Carmona retusa

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Carmona
Erethia theezans (bonsaï).jpg
Carmona retusa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Boraginaceae
Genere Carmona
Specie C. retusa
Nomenclatura binomiale
Carmona retusa
Sinonimi
  • Carmona microphylla (Lam.) G. Don
  • Cordia retusa Vahl (basionym)
  • Ehretia microphylla Lam.

La Carmona retusa è una specie di pianta del genere Carmona, appartenente alla vasta famiglia delle Boraginaceae, le più diffuse sono la microphylla, la C. microphylla chiamata anche C. buxifolia.

Chiamata anche albero del tè, in Italia non è conosciuta, se non come bonsai. Questa essenza è originaria della Cina meridionale ma è diffusa anche in Taiwan, Vietnam, Corea e Giappone. È un albero tropicale che può raggiungere i dieci metri di altezza, le foglie sono ovali e dimostrano una leggera peluria bianca che contrasta con il loro colore verde scuro. A partire da primavera la carmona si riempie di infiorescenze bianche da cui a inizio estate si formano dei frutti simili a pannocchie di colore rosso. Questa pianta venne importata in Europa circa 150 anni fa per il grande valore del suo legno mentre in oriente vengono utilizzate le sue foglie per ottenere una bevanda sostitutiva del .

Bonsai[modifica | modifica wikitesto]

la facilità di coltivazione fanno della carmona una delle essenze più diffuse come bonsai nelle nostre zone e si presenta in due varietà la Carmona microphylla e la Carmona macrophylla. La prima ha il vantaggio di presentare un fogliame più piccolo e proporzionato.

Annaffiatura[modifica | modifica wikitesto]

L'annaffiatura deve essere frequente senza tuttavia esagerare, la Carmona infatti non sopporta i ristagni d'acqua che provocano marciume radicale visibile dall'annerimento delle punte delle foglie. Anche la carenza d'acqua provoca grandi sofferenze nella pianta e si dimostra come principale causa di morte.

Esposizione[modifica | modifica wikitesto]

Essendo una pianta di origine tropicale la Carmona necessita di una costante temperatura di 15°-20° gradi e viene quindi considerata una pianta da interno. Durante i mesi estivi può essere posizionata all'esterno anche in piena luce, mentre dall'autunno va posta in un luogo luminoso vicino ad una finestra.

Terreno[modifica | modifica wikitesto]

Il terreno per la coltivazione di questa essenza è costituito dal 65% di akadama, il 25% di terreno e il 10% di sabbia. Va escluso l'uso di sabbia marina.

Rinvaso[modifica | modifica wikitesto]

Ogni 2 o 3 anni facendo particolare attenzione a togliere la maggior parte di terra argillosa.

Potatura[modifica | modifica wikitesto]

In primavera, prima del risveglio vegetativo è opportuno potare i nuovi germogli durante tutta la fase vegetativa accorciandoli a 2-3 foglie; eliminare con regolarità i nuovi polloni dal tronco e dai rami.

Avvolgimento[modifica | modifica wikitesto]

La Carmona non sopporta l'uso del filo essendo i suoi rami molto fragili si rischia di inciderli lasciando solchi antiestetici, meglio l'uso di tiranti o del procedimento di Lignan.

Malattie[modifica | modifica wikitesto]

Afidi e cocciniglie attaccano raramente questa pianta che si dimostra molto resistente verso agenti patogeni.

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