Casa-giardino di Goethe

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Park an der Ilm
Weimar Goethe Gartenhaus.jpg
Tipo Culturale
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1998
Scheda UNESCO
La casa-giardino di Goethe, disegno di Georg Melchior Kraus, 1777
La casa-giardino di Goethe intorno al 1900
La casa-giardino di Goethe nel 2006

La Casa-giardino di Goethe (in tedesco Goethes Gartenhaus), nel Park an der Ilm di Weimar, fu per molti anni residenza principale e laboratorio di Johann Wolfgang von Goethe. Nel 1998 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità, in quanto parte dell'ensemble "Klassisches Weimar".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Arrivato a Weimar nel 1775, Goethe mostrò subito interesse per una casa in vendita con terreno nella parte est del fiume Ilm. La casa, risalente al sedicesimo secolo, era assai probabilmente abitata da vignaioli.

Il giardino si trovava in condizioni disastrose, tanto che il duca Carlo Augusto pensò di regalare il terreno all'amico Goethe. In aprile 1776 lo stesso Goethe acquistò la casa con il terreno adiacente per la cifra di 600 talleri. Anche se i soldi furono elargiti dal duca, Carlo Augusto ritenne più opportuno che Goethe figurasse come ufficiale compratore.

Goethe si impegnò molto nel rinnovamento del giardino, per cui si ispirò ai giardini inglesi, e rese la casa di nuovo abitabile. La casa era però piccola e modesta e, a lungo andare, inadeguata alla carica e alla posizione sociale del suo proprietario e inadatta a ospitare la sua grande biblioteca e le sue collezioni. Per questo nel 1782 Goethe si trasferì in città, nella grande casa nel Frauenplan, dove sarebbe morto esattamente cinquant'anni dopo. La casa-giardino restò tuttavia il suo luogo preferito per soggiornare: pur essendosi trasferito in città, continuò a tornare regolarmente nella sua vecchia casa. La sua ultima visita ebbe luogo il 20 febbraio 1832.

Nella casa-giardino Goethe scrisse alcune delle sue principali opere: parti della sua Ifigenia in Tauride, l'Egmont e il Torquato Tasso. Tra le poesie più famose nate qui ricordiamo "An den Mond", "Rastlose Liebe" e "Jägers Abendlied".

Oggi la casa-giardino è adibita a museo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans Wahl: Goethes Gartenhaus. Leipzig: J. J. Weber o.J.
  • Manfred Kahler: Goethes Gartenhaus in Weimar. Hg. von den Nationalen Forschungs- und Gedenkstätten der klassischen deutschen Literatur in Weimar. 3. Aufl. Berlin, Weimar: Aufbau-Verlag in Komm. 1966.
  • Paul Raabe: Spaziergänge durch Goethes Weimar. 10. aktualisierte Aufl. Zürich, Hamburg: Arche 2005. ISBN 3-7160-2256-X
  • Uwe Grüning, Jürgen M. Pietsch: Goethes Gartenhaus, Spröda: Edition Schwarz-Weiss, 1999, ISBN 3-00-004693-3

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