Cash (moneta cinese)

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Varie forme di monete cinesi fuse.

Il cash (方孔錢trad. 方孔钱sempl. fāng kǒng qiánpinyin letteralmente: moneta con foro quadrato, oppure 銅錢trad., 铜钱sempl. tóng qiánpinyin, letteralmente: moneta di rame o 銅幣trad. 铜币sempl. tóng bìpinyin, letteralmente: valuta di rame) è un termine inglese usato per indicare un tipo di moneta usato in Cina e in Asia orientale dal II secolo a.C. fino al XX secolo.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

La parola inglese "cash", usata per indicare queste monete, deriva dal tamil kāsu, un'unità monetaria dell'India meridionale. La parola inglese "cash", che significa "moneta contante", è una parola più vecchia derivata dal medio francese caisse.[1].

Esistono diversi termini cinesi per indicare queste monete, termini di tipo descrittivo, che in genere includono il carattere qián (錢), nel significato di "danaro." A complicare la terminologia, vi è il fatto che il carattere cinese qián indica anche una valuta derivata da un'unità di peso chiamata in inglese mace.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Tradizionalmente le monete cash erano fuse in rame, ottone o ferro. Alla metà del XIX secolo, le monete erano fatte per 3 parti di rame e 2 parti di piombo[2]. Monete fuse d'argento furono prodotte periodicamente ma sono considerevolmente più rare. Esistono anche monete fuse d'oro ma sono estremamente rare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Antica monetazione cinese e Valute cinesi.
Monete cash della Cina (dalla dinastia Song alla dinastia Qing), del Giappone e della Corea

Le monete cash cinesi hanno origine dal baratto di attrezzi e di eccedenze agricole. Intorno al 1200 a.C. cominciarono ad essere usati piccoli gettoni a forma di vanga, zappa o coltello, per condurre piccoli scambi. Questi gettoni cominciarono ad essere usato come mezzi di scambio e sono conosciute come "moneta vanga" o moneta coltello.[3]

Con lo sviluppo di monete circolari standardizate in seguito all'unificazione della Cina da parte di Qin Shi Huang, la produzione più comune fu quella di monete di rame circolari con un foro quadrato o circolare nel centro, prototipi del "cash". Il foro permetteva di legare assieme le monete per creare i tagli maggiori, come accadeva spesso a caus del basso valore delle monete. Il numero di monete in un collana di cash (yīguànqián 一貫錢) variava secondo il tempo e le località, ma eranominalmente di 1000. Si presupponeva che una collana di 1000 cash avesse il valore di un tael di argento puro.[3] Una collana di cash veniva suddivisa in dieci sezioni ognuna di 100 cash. Consuetudini locali permettevano alla personea che metteva assieme la collana di monete di prendere un cash o poco più per ogni cento per ricompensare il suo lavoro (uno, due, tre o anche quattro in alcune zone). Di conseguenza un'oncia d'argento poteva essere scambiata per 970 in una città e per 990 in quella vicina. In alcune zone nel nord della Cina, a causa della carenza di monete, era consuetudine contare un cash per due e quindi meno di 500 cash erano scambiate per un'oncia d'argento. Una collana di cash pesava più di dieci libbre ed era generalmente portata sulle spalle.[4] La carta moneta equivalente, nota come cash volante a volte mostrava disegni con l'appropriato numero di cash legati assieme.

In Corea, Giappone e Vietnam furono coniate monete cash di rame nella seconda parte del secondo millennio, in tutto simili a quelle usate in Cina.

Gli ultimi cash cinesi furono battuti, non fusi, durante il regno dell'imperatore Qing Pu Yi, poco prima della caduta dell'impero nel 1911. La monete fu usata non ufficialmente in Cina fino alla metà del XX secolo. Il cash vietnamita, van fu coniato fino al 1933.

Legende e denominazioni[modifica | modifica sorgente]

Antica moneta cinese fusa durante il regno dell'imperatore Kangxi (1654–1722) della dinastia Qing

Le prime denominazioni standard con le monete cash erano teoricamente basate sul peso della monete, in questo modo:

  • 100 grani di miglio = 1 zhū (銖)
  • 24 zhū = 1 tael (liǎng 兩)

Le denominazioni più comuni erano le monete da ½ tael (bànliǎng 半兩) e i 5 zhū (wǔ zhū 五銖), e quest'ultima era la più comune nella storia cinese.[3]

Nel 666 entrò in uso un nuovo sistema di pesi con lo zhū che fu sostituito dal mace (qián) e con 10 mace uguali a un tael. Le denominazioni in mace erano così onnipresente che la parola cinese qián cominciò ad essere usata per indicare genericamente il danaro.[3] Anche altre unità di misura cinesi tradizionali, frazioni minori del tael, furono usate come tagli per le monete cash.

La maggior part delle monte cash non presenta una denominazione specifica ma solo il niánhào (nome dell'era) dell'imperatore e una frase come tōngbǎo (通寶) nel significato di "valuta generale" o zhòngbǎo (重寶) nel significato di "valuta pesante."

Le monete della dinastia Qing (1644–1911) generalmente avevano il niánhào dell'imperatore e tōngbǎo al dritto mentre al rovescio avevano la localizzazione della zecca che aveva fuso la moneta in mancese e cinese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Douglas Harper, Online Etymology Dictionary, 2001. URL consultato l'11 aprile 2007.
  2. ^ Roberts, Edmund. [1837] (1837) Embassy to the Eastern Courts of Cochin-China, Siam, and Muscat: In the U.S. Sloop-of-war Peacock. Harper & Brothers. Harvard University archive. No ISBN Digitized.
  3. ^ a b c d Fredrik Schöth. Chinese Currency. Revised and edited by Virgil Hancock. Iola, WI, USA: Krause, 1965.
  4. ^ vedi Hosea Morse: "Trade and Administration of the Chinese Empire" p. 130 e segg.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]