Carta d'identità elettronica

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La carta d'identità elettronica, spesso indicata anche con l'abbreviazione CIE, è il documento di identificazione destinato a sostituire la carta d'identità cartacea sul territorio italiano. A decorrere dal 1º gennaio 2006, la carta d'identità su supporto cartaceo è sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d'identità elettronica (articolo 7-vicies ter della Legge 31 marzo 2005 n. 43).

Il suo rinnovo è facoltativo. Se non rinnovato il documento conserva validità unicamente quale documento di attribuzione del codice fiscale.

Di materiale plastico e formato tipo "bancomat" o tesserino del codice fiscale, la carta d'identità elettronica è prodotta dall'Istituto poligrafico e zecca dello Stato, che provvede anche alla sua inizializzazione, procedura che rende la carta equivalente a un documento in bianco. A tale procedura segue la formazione, che è la fase in cui il Comune imprime sulla carta i dati identificativi del titolare. Per conoscere l'identità della persona non sarà necessario introdurre la carta in un lettore: le generalità e la fototessera del titolare saranno stampate sulla carta e saranno quindi leggibili chiaramente. Il Cnipa svolge attività di gestione e monitoraggio della fornitura. Il supporto fisico deve essere conforme alle norme ISO/IEC 7816-1 1995 (International Organization for Standardization) ovvero rispettare le dimensioni nominali di 53,98x85,6mm e tutte quelle norme relative a:

  • spessore per la trasmissione della luce;
  • tossicità;
  • resistenza agli agenti chimici;
  • stabilità di inarcamento con temperature, umidità e uso;
  • infiammabilità;
  • compatibilità con l'ambiente;

La carta d'identità elettronica dovrà obbligatoriamente contenere i seguenti campi:

  • dizione della Repubblica Italiana;
  • comune di rilascio del documento;
  • numero assegnato al documento;
  • fotografia del titolare: il formato deve essere 23x28mm-200dpi16MI di colori (a 24 bit);
  • impronte digitali del dito indice di ogni mano uno "xl" - 500 dpi (ove, in una mano, l'impronta del dito indice non fosse disponibile si utilizzerà per la stessa, procedendo in successione: la prima impronta disponibile fra le dita: medio, anulare e mignolo);
  • dati identificativi della persona: cognome e nome del titolare, comune e data di nascita, sesso, estremi dell'atto di nascita, statura;
  • codice fiscale;
  • comune di residenza e indirizzo;
  • data di emissione e scadenza documento;
  • cittadinanza;
  • validità per l'espatrio o eventuale annotazione in caso di non validità;
  • firma del titolare.

La carta - rispetto alla carta di identità tradizionale - è dotata inoltre dei seguenti strumenti, finalizzati all'erogazione di servizi aggiuntivi telematici:

  • banda ottica a lettura laser con capacità di memoria di circa 1,8 MByte;
  • microprocessore, contenente delle chiavi crittografiche che permettono al titolare della carta di identificarsi in maniera sicura presso sistemi automatici. L'utilizzo delle chiavi è vincolato alla conoscenza di un codice numerico (PIN) consegnato al titolare all'atto del rilascio. L'utilizzo del microprocessore consente di evitare che le chiavi private dell'utente possano essere estratte dalla carta, rendendo più sicuro il loro utilizzo, e in generale garantisce una migliore protezione dei dati presenti.

Il processore potrà contenere in futuro anche dati e servizi aggiuntivi, in particolare un servizio di firma digitale. Nella memoria del microprocessore per l'uso della CIE, come strumento di accesso ai servizi in rete, risiederanno presso il CNSD la lista dei certificati CIE revocati e i sistemi di convalida anagrafica dell'INA.

In base al Codice dell'Amministrazione Digitale, la carta d'identità elettronica potrà contenere, a richiesta dell'interessato, ove si tratti di dati sensibili:

  1. L'indicazione del gruppo sanguigno;
  2. Le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge;
  3. I dati biometrici indicati col DPR che definisce le caratteristiche della Carta, con esclusione, in ogni caso, del DNA;
  4. Tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza;
  5. Le procedure informatiche e le informazioni che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti, occorrenti per la firma elettronica.

La carta d'identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi sono gli unici strumenti di autenticazione previsti dal Codice dell'Amministrazione Digitale per l'accesso ai servizi web erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. In via transitoria, fino al 31 dicembre 2007, sono ammesse anche altre modalità, meno sicure, come quelle basate sulla coppia nome utente e password.

[modifica] Distribuzione

La distribuzione della CIE è tuttora a livello embrionale. Allo stato attuale dei fatti, solo i 139 comuni-campione che ricevettero nel 2004 le apparecchiature necessarie al suo rilascio sono in grado di distribuirla ai cittadini. La circolare n°43 del Ministero dell'Interno del 30 agosto 2005 ha inoltre imposto ai comuni di fermare qualsiasi attività per il rilascio della CIE, in attesa di accordi con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mai realizzatisi, per la centralizzazione dell'emissione del documento. Successivamente più volte sbloccato e di nuovo arrestato, il progetto della CIE a livello nazionale ha subito un sostanziale Stop a tempo indeterminato, dovuto all'alta tecnologia necessaria alla sua realizzazione, ai proibitivi costi di rilascio rispetto al comune documento cartaceo, e alla volontà del Ministero dell'Interno di centralizzare sotto la propria egida l'emissione del nuovo documento, con un aggravio diretto di costi per lo Stato, l'impossibilità dell'emissione a vista presso gli sportelli comunali e la conseguente creazione di lunghe liste d'attesa.

[modifica] Voci correlate

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