Carriarico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carriarico
Re dei Suebi o Svevi di Spagna
In carica 550 - 559
Predecessore Teodemondo
Successore Ariamiro



Morte (559)

Carriarico dei Suebi Carrarico anche in galiziano ed in portoghese, Kharriarico in spagnolo (... – 559) fu re dei Suebi di Gallaecia[1], dal 550 alla sua morte (559).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Salì al trono, nel 550, anno in cui si chiuse il periodo oscuro[2] e si hanno nuovamente informazioni sul regno suebo di Galizia.

Durante il suo regno e, molto probabilmente, anche sotto il regno dei suoi successori, Ariamiro e Teodemaro, in seguito all'influenza di san Martino, vescovo di Braga dal 561, il popolo svevo si converì al cattolicesimo, ponendo così fine alla tensioni seguite alla conversione all'arianesimo di Remismondo.

Al tempo di Carriarico il regno Svevo, approfittando dei problemi che aveva il regno dei visigoti[3] si trovava nuovamente in fase di espansione ai confini orientali e meridionali e arrivava:

Morì nel 559 e gli successe Ariamiro.[4]

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Di Carriarico non si conosce alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Gallaecia corrispondeva all'incirca alle regioni (comunità autonoma) spagnole di Galizia, delle Asturie, di Cantabria, di Castiglia e León ed il nord del Portogallo.
  2. ^ Periodo oscuro è detto il lasso di tempo della storia degli Svevi, tra il 469, morte di Remismondo e il 550, inizio del regno di Carriarico, che è sconosciuta. Infatti Idazio interruppe la sua cronaca nell'anno 468 e praticamente sino al regno di Carriarico non si hanno notizie.
  3. ^ Oltre al problema che il re visigoto Agila I aveva da oltre quarant'anni coi Franchi, che tentavano di conquistare la Settimania, ora doveva anche affrontare un'invasione dei bizantini, che appoggiavano il suo rivale Atanagildo, che aveva iniziato una guerra civile.
  4. ^ (EN) Dinastie dei Suebi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pp. 743–779

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Teodemondo
Sovrani Svevi
550559
Successore
Ariamiro