Carlo Negri

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Carlo Negri
26 settembre 1919[1] - 23 settembre 1943[1]
Nato a Genova[2]
Morto a Koritza, Albania
Cause della morte esecuzione
Luogo di sepoltura Cimitero Maggiore, Milano[1]
Dati militari
Paese servito bandiera Regno d'Italia
Forza armata Regia Aeronautica
Reparto 4º Stormo
Anni di servizio ??-1943
Grado Sottotenente
Guerre Seconda guerra mondiale
Campagne Campagna d'Italia
Decorazioni Medaglia d'oro al valor militare

[senza fonte]

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Carlo Negri (Genova, 26 settembre 1919Coriza, 23 settembre 1943) è stato un militare e aviatore italiano. Fucilato dalle milizie naziste il 23 settembre 1943, è stato insignito della medaglia al valor militare alla memoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]


Studente di Ingegneria prima della guerra, durante il corso delle ostilità Negri si arruolò nella Regia Aeronautica. Terminato l'addestramento al volo presso la Regia Accademia Aeronautica fu assegnato al 4º Stormo con il grado di Sottotenente. Era da poco in forza al reparto quando, l'8 settembre 1943, fu reso noto l'Armistizio di Cassibile, che poneva termine alle ostilità fra l'Italia e gli Anglo-Americani, ma di fatto le apriva con gli ex-alleati tedeschi.

Negri, insieme a buona parte del personale del 4º Stormo, si trasferì al Sud, dove la famiglia reale aveva trovato rifugio. Le ragioni di tale "trasferimento", tuttavia, non erano di ordine prettamente politico: il reparto era legato alla figura del Duca d'Aosta (e di riflesso, dunque, a Casa Savoia) sebbene Amedeo avesse lasciato il comando dello Stormo ormai dalla fine degli anni '30 e fosse deceduto l'anno prima, da prigioniero, in Kenya (tant'è vero che ancor oggi lo Stormo porta il suo nome).

Dopo breve tempo la Regia Aeronautica, ora al servizio degli Alleati come Italian Co-Belligerent Air Force, era già impegnata in missioni di attacco e rifornimento per alleggerire la pressione sulle unità del Regio Esercito intrappolate nei Balcani e aggregate ai locali movimenti di Resistenza. In una di queste occasioni, il 21 settembre 1943, Negri si offrì volontario per lanciare un cilindro con un messaggio destinato a un reparto italiano accerchiato a Koritza, in Albania.

Colpito da Flak, Negri fu costretto a compiere un atterraggio d'emergenza e fu immediatamente catturato dai nazisti. Sottoposto a processo sommario, fu fucilato il giorno 23. Non poté godere della protezione accordata dalle convenzioni internazionali poiché non vi era ancora stata nessuna formale dichiarazione di guerra fra Italia e Germania (che in effetti avrebbe avuto luogo solo il 13 ottobre 1943). Per questa azione il Sottotenente Carlo Negri fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria.

A poco più di sessant'anni dalla morte (il 31 ottobre 2003) gli è stato intitolato il 61º Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana basato sull'Aeroporto di Lecce-Galatina, lo stesso da cui Negri partì per la sua ultima missione. Alla cerimonia di intitolazione ha preso parte anche il nipote, l'omonimo dirigente d'azienda Carlo Puri Negri, detentore di importanti incarichi all'interno della Pirelli. Il giovane ufficiale, infatti, era imparentato con la nota dinastia industriale per parte della madre Margherita.[3]

In suo onore, ogni anno, viene organizzata dalla famiglia Pirelli la coppa velica Carlo Negri.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ufficiale pilota di eccezionale virtù, combattente entusiasta e di provato valore nell’adempimento volontario di una missione di eccezionale importanza di lancio messaggio contenente disposizioni per un tentativo di salvezza di truppe italiane accerchiate dal tedesco nel campo di Koritza, veniva colpito nel velivolo dall’intensa reazione controaerea. Venutagli a mancare la sicurezza di effettuare un preciso lancio, preferiva atterrare per la consegna del messaggio, anziché tentare di salvarsi con il paracadute sulle vicine montagne. Catturato dal nemico mentre consegnava il documento, veniva barbaramente fucilato. Immolava così la giovane, nobilissima esistenza nel supremo adempimento del dovere ed al sublime ideale della Patria. Cielo della Calabria e della Grecia, 10 agosto 1943 - 21 settembre 1943.»
— [4].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Voce Onorcaduti sul Sottotenente Carlo Negri. URL consultato il 2010-12-27.
  2. ^ Scheda su Carlo Negri - www.anpi.it. URL consultato il 2010-12-27.
  3. ^ Ciampi e la Resistenza «Va studiata a scuola»
  4. ^ Quirinale - scheda - visto 26 dicembre 2010