Carlos Hathcock

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Carlos Norman Hathcock II
Carlos Hathcock nel 1996
Carlos Hathcock nel 1996
20 maggio 1942 - 23 febbraio 1999 (56)
Nato a Little Rock
Morto a Virginia Beach
Cause della morte Sclerosi multipla
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata USMC logo.svg Corpo dei Marines
Unità 1st Marine Division insignia.svg 1ª Divisione Marine
Anni di servizio 1959 - 1979
Grado USMC-E7.svg Sergente
Guerre guerra del Vietnam
Decorazioni Silver Star
Purple Heart

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Carlos Norman Hathcock II (Little Rock, 20 maggio 1942Virginia Beach, 23 febbraio 1999) è stato un militare statunitense, cecchino del Corpo dei Marines degli Stati Uniti durante la guerra nel Vietnam.

Fu il soggetto di alcune biografie: Marine Sniper e Silent Warrior, di Charles W. Henderson; la terza è la biografia “autorizzata” dal titolo White Feather: Carlos Hathcock USMC Scout Sniper an Authorized Biographical Memoir di Roy F. & Norman A. Chandler.

Fase giovanile e carriera nel Corpo dei Marines[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Little Rock (Arkansas) il 20 maggio 1942 e crebbe nelle zone rurali con sua nonna dopo il divorzio dei suoi genitori. Già in tenera età comincia ad appassionarsi al tiro a segno, in molti casi per aiutare a sfamare la sua famiglia povera. Hathcock entrò a far parte del Corpo dei Marines il 20 maggio 1959, all'età di diciassette anni.

Il 10 novembre 1962, durante il servizio militare, Hathcock si sposò con Jo Winstead, da cui ha avuto un figlio di nome Carlos Norman Hathcock III.

Prima della sua assegnazione al Vietnam vinse diversi campionati di tiro dalla distanza, tra cui la prestigiosa Wimbledon Cup, il più ambito premio americano per quanto riguarda il tiro dalla distanza, nel 1965. Un anno dopo venne inviato in Vietnam.

Cecchino in Vietnam[modifica | modifica sorgente]

Ampiamente riconosciuto come il più brillante cecchino del Corpo dei Marines, Hathcock ha all'attivo 93 vittime confermate tra nordvietnamiti e Viet Cong, di cui una dall'incredibile distanza di 2500 iarde (2286 m). Si stima che la cifra reale, comprese le non confermate, sia attorno alle cento vittime. Fu secondo solo a Chuck Mawhinney, altro tiratore scelto del corpo dei Marines, per numero di vittime. Il Vietnam del Nord mise una taglia di 50.000 dollari sulla testa di Hathcock, cifra incredibile se consideriamo che per un qualunque altro cecchino americano si aggirava attorno ai 50-100 dollari. I Viet Cong e i soldati nordvietnamiti lo soprannominarono "Long Tra'ng du'Kich", che significa “Il cecchino dalla penna bianca”, a causa di una penna bianca che teneva in mezzo al suo cappello mimetico.

Durante una missione, dovette strisciare centimetro per centimetro per circa un chilometro nell'arco di tre giorni e tre notti. Carlos raccontò poi che un soldato nemico (o “hamburger”, come li chiamava lui) «appena dopo il tramonto», quasi gli camminò sopra mentre lui era sdraiato in un prato, perfettamente mimetizzato con la vegetazione.[1]

La carriera di Hathcock giunse ad una fine improvvisa fuori Khe Sanh nel 1969, quando con il suo veicolo anfibio LVTP 5 incappò in una mina anticarro. Prima di pensare a se stesso Hathcock salvò dal veicolo avvolto dalle fiamme sette marines. Scampò all'attacco con oltre 90% del corpo ustionato, di cui il 43% con ustioni di terzo grado. Fu immediatamente evacuato presso il Brooke Army Medical Center in Texas dove subì 13 innesti di pelle. La natura delle ferite riportate non gli permise di ritornare efficiente sul campo di battaglia. Quando gli dissero che sarebbe stato raccomandato per la Medaglia d'argento rifiutò l'offerta dichiarando di aver fatto né più né meno che il proprio dovere. Trent'anni dopo gli fu assegnata la stella d'argento, terzo riconoscimento militare statunitense in ordine d'importanza, per il coraggio dimostrato in quell'incidente.

A proposito della propria carriera di tiratore scelto, nel suo libro Hathcock dichiarò: «Mi piace sparare e amo la caccia. Ma non mi è mai piaciuto uccidere qualcuno. È il mio lavoro. Se non li avessi presi, quei bastardi avrebbero ucciso molti di quei ragazzini travestiti da Marines che avevamo. Questo è solo il mio modo di vedere la cosa».

La vita da civile[modifica | modifica sorgente]

Una volta ritornato al servizio attivo, Hathcock collaborò alla creazione di una scuola per esploratori e tiratori scelti presso la base di Quantico in Virginia. Nel 1975 gli fu diagnosticata la sclerosi multipla, malattia che colpisce il sistema nervoso. Rimase nei Marines, ma la sua salute continuò a peggiorare finché fu costretto al congedo 55 giorni prima dei venti anni di servizio, che gli avrebbero dato la possibilità di ricevere una pensione pari alla metà dello stipendio. Congedato per motivi di salute, ricevette il 100% dei punti di invalidità.

Dopo il congedo forzato cadde in una pesante depressione in quanto riteneva di essere stato cacciato dal corpo dei Marines, convinzione che in seguito corresse. Durante il periodo di depressione sua moglie Jo quasi lo abbandonò proprio a causa del suo stato mentale. In seguito Hathcock si appassionò alla pesca di squali in voga tra gli abitanti di Quantico, cosa che probabilmente lo fece uscire dal periodo di depressione. Inoltre visitò spesso la scuola per tiratori scelti di Quantico, e data la sua fama e il suo stato di servizio, venne sempre accolto da studenti ed istruttori come un mito (“Larger than life”).

Hathcock una volta disse di essere sempre sopravvissuto grazie alla sua abilità di «chiudersi nella bolla», di mettersi in uno stato di «totale, completa, assoluta concentrazione» in primis sul proprio equipaggiamento, poi sull'ambiente in cui ogni soffio di vento ed ogni foglia significa qualcosa, e da ultimo sulla propria preda.

Dopo la Guerra un amico fece leggere ad Hathcock un passaggio scritto da Ernest Hemingway: «Sicuramente non esiste nessuna caccia come la caccia all'uomo, quelli che hanno cacciato abbastanza a lungo un uomo armato e hanno apprezzato questa esperienza, dopo non si interesseranno mai più veramente a nient'altro».[2][3]

Hathcock poi scrisse: «Lui aveva capito perfettamente: è la caccia, non l'uccisione in sé».[senza fonte]

Carlos Hathcock muore all'età di 56 anni il 23 febbraio 1999 a Virginia Beach, Virginia, dopo una lunga e dolorosa battaglia contro la sclerosi multipla.[4]

Decorazioni[modifica | modifica sorgente]

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Hathcock rimane tra le leggende del corpo dei Marines. Il “Gunnery Sergeant Carlos Hathcock Award” viene assegnato ogni anno al Marine che fa di più per far progredire l'addestramento alla mira.[5]. Esiste anche un campo di tiro intitolato ad Hathcock presso Camp Lejeune in Carolina del Nord.

Nel 1967 stabilì il record di tiro dalla distanza: con una mitragliatrice Browning M2 caricata con cartucce BMG .50 e corredata di un’ottica telescopica, colpì il proprio obiettivo (un nordvietnamita che trasportava armi) ad una distanza di 2500 iarde (2286 m). Hathcock fu uno dei tanti ad utilizzare la Browning M2 come un'arma di precisione. Questa prova contribuì a portare al successo la BMG .50 nel tiro dalla distanza sia contro l'uomo che contro apparecchiature.

Il record rimase fino al 2002, quando fu superato da una squadra canadese di tre uomini durante l'Operazione Anaconda. La squadra di tiratori scelti era guidata dal primo caporale maggiore Graham Ragsdale della PPCLI (Princess Patricia's Canadian Light Infantry), e il record fu ritoccato dal caporale Rob Furlong con un colpo dalla distanza di 2657 iarde (2430 m) sparato da un fucile di precisione McMillan TAC-50 che uccise un combattente talebano.[6]

Durante un episodio della quarta serie di Mythbusters (trasmissione di Discovery Channel durante la quale degli esperti di effetti speciali “mettono alla prova” varie leggende metropolitane) i conduttori Adam Savage e Jamie Hyneman cercarono di testare la possibilità di sparare attraverso l'ottica di un altro fucile, riferendosi al caso confermato occorso ad Hathcock in cui uccise un tiratore scelto nordvietnamita sparando attraverso l'ottica del fucile del nemico. I due conduttori dichiararono smascherato (“busted”) il caso in quanto non riuscirono nell'impresa nonostante i moderni mezzi messi a loro disposizione. C’è da dire che non replicarono le esatte condizioni di tiro, infatti non tennero in considerazione il carico esatto di polvere da sparo, il peso del proiettile, la velocità iniziale, l'angolo e nemmeno le variazioni di pressione e temperatura dell'aria. Durante la trasmissione comunque ammisero di non aver utilizzato la stessa ottica di Hathcock e stabilirono che in condizioni ideali e con un po' di fortuna il colpo sarebbe stato possibile. In seguito ripetendo l'esperimento con un puntatore dell'epoca e dei proiettili altamente perforanti riuscirono a perforare un cranio di gel balistico attraverso il mirino posto davanti ad esso dichiarando plausibile la storia di Hathcock.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • C’è un accenno ad Hathcock nel film Salvate il soldato Ryan: Steven Spielberg dichiarò che l'idea di un tiratore scelto che ne uccide un altro sparandogli attraverso l'ottica del fucile gli venne dalla storia vera di Carlos Hathcock.
  • C’è un riferimento anche nella serie televisiva NCIS. Infatti durante la 13sima puntata Il cecchino (One shot, one kill) una piccola penna bianca viene trovata sulle 3 scene del delitto e viene rievocato il suo nome come ispiratore del killer.
  • Il protagonista di Bob Lee Swagger Trilogy di Stephen Hunter (fatta dei tre racconti Point of Impact, Black Light, e Time to Hunt) è approssimativamente ispirato a Carlos Hathcock.
  • Il protagonista del film Shooter ispirato alla Bob Lee Swagger Trilogy di cui sopra, interpretato da Mark Wahlberg è approssimativamente ispirato a Carlos Hathcock, infatti si tratta di un sergente di artiglieria in congedo famoso per i tiri dalla distanza, inoltre all'inizio del film il personaggio si trova coinvolto in una missione segreta dietro le linee nemiche e verso la fine del film Bob Lee Swagger uccide un cecchino nemico sparandogli attraverso l'ottica del fucile come nelle storie vere di Carlos Hathcock.
  • Nel film One Shot One Kill - A colpo sicuro l'attore Tom Berenger spara ad un cecchino nemico attraverso l'ottica come nella storia vera di Carlos Hathcock; lo stesso personaggio interpretato da Tom Berenger è approssimativamente basato su Carlos Hathcock.
  • Nell'episodio 14 del cartone animato Ghost in the Shell: S.A.C. 2nd GIG, il membro della sezione 9 Saito viene colpito all'occhio sinistro attraverso l'ottica del suo Seburo SR50 - fucile di precisione ad impulsi, durante il suo periodo da freelance nel Centro/Sud Africa, una tattica messa a punto da Motoko Kusanagi simile a quella usata da Hathcock
  • Nel film RoboCop 2 c’è una sequenza in cui il punto di vista è quello dell'ottica di un fucile di precisione. Il cecchino sta mirando contro RoboCop che si gira e lo uccide sparandogli attraverso l'ottica.
  • Nel fumetto Sin City di Frank Miller, episodio americano To Hell and Back, il protagonista colpisce un cecchino in testa sparando attraverso l'ottica del fucile del cecchino stesso.
  • Nel film L'eliminatore un personaggio italoamericano secondario spara ad un cecchino nemico attraverso l'ottica come nella storia vera di Carlos Hathcock.
  • Nell'episodio 12 della seconda stagione della serie Profiler, intitolato "Il cecchino", il detective Bailey Malone elimina il serial killer, chiamato "Il Sagittario", sparandogli attraverso l'ottica del fucile di quest'ultimo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sasser, Charles and Craig Roberts. One Shot, One Kill, New York: Pocket Books, 1990. p.208. (ISBN 0-671-68219-9)
  2. ^ Certainly there is no hunting like the hunting of man and those who have hunted armed men long enough and liked it, never really care for anything else thereafter. Ernest Hemingway - Articolo "On the Blue Water," per la rivista Esquire, nell'aprile del 1936
  3. ^ QUOTATIONSPAGE: [1]
  4. ^ Henderson 2003, p. 285
  5. ^ MARADMIN 148/06 - 2006 CAPITAL MARINE USMC AND USN ENLISTED AWARDS, United States Marine Corps, 3/28/2006.
  6. ^ Friscolanti, Michael (5/15/2006). "We were abandoned", Macleans 119 (20).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 50659591