Carlo Minnaja

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Carlo Minnaja (Roma, 19 marzo 1940) è un accademico ed esperantista italiano.

Parla l'esperanto da madrelingua. Ha scritto un vocabolario di esperanto, ed attualmente è membro della Akademio de Esperanto e ne dirige la commissione storica.

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Minnaja si è laureato in scienze matematiche a Pisa, nel 1963, è stato perfezionando nella classe di scienze presso la Scuola normale superiore di Pisa nel biennio 1963-1965; la sua carriera accademica iniziò con un incarico di professore presso l'accademia navale di Livorno, nel 1965.

Minnaja fu poi docente di diverse discipline matematiche presso le Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova e di Trento; dal 1973 ricoprì con continuità l'incarico di professore; di ruolo dal 1980. Ha tenuto i corsi di "Analisi Matematica", "Complementi di Matematica", "Metodi matematici per l'ingegneria", "Storia della Matematica" e "Algebra lineare e Geometria", corsi di dottorato, di perfezionamento e corsi SSIS.

Fra il 1979 ed il 1994 fu membro del Consiglio scientifico dell'Istituto di linguistica computazionale di Pisa. Negli anni 1983-84 fu, come docente Fulbright, visiting professor presso l'Istituto politecnico della Virginia e all'Università della California di Los Angeles.

Nel 2006 si laurea in storia all'Università Cà Foscari di Venezia.

Onorificenze e incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Minnaja è stato membro del senato dell'Accademia internazionale delle scienze di San Marino, dal 1992 al 2011.

Ha inoltre tenuto conferenze in numerose università europee, ed è autore o coautore di oltre settanta lavori scientifici e didattici sulla matematica. . Numerosi sono anche i suoi volumi e articoli relativi alla lingua internazionale esperanto. Un suo libro in esperanto di storia della matematica è stato tradotto in russo e in serbo.

Nel 1980 ha ricevuto il premio per la cultura da parte del presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Attività nel movimento esperantista[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1960 Minnaja fu membro del consiglio direttivo della Tutmonda Esperantista Junulara Organizo, la massima associazione esperantista mondiale giovanile, occupandosi come segretario generale (1963-1967) delle sezioni nazionali e dei servizi[1]. È stato presidente della Gioventù Esperantista Italiana e direttore dell'Istituto Italiano di Esperanto (1967-1977). Tuttora è molto attivo nel campo dell'esperantologia e della letteratura esperantista; è stato membro del circolo letterario La Patrolo (1969-1979).

Nel 1981 è apparsa la sua traduzione in esperanto della Locandiera di Goldoni, La gastejestrino; nel 1982 sono apparse le sue traduzioni di poesie di Cesare Pavese. Nel 1990 ha redatto e in parte tradotto un'antologia di poeti italiani del Novecento, Enlumas min senlimo (M'illumino d'immenso); ha tradotto Il Principe (La Princo, 2006), varie opere di Bianciardi (La integrigo, Vivo agaca e Ekpafi, 2008-2011), ha redatto in esperanto un'antologia di Pirandello e altri scrittori siciliani (2012), un'antologia di Montale e altri scrittori liguri (2013), e infine un'antologia di D'Annunzio (2013).

Nel 1996 è stato pubblicato il suo dizionario italiano-esperanto, di oltre 1400 pagine; è il più completo vocabolario di tale genere. In seguito tale dizionario è stato digitalizzato con il nome di eVortaro, e successivamente aggiornato ad hVortaro. Il formato elettronico permette di cercare anche termini in esperanto ed avere i corrispondenti in italiano, anche se con una minore precisione rispetto alla ricerca italiano-esperanto per cui il dizionario è stato creato[2]. Minnaja è membro del comitato scientifico del Centro italiano di interlinguistica, ed è recensore letterario di numerose riviste.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esperanto, febbraio 1963.
  2. ^ Vocabolario Italiano-Esperanto hVortaro

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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