Carpi Football Club 1909

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Carpi F.C. 1909
Calcio Football pictogram.svg
Carpistemma.png
Falconi, Chèrp
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Rosso.svg Bianco-Rosso
Inno "Forza Carpi"
Gli amici di Carpi
Dati societari
Città Carpi
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1909
Rifondazione 2000
Proprietario Italia Stefano Bonacini
Presidente Italia Claudio Caliumi
Allenatore Italia Fabrizio Castori
Stadio Stadio Sandro Cabassi
(4 164 posti)
Sito web www.carpifc1909.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Carpi Football Club 1909, noto più semplicemente come Carpi, è una società calcistica italiana con sede nella città di Carpi, in provincia di Modena. I colori sociali sono il bianco ed il rosso. Al termine della stagione 2012-2013 ha conquistato la prima storica promozione in Serie B.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il Club è stato fondato nell'estate del 1909 dallo studente Adolfo Fanconi come Jucunditas (dal latino = "felicità") iniziando poi le attivita' ufficiali il 19 ottobre dell'anno stesso, per cambiare denominazione in Associazione Calcio Carpi dopo la fine della Prima guerra mondiale[1]. La prima sede ufficiale fu il "Caffè degli Svizzeri", in Piazza Vittorio Emanuele (attuale Piazza Martiri) nello stabile che il padre di Adolfo Fanconi, Riccardo, vendette qualche anno dopo a Dorando Pietri, rientrato dall'America.

Dopo alcuni anni di attività a carattere occasionale, nel 1913-1914 lo Jucunditas partecipò al suo primo campionato ufficiale, quello emiliano-veneto di Promozione, piazzandosi alle spalle dell'Audax Modena. L'anno successivo vinse il girone e perse la finale contro il Verona. La guerra sospese i campionati fino al 1919, ma quando i campionati ripresero, la società emiliana, che nel frattempo aveva assunto la denominazione di A.C. Carpi, venne ammessa al campionato di Prima Categoria, la massima serie dell'epoca. A quell'epoca la Prima Categoria era strutturata in campionati regionali: le migliori due di ogni raggruppamento eliminatorio regionale si sarebbero qualificate alla fase nazionale che metteva in palio lo scudetto. A causa del dominio in campo regionale di società di alto valore quali Bologna e Modena, tuttavia, il Carpi non riuscì mai a superare la fase regionale, classificandosi 4º nel girone unico emiliano nel 1919-1920 e 5º e ultimo nel girone A emiliano nel 1920-1921. Proprio in virtù dell'ultimo posto nel 1920-1921, avrebbe dovuto retrocedere in Promozione, ma fu successivamente ripescato.

Gli anni venti[modifica | modifica sorgente]

Nemmeno l'assenza delle 24 maggiori società italiane dal campionato FIGC 1921-1922 per protesta (cfr. Progetto Pozzo e Prima Divisione 1921-1922) portò giovamento alla società emiliana: nonostante l'assenza delle grandi regionali (Bologna, Modena e Mantova), che avevano deciso di disputare il campionato della C.C.I., il Carpi non riuscì a qualificarsi al girone finale emiliano, chiudendo al secondo posto nel girone B a pari merito con la SPAL e dietro alla Virtus Bologna, ma perdendo il conseguente spareggio qualificazione con la SPAL (a Bologna, 15 gennaio 1922: Spal-Carpi 3-1). Nel frattempo il Carpi partecipò alla prima edizione della Coppa Italia ma fu eliminato al secondo turno. Il Compromesso Colombo, che portò alla riunificazione dei campionati (nel 1921-22 si disputarono infatti due campionati: quello FIGC e quello CCI), sancì la riduzione della Prima Divisione Nord a sole 36 squadre e la retrocessione a tavolino di diverse società, tra cui proprio il Carpi, nel nuovo campionato cadetto di Seconda Divisione.

Retrocesso, il Carpi disputò nella stagione 1922-1923 un ottimo campionato: vincendo il girone D della Seconda Divisione Nord, si qualificò ai gironi di semifinali: vincendo anche la semifinale B disputata contro Atalanta ed Edera Pola, perse la finale per il titolo contro la Biellese (0-1 e 1-1). Nonostante il secondo posto assoluto nel campionato cadetto, non venne tuttavia promosso in massima serie per il blocco delle promozioni resosi necessario per la riduzione dei ranghi della Prima Divisione da 36 a 24 squadre per l'Italia Settentrionale. Nelle stagioni successive la società non riuscì più a trovare lo slancio giusto per lottare per la promozione, ma riuscì a rimanere nel campionato cadetto (ribattezzato Prima Divisione nel 1926) fino al 1928. Nel 1926-1927 prese parte alla seconda edizione della Coppa Italia, qualificandosi agli ottavi di finale eliminando al secondo turno l'Oderzo, al terzo turno l'U.S. Milanese e ai sedicesimi la Carrarese. Gli ottavi di finale non vennero però mai disputati perché la competizione fu annullata per mancanza di date disponibili.

Nel 1928-1929 la FIGC decise di attuare la riforma del girone unico: il torneo di massima serie a due gironi, la Divisione Nazionale, si sarebbe scisso a partire dalla stagione 1929-1930 in due serie: la Divisione Nazionale Serie A (o semplicemente Serie A) e la Divisione Nazionale Serie B (o semplicemente Serie B). Il campionato nazionale di Prima Divisione venne dunque declassato a terzo livello della scala dei valori federali.

Gli anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Il Carpi disputò quindi diversi campionati di Prima Divisione, con piazzamenti incostanti: nel 1930-31 e nel 1933-34 arrivò addirittura la retrocessione sul campo in Seconda Divisione emiliana, anche se in entrambi i casi il Carpi fu successivamente riammesso in Prima Divisione per allargamento quadri. A partire dalla stagione 1935-1936 la FIGC decise di trasformare la Prima Divisione in Serie C (o per usare il nome completo Divisione Nazionale Serie C): solo le migliori sei di ogni girone di Prima Divisione 1934-1935 si sarebbero qualificate al nuovo campionato di Serie C, mentre le rimanenti sarebbero state declassate nel nuovo campionato di Prima Divisione Regionale: il Carpi non riuscì a salvarsi (ovvero a qualificarsi alla Serie C), retrocedendo in Prima Divisione emiliana.

Nella stagione 1935-1936 vinse tuttavia il campionato emiliano di Prima Divisione, venendo promosso in Serie C. Seguirono una serie di stagioni altalenanti nelle quali la squadra ottenne salvezze sofferte: nella stagione 1937-1938 arrivò addirittura la retrocessione in Prima Divisione sul campo, ma il Carpi fu successivamente ripescato. Nei medesimi anni il Carpi prese parte a diverse edizioni della Coppa Italia, non riuscendo però a superare i primi turni eliminatori.

Gli anni quaranta[modifica | modifica sorgente]

I campionati migliori dell'anteguerra furono quello 1940-1941 e quello 1942-1943, entrambi conclusisi con il 5º posto nel proprio girone di Serie C. I campionati continuarono fino alla stagione 1942-1943, anno in cui la guerra costrinse la FIGC alla necessaria sospensione dell'attività ufficiale.

Il primo campionato del dopoguerra vide il Carpi ancora in Serie C: nel 1945-1946 la società emiliana vinse il girone I gestito della Lega Nazionale Alta Italia, ma fu escluso dalle finali per la promozione in Serie B causa indisciplina. Nei campionati successivi il Carpi attraversò un periodo di crisi di risultati e a ciò si aggiunse la decisione della FIGC di ridurre la Serie C da 18 a 3 gironi (poi ampliati a 4) a partire dalla stagione 1948-49: ciò avrebbe significato che tra le partecipanti alla Serie C 1947-1948 solo le vincenti dei gironi si sarebbero salvate, quelle tra la 2ª e la 11ª posizione sarebbero state declassate nel neocostituito campionato interregionale di Promozione, mentre le peggio piazzate ancora sarebbero state retrocesse in Prima Divisione Regionale. Nel 1947-1948 il Carpi non fu mai in lotta né per confermarsi in Serie C, né tantomeno limitare i danni venendo ammessa alla Promozione: con un disastroso 16º posto nel girone A della Serie C, venne retrocesso direttamente in Prima Divisione emiliana.

Nei due campionati successivi il Carpi disputò il campionato di Prima Divisione emiliana, centrando la promozione in Promozione al termine della stagione 1949-1950.

Gli anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Nei due campionati successivi ottenne due terzi posti consecutivi nel girone G di Promozione, lottando per la promozione in Serie C nel primo caso e riuscendo invece a qualificarsi al nuovo campionato di IV Serie nel secondo caso. Dopo tre stagioni in cui il Carpi chiuse a metà classifica in IV Serie, al termine della stagione 1955-56 arrivò la retrocessione in Promozione emiliana, ma il Carpi venne poi ripescato in luogo di un club di Marano Vicentino. Tre anni dopo (1958-1959), tuttavia, il Carpi retrocedette di nuovo in Prima Categoria emiliana e questa volta non intervenne un ripescaggio a salvare il club dalla retrocessione. In Prima Categoria emiliana il Carpi rimase per tre stagioni, per poi tornare in Serie D al termine della stagione 1961-1962. Dopo un campionato di ambientamento (7º posto nel girone C della Serie D), nel 1963-1964 arrivò la promozione in Serie C, grazie alla vittoria del girone C della Serie D dopo vittoria nello spareggio promozione col Bolzano.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1964 e il 1966 disputò il campionato di Serie C, salvo poi ritornare in Serie D. Per avere un ritorno nella terza serie nazionale si dovrà attendere il 1974-1975, ma il ventesimo posto finale coinciderà con una nuova retrocessione in D. Le stagioni che vanno dall'1982-1983 all'1986-1987 vide il Carpi, militante in Serie D, sfiorare la promozione in serie C, uscendo sempre beffata da squadre come Sassuolo, Orceana, Suzzara e Sarzanese. Nella stagione 1986-1987 c'è la fusione con l'Athletic Carpi, un'altra squadra cittadina, in quel momento in Promozione. La stagione 1987-1988 vide il Carpi, allenato da mister Cresci, arrivare secondo in classifica dietro il Cecina, ma venne ripescata in serie C2 per meriti sportivi e solidità economica della società. La squadra fu affidata ad Ugo Tomeazzi e nella stagione 1988-1989 riuscì(anche grazie alla striscia di risultati utili consecutivi, 21) ad arrivare seconda dietro il Chievo Verona e ad essere promossa in Serie C1.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Dal 1989 al 1999 il Carpi disputa il campionato di Serie C1. Dal 1989-1990 al 1991-1992 la squadra è allenata da Tomeazzi che la porta a tre salvezze (un ottavo, un tredicesimo e un nono posto). Nel 1992-1993 arriva sulla panchina biancorossa Ciaschini ma, dopo un buona partenza, la squadra retrocede. Nell'estate del 1993 però viene ripescata e inizia un nuovo ciclo con Gianni De Biasi in panchina che vedrà il Carpi arrivare a metà classifica per tre anni di fila e mettere in mostra giocatori come Emanuele Cancellato e Luigi Beghetto.

Nel 1996-1997 arriva sulla panchina del Carpi Luigi De Canio. Questa stagione si rivelerà la migliore stagione dei biancorossi: guidati da Marco Materazzi, autore di 7 gol nel girone d'andata, la squadra si trova prima in classifica ma il recupero del Treviso e la vendita da parte della società di due giocatori essenziali come Matteo Pivotto e lo stesso Marco Materazzi, porteranno ad un inevitabile calo. Alla fine della stagione regolamentare, grazie anche ai 13 gol di Cristiano Masitto, si classificò al terzo posto con conseguente possibilità di disputare i play-off. Dopo aver eliminato il Saronno nella doppia semifinale, gli emiliani si trovarono di fronte il Monza forti del migliore piazzamento in campionato e quindi con la possibilità di essere promossi in serie B anche in caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari. La finale fu giocata sul campo neutro di Ferrara e, nonostante la spinta di 5 000 tifosi carpigiani al seguito, vide la vittoria del Monza (nelle cui file militavano Antonino Asta, Christian Abbiati e Omar Milanetto) per 3-2.

Gli anni successivi videro un disimpegno economico da parte della società. Nel 1997-1998 la squadra, guidata da Walter De Vecchi arrivò a metà classifica ma nella stagione 1998-1999 e in quella successiva, 1999-2000, la squadra si classificò ultima, dapprima in C1 e poi in C2.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000, dopo un'annata in Serie C2 culminata con la retrocessione nei Dilettanti, l'Associazione Calcio Carpi fallisce. Nasce così il Calcio Carpi, che verrà iscritto al campionato di Eccellenza. La prima stagione vide il Carpi giocare nel girone romagnolo e concludere la stagione al decimo posto. La stagione successiva, 2001-2002, si svolgerà in pieno travaglio societario. La squadra disputa un campionato di vertice, ma la società rischia un nuovo fallimento in corso d'anno. Sarà un imprenditore della vicina Mirandola, Franco Cavicchioli, a rilevare l'attività sportiva del Carpi Calcio (assorbita dal nascente Carpi Fc 1909) ad inizio 2002 e a permettere così ai ragazzi guidati da Raffaello Papone di centrare il secondo posto nel girone emiliano dell'Eccellenza e, grazie alle vittorie negli spareggi nazionali contro Massalombarda e Sacilese, di tornare in Serie D. Da allora la nuova società, con Fausto Salami alla presidenza, milita in Serie D, disputando sempre campionati in cui arriva a metà classifica. Nell'estate del 2009, l'intera compagine proprietaria della seconda squadra cittadina, la Dorando Pietri (già Kennedy, neopromossa in Serie D), entra nel Carpi Fc 1909. Come negli anni Ottanta, la fusione inaugura subito un nuovo ciclo vincente. Al termine del campionato successivo, 2009-2010, i carpigiani giungono secondi nel girone D alle spalle del Pisa e maturano il diritto a disputare i play-off. L'avventura termina rocambolescamente a Pianura, dove i locali ribaltano il 5-0 dell'andata con un incredibile 8-2. Il risultato sportivo consente comunque, il 4 agosto 2010, il ripescaggio Lega Pro Seconda Divisione (la ex-C2). Il Carpi torna così a calcare i campi professionistici dopo dieci anni di assenza.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2010-2011 in Seconda Divisione si conclude con la vittoria del proprio girone e la promozione in Prima Divisione, dopo essere rimasti in testa alla classifica per 29 giornate su 30 e aver resistito alla tentata rimonta della Carrarese fino all'ultima giornata. Il Carpi arriva inoltre secondo in Coppa Italia Lega Pro perdendo entrambe le finali contro la Juve Stabia (a fine stagione promossa in Serie B dopo aver vinto i play-off di Prima Divisione), dopo aver vinto in semifinale sul campo della Nocerina, che al termine della stagione vincerà il campionato di Prima Divisione, ottenendo la promozione in Serie B.

A fine stagione, insieme a Tritium e Latina, vincitrici rispettivamente del girone A e del girone C, il Carpi ha preso parte alla Supercoppa di Lega Pro di Seconda Divisione, come vincitrice del girone B. La prima sfida, tra Latina e Tritium, terminò col punteggio di 0-1. La seconda sfida vide impegnati allo Stadio Giglio di Reggio Emilia Carpi e Latina; il Carpi si impose per 1-0. Il 28 maggio la sfida decisiva tra Tritium e Carpi, disputata a Trezzo sull'Adda, si concluse a reti inviolate. La Supercoppa fu vinta dalla Tritium grazie alla differenza reti in gare esterne.

Nella stagione 2011-2012 il Carpi torna a giocare in terza serie, adesso Prima Divisione, dopo dodici anni dall'ultima presenza. A causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio Sandro Cabassi, i biancorossi devono giocare tutta la regular season allo stadio Giglio di Reggio Emilia. Il Carpi inizia il campionato vincendo le prime tre partite (compreso lo 0-3 a tavolino contro il Viareggio) e si ritrova in testa alla classifica. Ma dopo un pareggio e tre sconfitte consecutive che fanno perdere il primato al Carpi il tecnico Massimiliano Maddaloni viene esonerato. Al suo posto arriva Egidio Notaristefano che conduce il Carpi al terzo posto finale qualificandosi così per i play-off. Superato il Sorrento in semifinale (vittoria 1-0 in trasferta e sconfitta 0-1 in casa), il Carpi incontrerà in finale la Pro Vercelli. Lo 0-0 esterno dell'andata sembra favorire il Carpi, ma al ritorno i biancorossi perdono a sorpresa 3-1 al Braglia di Modena e vedono infrangere il sogno della Serie B.

La stagione 2012-2013 viene disputata davanti al pubblico del Cabassi, restaurato e messo a norma per la categoria. Dopo la delusione dell'annata precedente, la panchina viene affidata alla coppia Tacchini-Cioffi e sorprendentemente il Carpi è primo alla fine del girone d'andata. Ma un solo punto nelle prime sei partite del girone di ritorno fa uscire i biancorossi addirittura dalla zona play-off. La coppia Tacchini-Cioffi viene così esonerata e al loro posto arriva l'esperto Fabio Brini che ridà identità e gioco al Carpi, che chiude il campionato al terzo posto qualificandosi per il secondo anno consecutivo ai play-off. In semifinale gli emiliani eliminano il Südtirol, vincendo 2-1 in trasferta e pareggiando 2-2 in casa. La finale è contro il favoritissimo Lecce. I biancorossi vincono 1-0 l'andata e grazie all'1-1 ottenuto in Puglia conquistano una storica e meritata promozione in Serie B.

La prima storica stagione in Serie B[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2013-2014 verrà ricordata come la prima storica in Serie B. Stefano Vecchi, precedentemente al Südtirol, succede a Fabio Brini sulla panchina. Il mercato riserva tante sorprese: partono Perini e Arma, due pilastri della promozione, mentre Kabine resta svincolato. In entrata arrivano giocatori di esperienza quali Emanuele Pesoli, Filippo Porcari e Alessandro Sgrigna e tante giovani promesse come Simone Romagnoli, Lorenzo Lollo, Jerry Mbakogu, Roberto Inglese e Luca Bertoni, oltre al gradito ritorno di Ledian Memushaj dopo una stagione tra le fila del Lecce. La stagione inizia con la trasferta di Ternie la sconfitta per 1-0 con rete di Antenucci su rigore. Alla seconda giornata il Carpi è costretto a giocare allo Stadio Braglia per via del mancato completamento dei lavori al Cabassi. La gara viene sospesa dopo 27 minuti, sul punteggio di 0-0, per un guasto all'illuminazione dello stadio. La prima vittoria stagionale arriva alla terza giornata contro lo Spezia per 2-0 con reti di Concas e Inglese. Alla quarta giornata si disputa la prima partita ufficiale al Cabassi contro l'Empoli persa 0-2. Il 17 novembre 2013 si disputa il derby tanto atteso tra Modena e Carpi, vinta per 3-2 dai biancorossi con reti di Sgrigna, Romagnoli e Concas. Il Carpi chiude il girone d'andata all'ottavo posto con 30 punti e 9 vittorie in 20 gare disputate. Il mercato di gennaio si conclude col botto: partono Nocchi, Liviero, Kirilov, Della Rocca e Çani ed entrano Simone Colombi, Elia Legati, Raffaele Bianco, Acosty e Matteo Ardemagni. Il 17 marzo Vecchi viene esonerato, decisive le sconfitte contro Reggina e Cittadella e il pareggio contro il Padova e i soli 9 punti conquistati in altrettante gare. Il nuovo allenatore è Giuseppe Pillon che riportà tranquillità al gruppo raccogliendo, in 13 gare disputate, 5 vittorie, 5 pareggi e solo 3 sconfitte con una striscia positiva di 6 giornate. Le straordinarie vittorie contro il Trapani e la capolista Palermo, l' ottimo pareggio contro un Modena diretto ai playoff e le solide prestazioni contro Pescara, Varese e Juve Stabia, portano ad una tranquilla salvezza il Carpi che chiude la stagione al dodicesimo posto con 59 punti. Ledian Memushaj diventa miglior marcatore del Carpi con ben 8 reti realizzate, seguito da Jerry Mbakogu e Fabio Concas a quota 7.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Carpi Football Club 1909
  • 1909 - Nasce lo Jucunditas Carpi.
  • 1909-13 - Attività a carattere occasionale.

  • 1913-14 - 2º nel girone B emiliano-veneto di Promozione.
  • 1914-15 - 1º nel girone B emiliano-veneto di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1915-19 - Attività sospesa per motivi bellici. Assume la denominazione Associazione Calcio Carpi alla ripresa dei campionati.
  • 1919-20 - 4º nel gruppo emiliano della Prima Categoria.

  • 1920-21 - 5º nel gruppo emiliano della Prima Categoria. Retrocesso in Promozione e successivamente ripescato.
  • 1921-22 - 3º nel gruppo B emiliano della Prima Categoria. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione a seguito del Compromesso Colombo.
Eliminato al secondo turno di Coppa Italia.
  • 1922-23 - 1º nel girone D della Seconda Divisione Nord. 1° nella semifinale B contro Atalanta ed Edera Pola. Non viene promosso per blocco e riduzione dei ranghi di Prima Divisione.
  • 1923-24 - 5º nel girone D della Seconda Divisione Nord.
  • 1924-25 - 3º nel girone C della Seconda Divisione Nord.
  • 1925-26 - 6º nel girone C della Seconda Divisione Nord. Ammesso alla declassata Prima Divisione.
  • 1926-27 - 9º nel girone C della Prima Divisione. Qualificato agli ottavi di finale di Coppa Italia, torneo poi annullato.
  • 1927-28 - 6º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1928-29 - 14º nel girone C della Prima Divisione. Ammesso nel nuovo campionato di Prima Divisione declassato.
  • 1929-30 - 13º nel girone C della Prima Divisione.

  • 1930-31 - 14º nel girone A della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione e successivamente riammesso per allargamento quadri.
  • 1931-32 - 11º nel girone B della Prima Divisione.
  • 1932-33 - 6º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 13º nel girone D della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione e successivamente riammesso.
  • 1934-35 - 13º nel girone E della Prima Divisione. Il campionato di Prima Divisione viene declassato a massimo livello regionale.
  • 1935-36 - 1º nel campionato della Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1936-37 - 12º nel girone A della Serie C.
Eliminato alle qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 13º nel girone A della Serie C. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente ripescato.
Eliminato al secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 12º nel girone B della Serie C.
Eliminato alle qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 8º nel girone E della Serie C.
Eliminato al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 5º nel girone E della Serie C.
Eliminato al primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 15º nel girone F della Serie C.
  • 1942-43 - 5º nel girone G della Serie C.
  • 1943-44 - 4º nel girone emiliano del Campionato Misto di Alta Italia.[2]
  • 1944-45 - Attività sospesa per motivi bellici.
  • 1945-46 - 1º nel girone I di Serie C della Lega Nazionale Alta Italia. Escluso dal torneo causa indisciplina.
  • 1946-47 - 9º nel girone A della Lega Interregionale Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 16º nel girone A della Lega Interregionale Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso direttamente nella nuova Prima Divisione.
  • 1948-49 - Disputa la Prima Divisione Emiliana.
  • 1949-50 - 1º nel girone A della Prima Divisione Emiliana. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.

  • 1950-51 - 3º nel girone G della Lega Interregionale Centro di Promozione.
  • 1951-52 - 3º nel girone G della Lega Interregionale Centro di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-53 - 10º nel girone B della IV Serie.
  • 1953-54 - 9º nel girone C della IV Serie.
  • 1954-55 - 9º nel girone C della IV Serie.
  • 1955-56 - 16º nel girone C della IV Serie. Retrocesso e successivamente ripescato in luogo di un club di Marano Vicentino.
  • 1956-57 - 7º nel girone C della IV Serie. Ammesso alla Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1957-58 - 6° nel girone D del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 16º nel girone D nel Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1959-60 - Partecipa al girone C della Prima Categoria Emiliana.

  • 1960-61 - Partecipa al girone C della Prima Categoria Emiliana.
  • 1961-62 - 1º nel girone C della Prima Categoria Emiliana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1962-63 - 7º nel girone C della Serie D.
  • 1963-64 - 1º nel girone C della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C dopo aver vinto lo spareggio-promozione col Bolzano.
  • 1964-65 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1965-66 - 18º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1966-67 - 2º nel girone C della Serie D.
  • 1967-68 - 8º nel girone D della Serie D.
  • 1968-69 - 7º nel girone B della Serie D.
  • 1969-70 - 7º nel girone B della Serie D.

  • 1970-71 - 16º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Promozione e successivamente ripescato.
  • 1971-72 - 8º nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 3º nel girone B della Serie D.
  • 1973-74 - 1º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1974-75 - 20º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1975-76 - 7º nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 2º nel girone D della Serie D
  • 1977-78 - 1º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1978-79 - 8º nel girone B della Serie C2.
  • 1979-80 - 17º nel girone B della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.

  • 1980-81 - 18º nel girone C della Serie D. Non retrocesso per riforma dei campionati che trasforma la Serie D in Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 8º nel girone D nel Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 6º nel girone D nel Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 4º nel girone D nel Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 3º nel girone C nel Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 3º nel girone D nel Campionato Interregionale.
  • 1986-87 - 2º nel girone E nel Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 2º nel girone E nel Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
  • 1988-89 - 2º nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.
  • 1989-90 - 9º nel girone A della Serie C1.

  • 1990-91 - 13º nel girone A della Serie C1.
  • 1991-92 - 9º nel girone A della Serie C1.
  • 1992-93 - 17º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 e successivamente ripescato.
  • 1993-94 - 11º nel girone A della Serie C1.
  • 1994-95 - 12º nel girone A della Serie C1.
  • 1995-96 - 9º nel girone A della Serie C1.
  • 1996-97 - 3º nel girone A della Serie C1. Vince la semifinale play-off contro il Saronno, ma perde la finale contro il Monza.
  • 1997-98 - 11º nel girone A della Serie C1.
  • 1998-99 - 18º nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2.
  • 1999-00 - 18º nel girone B della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 2000 - Il club fallisce economicamente e nasce il Football Club Carpi Calcio 1909 che si iscrive al campionato di Eccellenza.

  • 2000-01 - 12º nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2001-02 - 2º nel girone A dell'Eccellenza Emilia-Romagna. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo aver vinto i play-off nazionali contro il MatulliAuto e la Sacilese.
  • 2002-03 - 11º nel girone D della Serie D.
  • 2003-04 - 11º nel girone D della Serie D.
  • 2004-05 - 12º nel girone D della Serie D.
  • 2005-06 - 8º nel girone C della Serie D.
  • 2006-07 - 4º nel girone D della Serie D. Vince il primo turno play-off col Chioggia Sottomarina, ma perde il secondo turno col Castellarano.
  • 2007-08 - 4º nel girone D della Serie D. Perde il primo turno play-off col Castellarano.
  • 2008-09 - 10º nel girone D della Serie D.
  • 2009-10 - 2º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Ammesso in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici dopo che nei turni di play-off è risultata terza nella lista valida per i ripescaggi.

  • 2010-11 - 1º nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
Secondo in Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
  • 2011-12 - 3º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Perde la finale play-off con la Pro Vercelli (0-0 all'andata e 1-3 al ritorno).
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012-13 - 3º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B dopo aver vinto la finale play-off contro il Lecce (1-0 all'andata e 1-1 al ritorno).
Terzo turno in Coppa Italia.
Secondo turno in Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Sandro Cabassi.

Il Carpi disputa le sue partite interne allo Stadio Sandro Cabassi. Il campo è in erba naturale, misura 105,60 m × 66,05 m e ha una capienza di 4 164 posti così suddivisi: Tribuna Centrale 409 + 30 posti stampa, Tribuna Azzurra 490, Tribuna Biancorossa 520, Distinti Ospiti 1 230, curva ovest 752, curva est 689, settore disabili 22 posti + 22 posti accompagnatori.

Lo stadio venne inaugurato nell'ottobre del 1928, inizialmente intitolato a Mario Papotti (un ragazzo deceduto durante la guerra civile spagnola) per poi, al termine della Seconda Guerra Mondiale, essere intitolato a Sandro Cabassi, giovane partigiano aderente al Fronte della Gioventù modenese morto nel 1944.

La tribuna coperta venne inaugurata nel 1938. Con l'arrivo del Carpi in serie C vengono inaugurate due tribune laterali in tubolari e le strutture metalliche delle curve, chiuse poi con la discesa nei Dilettanti del 2000-2001. Nei primi anni '90 viene creata la nuova tribuna distinti scoperta, in sostituzione della tribuna distinti piccola che vi era in precedenza, e rinnovata la tribuna stampa. Nel 2009 furono inserite nella tribuna centrale delle poltroncine rosse per andare a formare la parola "CARPI" e messi a norma gli spogliatoi e il tunnel d'ingresso dei giocatori in campo.[3]

Nell'estate 2011 sono iniziati i lavori per la ristrutturazione dell'impianto, che non era a norma per ospitare le partite di Prima Divisione. La ristrutturazione ha aumentato la capienza da 2 685 posti a 4 164 posti. Il costo è stato di circa 1,2 milioni di euro. L'impianto è stato riaperto il 27 maggio 2012, per la partita Carpi-Sorrento (0-1).

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Carpistemma.png
Staff dell'area amministrativa
CDA
  • Italia Claudio Caliumi - Presidente
  • Italia Stefano Bonacini - Amministratore delegato e socio di maggioranza
  • Italia Roberto Marani - Responsabile settore giovanile
Segreteria
  • Italia Giuseppe Valentino - Segretario generale
  • Italia Mauro Bellentani - Aiuto segretario
  • Italia Francesca Meninno - Segreteria settore giovanile
Area amministrativa
  • Italia Ileana Raviola - Responsabile amministrazione
  • Italia Rosy Russo - Responsabile biglietteria
Area marketing e comunicazione
  • Italia Simone Palmieri - Responsabile marketing
  • Italia Paolo Ferrari - Ufficio marketing
  • Italia Stefano Gozzi - Responsabile comunicazione
  • Italia Enrico Ronchetti - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Davide Corradini - Responsabile sito internet
  • Italia Carlo Foschi - Fotografo ufficiale
Sicurezza e tifosi
  • Italia Riccardo Croce - Delegato alla sicurezza
  • Italia Alessandro Flisi - Delegato rapporti tifoseria

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Carpistemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  •  ?-2012 Macron
  • 2012-oggi Sportika
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Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Carpi F.C. 1909.
Carpistemma.png
Allenatori
Carpistemma.png
Presidenti
  • 1919-1922 Italia Giuseppe Papotti e Italia Teotimo Vellani
  • 1922-1926 Italia Giuseppe Papotti
  • 1926-1931 Italia Ugo Calzi
  • 1931-1935 Italia Arnaldo Salvaterra
  • 1935-1937 Italia Agostino Braghiroli e Italia Enzo Mailli
  • 1937-1938 Italia Enrico Martini (Commissario)
  • 1938-1942 Italia Agostino Braghiroli e Italia Enzo Mailli
  • 1942-1943 Italia Agostino Braghiroli
  • 1943-1944 Italia De Ferraris
  • 1945-1946 Italia Marino Cambi
  • 1946-1947 Italia Ercole Morselli
  • 1947-1948 Italia William Boschini
  • 1948-1952 Italia Mario Setti
  • 1952-1955 Italia Vittorio Paltrinieri
  • 1955-1960 Italia Solferino Vecchi
  • 1960-1963 Italia Remigio Baroni
  • 1963-1974 Italia Gian Pietro Bonaretti
  • 1974-1980 Italia Claudio Boni
  • 1980-1981 Italia Brenno Caffarri
  • 1981-1984 Italia Walter Righi
  • 1984-1987 Italia Enzo Mantovani
  • 1987-1989 Italia Graziano Rustichelli
  • 1989-1994 Italia Bruno Ronchi
  • 1994-1998 Italia Alfredo Saltini
  • 1998-1999 Italia Massimo Labia
  • 1999-2000 Italia Floriano Gallesi
  • 2000-2001 Italia Vincenzo Codeluppi
  • 2001-2002 Italia Salvatore Bagni
  • 2002-2003 Italia Franco Cavicchioli
  • 2003-2009 Italia Fausto Salami
  • 2009-2011 Italia Marcello Rossi
  • 2011-oggi Italia Claudio Caliumi


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Carpi F.C. 1909.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1919-1920 1921-1922 3
Seconda Divisione 4 1922-1923 1925-1926 8
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 2 2013-2014 2014-2015
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 32
Serie C 13 1936-1937 1974-1975
Serie C1 10 1989-1990 1998-1999
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 26
IV Serie 5 1952-1953 1958-1959
Campionato Interregionale 2 1957-1958 1958-1959
Serie D 13 1962-1963 1977-1978
Serie C2 3 1978-1979 1999-2000
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Campionato Interregionale 7 1981-1982 1987-1988 16
Serie D 9 1980-1981 2009-2010

In 81 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord nel 1922:

Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 1 1914-1915 9
Prima Divisione 3 1935-1936 1949-1950
Prima Categoria 3 1959-1960 1961-1962
Eccellenza 2 2000-2001 2001-2002

In 12 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello regionale in Promozione nel 1914:

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Carpistemma.png
Record di presenze
  • 329 Italia Claudio Pressich
  • 282 Italia Aurelio Dotti
  • 254 Italia Giancarlo Magnani
  • 243 Italia Simone Teocoli
  • 239 Italia Giuseppe Pantaleoni
  • 232 Italia Carlo Forghieri
  • 226 Italia Luigi Silvestri
  • 224 Italia Vittorio Soliani
  • 220 Italia Archimede Pellizzola
  • 217 Italia Raffaello Papone
Carpistemma.png
Record di reti
  • 78 Italia Gianfranco Poletto
  • 78 Italia Giorgio Vernizzi
  • 76 Italia Armando Onesti
  • 57 Italia Alberto Bonaretti
  • 50 Italia Enrico Gherardi
  • 40 Italia Marco Gibertini
  • 36 Italia Mauro Sberveglieri
  • 34 Italia Armando Aguzzoli
  • 33 Italia Ennio Bergonzini
  • 33 Italia Stefano Roncarati


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli Ultras a Carpi nascono alla fine degli anni 70 e precisamente nel 1979[4], in contemporanea con la partecipazione della squadra al campionato di serie C appena conquistato. I gruppi presenti dagli anni 70 ad oggi sono: i Panthers '79, gli Ultras Carpi '88, Orgasmo Biancorosso '89, Guidati Dal Lambrusco '89, Mucchio Selvaggio '89, i Mods '92, i Wild Dogs '92, il Collettivo Avariato '93, i Fighters '09, Irriducibili '83 , Casual Carpi 1.3.1.2.

La rivalità più sentita dagli Ultras carpigiani è quella con il capoluogo Modena. In base a questa, sono nati nel tempo amicizie e veri e propri gemellaggi. Tra le prime, quelle con Como, Carrarese e Vicenza. Tra le seconde quella con la SPAL, iniziata nel '92 e poi trasformatasi in accesa rivalità nel '99. Più recentemente, amicizie sono state strette con Chioggia e Fano. Altre rivalità storiche con Suzzara e Mantova. Nel primo anno di serie B è nata l'amicizia tra la Virtus Entella.

Carpistemma.png
Amicizie[5]
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Ex-gemellaggi[5]
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Rivalità[5]


Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carpi Football Club 1909 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 3 settembre 2014.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Renato Dossena
2 Italia D Valerio Nava
3 Italia D Gaetano Letizia
4 Italia D Alessio Sabbione
5 Italia D Fabrizio Poli
6 Italia D Riccardo Gagliolo
7 Italia C Fabio Concas
8 Italia C Raffaele Bianco
9 Italia A Roberto Inglese
10 Nigeria A Jerry Mbakogu
11 Italia C Antonio Di Gaudio
13 Slovenia D Aljaž Struna
14 Italia A Massimiliano Gatto
15 Italia A Kevin Lasagna
N. Ruolo Giocatore
16 Italia D Daniele Sarzi Puttini
17 Italia C Filippo Porcari
18 Italia C Elio De Silvestro
19 Italia C Lorenzo Pasciuti
20 Italia C Lorenzo Lollo
21 Italia D Simone Romagnoli
22 Brasile P Gabriel
23 Italia D Emanuele Suagher
24 Senegal C Maodo Malick Mbaye
25 Italia C Matteo Ricci
26 Senegal A Pape Dia
27 Guinea-Bissau C Carlos Embalo
28 Italia C Simon Laner
30 Croazia P Ivan Kelava

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Dal sito internet ufficiale della società.[6]

Carpistemma.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Cristiano Giuntoli - Direttore sportivo
  • Italia Roberto Canepa - Responsabile area tecnica
  • Italia Matteo Scala - Team manager
  • Italia Fabrizio Castori - Allenatore
  • Italia Giandomenico Costi - Allenatore in seconda
  • Italia Andrea Nuti - Collaboratore tecnico
  • Italia Davide Zanasi - Collaboratore tecnico
  • Italia Roberto Perrone - Preparatore dei portieri
  • Italia Matteo Pantaleoni - Preparatore atletico
  • Italia Claudio Sternieri - Magazziniere
  • Italia Gianni Lodi - Magazziniere
  • Italia Riccardo Larini - Fisioterapista
  • Italia Andrea Bolognesi - Fisioterapista
  • Italia Davide Salati - Fisioterapista
  • Italia Giampiero Patrizi - Responsabile sanitario

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La storia, Carpi FC 1909. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  2. ^ Il campionato fu definito "misto" perché non fu possibile organizzarlo secondo la categoria di effettiva di merito acquisita alla fine del campionato 1942-1943 (per il Carpi la Serie C).
  3. ^ LA STORIA DEL “CABASSI” « Sito Ufficiale del Carpi F.C. 1909
  4. ^ [1]
  5. ^ a b c Claudio “Freccia”, Curva Ospiti - I tifosi del Carpi, pianetaempoli.it, 15 febbraio 2014. URL consultato il 18 aprile 2014.
  6. ^ Organigramma tecnico stagione sportiva 2013-14, http://www.carpifc1909.it/. URL consultato il 27 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ciccio Guerrino Siligardi, Un grido solo: forza Carpi!, Il Portico, 1991.
  • Davide Setti, Carpi FC 1909-2009, cento anni in biancorosso, Sigem, 2009.
  • Carlo Fontanelli; Fabio Garagnani; Enrico Gualtieri; Enrico Ronchetti, La grande storia del Carpi. 1903-2013: dal Prato del Mercato alla Serie B, Empoli, Geo Edizioni, 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]