Casa della cultura

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Coordinate: 38°21′18.47″N 15°51′15.12″E / 38.35513°N 15.8542°E38.35513; 15.8542

Casa della Cultura "Leonida Repaci"
Tipo Biblioteca,
Archivio di Stato,
Museo etnografico,
Antiquarium,
Museo Musicale,
Gipsoteca,
Pinacoteca
Indirizzo via Felice Battaglia, quartiere San Giorgio
89015 Palmi

La Casa della cultura "Leonida Repaci", è un moderno edificio polifunzionale ubicato a Palmi, in via Francesco Battaglia, nel quartiere San Giorgio. La sua costruzione iniziò nel 1968 per volontà dell'amministrazione comunale del tempo e sotto gli auspici dell'onorevole Giacomo Mancini, allora ministro dei Lavori Pubblici. L'edificio venne inaugurato il 17 gennaio 1982[1] ed intitolato allo scrittore palmese Leonida Repaci nel novembre del 1984.[2] La struttura ha una superficie di oltre 2.000 m² e la sua costruzione fu finanziata dall'assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, progettata da tecnici del Provveditorato delle Opere Pubbliche di Catanzaro e realizzata da maestranze reggine.[3]

Nella Casa della cultura "Leonida Repaci" hanno sede:

  • La Pinacoteca "Leonida ed Albertina Repaci";
  • Il Museo etnografico "Raffaele Corso", dichiarato di importanza internazionale dall'UNESCO[4];
  • La Biblioteca comunale "Domenico Topa";
  • L’Antiquarium "Nicola De Rosa";
  • Il Museo musicale "Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce";
  • La Gipsoteca "Michele Guerrisi"';
  • L'Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sezione di Palmi;
  • L'auditorium comunale.

La struttura inoltre è dotata di un ampio giardino dove sono collocate sculture in bronzo, due austere colonne d'età romana (provenienti dal sito archeologico dell'antica Tauriana) e una copia dell'antica Fontana della Palma.

Pinacoteca "Leonida ed Albertina Repaci"[modifica | modifica wikitesto]

La pinacoteca "Leonida ed Albertina Repaci" conserva oltre 200 opere d'arte donate dallo scrittore Leonida Repaci e dalla moglie Albertina alla città di Palmi.[4] La preziosa collezione donata dallo scrittore al comune è, ad oggi, una delle più importanti pinacoteche d'arte moderna e contemporanea dell'Italia Meridionale.[5] Nel 2014 la pinacoteca ha ricevuto la donazione di alcuni quadri di valore appartenenti al senatore Emilio Argiroffi, da parte della sorella.[6] Molte sono le opere di artisti importanti, fra queste:

e ancora opere di Guido Cadorin, Gregorio Sciltian, Ugo Attardi, Pericle Fazzini, Alessandro Monteleone, Marino Mazzacurati, Cesare Zavattini, Bernardino Palazzi, Enotrio Pugliese, Adriana Martinelli Pincherle, Lamberto Ciavatta[19], Gino Parenti, Sergio Canevari[20], Angelo Canevari[21], Franz Borghese[22], Giacomo Manzù[4], Marino Mazzacurati[4] e Romano Gazzera[23].

Museo di etnografia e folklore "Raffaele Corso"[modifica | modifica wikitesto]

Unesco Cultural Heritage logo.svg Museo di etnografia e folclore Unesco Cultural Heritage logo.svg
"Raffaele Corso"

Museo di importanza internazionale

La Casa della cultura ospita il Museo etnografico "Raffaele Corso", fondato nel 1955 raccogliendo oggetti della quotidianità, della fede e del folclore popolare calabrese.[24] È stato riconosciuto di importanza internazionale dall'UNESCO[24] e, nel suo genere, è il più importante del sud Italia.[4]

Modello di Spalas usata durante la processione di San Rocco a Palmi

Il museo etnografico fu fondato nel 1955[25] su iniziativa di Antonino Basile, Nicola De Rosa, Giuseppe Pignataro, Luigi Lacquaniti, Francesco Salerno, Francesco Cipri e Antonino Nasso, e venne collocato all'interno di Palazzo San Nicola.[26] Trasferito nel 1984 nella Casa della cultura, il museo al suo interno custodisce oggetti folcloristici della Calabria,[27] divisi in sezioni quali: il ciclo dell'anno, il ciclo della vita umana, l'agricoltura, la marineria[28], la religiosità popolare, i costumi e l’arte popolare.[25]

Nel dettaglio il museo contiene:

Biblioteca Comunale "Domenico Topa"[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale
"Domenico Topa"
Tipo Complesso Bibliotecario
Numero opere 120.000 circa[29]

La biblioteca Comunale "Domenico Topa" di Palmi venne istituita nel 1890,[29] per volontà di alcune personalità tra le quali l'onorevole Rocco De Zerbi.[30] La struttura fu distrutta dal terremoto del 1908 e dalla prima guerra mondiale,[30] pertanto venne ricostruita nel 1927 quando venne nominato direttore Luigi Lacquaniti.[29] La biblioteca venne collocata nel 1932 all'interno del nuovo Palazzo San Nicola,[31] ed il nuovo direttore chiese, ad alcuni intellettuali dell'epoca, di contribuire alla ricostruzione della biblioteca donandole dei volumi. Tale appello venne accolto da Francesco Cilea, Benedetto Croce, Francesco Pentimalli e Leonida Repaci.[30] Nel 1943 venne approvato uno statuto di regolamento della biblioteca[29] e, in quello stesso anno, la struttura si arricchì di una donazione fatta dal paletnologo Domenico Topa,[30] a cui venne intitolata in seguito la biblioteca.[30] La donazione di Domenico Topa era costituita essenzialmente da volumi sulla storia della Calabria e da un "fondo antico" comprendente volumi del XVI secolo, del XVII secolo e del XVII secolo, tra cui una copia del "Codice Purpureo" di Rossano.[32] Nel 1982 la biblioteca venne spostata dai piccoli locali di Palazzo San Nicola alla sua attuale sede della "Casa della cultura".[30] Nel 2014 la biblioteca ha ricevuto la donazione di circa 2.000 volumi, risalenti al XVI secolo ed al XVIII secolo ed appartenenti al senatore Emilio Argiroffi, da parte della sorella. La donazione supera il valore di un milione di euro[6]

Oggi la biblioteca è dotata di circa 122.000 volumi[29] ed è uno dei 12 Distretti Bibliotecari della Calabria.[33] Le sezioni in cui è suddivisa la biblioteca sono le seguenti:[29]

La biblioteca inoltre è dotata di:

Antiquarium "Nicola De Rosa"[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antiquarium "Nicola De Rosa" sono custoditi dei reperti provenienti dall'antica città di Tauriana,[4][35] in un periodo compreso dal V secolo a.C. all'XI secolo,[4] ed oggetti ritrovati sui fondali del mare lungo la Costa Viola, tra i quali alcuni capitelli ionici e corinzi, delle urne cinerarie, delle lucerne, delle iscrizioni funerarie, delle ancore, alcune monete, delle statuette in marmo ed alcune anfore. Sono di particolare importanza delle iscrizioni incise sul marmo che avvalorano un insediamento cristiano a Tauriana ai tempi in cui San Paolo di Tarso si recò a Reggio Calabria. I più antichi materiali esposti nell'antiquarium si riferiscono all'età del bronzo. Alcuni provengono dalla Grotta della Pietrosa di Palmi mentre altri sono stati recuperati in modo sporadico nel territorio. Si tratta di materiali relativi alla cultura di Thapsos o di Capo Graziano.[36] Dall'area del Tempio di San Fantino, in località Taureana di Palmi, proviene diverso materiale: della ceramica a vernice nera, dei colli di anfore greco-italiche (I secolo a.C.-III secolo a.C.), degli skyphoi, delle patere, alcune lucerne (I secolo a.C.) e dei frammenti di ceramica di età romana[37].[36] Dalla stessa località provengono alcune monete di epoca romana, delle colonne ed elementi architettonici in marmo con decori vegetali[38] e dei laterizi da costruzione con bollo impresso[39]. Degni di nota sono alcuni capitelli corinzi in marmo, provenienti dalla stessa zona e di età romano-imperiale.[36] I reperti provenienti dalla località di Scinà, dove doveva sorgere una villa con la sua necropoli, costituiscono il nucleo più consistente dell'antiquarium: del vasellame acromo, degli oggetti in bronzo, alcune monete di età tardo-imperiale e del vasellame da mensa in sigillata africana (I secolo d.C.-IV secolo). Dalla medesima località proviene anche un busto dell'imperatore Adriano, copia postuma e forse locale eseguita tra il 135 ed il 140 d.C., e due statue acefale di età ellenistica.[36] Le epigrafi delle aree sepolcrali di San Fantino e di Scinà sono riferibili sia alla frequentazione pagana (I secolo d.C.-III secolo) che a quella cristiana (IV secolo-V secolo).[40]

Archeologia subacquea[modifica | modifica wikitesto]

La piccola sezione dedicata all'archeologia subacquea espone materiali recuperati nelle acque antistanti il Lido di Palmi e cioè: dei contenitori di uso comune, delle anfore da trasporto massaliote e bizantine (V secolo-VII secolo), delle ancore, delle contromarre e dei ceppi di ancore in piombo.[40]

Museo Musicale "Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce"[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Francesco Cilea

Nel museo musicale "Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce", inaugurato nel 1962 presso Palazzo San Nicola[26] e trasferito in seguito nella Casa della cultura, è collocato un gran numero di materiale che testimonia l'intensa attività artistica dei due musicisti nativi di Palmi. Il museo raccoglie spartiti, bozzetti di scena, manoscritti e documenti[4] relativi all'attività del maestro Francesco Cilea.[41] Importante è anche l'epistolario dell'artista, che consta di circa 5.000 lettere,[41] e la documentazione fotografica della vita di Cilea.[41] La struttura conserva inoltre alcune miniature eseguite da Michele Cilea, fratello del maestro, ed uno spazio dedicato all'altro compositore palmese, Nicola Antonio Manfroce,[41] nel quale è conservata la quasi totalità dell'intera produzione dell'artista.[42] Completano il museo una biblioteca musicale,[43] dei libretti d'opera, dei dischi e dei cimeli.[44] Nel dettaglio il museo conserva:

Gipsoteca "Michele Guerrisi"[modifica | modifica wikitesto]

La gipsoteca "Michele Guerrisi",[4] inaugurata nel 1960[46] presso Palazzo San Nicola[31] e trasferita in seguito nella Casa della cultura, è una sezione del complesso museale che accoglie i calchi in gesso delle opere (statue e ritratti) di ispirazione classica dello scultore Michele Guerrisi,[47] nonché i sui ritratti e bozzetti.[28] Gli originali in bronzo dei calchi sono opere di patrimoni privati o dei monumenti che si trovano sparsi per il territorio nazionale.[47] La sezione conserva un totale di 78 scultore attribuibili al Guerrisi.[48] La gipsoteca conserva degli acquerelli[48] dello stesso autore, donati al Comune di Palmi dalla moglie Marta Rempte.[47] Inoltre nella struttura sono collocate alcune sculture realizzate da Francesco Jerace,[48] Vincenzo Jerace,[48] Nicola Gullì,[47] Alessandro Monteleone[48] ed alcune tele di Antonio Cannata,[47], Attilio Zagari[47] e Giuseppe Palumbo.[47]

L'Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sezione di Palmi[modifica | modifica wikitesto]

La Sezione di Palmi dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria venne istituita come Sottosezione di Archivio di Stato con decreto ministeriale del 23 luglio 1960, e divenne Sezione di Archivio di Stato il 1º maggio 1965, in esecuzione del DPR 1409/1963.[49] I fondi più significativi furono rappresentati dai protocolli notarili (dal XVI secolo al XX secolo), dal "nuovo" e "vecchio" Catasto terreni e fabbricati, dagli atti del Tribunale di Palmi e delle preture di Cinquefrondi e Laureana. In data 7 marzo 2006 il Tribunale di Palmi donò all'Archivio documenti pari a 1.148 unità archivistiche, per un periodo che va dal 1925 al 1962.[50] La biblioteca interna dell'archivio consta di 1.339 volumi ed opuscoli editi tra il XIX secolo ed il XX secolo, 41 testate di periodici, per un totale di 464 annate, in parte acquistati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in parte donati. La biblioteca nacque contestualmente alla sezione, ed ha come fine quello di coadiuvare gli impiegati nello svolgimento dell'attività istituzionale e gli studiosi nella ricerca archivistica. I testi conservati riguardano la storia politica, economica, sociale, culturale italiana e calabrese, con particolare riferimento alla città di Palmi. Nella sala delle biblioteca è consultabile inoltre uno schedario aggiornato al 2004.[51]

L'orario di apertura al pubblico è, dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ed inoltre il lunedì ed il martedì è aperto dalle ore 14.45 alle ore 17.15.


Patrimonio Archivio di Stato di RC - Sezione di Palmi
  • Atti dei notai di Palmi, 1601-1900, voll. 709. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Acquaro (nel comune di Cosoleto), 1719-1835, voll.194. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Anoia, 1714-1824, voll.193. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Candidoni, 1652-1791, voll. 41. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Caridà (nel comune di S. Pietro di Caridà), 1743-1807, voll. 83. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Casalnuovo (Cittanova), 1733-1902, voll. 728. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Cinquefrondi, 1694-1903, voll. 547. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Cosoleto, 1667-1901, voll. 130. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Feroleto (Feroleto della Chiesa), 1629-1804, voll. 42. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Galatro, 1613-1901, voll. 196. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Gioja (Gioja Tauro), 1775-1903, voll. 63. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Iatrinoli (nel comune di Taurianova), 1629-1900, voll. 283. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Laureana (Laureana di Borrello), 1663-1901, voll. 603. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Lubrichi (nel comune di Santa Cristina d'Aspromonte), 1767-1867, voll. 125. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Maropati, 1778-1902, voll. 67. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Melicuccà, 1633-1850, voll. 313. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Melicucco, 1790-1809, voll. 19. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Messignadi (nel comune di Oppido Mamertina), 1731-1828, voll. 74. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Molochio, 1742-1889, voll. 303. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Oppido (Oppido Mamertina), 1616-1902, voll. 292. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Paracorio (nel comune di Delianuova), 1667-1874, voll. 219. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Pedavoli (nel comune di Delianuova), 1668-1866, voll. 273. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Polistena, 1595-1903, voll. 748. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Radicena (nel comune di Taurianova), 1678-1883, voll. 266. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Rizziconi, 1748-1898, voll. 270. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Rosarno, 1670-1902, voll. 208. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di San Giorgio (San Giorgio Morgeto), 1699-1898, voll. 502. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di San Procopio, 1651-1873, voll. 108. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Santa Cristina (Santa Cristina d'Aspromonte), 1608-1852, voll. 86. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Santa Giorgia (nel comune di Scido), 1751-1808, voll. 75. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Sant'Eufemia (Sant'Eufemia d'Aspromonte),1724-1903, voll. 539. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Scido, 1780-1869, voll. 33. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Seminara, 1617-1902, voll. 744. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Serrata, 1744-1837, voll. 84. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Sinopoli, 1639-1899, voll. 405. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Sitizano (nel comune di Cosoleto), 1771-1805, voll. 17. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Stelletanone (nel comune di Laureana di Borrello), 1754-1845, voll. 127. Inventario, indice.
  • Atti dei notai di Terranova (Terranova Sappo Minulio), 1626-1835, voll. 266. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Tresilico (nel comune di Oppido Mamertina), 1767-1875, voll. 165. Inventario, indice, repertori.
  • Atti dei notai di Varapodio, 1713-1900, voll. 190. Inventario, indice, repertori.
  • Catasto terreni e fabbricati del distretto di Palmi, 1877-1978, regg. e mappe 848. Elenco di versamento
  • Catasto terreni e fabbricati del distretto di Polistena, 1876-1989, regg. e mappe 938, Inventario
  • Catasto terreni e fabbricati del distretto di Taurianova, 1870-1978, regg. 668, Inventario,indice.
  • Mappe, 1932-1972, ff. 474.
  • Pergamene, secc. XVII-XVIII, pergg. 38
  • Pretura di Cinquefrondi e Polistena, 1879-1983, bb. 1889. Inventario, indice.
  • Pretura di Laureana di Borrello, 1825-1973, bb. 582. Inventario, indice.
  • Tribunale di Palmi, 1908-1962, bb. regg. voll. 2877, in corso di riordinamento.
  • Ufficio del registro e bollo di Cinquefrondi, 1861-1862, b.1. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Cittanova, 1860-1899, bb. 43. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Laureana di Borrello 1860-1889, bb. 13. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Oppido Mamertina, 1860-1890, bb. 27. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Palmi, 1860-1891, bb. 77. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Polistena, 1860-1890, bb. 36. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Radicena e Iatrinoli (nel comune di Taurianova), 1860-1875, bb. 8. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Sant'Eufemia d'Aspromonte, 1860-1891, bb. 33. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Seminara, 1860-1862, b. 1. Inventario, indice
  • Ufficio del registro e bollo di Sinopoli, 1860-1863, b. 1. Inventario, indice
  • Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Palmi, 1943-1977, regg. 57. Elenco
  • Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Polistena, 1940-1946, bb. 11. Elenco
  • Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Taurianova, 1974-1978, bb. 60. Elenco

L'Auditorium Comunale[modifica | modifica wikitesto]

L'auditorium comunale è ospitato al piano terra dell'edificio ed è sede di concerti, conferenze, convegni, congressi, incontri, riunioni e dibattiti nonché di iniziative aventi finalità culturali patrocinate dal comune di Palmi o da altre istituzioni pubbliche. La sua capienza è di 260 spettatori.[52] Tra gli appuntamenti culturali a cadenza annuale svolti nell'auditorium vi sono:

  • il Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale per Flauto e Musica d'insieme "Francesco Cilea";
  • il Premio letterario "Palmi".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizie sulla Casa della Cultura
  2. ^ Periodico Madre Terra News, Settembre 2011
  3. ^ Casa della Cultura nel sito del PIAR
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Guida Touring 2003, pag. 155
  5. ^ importanza nazionale della Pinacoteca Repaci. URL consultato il 31 maggio 2013.
  6. ^ a b A Palmi le opere del poeta Emilio Argiroffi. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  7. ^ Scheda del dipinto di Arturo Martini. URL consultato il 31 maggio 2013.
  8. ^ Scheda del dipinto di Carlo Levi. URL consultato il 31 maggio 2013.
  9. ^ Scheda del dipinto "figure femminili" di Mario Marcucci. URL consultato il 31 maggio 2013.
  10. ^ Scheda del dipinto "conchiglia" di Mario Marcucci. URL consultato il 31 maggio 2013.
  11. ^ Scheda del dipinto "natura morta" di Mario Marcucci. URL consultato il 31 maggio 2013.
  12. ^ Scheda del dipinto di Michele Cascella. URL consultato il 31 maggio 2013.
  13. ^ Scheda della statuetta di Emilio Greco. URL consultato il 31 maggio 2013.
  14. ^ Scheda del dipinto di Gianni Dova. URL consultato il 31 maggio 2013.
  15. ^ Scheda del dipinto "donna negra" di Giuseppe Biasi. URL consultato il 31 maggio 2013.
  16. ^ Scheda del dipinto "donna negra" di Giuseppe Biasi. URL consultato il 31 maggio 2013.
  17. ^ Scheda del dipinto "ritratto di negro" di Giuseppe Biasi. URL consultato il 31 maggio 2013.
  18. ^ Scheda della scultura di Leonida Repaci. URL consultato il 31 maggio 2013.
  19. ^ Scheda del dipinto "convivio" di Lamberto Ciavatta. URL consultato il 31 maggio 2013.
  20. ^ Scheda del dipinto "Corrida" di Sergio Canevari. URL consultato il 31 maggio 2013.
  21. ^ Scheda della scultura di Angelo Canevari. URL consultato il 31 maggio 2013.
  22. ^ Pinacoteca nel sito del PIAR. URL consultato il 31 maggio 2013.
  23. ^ Scheda del dipinto "oasi" di Romano Gazzera. URL consultato il 31 maggio 2013.
  24. ^ a b Notizie sul Museo "Raffaele Corso". URL consultato il 7 febbraio 2013.
  25. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Guida Touring, pag. 629
  26. ^ a b c d e f g h i j k Guida Touring, pag. 628
  27. ^ Guida Blu 2005, pag. 167
  28. ^ a b c d e Guida illustrata d'Italia, p. 284
  29. ^ a b c d e f g h Storia e descrizione della Biblioteca Comunale "D. Topa". URL consultato il 13 marzo 2013.
  30. ^ a b c d e f La biblioteca comunale di Palmi "Domenico Topa" di Domenico Ferraro. URL consultato il 13 marzo 2013.
  31. ^ a b Guida Touring, pag. 628
  32. ^ CULTURA E TRADIZIONE A PALMI - Casa della Cultura “Leonida Repaci”. URL consultato il 13 marzo 2013.
  33. ^ Elenco dei 12 Distretti Bibliotecari della Calabria. URL consultato il 13 marzo 2013.
  34. ^ Descrizione della Mediateca della Casa della cultura di Palmi. URL consultato il 13 marzo 2013.
  35. ^ Guida Blu 2005, pag. 167
  36. ^ a b c d Mancuso, pag. 131
  37. ^ Di sigillata italica, quali esempi di coroplastica ellenistica (testina femminile, maschera teatrale, figura grottesca)
  38. ^ Di età romano-imperiale e reimpiegati in età bizantina
  39. ^ In caratteri greci e lingua osca che riportano l'etnico dei Tauriani
  40. ^ a b Mancuso, pag. 132
  41. ^ a b c d e f Storia e descrizione del Museo Musicale "Francesco Cilea e Nicola Manfroce". URL consultato il 21 marzo 2013.
  42. ^ Touring Club Italiano - Museo Musicale "Francesco Cilea e Nicola Manfroce". URL consultato il 21 marzo 2013.
  43. ^ Turis Calabria - Museo Musicale "Francesco Cilea e Nicola Manfroce". URL consultato il 21 marzo 2013.
  44. ^ Musei Online - Museo Musicale "Francesco Cilea e Nicola Manfroce". URL consultato il 21 marzo 2013.
  45. ^ a b c d e f g h i j Cutulli, pag. 59
  46. ^ Ministero per i Beni e la Attività Culturali, "I luoghi della cultura". URL consultato il 22 marzo 2013.
  47. ^ a b c d e f g Storia e descrizione della gipsoteca "Michele Guerrisi". URL consultato il 22 marzo 2013.
  48. ^ a b c d e Guida Touring, pag. 628
  49. ^ Storia Archivio di Stato di Palmi
  50. ^ Nuove testi dell'Archivio di Stato
  51. ^ La biblioteca dell'Archivio di Stato
  52. ^ Regolamento d'uso auditorium comunale Casa della cultura "Leonida Repaci" - Palmi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Guida d'Italia - Basilicata Calabria, Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 8836500218.
  • AA. VV., Guida illustrata d'Italia, Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 883651698X.
  • AA. VV., Guida d'Italia - Calabria: dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le città, i borghi arroccati, Milano, Touring Editore, 2003, ISBN 8836512569.
  • VV. AA., La collezione degli strumenti musicali del museo di entnografia e folklore "Raffaele Corso" di Palmi in Incontri Meridionali, 1991.
  • AA. VV., Guida Blu 2005, Milano, Touring Editore, 2005, ISBN 8836534538.
  • Cynthia Cutuli, Pagine di Calabria, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2002, ISBN 8849802110.