Carolina Lussana
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| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Carolina Lussana | |
| Luogo nascita | Bergamo, |
| Data nascita | 9 novembre 1971 |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | Consulente legale |
| Partito | Lega Nord |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Lega Nord Padania |
| Coalizione | PdL-LN-MpA |
| Circoscrizione | IV (Lombardia 2) |
| Collegio | 20 - Albino (XIV legislatura) |
| Incarichi parlamentari | |
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VICEPRESIDENTE della II COMMISSIONE (GIUSTIZIA) dal 22 maggio 2008 |
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| Pagina istituzionale | |
Carolina Lussana (Bergamo, 9 novembre 1971) è una politica italiana.
[modifica] Biografia
Laureata in giurisprudenza, avvocato, fa parte della Lega Nord ed è stata eletta deputato nel 2001 con il sistema maggioritario nella circoscrizione IV (Lombardia 2), più precisamente nel Collegio: 20 - Albino. Anche se il partito legato alla sua elezione era la lista civetta Abolizione Scorporo, ha sempre fatto parte del gruppo parlamentare del Carroccio.
Nella XIV legislatura ha fatto parte della II commissione (giustizia) ed è stata inoltre vicepresidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi. Per le elezioni politiche del 2006 si è candidata nella circoscrizione Lombardia 2 ed ha confermato il suo seggio alla Camera.
Nel settembre 2007 ha sposato il parlamentare dell'UDC, in seguito passato al PDL, Giuseppe Galati.
Sul caso di Marco Ahmetovic, rom bosniaco che ha ucciso quattro ragazzi guidando ubriaco, lanciato come testimone della linea di moda "Linearom", ha dichiarato: "Visto che abbiamo già avuto modo di denunciare la vergogna per il fatto che uccidere quattro ragazzi sia un modo per diventare un modello per la società, ora abbiamo una certezza in più e cioè che è un dato riconosciuto, non solo perché lo dice la Lega e i cittadini che hanno paura, ma, come conferma la collezione di abiti preparata per il rom di Appignano, i romeni sono riconosciuti per se stessi dei violenti e quindi scelti per una linea di abbigliamento aggressiva e brutale".
Nel maggio 2009 ha presentato una proposta di legge in commissione giustizia alla Camera per difendere il diritto all'oblio, riconosciuto dal garante della privacy, e dunque la possibilità che immagini o testi relativi ad un soggetto condannato o prescritto, vengano rimossi da internet dopo un certo periodo di tempo. La proposta prevede anche sanzioni e multe per chi non ottempererà all’ordine di cancellazione dai motori di ricerca di foto ed informazioni dai siti web, infatti è previsto il risarcimento del danno che internet arrecherebbe a queste persone, inoltre é sottolineato come bisognerà mantenere in ogni caso un luogo dove custodire le notizie per finalità di ricerca storica. Il diritto all’oblio, infine, sarebbe da escludere per i condannati all’ergastolo, per genocidio, per terrorismo internazionale o per strage. Con questo progetto di legge notizie ed informazioni di ogni genere sul passato remoto di ciascun cittadino non saranno più fruibili da tutti.

