Cassetta di pronto soccorso

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Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
Simbolo che identifica la dislocazione della cassetta di primo soccorso

La cassetta di pronto soccorso raccoglie il materiale che è necessario ad un primo sommario trattamento di un infortunato, detto primo soccorso.

Un minimo di attrezzatura per il primo soccorso è indispensabile in casa, in garage, nell'automobile e dovunque si svolge un'attività anche solo saltuariamente. Negli ambienti sportivi, le dotazioni sono regolate da precise normative.

Indice

[modifica] Casa

L'attrezzatura contenuta nella cassetta di pronto soccorso (in casa, spesso denominato armadietto di pronto soccorso) è varia e dipende dal tipo di rischio prevalente, dal numero di persone presenti e dal tipo di soccorso che può essere necessario prestare. In un miniappartamento in zona sciistica è opportuno che vi siano stecche e materiale per immobilizzare un arto fratturato, in presenza di bambini sono utili cerotti di ogni dimensione, ecc.

Se si tengono medicinali, aghi o altri oggetti pericolosi, l'armadietto deve essere chiuso a chiave per evitare incidenti ai bambini. I medicinali hanno una validità limitata, sostituirli entro la data di scadenza. Non conservare mai nell'armadietto di pronto soccorso avanzi di terapie che necessitano di prescrizione medica, ma soltanto farmaci di automedicazione. In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico curante.

[modifica] Autovettura

Gilet ad alta visibilità.

Nell'autovettura esistono delle dotazioni inerenti alla sicurezza che sono già obbligatorie, quali il triangolo di segnalazione catarifrangente e il gilet ad alta visibilità con bande riflettenti.

Il Decreto Ministeriale 388/2003[1] prescrive per gli automezzi aziendali la necessità di dotarsi del pacchetto di medicazione, indicato come Allegato 2 Minimo.

Nessuna prescrizione esiste invece al momento in Italia per tutti gli utenti privati, ma sono vivamente consigliabili almeno:

  • un paio guanti di lavoro tipo guanti di movimentazione o guanto di giardinaggio;
  • un paio di guanti monouso in lattice;
  • un estintore a polvere;
  • un coltello a lama retrattile tipo cutter, per tagliare la cintura di sicurezza in caso di necessità (esiste anche un apposito taglia-cintura con la lama protetta, che limita il rischio di ferita);
  • delle compresse di garza sterile;
  • un telo sterile monouso;
  • un rotolo di benda orlata;
  • una torcia elettrica, preferibilmente a dinamo.

[modifica] Aziende

Il possesso e il mantenimento della dotazione della cassetta nelle aziende fanno parte delle responsabilità del datore di lavoro.

Il Decreto Ministeriale 388/2003[1] regolamenta cosa è necessario fare all'interno delle aziende per la tutela della salute dei lavoratori.

La legge prevede una classificazione delle aziende in base ai rischi, assegnando in base alla classe l'obbligo di un minimo di ore di formazione relativa al primo soccorso e il possesso di una dotazione minima (ma non esaustiva - vedi artt. 2 e 4 del D.M. 388/2003), prevista in due differenti tipologie, indicate rispettivamente con i nomi di Allegato 1 (per aziende con tre o più persone) e di Allegato 2 (per aziende fino a due persone e per gli automezzi aziendali).

I nomi Allegato 1 base e Allegato 2 base indicano le dotazioni minime. Le dotazioni minime, utili trasversalmente ad ogni tipologia di azienda, devono obbligatoriamente essere integrate (artt. 2 e 4 del D.M. 388/2003) in relazione ai potenziali rischi e pericoli di ogni singola realtà aziendale individuati dal Datore di Lavoro, sentito il medico competente (ove previsto) o professionisti sanitari specializzati nell'area sicurezza e medicina del lavoro.

[modifica] Legislazione

Cassetta di soccorso di viaggio (inizio dal 20 secolo).

La disponibilità di cassette di pronto soccorso sul luogo di lavoro è regolamentata dal Decreto Ministeriale 388, del 15 luglio 2003[1].

In particolare:

  • La cassetta deve essere facilmente accessibile e ben segnalata; il contenuto può variare a seconda dei rischi presenti nello specifico luogo di lavoro e deve esserne sempre assicurata "la completezza ed il corretto stato d'uso"[1] del materiale contenuto;
  • Nel caso si lavori in luoghi isolati, lontani dalla sede in cui fisicamente si trova l'azienda, è d'obbligo per il datore di lavoro fornire anche "un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda"[1] che renda possibile contattare rapidamente i soccorsi.

L'articolo 4, paragrafo 2, del D.M. in questione fa specifico riferimento alla necessità di tenere in efficienza la cassetta di pronto soccorso. Purtroppo, la maggior parte dei riscontri nelle aziende in Italia, fanno rilevare un atteggiamento negativo nei confronti di tali problematiche.[senza fonte] Il mantenimento in efficienza dei presidi medici delle cassette di primo soccorso, spesso, viene considerato come un solo costo aziendale.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Testo integrale del Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003 (Ministero della salute)


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