Carlo Donat-Cattin

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Carlo Donat-Cattin

Luogo nascita Finale Ligure
Data nascita 26 giugno 1919
Luogo morte
Data morte 18 marzo 1991
Titolo di studio Licenza media superiore
Professione Giornalista
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura
Gruppo Democrazia Cristiana
Coalizione
Circoscrizione
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Collegio Torino
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari
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Carlo Donat-Cattin (Finale Ligure, 26 giugno 1919Montecarlo, 17 marzo 1991) è stato un sindacalista e politico italiano, esponente di spicco della Democrazia Cristiana e leader della corrente di sinistra interna Forze nuove.

Indice

[modifica] Biografia

Nato nel 1919 a Finalmarina (SV), oggi Finale Ligure, da padre torinese e madre ligure, si trasferì giovanissimo a Torino.

Durante la Seconda guerra mondiale aderì ai partigiani bianchi (democristiani).

[modifica] La DC e la CISL

Nel 1950 partecipò alla fondazione della CISL, nata da una scissione (guidata da Giulio Pastore) dalla CGIL. Si guadagnò la fama di falco del sindacato italiano per la sua poca disponibilità a scendere a compromessi con gli industriali ed in special modo con la famiglia Agnelli.

Nel frattempo aderì alla Democrazia Cristiana, per la quale fu consigliere comunale a Torino e nel 1953 consigliere provinciale per la provincia di Torino.

[modifica] Parlamentare e ministro

Nel 1954 entrò nel consiglio nazionale della DC, fu eletto deputato dal 1958 al 1979, anno in cui fu eletto senatore. Entrò nel I Governo Moro come sottosegretario nel 1963 ed occupò la poltrona di ministro numerose volte:

costretto a lasciare l'incarico il 25 novembre del 1978, Carlo Donat-Cattin fu sostituito da Andreotti con Romano Prodi.

In quell'anno divenne vicesegretario del partito, ed inizialmente fu sostenitore della necessità di trovare un dialogo con il Partito Comunista Italiano. Nel 1979 tuttavia, dopo un arretramento elettorale del PCI, si fece promotore della politica del preambolo che auspicava l'esclusione dei comunisti da ogni incarico statale. Nel 1980, dopo lo scandalo suscitato dall'adesione del figlio Marco all'organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, si dimise da ogni incarico e lasciò temporeanamente la politica.

Tornato in campo nel 1986, venne scelto nello stesso anno come Ministro della Sanità da Bettino Craxi, che si accingeva a formare il suo secondo governo. Poco dopo Donat-Cattin tornò ad aderire a "Forze Nuove", la corrente della DC di cui era sempre stato leader, che sosteneva la necessità di una stretta alleanza con il Partito Socialista Italiano. Il suo ultimo incarico gli venne conferito nel 1989, allorché Giulio Andreotti lo scelse come Ministro del Lavoro: in questa veste egli ebbe una trattativa serrata con la Confindustria per il rinnovo dei contratti dei metalmeccanici; una volta constatato che le sue idee non erano ben accette egli si alzò e se ne andò, abbandonando il tavolo della trattativa, ma successivamente questa si sarebbe risolta in suo favore.

Morì il 17 marzo del 1991.

[modifica] Opinioni e soprannomi

La sua attenzione al sociale gli valse, da parte di alcuni commentatori, l'espressione di ministro dei lavoratori.

Nel casting della politica di Giampaolo Pansa era definito "Carlo il temerario".

Predecessore: Ministro della Sanità della Repubblica Italiana Successore:
Costante Degan 1° agosto 1986 - 22 luglio 1989 Francesco De Lorenzo I
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