Carlotta Amalia d'Assia-Kassel

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Carlotta Amalia d'Assia-Kassel
la Regina Carlotta Amalia con uno dei suoi figli, ritratto di Jacques d'Agar
la Regina Carlotta Amalia con uno dei suoi figli, ritratto di Jacques d'Agar
Regina consorte di Danimarca e Norvegia
In carica 9 febbraio 1670 – 25 agosto 1699
Nascita Kassel, 27 aprile 1650
Morte Copenaghen, 27 marzo 1714
Luogo di sepoltura Cattedrale di Roskilde
Casa reale Casato d'Assia-Kassel
Padre Guglielmo VI, Langravio d'Assia-Kassel
Madre Edvige Sofia di Brandeburgo
Consorte Cristiano V di Danimarca
Figli Federico IV di Danimarca
Principe Cristiano
Principessa Sofia Edvige
Principe Carlo
Principe Guglielmo
Religione calvinismo

Carlotta Amalia d'Assia-Kassel (Kassel, 27 aprile 1650Copenaghen, 27 marzo 1714) fu la regina consorte di Danimarca e Norvegia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Olio appeso a Frederiksborg raffigurante Carlotta Amalia con abiti dell'incoronazione
Ritratto come Regina di Danimarca di Salomon Duarte

Nacque a Kassel nell'Assia in Germania. Carlotta Amalia era figlia di Guglielmo VI d'Assia-Kassel e di Edvige Sofia di Brandeburgo. Tramite la madre era imparentata con la dinastia degli Hohenzollern. Ricevette una buona formazione in Italiano, Francese, geografia e filosofia. La madre era una rigorosa osservante del calvinismo, e politicamente orientata verso il Brandeburgo, ed esercitò una notevole influenza sulle opinioni della figlia. Il suo matrimonio venne arrangiato dalla sua futura suocera, desiderosa di avere una nuora sottoposta al suo controllo. Cosicché nel 1665 il futuro sposo venne inviato nell'Assia-Kassel per conoscerla. Le negoziazioni furono lunghe, soprattutto a causa delle questioni religiose. Il 25 giugno 1667 sposò il principe ereditario di Danimarca Cristiano.

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1670 il marito salì al trono e lei divenne regina. Carlotta Amalia apparteneva alla Chiesa riformata, e nel suo contratto di nozze venne esentata dall'obbligo di convertirsi al Luteranesimo, nonostante questo suscitasse disprezzo nei suoi confronti, e l'esenzione avesse faticato non poco per essere accolta dai danesi. Carlotta Amalia rimase riformata anche dopo il suo matrimonio con Cristiano, che pure era a capo della Chiesa luterana danese, riuscendo a dispensare lei stessa e la sua corte dall'obbligo di convertirsi al Luteranesimo. Inoltre finanziò personalmente la costruzione della prima chiesa riformata in Danimarca. Forte fu però nei suoi confronti, l'opposizione del clero luterano, a tal punto che lei non venne mai incoronata ufficialmente Regina. Inoltre non riuscì ad andare d'accordo con la suocera, scontrandosi con lei per questioni d'etichetta. Inoltre, appoggiò il rilascio di Leonora Cristina di Schleswig-Holstein.

Tuttavia suo marito impedì che Carlotta Amalia potesse esercitare una maggiore influenza politica, perché voleva evitare che la sposa assumesse la medesima influenza giocata dalla precedente Regina, e poiché disprezzava le sue simpatie per il Brandeburgo. Cristiano giunse a collocare una spia, Justine Cathrine Rosenkrantz, tra le dame d'onore della moglie. Comunque Carlotta Amalia non rimase del tutto priva d'influenza politica, e riuscì anzi ad ottenere qualche diritto per i seguaci della sua fede in Danimarca, nel 1685. Ella viene descritta come una donna affascinante e con grande tatto, anche se non bella. Riuscì ad apprendere la lingua danese, cosa che fu molto apprezzata. Il suo rapporto con Cristiano non raggiunse mai le dimensioni dell'amore - egli le fu costantemente infedele durante tutta la durata del matrimonio, e la sua relazione con Sofia Amalia Moth iniziò nel 1672 – ma ciò nonostante si mantenne nei termini di un'amicizia salda e reciprocamente rispettosa. Carlotta Amalia non venne messa da parte o ignorata a Corte, ma godette in pieno del suo status di regina, divenendo anzi molto popolare presso i suoi sudditi. Molto legata ai suoi figli, venne descritta come una buona madre.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

La popolarità di Carlotta Amelia aumentò quando Carlo XII di Svezia invase l'isola di Selandia, nel 1700. Infatti la regina partecipò personalmente all'organizzazione della difesa di Copenaghen, rafforzando il convincimento dei cittadini nel rivolgersi direttamente a loro affinché perseguissero nella resistenza, e convincendo ill comandante della città ad ordinare il pubblico accesso ai cannoni. Per questa sua impresa, venne acclamata come un'eroina.

Carlotta Amalia è conosciuta inoltre per essere stata protettrice della famosa Marie Grubbe e del suo ex amante, quando la donna diverziò e si risposò con lui, compiendo una scelta che la rese una reietta. La regina però diede rifugio alla coppia, ospitandola nelle sue proprietà personali. Difatti, ella possedette diversi poderi in tutta la Danimarca, e li amministrò con abilità. Alla morte del marito, nel 1699, si trasferì nel Palazzo di Charlottenborg, da lei acquistato, dove visse fino alla propria morte. Il palazzo prese tale nome da lei, e dal 1754 ospitò la Reale Accademia Danese delle Arti. Inoltre la città di Charlotte Amalie nelle Isole Vergini Statunitensi, ebbe tale nome in suo onore.

Morì nel 1714 e venne sepolta nella Cattedrale di Roskilde.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Cristiano nacquero sette figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Carlotta Amalia d'Assia-Kassel Padre:
Guglielmo VI d'Assia-Kassel
Nonno paterno:
Guglielmo V d'Assia-Kassel
Bisnonno paterno:
Maurizio d'Assia-Kassel
Trisnonno paterno:
Guglielmo IV d'Assia-Kassel
Trisnonna paterna:
Sabina di Württemberg
Bisnonna paterna:
Agnese di Solms-Laubach
Trisnonno paterno:
Giovanni Giorgio di Solms-Laubach
Trisnonna paterna:
Margherita di Schönburg-Glauchau
Nonna paterna:
Amalia Elisabetta di Hanau-Münzenberg
Bisnonno paterno:
Filippo Luigi II di Hanau-Münzenberg
Trisnonno paterno:
Filippo Luigi I di Hanau-Münzenberg
Trisnonna paterna:
Maddalena di Waldeck
Bisnonna paterna:
Caterina Belgica di Nassau
Trisnonno paterno:
Guglielmo I d'Orange
Trisnonna paterna:
Carlotta di Borbone-Montpensier
Madre:
Edvige Sofia di Brandeburgo
Nonno materno:
Giorgio Guglielmo di Brandeburgo
Bisnonno materno:
Giovanni Sigismondo di Brandeburgo
Trisnonno materno:
Gioacchino III Federico di Brandeburgo
Trisnonna materna:
Caterina di Brandeburgo-Küstrin
Bisnonna materna:
Anna di Prussia
Trisnonno materno:
Alberto Federico di Prussia
Trisnonna materna:
Maria Eleonora di Jülich-Kleve-Berg
Nonna materna:
Elisabetta Carlotta di Wittelsbach-Simmern
Bisnonno materno:
Federico IV del Palatinato
Trisnonno materno:
Ludovico VI del Palatinato
Trisnonna materna:
Elisabetta d'Assia
Bisnonna materna:
Luisa Giuliana di Nassau
Trisnonno materno:
Guglielmo I d'Orange
Trisnonna materna:
Carlotta di Borbone-Montpensier

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte di Danimarca e Norvegia Successore
Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg 1670 - 1699 Luisa di Meclemburgo-Güstrow

Controllo di autorità VIAF: 279833260