Cascate dell'Islanda

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Selijalandfoss.

Le innumerevoli cascate islandesi ("-foss" in islandese significa appunto "cascata") sono nella loro diversità, bellezza e grandezza tra le principali attrazioni naturalistiche dell'Islanda, l'isola ne è ricchissima e se ne contano più di diecimila.

L'Islanda è generalmente definita la terra del ghiaccio e del fuoco, ma è altrettanto vero che questa terra di selvaggia ed incontaminata bellezza viene anche denominata dai più esperti la terra dell'acqua, l'acqua è infatti presente in tutte le sue forme, scorre dai possenti ghiacciai dell'entroterra verso l'oceano trasformandosi infinite volte in spettacoli tuonanti di acqua verticale oppure che fuoriesce impetuosa dal sottosuolo sotto forma di impressionanti geyser.

Le cascate più note sono la Dettifoss (la cascata che cade), Selfoss, la Goðafoss (la cascata degli dèi) e l'Aldeyjarfoss nella parte settentrionale dell'isola. Nella parte meridionale le maggiori sono Háifoss, la gola Gjáin con numerose piccole cascate, la Skógafoss(la cascata del bosco), la Gullfoss (la cascata d'oro) e a Seljalandsfoss. A ovest vi è lo Hraunfossar con la Barnafoss in un ambiente molto tranquillo e la cascata più alta (198 mt): Glymur nel Hvalfjörður.

La Svartifoss nel Parco nazionale Skaftafell (ai margini sudovest del ghiacciaio Vatnajökull) è nota per le colonne di basalto che la circondano come una sorta di anfiteatro naturale.

Nei Fiordi occidentiali lo Dynjandi cade a ventaglio dalla Fjallfoss.

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