Casa-Museu Gaudí

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Casa Museo Gaudí
Casa Museo Gaudí
Casa Museo Gaudí
Tipo storico
Indirizzo Park Güell, carretera del Carmel, 08024 Barcelona
Sito [1]

La Casa Museo Gaudí, situata all’interno del Parc Güell, a Barcellona, fu la casa di Antoni Gaudí per quasi venti anni, da 1906 alla fine del 1925. Il 28 settembre 1963 fu aperta come museo e ora mostra una collezione d’arredamento e oggetti disegnati dall’architetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del secolo XIX, l'imprenditore catalano Eusebi Güell i Bacigalupi, al suo ritorno a Barcellona dopo un soggiorno in Inghilterra, volle realizzare una città-giardino per la borghesia catalana nei terreni della masseria Can Muntaner de Dalt acquistati da lui nel 1899. Güell affidò il progetto a Antoni Gaudí, che prevedeva la costruzione di sessanta case con giardino e tutti i servizi necessari. Nel 1914 i lavori sono stati fermati e il progetto non è mai finito.

Delle sessanta case attese ne sono state realizzate soltanto due: quella del dottore Trias i Domènech e quella che ora è la Casa Museo Gaudí, che si hanno aggiunto alla vecchia casa –proprietà de lo stesso Güell- che esisteva in quei terreni. La Casa Museo Gaudí, fu costruita come casa-pilota, che doveva servire per attrarre potenziali acquirenti di terreni. Eseguita da Josep Pardo i Casanovas su un progetto di Francesc Berenguer, firmato da Gaudí, è stata costruita tra il 1903 e il 1905.

Nel 1906, dopo di stare in vendita per qualche tempo senza che nessun compratore emerse, la casa venne acquistata dallo stesso Antoni Gaudí che la utilizzò come abitazione principale, con suo padre e sua nipote. Il padre è morto lo stesso anno e la nipote nel 1912. Da allora rimase solo nella casa fino alla fine del 1925, che si è trasferito al seminario del Tempio della Sagrada Familia, pochi mesi prima della sua morte avvenuta nel 1926.

Per desiderio di Gaudí, alla sua morte la casa venne trasferita al consiglio del Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia), per poi esser successivamente venduta alla coppia Chiappo Arietti. Nel 1960 l'Associazione degli Amici di Gaudí promosse l’acquisizione della casa con lo scopo di farne un museo. Tre anni dopo fu aperta la Casa Museo Gaudí. Josep Maria Garrut ne è stato il direttore dall’apertura fino a la sua morte, l’anno 2008. Nel 1992 la casa è stata trasferita a la Fundació de la Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família (Fondazione del Consiglio di Costruzione del Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia).

Edificio[modifica | modifica wikitesto]

La casa è costituita da quattro piani. Di questi, il pianterreno e il primo piano sono dedicate alla collezione aperta al pubblico. Lo scantinato è per uso interno e nel secondo piano c’è la Biblioteca Enric Casanelles, alla quale si può accedere su richiesta e previa conferma.

Per quanto riguarda alla collezione, alcune stanze come la camera da letto, lo studio, o la bussola de la porta, e anche alcuni oggetti personali di Gaudí, evocano il ricordo dell’architetto quando abitava in questa casa. Inoltre, c'è un'importante mostra di arredamento disegnato da Gaudí per palazzi come la Casa Batlló, la Casa Calvet, la Casa Milà, la Casa Vicens, la cripta de la Colònia Güell, che insieme agli elementi di forgiatura che si possono vedere in giardino –anche questi disegnati da Gaudí- sono gli oggetti più preziosi della collezione. Il fondo comprende, per di più, mobili, sculture, pitture, disegni e altri oggetti de collaboratori di Gaudí, che si mostrano nelle diverse stanze del museo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • BASSEGODA, Joan i GARRUT, Josep M. (1969), Guia de Gaudí, Barcelona: Ediciones literarias y científicas, p. 19-29
  • BASSEGODA, Joan. (1989), El gran Gaudí, Sabadell: Editorial AUSA. ISBN 84-86329-44-2, p. 387-390 i 501-503
  • GARRUT, Josep M. (1984), «La Casa-Museu Gaudí amb pròleg i dues parts» Antoni Gaudí (1852-1926), Fundació Caixa de Pensions. ISBN 84-505-0683-2
  • GARRUT, Josep M. (2002), Casa-Museu Gaudí (1852-1926), Barcelona: Andrés Morón. ISBN 84-931058-1-3, ISBN 84-931058-2-1 i ISBN 84-931058-3-X
  • GUEILBURT, Luís. (2003), Gaudí i el Registre de la Propietat, Barcelona: Institut Gaudí de la Construcció. ISBN 84-688-1124-6, p. 149.157

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