Carlotta I di Cipro

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Carlotta I di Cipro
Carlotta I di Cipro
La regina Carlotta I di Cipro
Dipinto di Cosimo Rosselli
(Cappella Sistina)
Regina di Cipro
In carica 1458-1464
Predecessore Giovanni II
Successore Giacomo II
Nome completo Carlotta di Lusignano
Altri titoli Regina titolare di Gerusalemme
Regina titolare di Armenia
Principessa di Antiochia
Nascita Nicosia, 28 giugno 1444
Morte Roma, 16 luglio 1487
Sepoltura Basilica di San Pietro (Città del Vaticano)
Dinastia Lusignano
Armoiries Lusignan Chypre.svg
Padre Giovanni II
Madre Elena Paleologa
Coniugi Giovanni di Coimbra
Luigi di Savoia
Figli Ugo di Savoia
Regno di Cipro
Lusignano
Armoiries Lusignan Chypre.svg

Guido (1192 - 1194)
Amalrico I (1194 - 1205)
Ugo I (1204 - 1218)
Enrico I (1218 - 1253)
Ugo II (1253 - 1267)
Ugo III (1267 - 1284)
Giovanni I (1284 - 1285)
Enrico II (1285 - 1306)
Amalrico II (1306 - 1310)
Enrico II (1310 - 1324)
Ugo IV (1324 - 1359)
Pietro I (1359 - 1369)
Pietro II (1369 - 1382)
Giacomo I (1382 - 1389)
Giano I (1389 - 1432)
Giovanni II (1432 - 1458)
Carlotta I (1458 - 1464)
Giacomo II (1464 - 1473)
Giacomo III (1473 - 1474)
Caterina (1474 - 1489)
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Carlotta di Cipro o Carlotta di Lusignano (Nicosia, 28 giugno 1444Roma, 16 luglio 1487) fu regina di Cipro, regina titolare di Gerusalemme e Armenia, principessa di Antiochia.

Era figlia di Giovanni II di Cipro e di Elena Paleologa. Regnò ininterrottamente dal 1458 al 1464 fino a quando fu deposta dal fratellastro Giacomo II il Bastardo con l'aiuto degli egiziani. Era l'ultima erede legittima dei Lusignano.

Regno[modifica | modifica sorgente]

Carlotta regnò con saggezza ed equilibrio, meritandosi la stima dei regnanti europei, comprese la corte imperiale germanica e quella bizantina. Dotata di discreto acume e di alto senso della carica, che riteneva aver ricevuto come missione divina direttamente da Dio, incarnò alla perfezione la figura della Domina. Seppe mantenere una costante autonomia del regno, grazie anche ad un'abilità innata nel tessere alleanze all'insegna della distensione.[1]

Lasciò il regno in floride condizioni: attuò una riforma fiscale che riuscì a individuare, per ogni zona dell'isola, gli indici di ricchezza su cui calcolare l'imponibile d'imposta. Quel sistema, all'epoca così innovativo, venne via via nei secoli perfezionato e ancora oggi è in uso, permettendo alla comunità locale una costante entrata fiscale per le necessità dello Stato cipriota.

Di lei saggisti e poeti scrissero righe di elogi, anche per la sua moderazione del campo della giustizia, ove profuse energie per un codice penale che garantisse delle pene sicure ma umane, finalizzate al recupero della persona. Per questo la pena di morte venne considerata attuabile solo nei confronti dei traditori dello Stato.[2]

Matrimoni e successione[modifica | modifica sorgente]

La regina sposò in prime nozze Giovanni di Coimbra (1431 – 1457), Infante di Portogallo, figlio di Pietro d'Aviz, duca di Coimbra, e di Isabella di Urgell e Aragona, per breve tempo reggente di Cipro fino alla sua morte per avvelenamento.

Il fratellastro Giacomo II

Rimasta vedova, Carlotta convolò a nuove nozze, nel 1459, con il cugino Luigi di Savoia (1436 – 1482), conte di Ginevra e secondogenito di Ludovico I duca di Savoia e di Anna di Lusignano.[3]

Dal secondo matrimonio nacque un figlio Ugo (o Enrico) morto poco dopo il parto (luglio 1464).

Sarcofago della regina Carlotta di Cipro
(Grotte Vaticane)

Fu deposta nel 1464 dal fratellastro usurpatore, Giacomo II il Bastardo. Lottò tenacemente per riavere il trono, soprattutto quando era regina la cognata Caterina Cornaro, ma non poté nulla contro la Repubblica di Venezia che si impadronì dell'isola.

Carlotta si considerava sempre la sovrana di Cipro e, non avendo eredi diretti, nel febbraio 1485, trasmise i suoi diritti al nipote Carlo I di Savoia, discendente dalla duchessa Anna di Lusignano, che si impegnò a versarle una pensione di 4.300 fiorini annui. Da allora i Savoia si fregiarono del suddetto titolo regale.

L'ex regina, intanto, di nuovo vedova, trascorse gli ultimi anni a Roma, dove morì, all'età di 43 anni, il 16 luglio 1487: il papa Innocenzo VIII volle che fosse tumulata nelle Grotte Vaticane, in San Pietro, dove tuttora riposa tra gli ultimi pontefici e vicino a Matilde di Canossa e Cristina di Svezia.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fileti, p.60
  2. ^ Somma, p. 35
  3. ^ Taverna, p.145
  4. ^ Fileti, p. 79

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • F. Fileti, I Lusignan di Cipro, Firenze 2000.
  • L. Somma, La Regina Cornaro tra Cipro e Venezia, Villorba 2010.
  • D. Taverna, Anna di Cipro, Milano 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina di Cipro Successore Armoiries Lusignan Chypre.svg
Giovanni II 14581464
Dal 1459 con il marito Luigi di Savoia
Giacomo II