Cartomagia

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La cartomagia è una branca dell'illusionismo. Come il nome suggerisce, la cartomagia si prefigge di realizzare effetti di illusionismo tramite l'utilizzo (come mezzo unico o principale) delle carte da gioco. Si può fare cartomagia utilizzando un intero mazzo di carte, poche carte (Packet Trick) o anche una sola carta. Si possono usare carte regolari, carte truccate o un misto di esse. Si possono infine utilizzare solamente carte da gioco o anche altri oggetti (monete, dadi, coltelli, buste) purché il soggetto principale del gioco di prestigio sia la carta.

Manipolazione di carte

Tipi di effetti[modifica | modifica wikitesto]

Giochi automatici[modifica | modifica wikitesto]

Sono giochi che si realizzano senza l'ausilio di alcuna tecnica cartomagica. Sono eseguibili dunque da chiunque, almeno in teoria. In realtà solo un approfondito studio della teoria dell'illusionismo consente di sfruttare a dovere questi effetti. Trucchi del genere nelle mani di dilettanti portano ad esecuzioni povere e raramente stupiscono. Gli effetti automatici si basano su leggi matematiche applicate al mazzo di carte, su astuzie psicologiche o su una combinazione di entrambe le cose. Un ampio numero di questi effetti è vecchio di secoli e si tramanda di generazione in generazione; sono sicuro che tra coloro che stanno leggendo il gioco delle 21 carte o le parole mutus, dedit, nomen, cocis ricorderanno qualcosa. Alcune raccomandazioni prima di fare alcuni esempi di giochi automatici: a) allenatevi nel maneggiare le carte, anche una semplice distribuzione deve essere provata più volte prima di essere eseguita con la dovuta scioltezza e velocità; b) non esibitevi se prima non padroneggiate l'effetto nei minimi dettagli; c) preparate una presentazione del gioco, ossia accompagnate l'esecuzione con il racconto di una storiella accattivante, divertente o drammatica, che sapete pressappoco a memoria. Ora passiamo alla spiegazione del primo effetto; è necessario saper eseguire un miscuglio all'americana (riffle shufle) al tavolo o volante. L'effetto è di Harry Lorayne, il quale a sua volta si è ispirato al famoso "Out of this world" di Paul Curry (quindi, niente di nuovo sotto il sole). Bisogna seguire la spiegazione con un bel mazzo di carte francesi tra le mani; l'effetto crescerà sotto i vostri stessi occhi e vi meraviglierà mentre lo eseguirete. Iniziate con un mazzo di carte francesi divise in rosse e nere. Distribuite tutte le carte in quattro mani, una carta alla volta, una sopra all'altra. Potete distribuirle come vi pare e piace: in senso orario, antiorario, a croce, ecc. Inoltre, non vi state a preoccupare se le carte non sono perfettamente distribuite, può capitare che vengano distribuite più carte sullo stesso mazzetto, va bene lo stesso. Alla fine della distribuzione avremo quattro mazzetti. Scegliete due di questi mazzetti e mischiateli tra di loro all'americana; fate lo stesso con gli altri due mazzetti. Rimarranno due mazzetti composti all'incirca da 26 carte ciascuno; mischiate all'americana anche questi due mazzetti! Ora prendete il mazzo e dividetelo in due pile, distribuendo una carta alla volta sul tavolo, faccia in basso; se pensate che la carta sia rossa mettetela a destra, se pensate che sia nera mettetela a sinistra; naturalmente la sequenza delle carte non è regolare, il vostro intuito vi potrà dire che ci sono tre carte consecutive nere, poi due rosse, poi due nere, poi tre rosse, poi una nera, ecc. Seguite il vostro intuito e senza guardare le carte divitele in rosse e nere. Alla fine della distribuzione avremo due mazzetti costituiti da circa 26 carte ciascuno. Mischiamo anche questi due mazzetti con il metodo all'americana! Ora dopo tutti questi miscugli mettiamo 16 carte a sinistra, 20 al centro e le restanti 16 a destra. La magia è fatta! Le 20 carte al centro saranno formate da 10 carte nere e da 10 carte rosse. Le 16 carte a destra saranno tutte rosse (o nere) e le 16 carte a sinistra saranno tutte nere (o rosse). Questa è la spiegazione, ora toccherà a voi trovare una presentazione adatta. Non sottovalutate l'effetto, nelle mani di un buon prestigiatore risulta di grande impatto. Provatelo su di voi almeno una quarantina di volte prima di esibirvi davanti a un pubblico. Un suggerimento: le carte dall'inizio alla fine della routine (bella parola francese che è "quasi" un sinonimo di effetto) possono essere maneggiate da uno spettatore, mentre i miscugli all'americana potete eseguirli voi se lo spettatore non è in grado di farli.

Giochi semiautomatici[modifica | modifica wikitesto]

Sono giochi che possono essere realizzati ricorrendo a poche tecniche di base. Molti prestigiatori professionisti prediligono questo tipo di giochi ed il precedente poiché consentono all'esecutore di concentrarsi sulla presentazione dell'effetto più che sulla tecnica. Inoltre ne esistono di eccezionali che non hanno nulla da invidiare a giochi più complicati.

Giochi di destrezza[modifica | modifica wikitesto]

La componente tecnica è rilevante. Solitamente tali giochi sono eseguiti con mazzi regolari, magari presi a prestito. Tutta la riuscita del gioco ricade sulle doti tecniche del prestigiatore che inoltre si deve far carico anche di una buona presentazione. L'apprendimento di questi effetti e delle tecniche ad essi associate rende il prestigiatore molto più sicuro dei suoi mezzi e quindi più a proprio agio durante le esibizioni. Egli inoltre sarà in grado di comporre, similmente ad un artigiano, l'effetto desiderato a partire dalle tecniche di base ed eventualmente di cavarsi d'impaccio da situazioni difficili o da errori eventuali.

Manipolazione di carte[modifica | modifica wikitesto]

L'arte manipolativa è considerata la più alta a livello tecnico. È la più ardua da apprendere e molti prestigiatori la evitano preferendo dirottare altrimenti i propri sforzi. La manipolazione più pura consiste nel realizzare effetti di apparizione, sparizione, trasposizione, trasformazione di oggetti (in questo caso carte) direttamente dalle mani stesse del prestigiatore senza solitamente avvalersi di oggetti truccati, di strumenti particolari o altro ma di nient'altro che la propria abilità tecnica manuale.

Un manipolatore di carte, classicamente, farà apparire per poi sparire dalla punta delle sue dite prima una, due, più carte, poi un ventaglio di carte, due e così via. Li farà passare da una mano all'altra, li produrrà dalla bocca, da sotto una scarpa, dal gomito. Ne cambierà il colore, la dimensione, persino la forma in un crescendo rossiniano fino a giungere ad un climax solitamente personale.

Uno dei più grandi manipolatori di carte che la storia ricordi è l'italianissimo Silvan, famoso in Italia come all'estero dove gode di immensa considerazione proprio per il suo numero manipolatorio eseguito utilizzando addirittura due mazzi completi (108 carte) contemporaneamente.

Giochi con carte truccate[modifica | modifica wikitesto]

Un grandissimo numero di giochi è stato concepito per poter essere eseguito con un mazzo di carte del tutto regolare, magari preso a prestito. Tuttavia un numero almeno pari di giochi fa utilizzo di carte più o meno truccate o di gimmik appositamente studiati. Alcune volte tali carte speciali o gimmik sono indispensabili all'esecuzione dell'effetto. Altre volte servono a sgravare il prestigiatore da parte della componente tecnica.

Ad esempio se una carta scelta deve essere trovata nel portafoglio posso utilizzare la più semplice delle carte truccate: un duplicato della carta scelta, che deve essere già posta nel portafoglio prima che l'effetto abbia inizio. Se non si utilizza un duplicato il prestigiatore sarà costretto a usare la sua tecnica per estrarre segretamente la carta dal mazzo ed infilarla in qualche modo nel portafoglio.

Talvolta l'effetto realizzato con carte truccate può essere superiore a quello realizzato tecnicamente, per esempio eliminando movimenti strani o aggiungendo qualche effetto accessorio a quello base. Altre volte è la tecnica a consentire effetti migliori. Nell'esempio precedente, la versione tecnica consente di far firmare la carta scelta prima che sparisca dimostrando così al momento del ritrovamento che la carta è effettivamente quella scelta dallo spettatore.

Mazzi di carte[modifica | modifica wikitesto]

Mazzo francese[modifica | modifica wikitesto]

Mazzo Francese marca Bycicle

Il mazzo solitamente utilizzato è quello francese, da 52 carte (più eventualmente uno o due jolly distinguibili, ad esempio uno rosso e uno nero) così organizzate:

Quattro semi di cui i primi due sono rossi, gli altri neri:

  • Cuori
  • Quadri
  • Fiori
  • Picche

Tredici carte ordinate come segue:

  • Asso
  • Carte Numeriche o a Punti (dal due al dieci)
  • Figure (Fante o Jack, Donna o Regina, Re)

L'asso è considerato una carta numerica ma allo stesso tempo viene considerato precedere in valore il 2 ma anche seguire il re ed essere quindi la carta più alta.

Il mazzo di carte francese è una diretta derivazione degli arcani minori dei tarocchi. I quattro semi si sono trasformati secondo il seguente schema:

  • Denari --> Quadri
  • Coppe --> Cuori
  • Bastoni --> Fiori
  • Spade --> Picche

ed hanno assunto una divisione in semi rossi e semi neri, mentre la figura del cavallo (che nei tarocchi si inserisce fra il fante e la donna) è stato eliminato. Ciò ha dato una simbologia e un'analogia numerologica molto forte al mazzo. Infatti esso può essere associato al tempo e ai sentimenti (e quindi alla vita degli esseri umani) nei seguenti modi:

  • Due sono i colori per simboleggiare le molte antitesi: giusto e sbagliato, giorno e notte, uomo e donna, ecc.
  • Quattro sono i semi come quattro sono gli interessi umani: amore (cuori), ricchezza (quadri), lavoro (fiori), guerra (picche), ma anche quattro come le stagioni.
  • Tredici sono le carte di ogni seme come tredici sono i mesi lunari (stabiliti dal ritmo cosmico e non da convenzioni umane)
  • Sommati tutti i punti del mazzo (dove fante è 11, donna 12 e re 13) danno come risultato 364. Il primo jolly serve ad arrivare a 365, la durata di un anno. Il secondo a 366, anno bisestile

Il dorso delle carte francesi ha disegni variabili a seconda della casa produttrice e della serie ed il colore solitamente è rosso o blu, dato che alcuni giochi richiedono l'utilizzo di due mazzi e la riconoscibilità della provenienza delle carte dall'uno o dall'altro mazzo. Tuttavia per scopi pubblicitari, estetici o anche ad uso dei prestigiatori, sono stati prodotti mazzi con dorsi di ogni colore.

Mazzo napoletano[modifica | modifica wikitesto]

È il mazzo regionale più usato in Italia. Solitamente il formato è quello del mazzo da bridge, ossia più piccolo di quello da poker. Si compone di quaranta carte ed anch'esso è una diretta derivazione degli arcani minori. I semi (denari, coppe, spade, bastoni) sono stati mantenuti mentre le carte per seme sono solo dieci: dall'asso al sette e tre figure: fante, cavallo e re. Come si può notare sono state eliminate le carte dall'otto al dieci e la donna.

In Italia molte regioni hanno il loro mazzo da quaranta carte che è sostanzialmente identico a quello napoletano. Vengono cambiate solamente le immagini utilizzate per ogni singola carta.

Mazzo Low Vision[modifica | modifica wikitesto]

È un mazzo che ha gli indici delle carte molto grandi e le immagini molto piccole. In questo modo il valore di una carta è visibile anche a una certa distanza. È adatto quindi ad essere utilizzato in spettacoli da sala o da scena.

Mazzo gigante[modifica | modifica wikitesto]

È un mazzo di dimensioni superiori o molto superiori a quelle standard. Serve prettamente per eseguire giochi di carte in scena o in sala in modo che le carte siano facilmente visibili anche agli spettatori al fondo della sala.

Mazzo fake[modifica | modifica wikitesto]

Mazzo composto da carte "truccate" ad esempio carte doppie, cioè stampate sia sul dorso che sulla faccia, o carte stampate solo sul dorso o solo sulla faccia, carte stampate a metà, ecc., come ad esempio, il Mazzo Svengali.

Carte truccate[modifica | modifica wikitesto]

Sono utilizzate dai prestigiatori per ottenere particolari effetti magici. Solitamente una carta truccata è una carta che non porta la solita immagine sulla faccia o sul dorso, ma per il resto è regolare. Altre volte la carta viene modificata (ad esempio tagliandone un pezzo). Più raramente la modifica della carta è talmente pesante da renderne molto costosa la realizzazione. Ciò spesso rende la carta facilmente distinguibile da una reale e costringe dunque il prestigiatore che scelga di utilizzarla a mostrarla ad una certa distanza o comunque con particolari accorgimenti.

Mazzo di carte bianche[modifica | modifica wikitesto]

Un mazzo composto da sole carte bianche. Possono essere bianche con dorso regolare o bianche da entrambi i lati. Sono state concepite per rimpiazzare le carte che andavano perse (scrivendo il valore sulla faccia della carta) ma oggi i prestigiatori le utilizzano per gli scopi più vari.

Doppio dorso[modifica | modifica wikitesto]

È una carta che ha stampato da entrambi i lati un dorso. I due dorsi possono essere dello stesso colore e motivo o di colore o motivo diversi.

Layout speciale[modifica | modifica wikitesto]

È una carta che non ha un disegno solito (es donna di picche). Può avere un disegno totalmente estraneo (ad esempio una scritta, come "Sapevo che mi avresti preso!") o un disegno fatto per essere utilizzato in modo particolare dal prestigiatore. Ad esempio una donna che ha un indice di picche ed un indice di fiori. Il prestigiatore prendendo la carta può coprire col dito uno dei due indici mostrando questa carta a sua discrezione come la donna di picche o di fiori.

Carte gaffes[modifica | modifica wikitesto]

Sono carte diverse dal solito ma che, a differenza delle carte truccate, vanno mostrate così come sono, solitamente per strappare una risata. Ad esempio sono famosi il tre e mezzo di fiori o il quattordici di picche. Uno dei tanti giochi possibili consiste nel far scegliere il sette di fiori e dichiarare di voler trovare non la carta scelta ma la carta corrispondente alla metà del suo valore. Si richiede che carta fosse stata scelta e ci si mostra imbarazzati sentendo che si tratta del sette di fiori. Si rivela infine il tre e mezzo di fiori.

Tecnica cartomagica[modifica | modifica wikitesto]

Il mazzo di carte è considerato il violino della magia. Niente come le carte è stato studiato meglio in magia e nessuna branca ha raggiunto una tale complessità per qualità, numero e varietà di tecniche e giochi ideati. È per questo che ogni mago deve affrontare prima o poi (solitamente prima) lo studio della tecnica cartomagica.

Ecco una possibile suddivisione del percorso di studio:

Posizioni di base[modifica | modifica wikitesto]

Sono le posizioni e le prese basilari di un mazzo di carte. Quasi ogni tecnica cartomagica origina e finisce in una di queste posizioni. Sono quindi da studiare alla perfezione

  • Posizione di servizio o distribuzione: si tengono le carte sul palmo della mano con l'indice su un lato corto, medio e anulare su un lato lungo, mignolo sull'altro lato corto, pollice sull'altro lato lungo.
  • Presa di Biddle: tale tipo di posizione prende il nome dal suo inventore, Biddle un famoso mago, tale presa consiste nel tenere le carte per il lato corto con il pollice su un lato e il resto delle dita sull'altro lato.
  • Posizione aperta
  • Posizione nella forca del pollice
  • Posizione sollevata

Maneggio ordinario[modifica | modifica wikitesto]

Imparare a maneggiare le carte in modo regolare è la base minima per poter continuare verso lo studio di tecniche più complesse che dovranno simulare comunque il più possibile i movimenti ordinari.

  • Servizio a faccia in basso
  • Servizio a faccia in alto
  • Taglio sul tavolo
  • Taglio in mano
  • Taglio in mano con l'indice
  • Taglio in mano rotante
  • Nastro di carte in mano
  • Selezione di carte dal nastro

Miscugli regolari[modifica | modifica wikitesto]

È importante saper mescolare con sicurezza le carte in vari modi. Ognuno di quelli elencati sotto è un miscuglio genuino, efficace ed utilizzato regolarmente in varie parti del mondo. Ognuno è stato oggetto di studio in cartomagia per poter ottenere tecniche in grado di controllare le carte durante l'esecuzione del miscuglio stesso.

  • Miscuglio italiano
  • Miscuglio americano
  • Miscuglio francese
  • Miscuglio indiano
  • [Miscuglio faro]

Fioriture di base[modifica | modifica wikitesto]

Le fioriture sono tecniche senza altro scopo che mostrare l'abilità del mago o una certa eleganza o stile. Solitamente non sono necessarie all'esecuzione di un trucco (a meno che non possano essere usate come misdirection). Se usate con moderazione, tuttavia, rendono più bella e apprezzabile l'esecuzione di un gioco.

  • Ventaglio a due mani
  • Ventaglio a una mano
  • Cascata di carte
  • Cascata verticale di carte
  • Nastro di carte
  • Fisarmonica di carte

Tecniche fondamentali[modifica | modifica wikitesto]

Sono quelle tecniche basilari che è necessario conoscere per poter manipolare il mazzo e le carte in esso contenute nella maniera che più ci aggrada

  • Separazione
  • Trasferimenti col taglio
  • Impalmaggio con una o più carte