Carona (Svizzera)
| Carona comune |
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Il centro storico di Carona |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°57′30″N 8°56′05″E / 45.958333°N 8.934722°ECoordinate: 45°57′30″N 8°56′05″E / 45.958333°N 8.934722°E | ||||
| Altitudine | 599 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 4,8 km² | ||||
| Abitanti | 774 (2009) | ||||
| Densità | 161,25 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Lugano, Melide, Morcote, Vico Morcote | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6914 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5170 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Circolo | Carona | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Carona[1] è un comune svizzero del Canton Ticino. Il villaggio si mantiene quasi intatto su un terrazzo fra il Monte San Salvatore e il Monte Arbostora.
Sul territorio comunale si conservano tracce di cave di porfido, utilizzato per la costruzione degli edifici monumentali.
Lungo le strette vie del nucleo abitato sorgono case in parte signorili, con facciate decorate a graffiti, con affreschi e stucchi (in gran parte rifatte), che testimoniano la partecipazione di numerose famiglie locali di artisti (Solari, Casella, Aprile, Scala, Petrini, Adami) alle vicende dell'emigrazione artistica in tutta Europa.
Indice |
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].
L'ufficio patriziale rieletto il 19 aprile 2009 è così composto:
- Presidente: Ares Bernasconi
- Vicepresidente: Giovanni Cattaneo
- Membro: Franca Triulzi-Cattaneo
- Supplenti: Elsa Solari, Michele Andreoli
Posta elettronica (presidente): ares.bernasconi@unilu.ch
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Stefano Bernasconi dal 04/04/2004
[modifica] Personalità
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Carona (Svizzera). |
- Pietro Aprile[4], scultore a Savona e a La Calahorra (Spagna)
- I diversi membri della famiglia Casella[5]
- Giovanni Battista Casella[6], (Castel San Giovanni, 1550,- 19 novembre 1602), scultore. Nel 1550 è attivo nella Collegiata di Castel San Giovanni.
- Barnaba Casella[7], scultore, collaboratore del fratello Giovanni Battista.
- Andrea Casella[8] a Torino: dapprima al castello di Rivoli poi al Palazzo Reale e nel duomo.
- Giacomo Casella, pittore, cugini di Andrea con cui collaborò a Torino a Palazzo Reale.
- Giorgio Casella[9], medico, membro influente del partito conservatore, Consigliere di Stato.
- Scipione Casella[10], (nato prima del 1525, morto dopo il 1551 a Palermo), scultore, figlio e collaboratore di Fedele Casella, dal 1544 al 1551 attivo a Palermo.
- Francesco Casella[11], (Todi, 1567 - San Fortunato, 1602), scultore, dal 1567 al 1578 collabora alla decorazione della chiesa di Santa Maria della Consolazione a Todi. Lavorò a Venezia, Ferrara. e a Roma.
- Alessandro Casella[12], scultore prima in Valtellina, poi a Torino e a Carona nella chiesa della Madonna d'Ongero.
- Andrea Casella[13], scultore, attivo a Roma nel 1573.
- Antonio Casella[14], scultore ed architetto a Brescia.
- Daniele Casella[15], (Carona, 1556, - 23 marzo 1646), scultore e architetto. Allievo di Taddeo Carlone, attivo nella chiesa di S. Pietro de' Banchi a Genova.
- Fedele Casella[16] (<1504, Palermo, >1547 ), scultore, cognato e collaboratore di Antonello Gagini, attivo prevalentemente a Palermo.
- Piero Casella[17], pittore e funzionario delle PTT residente a Roveredo,
- Giovanni Battista Petrini[18]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Andrea[19] all'entrata nord del villaggio è una notevole costruzione tardorinascimentale.
- La chiesa di Santa Marta[20] su un poggio a nord-ovest del nucleo abitato era dedicata ai Santi Pietro e Paolo, poi col tempo acquisì la nuova dedicazione.
- La chiesa di Santa Maria d'Ongero[21], meta di pellegrinaggio ad ovest del villaggio, è un gioiello d'architettura, ricco di decorazioni barocche.
- Il complesso di Santa Maria Assunta di Torello, in posizione panoramica sul versante nord-ovest del monte Arbostora, anticamente sede di un convento[22] di canonici regolari dell'Ordine di Sant'Agostino, fondato nel 1217 dal vescovo di Como Guglielmo Della Torre (morto nel 1226 e sepolto nella chiesa) e soppresso nel 1349. Del complesso si è conservata la masseria[23] con un suo ampio cortile[24] e le rovine della torre[25].
- La tardoromanica Chiesa di Santa Maria Assunta (Torello)[26] sul fianco sud conserva la chiesetta precedente del secolo XII, a navata unica quadrangolare con abside semicircolare ornata di affreschi rinascimentali in cui si riconosce la figura di San Girolamo, della metà del secolo XVI. L'edificio conventuale, ampliato a più riprese nel corso dei secoli, fu trasformato in masseria con impianto a corte, gestito dai padri Somaschi fino al 1853; ora è stato venduto a privati[27].
- L'oratorio di Santa Maria delle Grazie[28], nella frazione di Ciona, fondato nel secolo XVI, è una piccola aula coperta da una volta con coro poligonale e campaniletto. L'interno è arricchito da un'articolazione di paraste con capitelli ionici e da una decorazione a stucco tardosettecentesca. Nel coro l'altare reca la pala della Madonna col Bambino con san san Giovannino, san Pietro e sant'Antonio abate, del tardo secolo XVI; riquadri affrescati con l'Annunciazione e la Visitazione della Beata Vergine Maria, del secolo XVII.
- Sotto il villaggio all'inizio del sentiero che porta a Melide s'incontra la Cappella del Cagn con portico pilastrato[29].
- La chiesa di San Salvatore sulla vetta del Monte omonimo è attestata dal secolo XIII. Dal 1680 è proprietà della Confraternita di Santa Marta (poi arciconfraternita della Buona Morte).
[modifica] Edilizia civile
- La Loggia del Comune[30] adiacente sul lato nord-ovest alla facciata della chiesa parrocchiale, è una costruzione a due piani con facciata a sette assi, edificata nel biennio 1591-1592. Subì restauri negli anni 1964, 1992-1993. A pianterreno si apre un porticato coperto con volte a crociera, i cui cinque archi mediani sono impostati su colonne, mentre gli spazi laterali presentano aditi rettangolari. Al piano superiore: affreschi illusionistici fingono pilastri ionici e frontoncini sopra la finestre, al centro sta la figura della Giustizia con ai lati gli stemmi dei XII Cantoni sovrani. Sotto la gronda corre un cornicione sorretto da mensole.
- in via Maistra: la Casa già Solari[31] è caratterizzata esternamente decorazioni a graffito con finta balaustra, cornici di finestre della seconda metà del secolo XVI e medaglione dipinto con lo stemma di famiglia;
- la Casa Casella ove si conservano tracce di una decorazione quadraturista in facciata del 1615 e sopra il portale la figura della Madonna col Bambino.
- La vicina Casa Scala reca in facciata una decorazione plastica e la cornice a stucco[32] di un dipinto devozionale della Madonna di Loreto tra due Santi e committenti inginocchiati[33], della fine del secolo XVI, in cattivo stato di conservazione;
- La Casa già Solari in un salone conserva un'artistica caminiera in stile neoclassico[34];
- altra Casa ha all'esterno un affresco della Madonna col Bambino attribuito a Giuseppe Antonio Petrini, della metà del secolo XVIII.
- In Piazza della Costa la Casa Adami la facciata ad ovest[35] ha davanzali delle finestre in granito raffiguranti mascheroni, una finestrella con griglia in pietra traforata e sopracamino in stucco con stemma di famiglia, della metà del secolo XVIII[36].
- La Casa Lucchini è una signorile costruzione barocca preceduta da un piccolo giardino; nel salone: camino in marmo con notevole caminiera in stucco a motivi architettonici, putti e rocaille, del terzo quarto del secolo XVIII[37].
- In Piazza Montaa la Casa Costanza[38], già Solari, è un piccolo edificio trapezoidale i tre piani, databile al terzo quarto del secolo XVIII; in facciata ha due balconi poggianti su mensole a forma di leone; nel frontone curvilineo ha un finto balconcino dipinto con una tendina rossa su cui poggia un pappagallo; le finestre sono incorniciate da architetture dipinte; ricche decorazioni in stucco impreziosiscono le finestre, le porte e le nicchie del salone al piano nobile; il camino in stucco porta lo stemma della famiglia Solari; sotto il soffitto: fregio con putti dipinto su tela.
- La Casa Le Bris[39] è un edificio di origini rurali con cortile sul lato sud, trasformato nell'Ottocento; ha balconi in ferro battuto e un affresco con San Carlo Borromeo in adorazione della Sacra Sindone, della prima metà del secolo XVII.
- Più a monte, la Casa di vacanza Citron, situata all'interno di un parco, è costituita da una zona a giorno, contraddistinta da volta a botte e dal volume compatto della zona notte, eretta negli anni 1961-1964 dallo studio d'architettura Atelier 5.
- In Piazza Noseed spicca la Casa con in facciata una cornice in stucco contenente un affresco della Madonna col Bambino e due santi, dell'inizio del secolo XVII.
- In Via Principale la Casa Cattaneo[40] è una notevole costruzione barocca caratterizzata da affreschi figurativi ed ornamentali della fine del secolo XVII, su prospetti esterni.
- La Casa Andreoli[41] già Solari presenta nella parte medievale una monofora archiacuta nel prospetto sud; in facciata presenta due bifore e la data] del 1475; una cornice in stucco di Alessandro Casella è del 1638, con un affresco ormai illeggibile.
- La vicina Casa Solari (Zeni) a nord-est all'interno ha una sala sontuosamente decorata da stucchi rococò[42]; nel salotto conserva stucchi in stile rocaille[43]; due medaglioni-ritratto, di cui quello maschile è datato 1759 e firmato da Giuseppe Antonio Solari.
- La Casa Fellmann conserva un salotto con notevoli stucchi rococô[44].
- La Casa Krebs si caratterizza per l'alta facciata percorsa da quattro fasce marcapiano[45].
- Sul viottolo per la chiesa della Madonna d'Ongero si incontra la Fontana di Canon[46].
[modifica] Dipinti
- Nel villaggio sono conservati alcuni notevoli dipinti quali un ex voto[47], un ex voto con il volto della Vergine[48], il dipinto di Sant'Anna e Maria Bambina[49] e il dipinto con la Testa di una giovane ragazza[50].
[modifica] Il parco di San Grato
La collina di San Grato nel 1943 fu disboscata per insediarvi un'azienda agricola (in seguito trasformata in residenza di vacanza). Grazie all'iniziativa dell'industriale delle acciaierie Monteforno[51] di Bodio ingegnere Luigi Giussani (una targa su una roccia lo commemora), divenutone il proprietario, nel 1957, fu realizzato uno straordinario parco botanico che si estende su un pendio in favolosa posizione panoramica sui vari rami del lago Ceresio; vi si possono ammirare svariati tipi di azalea, tsuga, rododendro, liriodendro, magnolia, tuia, ginepro, pino e abete.
Tra metà aprile e i primi di maggio tutto il colle, culminante in una faggeta, risplende dei più svariati colori grazie alla fioritura dei rododendri e delle azalee. La banca UBS alla morte del fondatore ne rilevò la proprietà per poi cederla a Lugano Turismo che attualmente ne cura la gestione unitamente a quella del locale ristorante panoramico. Vari percorsi didattici indicano su cartelli il nome delle specie arboree tra cui sono collocate varie opere artistiche in legno e metallo, tra cui Reminiscenza di Angelo Paparelli di Lugano: alcune, a causa delle intemperie, tuttavia meritano un restauro urgente.
[modifica] Demografia
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Carona sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Aprile Pietro sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Casella (Famiglia d'artisti) sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Sikart: Giovanni Battista Casella
- ^ Sikart: Barnaba Casella
- ^ Sikart: Andrea e Giacomo Casella
- ^ Casella Giorgio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Sikart: Scipione Casella
- ^ Sikart: Giacomo Casella
- ^ Sikart: Alessandro Casella
- ^ Sikart: Andrea Casella, scultore
- ^ Sikart: Antonio Casella
- ^ Sikart: Daniele Casella
- ^ Sikart: Fedele Casella
- ^ Sikart: Piero Casella
- ^ Petrini Giovanni Battista sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Chiesa dei Santi Giorgio e Andrea - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa di Santa Marta - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa di Santa Maria d'Ongero - Inventario dei beni culturali
- ^ Convento di Torello - Inventario dei beni culturali
- ^ Masseria di Torello - Inventario dei beni culturali
- ^ Cortile di Torello - Inventario dei beni culturali
- ^ Rovine della torre di Torello - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa di Santa Maria Assunta - Inventario dei beni culturali
- ^ Vaccaro et alii, 233, 236, 261, 287, 414.
- ^ Chiesa di Santa Maria delle Grazie - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella del Cagn - Inventario dei beni culturali
- ^ Loggia del Comune - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa già Solari - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Scala: decorazione plastica e cornice in facciata - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Scala: affresco della Madonna di Loreto - Inventario dei beni culturali
- ^ Caminiera della casa già Solari - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Adami: facciata ovest - Inventario dei beni culturali
- ^ Sopracamino di Casa Adami - Inventario dei beni culturali
- ^ Caminiera di Casa Lucchini - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Costanza - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Le Bris - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Cattaneo - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Andreoli - Inventario dei beni culturali
- ^ Sala di Casa Solari Zeni - Inventario dei beni culturali
- ^ Salotto di Casa Solari Zeni - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Fellmann: stucchi rococò - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Krebs: facciata - Inventario dei beni culturali
- ^ Fontana di Canon - Inventario dei beni culturali
- ^ Ex voto - Inventario dei beni culturali
- ^ Ex voto col volto della Vergine- Inventario dei beni culturali
- ^ Sant'Anna e Maria Bambina - Inventario dei beni culturali
- ^ Dipinto : Testa di giovane ragazza - Inventario dei beni culturali
- ^ Monteforno sul Dizionario storico della Svizzera
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, Beiträge zur Geschichte der oberitalienischen Plastik, in «Repertorium für Kunstwissenschaf», III, 1880, 399-400; Idem, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 76-77, (Santa Maria di Torello) 266-269.
- Luigi Brentani, Arte retrospettiva. Nuove opere di Giacomo e Tommaso Rodari, in «Emporium», XLIII, numero 253, 1916, 31-38; Idem, Antichi maestri d'arte e di scuola elle terre ticinesi, I, Como 1937, 112-121.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37, 266-277, 429, 533, 571, (Torrello) 26, 40, 125, 210, 241, 258, 352, 355, 369, 528, 538, 578.
- Bruno Bordoni, Lugano l'Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione sotto il titolo di Santa Marta e il San Salvatore, Grassi IET, Bellinzona-Lugano 1971.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 305-313.
- Rita Camponovo, Carona, un percorso artistico, Arti grafiche Gaggini&Bizzozero, Lugano 1996.
- Giancarlo Gentilini, Virtù ed eroi in un'impresa dimenticata: il monumento di Vitaliano e Giovanni Borromeo, in Mauro Natale (a cura di), Scultura lombarda del Rinascimento. I monumenti Borromeo, Torino 1997, 47-82.
- Edoardo Agustoni, Federica Bianchi, Il caso di Carona, in I Casella di Carona, Lugano 2002, 13-49.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 20, 57, 58, 233, 287, 295, 296, 369nota, 414.
- Manuela Villani, Scultori lombardi a Savona : alcune riflessioni e qualche proposta, in «Ligures», 4, 2006, 98, nota 94.
- Furio Ciciliot, Arte rinascimentale: piccapietra et alii magistri. (Savona 1506-1570), in «Atti e Memorie. Società Savonese di Storia Patria», n.s., XLII, 2006, 143-161.
- Katja Bigger, Carona, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 344-349.
- Ursula Stevens, Die verwandtschaftlichen Beziehungen zwischen den Baumeistern Petrini aus Caneggio im Muggiotal, Tessin, dem Maler Petrini aus Carona, Tessin, und den Baimeistern Serro aus Roveredo, Graubünden, in Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana, Anno XII, numero 12, Tipografia Menghini SA, Poschiavo 2008, 84-97.
- Aldo Galli, Introduzione alla scultura di Castiglione Olona, in Alberto Bertoni, Rosangela Cervini (a cura di), Lo specchio di Castiglione Olona. Il palazzo del cardinale Branda ed il suo contesto, Castiglione Olona 2009, 55-73.
- Laura Damiani Cabrini, Emigrazione di «ritorno». Spunti per una ricerca, in Alla ricerca di un'identità. Architettura e cultura artistica ticinese dal XVI al XX secolo. Atti del convegno di studi (Ascona 4-7 novembre 1998), 2011.
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Lugano
- Giuseppe Antonio Petrini
- Andrea Solari
- Guiniforte Solari
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Carona
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Elezione del giudice di pace 2009
- Andrea Casella sul Dizionario storico della Svizzera
- Notizie sul Patriziato di Carona
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica