Kit di pronto soccorso

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Una valigetta contenente un kit di primo soccorso appesa al muro, con simboli che ne illustrano i contenuti principali

Il Kit di pronto soccorso (od equipaggiamento di pronto soccorso) è una raccolta di materiali necessari per un primo sommario trattamento di un infortunato, detto primo soccorso.
Un minimo di attrezzatura per il primo soccorso è indispensabile in casa, in garage, nell'automobile, sul lavoro e dovunque si svolge un'attività anche solo saltuariamente; negli ambienti sportivi e di lavoro, le dotazioni sono regolate da precise normative.

Riconoscibilità[modifica | modifica sorgente]

La posizione dei kit di primo soccorso è individuabile seguendo questi simboli:

Tipicamente il primo simbolo è più utilizzato in UE (simbolo ISO), il secondo in USA ed il quinto nelle nazioni dove l'uso di una croce infastidisce per motivi religiosi (per esempio gli stati del Medio Oriente).

Inoltre tutti i recenti kit in commercio, per uso civile, hanno un contenitore colorato in maniera da poterlo individuare ancora più facilmente.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

L'attrezzatura inclusa nel kit di pronto soccorso è varia e dipende dal tipo di rischio prevalente, dal numero di persone presenti e dal tipo di soccorso che può essere necessario prestare. Per esempio, in un miniappartamento in zona sciistica è opportuno che vi siano stecche e materiale per immobilizzare un arto fratturato, in presenza di bambini sono utili cerotti di ogni dimensione, ecc...

Ognuno può personalizzare a proprio piacimento il proprio kit, a meno che esso non debba seguire precise normative (per esempio i kit per veicoli obbligatori in certe nazioni). Esistono in commercio dei kit già pronti all'uso, contenenti esattamente il necessario per le occasioni previste.

Precauzioni[modifica | modifica sorgente]

Se si tengono medicinali, aghi o altri oggetti pericolosi, è opportuno limitare l'accesso al kit (chiudendolo a chiave se possibile) per evitare incidenti ai bambini; tali tutele non devono però intralciare eccessivamente l'accesso, poiché in momenti d'emergenza dev'essere comunque fruibile. I medicinali hanno una validità limitata, così come la garanzia di sterilità di garze od altro: questi materiali vanno sostituiti entro la data di scadenza. Non conservare mai nell'armadietto di pronto soccorso "avanzi" di terapie che necessitino di prescrizione medica, ma soltanto farmaci di automedicazione.

In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico curante.

Tipologie di contenitore[modifica | modifica sorgente]

Sacchetta o zaino[modifica | modifica sorgente]

È il tipo più pratico da portare con se in quanto, generalmente, si tratta di sacchette di piccole o medie dimensioni; i tipi più diffusi sono infatti dedicati a cicli, motocicli, autovetture ed escursionisti. Per quanto riguarda, per esempio, i cicli e motocicli, il contenuto è più ricco di garze di grandi dimensioni, presumendo che un motociclista possa subire più danni da sfregamento rispetto ad un automobilista.

Generalmente questo tipo kit è riconoscibile perché è contenuto in un involucro rosso, meno spesso verde.[1]

Cassetta o valigetta[modifica | modifica sorgente]

In questo caso il materiale è raccolto in una cassetta rigida portatile, spesso di plastica o metallo, talvolta provvista di maniglia per un trasporto più agevole.

Generalmente questo tipo di kit è contenuto in cassette di colore arancione, più difficilmente di colore rosso e sporadicamente di colore bianco.[1]

Stipetto[modifica | modifica sorgente]

È il tipo più diffuso nei luoghi di lavoro. Si tratta di un armadietto fissato al muro ed appoggiato a terra, se di grandi dimensioni, che può avere una capacità contenitiva notevolmente superiore ai due tipi precedenti, in quanto essendo fisso non ha limiti di dimensione o di peso per la trasportabilità. La caratteristica di essere fisso è tuttavia uno svantaggio, in quanto impone il trasporto fino ad esso del ferito od il trasporto dell'occorrente fino a destinazione.

Generalmente questa tipologia di contenitore è di colore bianco.[1]

Legislazione[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Nei luoghi i lavoro[modifica | modifica sorgente]

La disponibilità di cassette di pronto soccorso sul luogo di lavoro è regolamentata dal decreto del Ministero della Salute 15 luglio 2003 n. 388.[2]

In particolare esso prevede che:

  • La cassetta deve essere facilmente accessibile e ben segnalata; il contenuto può variare a seconda dei rischi presenti nello specifico luogo di lavoro e deve esserne sempre assicurata "la completezza ed il corretto stato d'uso"[2] del materiale contenuto;
  • Nel caso si lavori in luoghi isolati, lontani dalla sede in cui fisicamente si trova l'azienda, è d'obbligo per il datore di lavoro fornire anche "un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda"[2] che renda possibile contattare rapidamente i soccorsi.

L'articolo 4, paragrafo 2, del D.M. in questione fa specifico riferimento alla necessità di tenere in efficienza la cassetta di pronto soccorso. Purtroppo, la maggior parte dei riscontri nelle aziende in Italia, fanno rilevare un atteggiamento negativo nei confronti di tali problematiche.[senza fonte] Il mantenimento in efficienza dei presidi medici delle cassette di primo soccorso, spesso, viene considerato come un solo costo aziendale.

Il possesso e il mantenimento della dotazione della cassetta nelle aziende fanno parte delle responsabilità del datore di lavoro.

Il Decreto Ministeriale 388/2003[2] regolamenta cosa è necessario fare all'interno delle aziende per la tutela della salute dei lavoratori.

La legge prevede una classificazione delle aziende in base ai rischi, assegnando in base alla classe l'obbligo di un minimo di ore di formazione relativa al primo soccorso e il possesso di una dotazione minima (ma non esaustiva - vedi artt. 2 e 4 del D.M. 388/2003), prevista in due differenti tipologie, indicate rispettivamente con i nomi di Allegato 1 (per aziende con tre o più persone) e di Allegato 2 (per aziende fino a due persone e per gli automezzi aziendali).

I nomi Allegato 1 base e Allegato 2 base indicano le dotazioni minime.
Le dotazioni minime, utili trasversalmente ad ogni tipologia di azienda, devono obbligatoriamente essere integrate (artt. 2 e 4 del D.M. 388/2003) in relazione ai potenziali rischi e pericoli di ogni singola realtà aziendale individuati dal Datore di Lavoro, sentito il medico competente (ove previsto) o professionisti sanitari specializzati nell'area sicurezza e medicina del lavoro.

A bordo di veicoli[modifica | modifica sorgente]

Gilet ad alta visibilità.

Il Decreto Ministeriale 388/2003[2] trattando nello specifico di "aziende o unità produttive" non prescrive per gli automezzi aziendali, in quanto luogo di lavoro, l'obbligo della cassetta di primo soccorso o del pacchetto di medicazione sul mezzo. In base all'attività svolta e dall'esito della valutazione dei rischi il datore di lavoro può, in ogni caso, ritenerene necessaria l'adozione.

Nell'autovettura esistono delle dotazioni inerenti alla sicurezza che sono già obbligatorie, quali il triangolo di segnalazione catarifrangente e il gilet ad alta visibilità con bande riflettenti.

Nessuna prescrizione esiste invece al momento in Italia per tutti gli utenti privati, ma sono vivamente consigliabili almeno:

  • un paio guanti di lavoro tipo guanti di movimentazione o guanto di giardinaggio;
  • un paio di guanti monouso in lattice;
  • un estintore a polvere;
  • un coltello a lama retrattile tipo cutter, per tagliare la cintura di sicurezza in caso di necessità (esiste anche un apposito taglia-cintura con la lama protetta, che limita il rischio di ferita);
  • delle compresse di garza sterile;
  • un telo sterile monouso;
  • un rotolo di benda orlata;
  • una torcia elettrica, preferibilmente a dinamo.

Resto d'Europa[modifica | modifica sorgente]

A bordo di veicoli[modifica | modifica sorgente]

È obbligatorio portare appresso un kit di pronto soccorso omologato per cicli[3], motocicli[3] ed autovetture[4] quando si circola sulle strade delle seguenti nazioni:[5][6]

Resto del mondo[modifica | modifica sorgente]

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c riferito ai kit in commercio
  2. ^ a b c d e Testo integrale del Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003 (Ministero della salute)
  3. ^ a b normativa DIN 13167
  4. ^ normativa DIN 13164
  5. ^ Dotazione obbligatoria per circolare in moto nei paesi dell’Unione Europea, oram.eu, 22 luglio 2013. URL consultato il 10 agosto 2013.
  6. ^ Le regole della circolazione stradale negli Stati Europei, angiolettionline.it. URL consultato il 10 agosto 2013.
  7. ^ www.slovenia.info - Portale ufficiale di informazioni turistiche slovene

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]