Dartmouth College v. Woodward

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La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel Caso Dartmouth college contro Woodward (1819) è una delle decisioni più importanti nella storia della giurisprudenza statunitense. Il presidente della Corte suprema all'epoca era John Marshall, ex segretario di Stato (parificabile al nostro Ministro degli Esteri) del presidente degli Stati Uniti John Adams.

Fatti[modifica | modifica wikitesto]

Il Dartmouth College fu fondato nel 1769 da Eleazar Wheelock, si trattava di una fondazione privata. Il parlamento dello stato del New Hampshire cercò di ottenere il controllo college Dartmouth modificandone lo statuto in modo del tutto arbitrario. Daniel Webster, laureatosi a Dartmouth sostenne allora che lo statuto era intoccabile, andando contro la decisione di William H. Woodward, la causa infine raggiunse la corte suprema.

Sentenza[modifica | modifica wikitesto]

La decisione, emessa il 2 febbraio 1819, vide Marshall schierarsi in favore del Collegio invalidando l'atto del New Hampshire. Venne quindi garantita una maggior fiducia alle fondazioni private e non ci si limitò a ciò: le stesse società a responsabilità limitata ebbero maggiori garanzie. Gabriel Duvall espresse il suo dissenso a tale decisione, mentre fu accolta dagli altri fra cui Bushrod Washington, William Johnson e Henry B. Livingston

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Jones Maldwyn, Storia degli Stati Uniti d'America dalle prime colonie inglesi ai giorni nostri, Bompiani, 2007, ISBN 978-88-452-3357-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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