Carmilla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando webzine italiana, vedi Carmilla on line.
Carmilla
Titolo originale Carmilla
Carmilla.jpg
Immagine tratta dalla rivista The Dark Blue (1872)
Autore Joseph Sheridan Le Fanu
1ª ed. originale 1872
Genere racconto
Sottogenere horror
Lingua originale inglese
Ambientazione Stiria, XIX sec.
Protagonisti Carmilla
Coprotagonisti Laura

Carmilla è un racconto del 1872 di Sheridan Le Fanu. La protagonista omonima è il vampiro femminile più conosciuto. La sua figura, ricca di fascino e sensualità, ha anticipato la figura del Dracula di Bram Stoker.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Laura, una ricca fanciulla di origini inglesi, vive col padre in un isolato castello della Stiria austriaca. Da molto tempo aspetta l’estate che dovrebbe trascorrere con la nipote del generale Spieldorf, ma la giovane, sua coetanea, muore.

In una notte di luna piena, mentre Laura è in giardino con le governanti e il padre, una carrozza esce di strada proprio davanti al suo castello. Le viandanti sono un’elegante signora e sua figlia che per il colpo è svenuta. Dopo i primi soccorsi la signora racconta di avere delle faccende urgenti da sbrigare, così il padre di Laura si offre di ospitarne la figlia sino a quando non tornerà. La signora accetta la cortesia e confida al gentile signore che sua figlia è cagionevole di salute e soggetta a crisi di nervi. Così la misteriosa donna riparte in tutta furia, lasciando lì la giovane. La fanciulla in questione, di nome Carmilla, dall’incarnato splendente e con lunghissimi capelli scuri dai riflessi dorati, è molto bella e ha più o meno l’età di Laura, che rimane estasiata dalla visita, vista la prematura morte della cara nipote del generale. Carmilla e Laura stringono subito un forte legame; Laura adora la nuova compagna che le dimostra molto affetto e tenerezze forse inusitate, ma nonostante ciò non può non notare alcune strane abitudini dell’amica: si desta molto tardi, odia i canti religiosi e assomiglia in modo incredibile ad un dipinto di Mircalla, contessa di Karnstein, che duecento anni prima fu la signora di quella terra.

Nel frattempo si avvicendano vari eventi strani: la morte di numerose fanciulle nel villaggio, una terribile visione onirica che provoca a Laura una strana malattia, le scomparse notturne di Carmilla e infine l’arrivo del generale Spieldorf. Per sbrigare una questione urgente, Laura, suo padre e il generale si recano alle rovine di Karnstein e durante il viaggio il generale racconta gli eventi concernenti la morte della nipote: durante un ballo lui e la nipotina conobbero una bella dama e sua figlia Millarca che fu ospite a casa loro, ma dopo poco tempo la fanciulla si rivelò un vampiro mentre sua nipote cominciò ad avere strani sogni, si ammalò e morì. Nel frattempo arrivano a Karnstein, dove la bellissima residenza cade in pezzi; il generale allora comincia a narrare la storia di quel luogo e dei suoi signori, i Karnstein, che furono creature spietate e sanguinarie. Mentre narra questi eventi giunge la giovane Carmilla e riconoscendo in lei la terribile Millarca subito cerca di colpirla, ma Carmilla lo blocca senza sforzo con la sua delicata mano e poi svanisce. Il generale non ha più dubbi e in attesa di una certa persona va al castello con Laura e suo padre.

Arriva dunque un esperto di vampiri, il barone Vonderbug, e insieme la compagnia - tranne Laura - torna alle rovine di Karnstein dove tra i rovi viene ritrovata la tomba della contessa Mircalla. Quando viene aperta, al suo interno non vi si trova uno scheletro, bensì la bellissima Carmilla integra nella sua immortale bellezza intinta nel sangue. Così la creatura viene giustiziata, le si conficca un paletto nel cuore, viene decapitata e le sue spoglie sono bruciate. Laura non assiste alla fine atroce dell’amata amica, ma conosce i raccapriccianti particolari grazie al resoconto della Commissione Imperiale.

Il barone Vonderbug infine svela gli arcani di questo caso a partire dal nome della vampira: Carmilla e Millarca sono semplicemente anagrammi del nome della contessa Mircalla. Duecento anni prima un suo antenato della Moravia arrivò in quella zona della Stiria dove conobbe e s’innamorò della giovane Contessa Mircalla, ma la cagionevole fanciulla morì presto. Il barone aggiunge anche che i vampiri originali prendono vita quando giovani persone muoiono in situazioni drammatiche attaccandosi al mondo terreno e questo temeva fosse il caso di Mircalla. Il suo antenato conosceva bene come venivano uccisi i vampiri e per evitare che la sua amata subisse lo stesso trattamento ne nascose la tomba. Soltanto nella vecchiaia ripensò a ciò che aveva fatto e così scrisse un resoconto sul caso di Mircalla e su come ritrovare la sua tomba. Così dopo duecento anni, in cui Mircalla, Millarca o Carmilla aveva seminato morte per restare eternamente giovane, il demonio viene ucciso. Laura tuttavia non riuscirà mai a dimenticare la cara amica.

Carmilla nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Anime e manga[modifica | modifica sorgente]

  • Nella serie anime Master Mosquiton, Camille Inaho Camille è il nome dell'amata moglie di Mosquiton prima del suo risveglio, a differenza del romanzo fu lei a chiedere a Mosquiton di farla diventare un vampiro per poter trascorrere con lui tutta l'esistenza. Come la Carmilla originale possiede un fascino particolare ma una bellezza prorompente piuttosto che incisiva ma delicata.
  • Nel 2001 Carmilla è apparsa nell'anime-film cinematografico Vampire Hunter D - Bloodlust come antagonista della storia.
  • Nell'anime Hellsing (2001) fa la sua apparizione una succube che afferma di essere la sorella di Integra. Si fa chiamare Laura, e Integra le chiede se è la vampira Carmilla. Quando Alucard l'affronta, lei assume le sembianze di un gatto prima che lui l'attacchi.
  • Negli episodi 30-33 di Yu-Gi-Oh! GX, è introdotto un personaggio di nome Camula, una vampira ruba-anime che cerca di ottenere il controllo delle tre carte Bestie Sacre.
  • Nel manga Il grande sogno di Maya nel n. 17 l'attrice Ayumi Himekawa interpreta nella pièce teatrale "Il ritratto di Camilla" un personaggio molto simile alla Vampira Carmilla, dal nome Camilla. Alcuni personaggi chiave sono stati eliminati ma la trama ricalca molto quella del racconto originale di Le Fanu, anche se la stessa autrice non ne nomina mai il riferimento letterario.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Nella serie di videogiochi Castlevania, Carmilla è un personaggio ricorrente, spesso affrontato come boss, in quanto è, forse, la più fedele servitrice di Dracula, antagonista principale della serie.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Sheridan Le Fanu, Carmilla, traduzione di Sandro Melani, collana Narrativa straniera, Marsilio Editori, 1999, pp. 228, cap. 16, ISBN 88-317-7150-7.
  • Joseph Sheridan Le Fanu, Carmilla, a cura di Valerio Evangelisti, collana Tascabile Immaginario Fanucci, Fanucci Editore, 2004, pp. 160, ISBN 88-347-1002-9.
  • Joseph Sheridan Le Fanu, Carmilla e altri racconti di fantasmi e vampiri, a cura di Gianni Pilo, collana Grandi tascabili economici, Newton Compton, 2010, pp. 303, ISBN 978-88-541-1100-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura