Casato di La Tour d'Auvergne

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La Tour d'Auvergne era una famiglia nobile francese. Il ramo maggiore, estinto nel 1501, detenne il titolo di Conti d'Alvernia e Conti di Boulogne per circa mezzo secolo. Il ramo minore, estinto nel 1802, detenne il titolo di Duca di Bouillon dal 1594 ed i titoli di Duca d'Albret e Duca di Château-Thierry dal 1651. Il nome fu anche adottato dal famoso soldato Théophile Malo Corret de la Tour d'Auvergne, che discende da un ramo illegittimo della famiglia.

Linea maggiore: conti d'Auvergne e Boulogne[modifica | modifica wikitesto]

Personal coat of arms of the counts of Auvergne and Boulogne from the House of la Tour d'Auvergne.
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Sebbene diversi La Tours sono menzionati nei documenti dal XI al XII secolo, la storia della famiglia rimane incerta fino al XIII secolo, quando possedettero la Signoria di La Tour nella contea di Alvernia, da qui il nome.

La famiglia medievale era imparentata, attraverso matrimoni, con altre importanti dinastie del Sud francese, incluso i Ventadour, La Rochefoucauld ed Levis-Mirepoix.

I La Tours d'Auvergne mantennero forti legami con i papi avignonesi e molti di loro divennero vescovi e cardinali, in particolare dopo il 1352 quando Guy de la Tour sposò Marthe Rogier de Beaufort nipote di Papa Gregorio XI e pronipote di Papa Clemente VI. Il loro figlio, Bertrando IV de La Tour (1375–1423) sposò una ricca ereditiera, Maria I, Contessa d'Alvernia, nel 1389, con il loro figlio Bertrando V de La Tour che successe nella Contea d'Alvernia e di Boulogne nel 1437.

Il nipote di Bertrando V, Jean III de La Tour d'Auvergne (1467–1501) fu l'ultimo conte medievale d'd'Auvergne di Boulogne e Lauragais. Dal suo matrimonio con Giovanna di Borbone-Vendôme ebbe due figlie:

La maggiore delle sorelle di Giovanni, Jeanne de La Tour d'Auvergne, sposò Aymar de Poitiers. Furono i nonni di Diane de Poitiers favorita di Enrico II, Re di Francia.

Il ramo cadetto di questa famiglia, estinto nel 1497, possedé anche la signoria di Montgascon. Anne de La Tour d'Auvergne, l'ultima della sua stirpe ed erede di questa signoria, si sposò tre volte:

Linea minore: visconti di Turenne e principi di Sedan[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia de Beaufort-Turenne nel XIV e XV secolo
Stemma della viscontea di Turenne

Bertrand de La Tour d'Auvergne, proprietario di Olliergues e diverse altre signorie, fu il capostipite del ramo minore della famiglia.

Morì nel 1329 e fu seppellito a Clermont-Ferrand. Il suo bisnipote, Guglielmo de la Tour diventò vescovo di Rodez e Patriarca cattolico di Antiochia. Il nipote di quest'ultimo Agne IV di Oliergues, sposò mel 1444 sua cugina, la viscontessa Anna di Beaufort, succedendo nella Viscontea di Turenne in seguito alla sua morte.

Tra i suoi figli, il minore Antoine, signore di Murat divenne il progenitore dell'oscura linea di la Tour-Apchier, che salì alla ribalta, poco prima della sua estinzione, nel XIX secolo.

Henri de la Tour (1555-1623), Maresciallo di Francia

Il quintogenito di Agne IV e maggiore dei suoi figli sopravvissuti, Antonio de La Tour gli successe come visconte di Turenne e ebbe due figli. Il più giovane Gilles de la Tour, signore di Limeuil ebbe fra i suoi figli Isabeau de Limeuil meglio nota per essere stata l'amante di Luigi I di Borbone, Principe di Condé e madre dei suoi figli naturali.

Francesco II de la Tour d'Auvergne visconte di Turenne (1497–1532), era il figlio maggiore di Antonio de La Tour e marito di Anne de la Tour de Montgascon. Il loro nipote Henri de La Tour d'Auvergne (1555–1623), è ricordato come un fedele seguace della causa ugonotta di Enrico IV e Maresciallo di Francia. La sua prima moglie fu Charlotte de La Marck erede del Principato di Sedan e del Ducato di Bouillon. Alla sua morte Henri eredito tutti i suoi titoli e possedimenti e si risposò con Elisabetta d'Orange-Nassau, figlia di Guglielmo il Taciturno

Sperando di succedere ai sovrani d'Orange dei Paesi Bassi, il loro figlio ed erede Frédéric Maurice de La Tour d'Auvergne (1605–1652) rimase al servizio olandese fino al suo matrimonio con Eleonora Catharina van den Bergh che avvenne contro il volere dei suoi genitori nel 1634 e comportò la sua conversione al cattolicesimo.

Compromesso nella cospirazione di Cinq-Mars fu perdonato alla condizione che avrebbe scambiato i suoi principati di Sedan, Jametz e Raucourt - molto importanti strategicamente - per i titoli di duca d'Albret e duca di Château-Thierry fra i Pari di Francia. Questo scambio fu formalizzato nel 1651. Sebbene a Frédéric Maurice fu promesso di adottare il rango della creazione originale del ducato di Château-Thierry per Robert III de La Marck nel 1527, ciò non poté mai avvenire a causa dell'opposizione vocale di altri duchi-pari.

Il fratello minore di Frédéric Maurice fu Henri de La Tour d'Auvergne, vicomte de Turenne (1611–1675), senza dubbio il membro più illustre di questa famiglia e uno dei generali francesi di maggior successo di sempre. Salutato da Napoleone come il più grande condottiero della storia, Turenne fu sepolto a Saint-Denis fra i re. Sia lui che suo fratello godettero del rango e la precedenza accordata ad un principe straniero nella nobiltà francese.

Storia seguente: Duchi di Bouillon e d'Albret[modifica | modifica wikitesto]

Il figlio di Frederic-Maurice, Goffredo Maurizio de La Tour d'Auvergne (1641–1721), fu il primo membro della sua famiglia a diventare un vero duca sovrano di Bouillon. Ciò accadde nel 1678 quando il Ducato di Bouillon fu finalmente riconquistato dagli spagnoli dal Maresciallo de Créquy. A parte i suoi titoli ducali, Goffredo Maurizio detenne anche il titolo di Conte di Évreux. Diventò Gran Ciambellano di Francia nel 1658 e governatore d'Alvernia nel 1662. Tutti questi titoli sarebbero rimasti alla famiglia La Tour d'Auvergne per oltre un secolo.

La famiglia fu creata Prince étranger in Francia nel 1651, ciò diede loro diritto all'appellativo di Altezza [Serenissima] alla corte francese in cui vivevano.

Il fratello minore di Goffredo Maurizio, il Conte Frederic Maurice de La Tour d'Auvergne (1642–1707), fu un importante generale al servizio degli olandesi. Sposò Enrichetta di Hohenzollern-Hechingen (1648–1698), erede del marchesato di Bergen op Zoom, un titolo che passò ai loro figli. Dopo che la loro linea si estinse nel 1732, Bergen fu attribuita al Conte palatino Johann Christian von Sulzbach (1700-1733), che aveva sposato un'erede, Marie Henriette Leopoldine de La Tour d'Auvergne, nel 1722.

La moglie di Goffredo Maurizio, Maria Anna Mancini (1649–1714), meglio ricordata per i suoi passatempi letterari e per il suo mecenatismo a La Fontaine, era una nipote del Cardinale Mazzarino. Il loro figlio maggiore Louis sposò l'erede del Ducato di Ventadour ma premorì ai genitori. Il Ducato di Bouillon ed altri titoli passarono al loro secondogenito, Emmanuel Théodose (1668–1730), la cui quarta moglie fu Louise Henriette Françoise di Lorena. Un altro figlio, Frédéric-Jules, Principe d'Auvergne (1672–1733), sposò un'avventuriera irlandese.

Charles Godefroy de La Tour d'Auvergne (1706 – 1771), era figlio di Emmanuel-Théodose e V Duca di Bouillon. Sua moglie fu la vedova di suo fratello, Maria Karolina Sobieska, una nipote di Giovanni Sobieski di Polonia. La loro figlia, Marie Louise Henriette Jeanne de La Tour d'Auvergne, fu una famosa avventuriera e fu ghigliottinata nel 1793. Sebbene ufficialmente sposata con Jules de Rohan, Duca di Montbazon, ebbe un figlio illegittimo che morì nell'infanzia da suo cugino Carlo Edoardo Stuart pretendente giacobita al trono d'Inghilterra e Scozia.

Suo fratello, Godefroy Charles Henri de La Tour d'Auvergne (1728–1792), fu il Vi Duca di Bouillon. Sposò Luisa di Lorena, conosciuta prima del suo matrimonio come Mademoiselle de Marsan. Servì con distinzione nella Guerra dei sette anni e fu designato all'Accademia Reale di Scultura e Pittura nel 1777. In appena tre mesi, sperperò quasi un milione di livres per la sua amante, una cantante d'opera, portando la sua famiglia sull'orlo della rovina. Sebbene il VI duca abbracciò la Rivoluzione francese entusiasticamente, il Ducato di Bouillon fu annesso dalla Repubblica entro tre mesi dalla sua morte. Il suo unico figlio, Jacques Léopold Charles Godefroy, inabile a causa di un incidente stradale, morì nel 1802 senza lasciare figli sopravvissuti dal suo matrimonio con una Principessa d'Assia-Rheinfels. Di conseguenza la linea maschile della famiglia di La Tour d'Auvergne si estinse.

Successione Bouillon[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1780 il VI Duca di Bouillon sviluppò un'amicizia con Philip Dauvergne, un ufficiale britannico improgionato in Francia. Come una leggenda di famiglia disponeva, la famiglia Dauvergne rappresentava un ramo collaterale degli antichi Conti d'Auvergne, che si erano trasferiti sull'Isola di Jersey nel XIII secolo. Nel 1787 il VI Duca riconobbe questa connessione leggendaria ed adottò Philip Dauvergne, chiedendogli di succedere al proprio figlio, nel caso quest'ultimo fosse morto senza eredi maschi.

Nel 1809, Napoleone approvò un accordo, per cui le proprietà di La Tour e le passività relative allo scambio del 1651 devolute dallo Stato francese. Lo Château de Navarre e l'Hôtel d'Évreux a Parigi furono lasciati in eredità all'Imperatrice Giuseppina ed ai suoi parenti. L'Hôtel d'Évreux fu successivamente rinominato Palazzo dell'Eliseo ed attualmente serve come residenza del Presidente della Repubblica francese. Per quanto riguarda il ducato di Bouillon, i suoi cittadini riconobbero Philip Dauvergne come loro legittimo sovrano e duca.

Il Congresso di Vienna tuttavia, assegnò la sovranità del ducato al Re dei Paesi Bassi, mentre le proprietà private possedute dagli ex duchi dovevano essere ridistribuite mediante arbitrato speciale sia a Philip Dauvergne che ad un pretendente austriaco, Charles Alain de Rohan, principe di Guéméné, che era il parente più prossimo dell'ultimo duca per via paterna. La questione fu risolta a favore di Rohan e Philip Dauvergne di suicidò due mesi dopo.

Nel 1817, Rohan fu citato in giudizio da altri pretendenti alla proprietà dei La Tour d'Auvergne, incluso il duca di Bourbon, il duca de La Tremoille, la princessa di Borbone-Condé e la principessa di Poix. Tutti erano imparentati al VII Duca di Bouillon per via materna. Sette anni più tardi, le loro affermazioni furono confermate dal tribunale di Liegi, e Rohan dovette dimettersi dalla carica di duca, anche se i suoi discendenti fino ad oggi mantengono almeno formalmente il titolo.

Nel decennio del 1820 il nome e l'eredità di La Tour furono contese dalle famiglie di La Tour d'Auvergne d'Apchier, che rappresentava l'ultima linea nota sopravvissuta di La Tour d'Auvergne prima della sua eventuale estinzione nel 1896, e La Tour d'Auvergne-Lauraguais, il cui legame storico con gli antiche linee La Tour erano incerti. Da quest'ultima famiglia, il Principe Henri de La Tour d'Auvergne-Lauraguais (1876–1914) sposò nel 1904 Elisabeth Berthier de Wagram (1885–1960), figlia del terzo Principe di Wagram e membro della dinastia Rothschild

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