Carlo Vanzini
Carlo Vanzini (Milano, 18 luglio 1971) è un giornalista e telecronista sportivo italiano.
È stato un atleta a livello internazionale di sci alpino; ha partecipato a due Universiadi, a Sapporo e a Zakopane, e ha fatto parte per cinque stagioni del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, fino al 1993, anno in cui è diventato maestro e allenatore federale di sci.
Ha intrapreso la carriera giornalistica collaborando con la rivista SCI. Quattro anni più tardi è passato alla Rivista SCIARE, con l'incarico di direttore tecnico.
Ha iniziato l'esperienza televisiva nel 1996 con Tele+ per la trasmissione Obiettivo sci. Dopo Tele+ è approdato a Telemontecarlo come inviato durante le dirette delle gare di Coppa del mondo e conduttore del programma TMSCI, e poi a Stream TV, dove si è occupato ancora delle telecronache delle gare di Coppa del mondo, della conduzione della trasmissione calcistica Champions League Minuto per Minuto, e di tennis.
Ha seguito da inviato i mondiali di sci del 1997 a Sestriere, del 1999 a Vail, del 2001 a Sankt Anton e del 2003 a Sankt Moritz. Ha seguito anche i Giochi olimpici invernali di Nagano (1998), di Salt Lake City (2002) e di Torino (2006).
Inviato di Formula 1 dal 1998 al 2003 in qualità di radiocronista per l'emittente RTL 102.5, nel 2001 ha conseguito, votato dai colleghi del mondo della Formula 1, il premio Confartigianato Motori.[1]
È stato anche Responsabile per Media Partners (oggi Infront) della rubrica televisiva internazionale Snowtime, dedicata alla Coppa del nondo di sci.
Giornalista professionista dal 2001, e dopo dieci anni di attività da giornalista indipendente, nel settembre del 2003 approda a SKY Sport per ricoprire la carica di caposervizio. Telecronista dello sci, ha seguito da inviato e conduttore i mondiali di Bormio (2005) e i XX Giochi olimpici invernali di Torino (2006). Coordinatore e conduttore del telegiornale sportivo Sport Time, è stato poi telecronista della Formula 1 dal Gran Premio di Gran Bretagna 2007 al Gran Premio di Abu Dhabi 2009, in coppia prima con Gabriele Tarquini e poi con Marc Gené. Nella stagione 2010 ha scritto il libro sulla stagione di Formula 1[2], mentre in quella successiva è commentatore delle gare della IZOD Indycar Series.
È sposato dal 2002 con Cristina Fantoni, giornalista della redazione di La7.
In occasione di Vancouver 2010, prima Olimpiade a essere trasmessa anche da SKY Sport, ha raccontato tutte le gare di sci alpino maschili e femminili a Whistler Blackcomb, coadiuvato dal commento tecnico di Kristian Ghedina, Karen Putzer e Giorgio Rocca; con quest'ultimo in particolare ha raccontato la medaglia d'oro conquistata da Giuliano Razzoli nello slalom speciale il 27 febbraio 2010, a sedici anni esatti di distanza dall'ultima medaglia italiana maschile (Alberto Tomba, Lillehammer 1994) e a ventidue esatti dall'ultimo oro italiano nello slalom, sempre con Alberto Tomba (Calgary 1988). Inoltre ha commentato le cerimonie di apertura e chiusura al BC Place Stadium assieme a Nicola Roggero e Thomas Grandi.
Dal 2011 è telecronista delle gare di Indycar, trasmesse da Sky Sport, responsabile dei motori e conduttore del programma olimpico Obiettivo Olimpiade, in onda su Skysport24. Ha inoltre prestato la sua voce per il videogioco F1 2011.