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto.
  18. ^ Santi, op. cit., pp. 235-237.
  19. ^ Santi, op. cit., p. 234.
  20. ^ Santi, op. cit., p. 238.
  21. ^ Ibidem
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ La sezione Monte Amiata sul sito di Musei di Maremma.
  24. ^ Il territorio comunale sul Sito del Comune di Castell'Azzara

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]