Carlo Carraro

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Carlo Carraro

Carlo Carraro (Camposampiero, 17 maggio 1957) è un economista e accademico italiano. È il rettore dell'Università Ca' Foscari Venezia per il triennio 2009-2012[1][2][3]. L'applicazione dell'articolo 2 comma 9 Legge 240-2010 "legge Gelmini" ha prorogato il suo mandato sino al 30 settembre 2014.[4][5]Nella stessa Università è anche professore ordinario di Econometria e di Economia Ambientale. È stato inoltre membro indipendente del consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni dall'aprile del 2010 all'aprile 2013.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Camposampiero nel 1957, figlio di Silvano Carraro, storico amministratore della dinamica azienda Morellato di Santa Giustina in Colle, è fratello dell'attuale amministratore delegato della stessa e politico del Partito Democratico Massimo Carraro. È stato educato nel celebre istituto paritario del Collegio Vescovile Gregorio Barbarigo di Padova, dove si è spesso distinto come miglior studente della classe[6]. È stato poi studente di economia all'Università Ca' Foscari Venezia, dove si è anche distinto per l'organizzazione del movimento contestatario e l'occupazione universitaria del 1977, assieme all'allora rappresentante provinciale della federazione dei giovani comunisti italiani Michele Boldrin.[7] Dopo la laurea in economia a Venezia ha conseguito il Ph.D. in Economia all'Università di Princeton negli Stati Uniti d'America.

È riconosciuto come uno dei principali esperti di economia ambientale in Italia[7]. In particolare, le sue ultime ricerche sono focalizzate nella valutazione delle politiche di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico. È stato Lead Author del Third Assessment Report dell'IPCC e nel 2008 è stato eletto vice presidente del Working Group III e membro del Bureau[8] del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC).

Carlo Carraro è direttore della Divisione valutazione economica degli impatti e delle politiche dei cambiamenti climatici del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici (CMCC)[9]. È anche membro dello Scientific Advisory Board dell’Harvard Environmental Economics Program della Kennedy School a Harvard, dell’UN International Human Dimensions Programme (IHDP), dell’Ifo Institute for Economic Research di Munich, della Green Growth Knowledge Platform (OECD, Paris), e del Centre for Applied Macroeconomic Analysis dell’Australian National University. È stato eletto socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Venezia e dell'Ateneo Veneto.

Attività accademiche[modifica | modifica sorgente]

Carlo Carraro ha insegnato alle Università di Udine, di Parigi I e alla Clemson University. È stato visiting professor presso l'University College di Londra, la LUISS di Roma, l'Università di Marsiglia-Aix en Provence e l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Dell'Università di Venezia è stato pr orettore alla ricerca (2001-2006) e direttore del dipartimento di Scienze Economiche (2005-2008).

Attività da Rettore[modifica | modifica sorgente]

Con la sua attività da Rettore il prof. Carraro ha portato l’Università Ca’ Foscari in vetta alle classifiche dei migliori centri di formazione internazionale conseguendo importanti risultati sia in termini di didattica che economici[10].

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Nel programma di mandato[11] il prof. Carraro aveva sottolineato la stretta correlazione esistente tra Ricerca e Didattica dichiarando la sua intenzione di porre la Ricerca al centro dell’attività di Ateneo.

Durante la sua amministrazione i fondi alla ricerca sono costantemente aumentati nonostante le riduzioni dei finanziamenti ministeriali: dal 2010 al 2013 sono stati assunti 73 nuovi ricercatori, 12 professori associati (di cui 8 per chiamata diretta), e 6 professori ordinari (di cui 1 per chiamata diretta e quattro per trasferimenti), ristabilendo in questo modo la cosiddetta “piramide dei ruoli” e dotando l’ateneo di forze nuove. Un altro provvediamento all'avanguardia, adottato nel 2013, è stato l'abolizione gettoni di presenza per i membri del Senato Accademico, del Consgilio di Amministrazione e per i componenti interni del Nucleo di Valutazione permettendo un risparmio annuo di circa 50 mila euro reinvestiti per finanziare attività di dottorato e ricerca[12]

L’età media del personale docente si è abbassata: dal 2009 al 2013, il personale di età compresa fra i 35 e i 39 anni è più che raddoppiato, è diminuito sensibilmente quello over 60, e l’età media dell’ateneo si è abbassata di quasi 3 anni, in controtendenza rispetto a un panorama di immobilità e progressivo invecchiamento delle università[13]. Al 2012 risale l’approvazione del nuovo regolamento sui concorsi per ricercatori[14]. Le novità introdotte hanno lo scopo di rendere più meritocratica la selezione dei futuri docenti al fine di superare ogni forma di localismo. Tra le principali novità contenute nel documento: i nuovi ricercatori devono aver conseguito i titoli di laurea, laurea magistrale e dottorato in almeno due università diverse, o aver svolto almeno un anno di ricerca all'estero dopo la fine del dottorato; i membri della commissione giudicatrice non possono essere stati relatore di tesi (di laurea o di dottorato) di uno dei candidati; per rendere più trasparenti le procedure valutative, inoltre, è stato introdotto un format di giudizio dei titoli e delle pubblicazioni.

Spin off
Con l’obiettivo di utilizzare in contesti imprenditoriali e innovativi i risultati di ricerca e sviluppare nuovi prodotti e servizi, si sono aggiunti nuovi spin off d’ateneo: Digitalviews, nata nel 2010 su iniziativa di alcuni docenti e ricercatori di informatica, si occupa della progettazione, produzione e commercializazione di scanner 3D, sistemi per la creazione di ambienti 3D da immagini, di “interfacce immersive” (ambienti costruiti intorno all’utente) e sistemi di “realtà aumentata”. Veasyt è stato costituito nel 2012 in seno al Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati con l’obiettivo di progettare e sviluppare software, siti web e applicazioni mobili in ambito culturale, turistico e nel settore sanitario. Tra i risultati merita certamente di essere menzionato Veasyt Tour, una serie di video-guide turistiche accessiili attraverso smart phone e dispositivi mobili. Nel 2012 nasce anche Minna, Metodologie Innovative in Acquicoltura, che si propone di esplorare nuove opportunità nel settore dell’acquicoltura, sia legate allo sviluppo di tecniche innovative di allevamento, che all’ottimizzazione dei meccanismi già esistenti. Nel 2013 vengono costituiti due ulteriori spin off, Cryptosense e Solwa, provenienti l’uno dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, l’altro dal Dipartimento di Scienze molecolari e nanosistemi. Cryptosense produce strumenti software di validazione e verifica di requisiti di sicurezza di sistemi IT, inclusi i dispositivi hardware quali smartcard, moduli hardware per la sicurezza, smartphone. Il software ha conosciuto subito un buon riscontro sul piano industriale, è stato infatti acquistato e utilizzato da un importante istituto bancario. Solwa è una serra per la desalinizzazione e purificazione dell'acqua che utilizza esclusivamente energia solare sfruttando soluzioni tecnologiche più vantaggiose e competitive rispetto alle più diffuse tecniche di desalinizzazione (termica e a membrana). L'innovazione ha già conosciuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

DVR Distretto veneziano della ricerca
L’ente[15], nato nel 2012 vede protagonista Ca’ Foscari che vi aderisce insieme ad altri 21 membri[16]. Scopo del Distretto sono le collaborazioni tra i partner per lo sviluppo della ricerca e del trasferimento tecnologico, la condivisione delle risorse sempre finalizzata alla collaborazione nel campo della ricerca, la promozione della mobilità dei ricercatori nonché della cooperazione internazionale, l’adesione a progetti internazionali nel campo dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione al ruolo in questi campi delle donne e dei giovani. All’associazione possono aderire enti, fondazioni, associazioni, organismi pubblici e privati di qualsiasi forma e natura giuridica ed è composta dai seguenti organi: l’assemblea dei soci, il Consiglio di amministrazione, il Presidente (che per il primo mandato triennale sarà il prof. Carraro), il Direttore, il Revisore dei Conti. L’associazione rappresenta un primo passo per la realizzazione di più strutturate forme di collaborazione fra le istituzioni di ricerca veneziane, anche in relazione a modelli federativi.

Didattica[modifica | modifica sorgente]

Razionalizzazione dell’offerta didattica
La riforma universitaria messa in atto negli ultimi dieci anni ha investito in modo particolare la didattica, che ha dovuto riorganizzarsi e adeguarsi a requisiti sempre più stringenti. Sotto il suo mandato Carraro ha proceduto a una razionalizzazione della didattica di 1º livello, che evita la duplicazione dell’offerta formativa, e a una specializzazione della didattica di 2º e 3º livello, con lo scopo di rispondere alla domanda del mercato del lavoro con nuove figure professionali.
È stata costituita una Ca' Foscari Graduate School[17] che coordina tutti i Corsi di Dottorato attivati a Ca’ Foscari, e che assicura una formazione interdisciplinare e vocata all’internazionalità.
Anche l’offerta dei master è stata razionalizzata, in particolare per quelli professionalizzanti ed executive, è stata creata una scuola ad hoc, la Ca’ Foscari Challenge School[18], con l’obiettivo di coordinare questo settore dell’offerta formativa post lauream e comporre un progetto più attrattivo e più bilanciato, più attento ai bisogni di mercato e sostenibile sia rispetto alle risorse esterne sia rispetto agli orientamenti dell’Ateneo. Lo sforzo volto alla razionalizzazione dell’offerta ha prodotto positivi risultati in termini di efficacia, di efficienza, di trasparenza, con uno sguardo alla crescita dell’internazionalizzazione dei corsi, soprattutto per quanto riguarda i docenti.
Nel 2012 ha preso avvio la Ca’ Foscari Summer School[19], che offre agli studenti la possibilità di accelerare le proprie carriere frequentando corsi estivi equipollenti ai corsi tenuti durante il regolare anno accademicoe sostenere attività aggiuntive di loro interesse, come corsi in lingua inglese, laboratori. La Summer School offre inoltre weekend di orientamento per gli studenti interessati ad iscriversi a Ca’ Foscari e corsi realizzati in collaborazione con Atenei stranieri (Harvard, Ottawa e tanti altri con cui abbiamo siglato accordi). La Summer School è cresciuta dando vita nel 2013 a laboratori in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e con la Scuola Holden. Dalle tecniche di scrittura a quelle di comunicazione, dalla storia antica all’archeologia, dalla sostenibilità alle arti e alla musica: l’offerta dei Laboratori è davvero molto ampia e ha riscosso un grande successo di pubblico, non solo tra gli studenti e gli Alumni di Ca’ Foscari. È poseguita e ha consolidato la propria offerta la Ca’ Foscari-Harvard Summer School, aumentando il numero di studenti in scambio, e sono state avviate nuove esperienze come l’International School on Emergy Accounting, la Summer School in Chinese Studies, e la Summer School in Digital Humanities organizzata in collaborazione con l’EPFL di Losanna. In direzione dell’internazionalizzazione e della valorizzazione del merito si muove il Collegio Internazionale Ca’ Foscari[20], un’istituzione universitaria di alto livello che mira a formare giovani laureati di eccellenza selezionati fra studenti particolarmente meritevoli e dotati di talento. Nato nel 2012, il Collegio offre residenzialità nell’isola di San Servolo grazie alla collaborazione con la Provincia di Venezia, e si avvale di un finanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per due milioni di euro: un riconoscimento, questo, di particolare rilievo alla qualità accademica e culturale dell’ateneo veneziano. L’istituzione si pone i seguenti obiettivi: promuovere e valorizzare il talento e il merito nelle diverse discipline insegnate a Ca’ Foscari, garantire a giovani capaci e motivati le condizioni ottimali per conseguire il titolo universitario nei tempi previsti e con i migliori risultati, offrire una didattica multidisciplinare di arricchimento, creare una comunità di studenti che collabori attivamente alla vita dell’ateneo, attraverso la residenzialità e le attività comuni, confermare il respiro internazionale di Ca’ Foscari, sia attraverso il reclutamento internfazionale che attraverso la valorizzazione delle lingue insegnate e la promozione di stage all’estero.
Calendario didattico
Sotto l'amministrazione Carraro inoltre è stato ridefinito il calendario didattico. Scopo dichiarato della riforma è di uniformare le scadenze della didattica di tutte le aree scientifiche, armonizzare tra loro i dottorati di ricerca, e creare nuovi spazi per l’attività di ricerca, riducendo la durata dei periodi di insegnamento. Un calendario didattico compatto ha lo scopo di organizzare meglio i due poli del lavoro universitario, didattica e ricerca, lasciando un’ampia “area di rispetto”: un periodo dell’anno, da inizio giugno a settembre, in cui la ricerca può prendere il sopravvento e alimentare, con le sue benefiche ricadute, una didattica finalmente più ordinata. Le attività didattiche iniziano per tutti nella seconda metà di settembre e si strutturano in quattro periodi di cinque/sei settimane di lezione, aggregabili in due semestri, secondo le scelte dei singoli corsi di laurea. È prevista una sessione d’esami al termine di ciascun periodo, della durata di una settimana dopo il primo e il terzo periodo, di tre settimane alla fine di ogni semestre; e inoltre una sessione d’esami autunnale di due settimane. Vi sono tre sessioni di laurea all’anno, con semplificazione delle modalità di discussioni delle tesi di laurea di I livello e snellimento delle relative commissioni. La proclamazione dei laureati triennali avviene nel corso di una cerimonia, il Giorno della Laurea[21], che si tiene in Piazza San Marco. Corsi, esami e lauree terminano a inizio giugno, per lasciare così più spazio per stages e soggiorni all’estero degli studenti e soprattutto per la ricerca dei docenti. Gli spazi dell’ateneo, liberati nel mese di giugno da esami e lauree, possono essere utilizzati per organizzare scuole estive. Anche i calendari dei dottorati sono stati unificati: tutte le scuole dottorali avviano la didattica nella seconda metà di settembre, le procedure di selezione e di accesso dei dottorato sono state semplificate in valutazione dei titoli ed eventuale colloquio con i candidati. I bandi vengono emanati in primavera, le selezioni tra maggio e giugno, l’immatricolazione entro l’estate.
Nuove modalità didattiche e Digitalizzazione
Lo sviluppo di nuove modalità di insegnamento e apprendimento è stato un tema centrale del mandato di Carlo Carraro: dal progetto ISA (Insegnare e Studiare Altrimenti) alla piattaforma Moodle fino al più recente progetto di e-learning on demand che prevede la realizzazione di un congruo numero di attività didattiche online a cui si aggiungono ulteriori attività di autovalutazione e verifica dell’apprendimento e contenuti in lingua inglese. I file messi a disposizione attraverso ISA sono oltre 14mila. La maggior parte sono indicizzati come “materiali”, in pratica file sui quali studiare, approfondire, imparare. A questi si aggiungono quasi millecinquecento approfondimenti tematici. Sono più di millequattrocento le esercitazioni o i test di autovalutazione inseriti, si tratta di prodotti per consentire agli studenti di verificare da soli il loro grado di preparazione e di arrivare così più preparati agli esami. Da settembre 2012 è attiva la piattaforma Moodle di Ateneo, una sorta di grande aula virtuale in cui seguire corsi completi erogati in modalità e-learning. Nel corso del mandato di Carlo Carraro un forte impulso è stato dato alla digitalizzazione di strumenti e servizi in un’ottica di sostenibilità e riduzione dei consumi: l'Ateneo ha ridotto di circa 20mila euro all'anno i costi di stampa per i libretti, gli studenti risparmiano su spese di stampa e rilegatura dell'elaborato finale, senza contare la riduzione dei costi organizzativi e il consumo della carta[22]. Del 2011 è l’introduzione di uno software antiplagio per la verifica dell’originalità delle tesi, una misura che nelle intenzini del prof. Carraro si configura come un servizio per gli studenti che in questo modo non corrono il pericolo di veder messo in dubbio il conseguimento del loro titolo di studio[23].

Servizi agli studenti[modifica | modifica sorgente]

Tasse, contributi e agevolazioni
Tenere le tasse bloccate, senza aumenti in termini reali nonostante i forti tagli previsti al finanziamento degli atenei, è stato forse il contributo più visibile che Carraro ha dato agli studenti e alle loro famiglie in un periodo difficile per il paese. E anche il bilancio di previsione 2014-2016 ha confermato il non aumento in termini reali delle tasse studentesche per il quinto anno consecutivo[24]. Durante il Rettorato di Carraro sono inoltre aumentate le forme di sostegno al diritto allo studio, le borse per la mobilità internazionale, le risorse per le collaborazioni studentesche. Alcuni esempi sono: lo sconto sulle tasse di immatricolazione per chi ha già una sorella o un fratello a Ca’ Foscari[25]. Si tratta di un gesto piccolo ma significativo, con il quale l’ateneo ha voluto mostrare la sua vicinanza alle famiglie degli studenti e in particolare a quelle che, con plurime iscrizioni, dimostrano un particolare gradimento per Ca’ Foscari. Nel 2010 il Rettore ha firmato una convenzione con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza perché vengano effettuati sistematici controlli sulle posizioni reddituali e patrimoniali degli studenti quali esse risultano dalle dichiarazioni ISEE prodotte all’Ateneo per l’accesso alle provvidenze del diritto allo studio. Le molte forme in cui l’ateneo viene incontro ai suoi studenti, conciliando meritocrazia e sostegno economico in favore delle fasce più deboli, sono state sottoposte a verifica: in sostanza la GdF provvede a controllare che i requisiti in base ai quali gli studenti usufruiscono da Ca’ Foscari di contributi legati al loro reddito siano reali. Si tratta di un accordo importante, con il quale l’ateneo ha voluto sottolineare quanto sia proficua l’erogazione di contributi che offrono pari opportunità di accesso all’università agli studenti che davvero necessitano di aiuti. Grazie a questa nuova politica, l’intero sistema del diritto allo studio ha potuto guadagnare in trasparenza, credibilità, equità. Nel 2013 è stata siglata un’importante e innovativa convenzione con BNL Gruppo BNP Paribas sul differimento delle tasse universitarie: l’Istituto di credito anticipa le tasse universitarie per tutta la durata della carriera dello studente che così può studiare e laurearsi e restituire dopo il titolo quanto anticipato. Gli studenti potranno scegliere se restituire, in un’unica soluzione e senza interessi, l’importo anticipato o se richiedere un rimborso rateale, in cinque anni, a condizioni particolarmente agevolate e a tasso fisso. Nel corso del primo anno di prestito, inoltre, la rata non include il rimborso del capitale che si attiverà, infatti, solo a partire dal secondo anno, agevolando così ulteriormente i neo laureati in cerca di lavoro. Agli studenti non è richiesta alcuna garanzia patrimoniale o personale: è l’Università Ca’ Foscari che si fa garante di quanto anticipato dalla Banca. Viene invece richiesto di essere dei buoni studenti. Il finanziamento viene infatti concesso agli studenti che si immatricolano o che sono iscritti ad un corso di laurea sulla base di requisiti minimi di ammissione e mantenimento: l’accesso alla laurea triennale è con 90/100 all’Esame di Stato; per quella magistrale è con voto di 95 su 110 conseguito nel precedente corso universitario triennale. Il requisito di mantenimento, per gli anni successivi al primo, è dato da una media dei voti pari ad almeno 26. Nel caso in cui lo studente dovesse momentaneamente perdere i requisiti, la banca concederà un anno di tempo per recuperarli e beneficiare nuovamente dell’agevolazione. È una innovazione importante, unica in Italia, che dimostra come si possa venire incontro alle famiglie e agli studenti non solo con borse di studio e riduzioni per reddito e per merito delle tasse universitarie, ma anche con strumenti innovativi, dal basso costo e dal grande effetto perché estendibili a tutti[26]. Ricordiamo infine che a partire dal 2009 l’ateneo ha aumentato di circa un terzo rispetto al passato le risorse dedicate alle attività autogestite dagli studenti, grazie all’attività della Commissione per le attività formative autogestite dagli studenti che gestisce il budget destinato alle iniziative delle associazioni e dei gruppi studenteschi. Le attività finanziate vanno dal teatro agli incontri letterari, dalle esposizioni d’arte alla redazione di alcune riviste studentesche: un mondo in fermento che sa trasformare le risorse a disposizione in investimenti preziosi e utilissimi per la vita studentesca di Ca’ Foscari.
Tra le iniziative promosse da Carraro si può ricordare anche l’apertura nell 2011 dell’Housing Office, l’ufficio che aiuta concretamente gli studenti cafoscarini a trovare un alloggio: attraverso una rete di convenzioni e di contatti con i soggetti pubblici e privati che affittano appartamenti e stanze agli studenti, l’ufficio fornisce informazioni a migliaia di studenti mettendo in contatto domanda e offerta di casa. L’Housing Office si occupa anche di Visiting Professors, in arrivo numerosi a Ca’ Foscari da prestigiose Università, di Visiting Researchers, di ospiti di conferenze e workshop. Non è trascurato nemmeno il reperimento di alloggi durante il periodo estivo, denso di corsi offerti dalle Summer Schools, e dall’attivazione dei corsi Erasmus EILC, inoltre gli studenti in partenza per un periodo di mobilità all’estero sanno di potersi rivolgere ad Housing Office per offrire la loro stanza, lasciata temporaneamente, a colleghi stranieri in arrivo. Housing Office, grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio Relazioni Internazionali e degli studenti di Ca’ Foscari di ritorno dalla loro esperienza all’estero, ha in progetto di realizzare anche “Housing Outgoing” un servizio per gli studenti in partenza con Erasmus o con Scambi Internazionali che potranno contattare l’Ufficio che fornirà loro a seconda della destinazione indirizzi e link utili per una ricerca mirata, veloce e proficua[27].

Nel programma di mandato il prof. Carraro auspicava che la vita degli studenti ruotasse attorno alle biblioteche concepite, oltre che come luoghi di studio, anche come centri erogatori di molteplici servizi culturali. A partire dal 2009 il sistema delle biblioteche ha conosciuto importanti cambiamenti: la biblioteca di Area Umanistica BAUM, e la biblioteca di Area Economica BEC, hanno prolungato la loro apertura la sera e nei fine settimana, permettendo una maggiore flessibilità all’attività di studio e ricerca. Il rinnovamento della vecchia BSD e la creazione di nuovi spazi in Ca’ Foscari Zattere ha dato vita a un centro culturale capace di far vivere agli studenti l’università in modo diverso. Uno spazio accogliente, aperto, polifunzionale, dove si trovano servizi e attività di formazione, percorsi extrascolastici complementari a quelli di studio, progetti pensati e costruiti dagli studenti, spazi per la condivisione e il relax, postazioni di lettura, di studio e di consultazione. Questa nuova concezione dei servizi e dell’utilizzo di CFZ ha richiesto un ammodernamento degli spazi, l’installazione di apparecchiature moderne per rendere unica l’esperienza di chi attraversa il centro culturale. Sono oltre 370 le postazioni di studio e lettura disponibili. In questo spazio nuovo è stata collocata anche Radio Ca’Foscari, la web radio di ateneo interamente gestita dagli studenti con il presidio dell’Ufficio comunicazzone di ateneo. Un’altra iniziativa da annoverare tra le iniziative di Carraro è l’attivazione, a partire dal 2013, del nuovo portale del Sistema Bibliotecario di Ateneo[28] nel quale sono reperibile tutte le informazioni sul Sistema (le sue strutture e le sue biblioteche, le novità più importanti quanto ad acquizioni e attività culturali e di formazione organizzate per la comunità), l’accesso ai servizi tradizionali (catalogo, risorse elettroniche ecc.), ma soprattutto alla Biblioteca digitale di Ateneo (BdA).
La BdA è una “biblioteca virtuale”[29][30], pensata per la ricerca e la consultazione a distanza, in rete. BdA è un portale in cui trovano “collocazione”, in un continuo processo di deposito e implementazione, tutti i materiali digitali dell’Ateneo funzionali alla ricerca: oltre ai dati bibliografici del Catalogo, i periodici elettronici, parte delle banche dati specializzate, i contenuti dei depositi istituzionali (tesi magistrali e di dottorato, pubblicazioni degli studiosi dell’ateneo).
Ca' Foscari Alumni
Nel 2011 Carraro promuove la creazione di Ca’ Foscari Alumni, l’associazione degli Alumni di Ca’ Foscari, gestita direttamente dall’Ateneo, con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare il rapporto tra l’ateneo e i propri ex studenti (e quindi con il territorio e in chiave internazionale), promuovendo iniziative per il confronto e l’incrocio di idee e competenze attraverso l’attivazione di eventi e progetti mirati. L’associazione è aperta a tutti i laureati di Ca’ Foscari, nonché ai docenti e ricercatori dell’ateneo, passati e presenti.

Internazionalizzazione[modifica | modifica sorgente]

L’internazionalizzazione della ricerca e della didattica è stato un obiettivo perseguito con forza da Carraro in quanto indispensabile per un ateneo moderno che voglia contribuire alla crescita del proprio paese. Oltre a favorire la partecipazione dei docenti a progetti di ricerca internazionali, l’azione del Rettore Carraro ha dato vita a una fervida attività di collaborazione con prestigiose istituzioni straniere di tutto il mondo per realizzare scambi di docenti, di studenti, di buone pratiche, attraverso la sigla di nuovi accordi di collaborazione.

In alcuni casi tali collaborazioni hanno portato alla nascita di centri di ricerca in Ca’ Foscari. Si deve menzionare innanzitutto l’Istituto Confucio , nato nel 2008 dalla collaborazione con la Capital Normal University di Pechino, sotto l’egida della Direzione Nazionale per la diffusione della Lingua Cinese (Hanban) del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese. Il “Confucio” di Ca’ Foscai è diventato uno dei più attivi in Italia, proponendo - accanto alle attività istituzionali di insegnamento e di diffusione della lingua cinese - una serie di eventi musicali, teatrali, letterari, culturali che continuano portare a Venezia il meglio del variegato prisma della Cina contemporanea: dalla musica punk alla cultura del tè, dal teatro tradizionale alle arti marziali.
A un oriente ben più vicino guarda il Centro di Alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia (CSAR), nato grazie alla collaborazione con la Fondazione per le iniziative sociali e culturali della Russia, e inaugurato alla presenza della Presidentessa della Fondazione, Svetlana Medvedeva, dei ministri Gelmini e Avdeev, del Rappresentante straordinario del Presidente della Federazione Russa Shvidkoj, l’ambasciatore Meshkov, del sindaco Orsoni e tanti altri rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, politiche culturali della Russia e di Venezia. Il CSAR si è rivelato un altro luogo di incontro privilegiato tra culture, lingue, esperienze e non si è trattato solo di spettacoli o di performance: tra le iniziative del primo anno di attività, basterà ricordare la conversazione tra Aleksandr Sokurov e gli studenti di Ca’ Foscari, avvenuta il giorno prima della consegna del Leone d’Oro con Faust alla 68ª edizione della Mostra del cinema di Venezia; o il convegno internazionale e la mostra sul concettualista Dmitrij Prigov; o le due edizioni di Ruskino, festival dedicato al cinema russo organizzato con Ca' Foscari Cinema. E ancora, la presentazione della prima Biennale di arte contemporanea in Antartide con le immagini dell’artista Alexander Ponomarev, la mostra sull’Avanguardia Russa, ospitata a Vicenza alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari e infine il convegno che ha radunato in Veneto alcuni dei maggiori specialisti mondiali sulla figura e l’opera dell’intellettuale russo Pavel Florenskij.
Il più “giovane” è il King Sejong Institute, il primo Sejong Institute italiano e uno dei pochi presenti in Europa, nato nel 2012 e dedicato alla promozione e diffusione della lingua e della cultura coreane. Il centro eroga corsi di lingua coreana a tre livelli e si avvale di docenti madrelingua inviati dal governo coreano, che a Venezia guarda come uno dei luoghi più attraenti per i suoi rapporti culturali con l’Europa e con l’Italia in particolare.

Attività scientifiche[modifica | modifica sorgente]

Carlo Carraro è direttore del programma Climate Change and Sustainable Development della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)[31] (www.feem.it) e ne è stato presidente del comitato scientifico dal 2010 al 2013. Carraro è inoltre direttore dell’International Center for Climate Governance (www.iccgov.org). Collabora con l’OCSE, con l’Economic and Social Reserch Institute di Tokyo, con la Banca Mondiale e con la Banca europea degli investimenti. È research associate del CEPS (Center for European Policy Studies), Brussels, e research fellow del CEPR (Center for Economic Policy Research), London, e del CESifo (Center of Economic Studies), Munich.

È stato il presidente del comitato organizzatore della prima conferenza annuale dell'European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE), svoltasi a Venezia dal 17 al 20 aprile 1990 e del primo Congresso mondiale degli economisti ambientali, svoltosi sempre a Venezia dal 25 al 27 giugno 1998[32].

Attività di amministrazione in Generali assicurazioni[modifica | modifica sorgente]

La sede di Assicurazioni Generali a Milano in Piazza Cordusio 2.

Inserimento in Generali per l'Assogestioni di Domenico Siniscalco e sfiducia del presidente Geronzi[modifica | modifica sorgente]

Nell'Aprile 2010 è stato nominato come uno di tre consulenti di Assicurazioni Generali in quota Assogestioni assieme a Cesare Calari e Paola Sapienza grazie alla chiara fama di economista e dei requisiti di "professionalità, onorabilità ed indipendenza" rilevata dall'associazione delle società gestione risparmio presieduta dall'economista Domenico Siniscalco.[33][34] Nel 2012 la sua retribuzione in Generali era fissata a 224.000 euro/annuali, in linea con i compensi offerti dal grande gruppo finanziario Italiano, ma di gran lunga superiori a quelli medi per ruoli gestionali del settore finanziario Italiano.[35]

A seguito di una mancata espressione di appoggio del presidente Cesare Geronzi nei confronti dell'amministratore delegato Giovanni Perissinotto dopo le critiche mosse a quest'ultimo a mezzo stampa sul Corriere della Sera dal vicepresidente Vincent Bolloré e giudicate inopportune e inesatte da numerosi consiglieri, ma non criticate da Cesare Geronzi, Carlo Carraro e altri cinque consiglieri, tra cui Diego Della Valle, hanno chiesto la convocazione di un CdA urgente.[36][37] I firmatari della lettera sono poi saliti a otto su diciassette consiglieri Generali totali, determinando un alteramento degli equilibri societari.[38] La controversia si è di fatto risolta con le dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza di Generali, anche a causa di un paventato voto di sfiducia nei suoi confronti, il 6 Aprile 2011.[39][40]

Difesa dell'operato dell'AD Giovanni Perissinotto e uscita da Generali[modifica | modifica sorgente]

La performance negativa del titolo Generali ha però portato a una proposta di sfiducia verso Giovanni Perissinotto ipotizzata da Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, relativa a contestazioni nell'esercizio delle deleghe e sostituzioni e ai compensi manageriali.[41] "Un ruolo chiave", secondo il Sole 24 Ore, sarebbe stato giocato nella partita dal voto dei consiglieri in quota Assogestioni, in quanto indipendenti.[42] Alla fine il 2 giugno 2012 il Consiglio di Amministrazione ha sfiduciato Perissinotto. Solo cinque consiglieri si sono opposti alla sfiducia, tra cui il Prof. Carlo Carraro.[43][44] La posizione del Prof. Carraro è stata messa in relazione con gli umori della finanza Veneta in generale, che aveva invece espresso un giudizio positivo sull'operato di Perissinotto, e in specie quelli espressi da Enrico Marchi della FININT, Roberto Meneguzzo della holding finanziaria vicentina Palladio e Vincenzo Consoli di Veneto Banca.[45]

La scadenza del CdA di Generali Assicurazioni e l'istituzione di un CdA più ristretto il 30 aprile 2013, composto da solo 11 anziché 13 persone ha visto 2 dei candidati di Assogestioni tra cui Carlo Carraro non vedere rinnovata la propria posizione amministrativa. Carraro è quindi uscito dal Consiglio di Amministrazione di Generali.[46]

Ambiti di ricerca[modifica | modifica sorgente]

I principali ambiti di ricerca di Carlo Carraro sono: la formazione di network e coalizioni, l'analisi degli accordi economici internazionali, i collegamenti tra commercio internazionale ed ambiente, lo sviluppo di modelli integrati economia-ambiente-energia, i modelli empirici per lo studio del cambiamento tecnologico e la valutazione dei costi/benefici delle politiche di stabilizzazione dei gas ad effetto serra.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Carlo Carraro ha scritto più di 200 articoli e 30 libri[47] sull'analisi delle politiche monetarie e fiscali in economie aperte, sul coordinamento della politica monetaria in Europa, sull'analisi delle negoziazioni internazionali e la formazione di coalizioni economiche internazionali, sugli effetti delle politiche fiscali in mercati oligopolistici, sui modelli econometrici in economie integrate, sulla valutazione econometrica delle politiche ambientali per il controllo del riscaldamento globale, e su diverse altre questioni legate alle politiche climatiche, alla dinamica degli accordi ambientali internazionali, alla governance dei problemi economici globali.

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2007 ha ricevuto dal Governo Italiano il riconoscimento per il contributo dato al conseguimento del premio Nobel per la Pace assegnato all’IPCC[48]
  • Nel 2009 l'Associazione Italiana Economisti dell'Energia (AIEE) gli ha conferito il ha vinto il Premio Energia Sostenibile per la diffusione dei concetti di energia sostenibile in Italia[49].
  • Nel 2013 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana di iniziativa del Presidente della Repubblica.
  • Nel 2014 Il Rotary Club Mestre Torre gli conferisce il Premio Paul Harris Fellow per il contributo alla promozione culturale di Venezia e per l'impegno profuso nel fare di Ca' Foscari il motore di sviluppo culturale per la crescita dell'economia veenziana anche attraverso la creazione del DVR Distretto Veneziano della Ricerca.[50]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Licenziamento dei lavoratori delle portinerie di Ca' Foscari e occupazione del rettorato e del municipio (2009-2011)[modifica | modifica sorgente]

Il Rettore aveva ereditato dal predecessore Pier Francesco Ghetti una situazione difficile relativa all'organizzazione delle portinerie universitarie. L'amministrazione precedente aveva infatti ottenuto dal giudice di lavoro di Venezia, tramite sentenza del 13 Aprile 2008 la possibilità del sottoinquadramento del personale di portineria in aziende o cooperative esterne, e aveva deciso quindi di riorganizzare le portinerie come servizio esterno: il 1 Settembre 2008 l'appalto era stato vinto dalla società Biblos, in un'ottica di efficentamento e di riorganizzazione delle risorse dell'ateneo. La cooperativa Ati-Il Guerriero/Prodest, esclusa perché la propria offerta al ribasso era stata giudicata irrealistica, aveva però immediatamente impugnato l'appalto. Ati-Il Guerriero-Prodest risultò vincitrice il 13 Febbraio 2009 al Consiglio di Stato, ottenendo quindi l'appalto. La decisione dei lavoratori di portineria di non firmare il nuovo contratto con Il Guerriero-Prodest, ritenuto da essi invalido in quanto irrispettoso dei livelli minimi contrattuali previsti dalla legge, portò la società a non assumere nessuno dei 53 operatori di portineria allora in servizio quando iniziò la sua gestione delle portinerie il 1 Dicembre 2010. Secondo i sindacati, la decisione dell'amministrazione Carraro, ai suoi primi passi, di non revocare il contratto alla cooperativa Guerriero alla luce della mancata disponibilità negoziale secondo loro da questa dimostrata apparve particolarmente obbiettabile, e i lavoratori improvvisarono un'occupazione del rettorato, durata poche ore.[51][52].

Per i lavoratori licenziati ebbe però successo un ricorso presso il giudice del Lavoro, che espresse parere favorevole al loro reintegro il 10 Marzo 2010 osservando appunto una serie di irregolarità rispetto al diritto del lavoro nel contratto proposto da Il Guerriero-Prodest, mentre il ricorso della stessa venne respinto il mese dopo. Ma alla disposizione del giudice non fece seguito nessun reintegro. Il mancato reintegro dei lavoratori continuò quindi ad acuire le tensioni tra le parti in contesa. In particolare la sindacalista della CGIL Monica Zambon lamentò la mancanza di un'udienza da parte dell'amministrazione Carraro perché fosse rispettata la sentenza di reintegro o della disponibilità di un'azione di Carraro verso i portinai licenziati. Da parte sua invece la il Guerriero/Prodest offrì infine ai lavoratori il reintegro disposto dal giudice, ma solo in sedi a Milano e in Lombardia. Il rifiuto degli ex-portinai al trasferimento e la loro richiesta che all'ordinanza del giudice si desse seguito sfociò nell'occupazione del consiglio comunale, e nella promessa del sindaco Giorgio Orsoni del suo personale impegno per la risoluzione della crisi e del reintegro dei portinai licenziati.[53]. Il giorno successivo gli ex portinai ottennero la solidarietà del consiglio provinciale.[54]

All'incontro presso prefettura causò particolare controversia la decisione di Ca' Foscari di non procedere alla rescissione concordata del contratto con Il Guerriero-Prodest, che le parti politiche e sindacali immaginavano, ma di portare in commissione consigliare un progetto per il mantenimento del contratto con la cooperativa, nonostante la condanna del Giudice del Lavoro.[55] La decisione dell' università di non rescindere il contratto con la cooperativa, e di cercare quindi una soluzione alternativa quale il trasferimento degli ex operatori di portineria da reintegrare in Lombardia portarono a un'eclatante protesta, con l'occupazione e l'incatenamento di alcuni portinai alla sala degli stucchi di Ca' Farsetti.[56]

La vicenda si concluse con un'ulteriore sentenza del tribunale di Milano l'11 Aprile 2011, che dispose come illegittimo il trasferimento dei portinai in Lombardia e ne dispose il reintegro a Venezia.[57] Il 23 Maggio 2011 invece il giudice Chiara Coppetta Calzavara del tribunale del lavoro di Venezia dispose il risarcimento dei mancati stipendi ai portinai ingiustamente licenziati e solo tardivamente reintegrati.[58]

Inviti contestati a Scaroni, Consoli e Profumo e interventi della polizia in Ateneo (2010-2011)[modifica | modifica sorgente]

Paolo Scaroni, amministrazione delegato ENI dal Giugno 2005 all' Aprile 2014. Il suo invito a Ca' Foscari per l'inaugurazione dell'anno accademico sollevo proteste e porto all'intervento della polizia in ateneo.

Nel corso della sua carriera come Rettore alcune delle iniziative di Carlo Carraro sono state oggetto di forte contestazione da parte di studenti, membri di facoltà, consigli di dipartimento e residenti.

La decisione del Rettore Carraro di invitare all'inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 l'amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, nonostante questi fosse stato coinvolto da un filone d'inchiesta a tangentopoli e avesse infine patteggiato nel 1996 per corruzione la pena di un anno e quattro mesi, mai scontati e poi estinti nel 2001 dal tribunale di Milano, ha portato alla sua contestazione da parte di studenti. Particolarmente contestata è stata la decisione di far intervenire le forze dell'ordine contro gli studenti dimostranti, e di chiedere la rimozione di una rappresentante degli studenti che intendeva leggere un comunicato.[59].

Al "laurea day" del 3 Novembre 2011 invece è stata particolarmente accesa la contestazione di studenti e genitori a causa del discorso dell'ospite d'onore, l'amministratore delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli, sanzionato straordinariamente proprio nel Gennaio del 2011 dal governatore di Bankitalia Mario Draghi per carenze nei controlli delle operazioni fiscale del suo gruppo finanziario.[60] La decisione di Consoli di parlare "sulla crisi finanziaria e in difesa dei banchieri" (La Nuova Venezia) hanno portato però alla contestazione di diversi genitori e studenti che hanno ritenuto inopportuno il suo intervento, un discorso di apologia del sistema bancario nel loro giorno di festa. [61] L'amministratore delegato Consoli ha però obiettato che la contestazione era probabilmente dovuta allo stress occasionato dalla pioggia scrosciante ai quali genitori e studenti erano stati esposti.

La sua decisione di invitare Alessandro Profumo, ex amministratore delegato del gruppo bancario Unicredit, per un incontro all'auditorium di Santa Margherita da svolgersi il 23 Novembre 2011, nemmeno un mese dopo la formulazione delle accuse di dichiarazione fraudolenta e ostacolo di indagini ipotizzata contro di lui dalla procura di Milano, e solo tre settimane dopo le polemiche che seguirono al laurea day del Novembre 2011, generarono ulteriori contestazioni[62].

Campus scientifico di Via Torino e protesta di scienze molecolari (2009-2013)[modifica | modifica sorgente]

Il Rettore aveva ereditato una situazione complessa e delicata, e non priva di tensione, dal suo predecessore Pier Francesco Ghetti, relativa all'unificazione e al concomitante trasferimento dei dipartimenti di scienze dal centro storico a Venezia, causata in primis da un buco di 25 milioni di euro rilevato nel Marzo del 2009 rispetto ai fondi necessari per il completamento del nuovo polo scientifico, occasionati anche da tagli ministeriali.[63]. Sotto il rettore Carraro i lavori sono però riusciti nonostante le difficoltà, incluso il fallimento di una ditta appaltatrice, ad andare avanti, ma problemi di bilancio hanno portato alla riduzione del progetto: mentre i 4 edifici per aule, auditorium, servizi e biblioteca del primo lotto sono stati completati, il Rettore ha rinunciato all'edificazione di 2 dei 3 edifici previsti dal secondo lotto, vendendo i terreni edificabili alla locale Camera di Commercio per ottenere i fondi necessari alla costruzione di una quinta struttura.[64] La decisione non è stata accolta positivamente dai docenti interessati, in quanto l'accordo per il quinto edificio, firmato il 21 Dicembre 2012, non avrebbe previsto la sua realizzazione in tempo per la data preventivata per il trasferimento di scienze molecolari, e produceva una sostanziale riduzione degli spazi rispetto a quelli previsti dal progetto originale. Lamentando la restrizione degli spazi, il consiglio di dipartimento ha bocciato all'unanimità il trasferimento.[65][66][67] L'amministrazione ha risposto spiegando che si tratta di una soluzione temporanea, e che il quinto edificio avrà ampi spazi per la ricerca.

Appoggio alla sostituzione di Paolo Baratta alla guida della Biennale e candidatura di Giulio Malgara ( 2011)[modifica | modifica sorgente]

La nomine alla presidenza della Biennale di Venezia del pubblicitario ed imprenditore Giulio Malgara nell’ Ottobre del 2011 ad opera di Giancarlo Galan ed in sostituzione dell'allora presidente Paolo Baratta è stata oggetto di particolare controversia[68] La decisone del rettore Carlo Carraro di promuovere e difendere in un editoriale del Gazzettino la scelta di Malgara come quella di una “persona di grande visione” che avrebbe portato il “partner ideale” per Ca’ Foscari alla guida della Biennale, esprimendo inoltre soddifazione per la scelta di un individuo “aperto alle oppurtunità che la città offre agli operatori economici di tutto il mondo” fu oggetto di critiche nella comunità accademica, in particolare ad opera del Rettore dello IUAV Amerigo Restucci, che la giudicò poco rappresentativa dei sentimenti di disagio dell'ateneo a riguardo[69][70][71].

La candidatura di Malgara, imprenditore di successo in quanto ideatore di Auditel e dei marchi “Olio Cuore”, “Olio Topazio” e “Polenta Valsugana” dell'azienda Chari e Forti, e uomo ritenuto vicino al primo ministro Silvio Berlusconi (perché da lui candidato alla presidenza Rai nel 1994 e nel 2005) sfumò con il ritiro della proposta nel Novembre del 2011[72][73]. Il ritiro fece seguito a un’accesa polemica e alla bocciatura della proposta del suo nome ad opera della Comissione Cultura della Camera il 25 Ottobre 2011,che avvenne parallela ad una raccolta firme a sostegno di Baratta e che raccolse nomi importanti quali Salvatore Settis, Nicholas Serota, direttore della TATE Gallery di Londra, Kathy Halbrecht, direttrice del MOMA di New York, Alfred Pacquement, del museè National d’Art Modern-Centre Pompidou e Jean Hubert Martin, direttore dei Museès de France[74][75][76][77].

Cessione degli immobili storici di Ca' Foscari al Fondo Immobiliare UnoEnergia (2013-2014)[modifica | modifica sorgente]

Ca' Cappello Layard, palazzo cinquecentesco sul Canal Grande in processo di alienazione.

L'operazione prevede di permutare tre edifici posseduti da Ca' Foscari- inclusa la cinquecentesca Ca' Cappello, affacciata sul Canal Grande e dimora dell'archeologo inglese Austen Henry Layard, e Ca' Bembo, dimora patrizia sempre cinquecentesca, affrescata e con vasto giardino – con una moderna palazzina annoverata tra le più significative dell’architettura del Novecento a Venezia e al cui progetto contribuirono gli architetti Luigi Vietti e Cesare Pea[78], utilizzata a suo tempo come uffici dell'ENEL. L'operazione è stata occasione di forte contestazioni di intellettuali come gli scrittori Tiziano Scarpa e Roberto Ferrucci, e di studenti, docenti e cittadini[79][80].

I dipartimenti hanno obiettato di non essere mai stati messi a conoscenza della trattativa se non nelle ultimissime fasi di essa, lamentando sia una presunta scarsa trasparenza dell'operazione, sia l'insufficienza degli spazi del nuovo edificio per la didattica, la ricerca e la gestione del patrimonio bibliotecario[81].

Una manifestazione studentesca il 15 novembre è sfociata in un breve tafferuglio tra studenti e rettore, oggetto poi di ricostruzioni particolarmente contestate, in cui sia il Rettore, sia uno studente hanno dichiarato di essere stati oggetto di aggressione[82]. In seguito a tali fatti il rettore ha ricevuto la solidarietà di diversi docenti e influenti personalità cittadine, ma anche una lettera di contestazione di 115 docenti che, lamentando il clima di tensione generatosi nell'Ateneo, hanno domandato chiarimenti sull'operazione e la sua sospensione[83][84][85].

Il 4 Dicembre 2013 il Rettore ha annunciato a mezzo stampa la formulazione di un esposto per interruzione di pubblico servizio rispetto alla contestazione ricevuta in data 15 Novembre. L'esposto è tuttora al vaglio delle autorità competenti. 138 docenti hanno espresso solidarietà agli studenti il cui nome è risultato iscritto nelle indagini per accertare l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio[86].

Ca' Bembo (anche noto come Palazzo Marcello Sangiantoffetti), palazzo cinquecentesco in processo di alienazione.

L'operazione di permuta tramite vendita resta controversa, ed è stata oggetto di un approfondimento del settimanale di inchiesta l'Espresso, che ha appurato la mancanza di un'asta di evidenza pubblica e alcune problematiche legate ai valori stimati dalla trattativa immobiliare[87]. Il Rettore ha risposto alle osservazioni sollevate dall'articolo sottolineando che tutti gli edifici coinvolti nell’operazione sono stati valutati dall'Agenzia delle Territorio che ha stabilito il più probabile prezzo di mercato e che la Soprintendenza ha concesso per ciascun palazzo l'autorizzazione alla vendita, fissando i requisiti che l'acquirente dovrà rispettare in termini di conservazione e uso[88].

Il Rettore ha poi istituito un forum di discussione sulle sedi di area linguistica aperto a tutti i membri della comunità cafoscarina che raccoglie e amplia la discussione che era nata spontaneamente nel blog del rettore in un post dedicato alle attività sportive dell’Ateneo. Leggendo però i post contenuti nel forum si nota che quasi tutti i messaggi sono scritti dall'utente "comunica" come "spostamento" delle discussioni provenienti dal blog del Rettore. I rimanenti si lamentano di questa operazione, accusando il Rettore di censura e di mancanza di democrazia all'interno dell'Ateneo.

Sulla questione è intervenuto anche il personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo protestando in circa 200 il 27 febbraio 2014 a sostegno della loro rappresentante in Senato Accademico. Secondo gli organizzatori la rappresentante era stata più volte zittita da Carraro e avrebbe successivamente subito intimidazioni da parte del Direttore Generale per delle dichiarazioni durante un precedente Senato riguardanti le modalità di calcolo del valore delle sedi[89]. La dirigenza ha smentito questo accuse dichiarando che si trattava di un atto dovuto in base alle norme anticorruzione. La protesta si è svolta in occasione del Senato Accademico, in tale Senato la rappresentante ha presentato una mozione che riconosce pari dignità a tutti i componenti, la mozione è stata approvata all'unanimità.

Il 28 febbraio 2014 si è tenuto un incontro a riguardo intitolato "Non (s)vendere ca' Foscari". Molte le perplessità emerse tra cui, ancora una volta, il valore delle sedi in questione. È stato richiesto anche l'accesso agli atti da parte della presidente di Italia Nostra Lidia Fersuoch minacciando il ricorso al TAR nel caso in cui l'accesso venga negato[90].

Denuncia per supposte lesioni occasionate a uno studente[modifica | modifica sorgente]

A seguito della manifestazione del 15 uno studente aveva lamentato di essere stato oggetto di un'aggressione da parte del rettore, affermando di essere stato "preso per il collo" dal rettore durante la manifestazione[91]. Il rettore Carraro ha spiegato invece compiutamente di aver semplicemente cercato di aggrapparsi per non cadere a seguito di una spinta, causata dall'irruzione dei manifestanti nella sala ove si svolgeva il consiglio di amministrazione dell'ateneo[92]. Lo studente si è portato successivamente al Pronto Soccorso di Venezia, ove è stato riscontrato un trauma distorsivo del tratto cervicale. Lo studente è stato quindi dimesso con un collare, una prognosi di dieci giorni e una prescrizione di farmaci antinfiammatori e miorilassanti[93]. Il rettore ha quindi risposto alle accuse degli studenti, e ha ricevuto la solidarietà di tutti i membri del cda presenti, che hanno sottolineato come gli studenti muovessero "accuse ingiuste e provocazioni" strumentalizzando l'evento, e che ad essere sospinti fossero stati i membri del consiglio di amministrazione, e non uno studente[94]. Il 17 Dicembre 2013 l'avvocato Giuseppe Romano ha presentato per conto dello studente infortunato denuncia a carico del Rettore per lesioni, rimarcando che "vi sono diverse testimonianze e un dvd con un video" che avrebbero avvalorato la tesi accusatoria[95]. Il rettore ha risposto in modo esteso alla notizia della denuncia, ricordando le testimonianze a suo favore di numerosi presenti, e che le affermazioni in merito alla questione era "infondate e quindi fasulle"[96]. L'esito della denuncia è tutt'oggi sconosciuto.

Interrogazioni parlamentari e avallo del sottosegretario ministeriale (2014)[modifica | modifica sorgente]

L'opposizione trasversale in città all'operazione ha dato via a due interrogazioni parlamentari, una destinata alla commissione cultura e istruzione (non ancora convocata), a firma dei deputati PD e SEL Giulia Narduolo, Davide Zoggia, Giulio Marcon e Michele Mognato, e una urgente a risposta immediata a firma del deputato Lega Nord Emanuele Prataviera[97][98]. Il sottosegretario all' istruzione Gabriele Toccafondi ha risposto al deputato Prataviera avallando l' operazione, che stando ai documenti forniti dall'amministrazione al ministero potrebbe comportare un significativo risparmio evitando elevati costi di restauro, vantaggi in termini di razionalizzazione dell’esercizio delle attività amministrative di Ateneo e il miglioramento delle strutture dedicate alla didattica. Anche relativamente alla stima degli immobili il Sottosegretario conferma che l’Ateneo si è attenuto al valore indicato dall'Agenzia delle Entrate. Il deputato Prataviera si è detto solamente parzialmente soddisfatto dalla risposta, che è stata anche criticata dai docenti di lingue, ma apprezzata dal prorettore all'edilizia[99],[100],[101].

Il testo completo dell'interrogazione è disponibile nel sito della Camera seduta del 17/03/2014 punto D dell'ordine del giorno.

Note[modifica | modifica sorgente]

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  2. ^ Carlo Carraro è il nuovo Rettore di Ca’ Foscari Connessomagazine.it, 16 giugno 2009
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  90. ^ http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/03/01/news/palazzi-invendibili-carraro-chiarisca-l-operazione-1.8768790 La Nuova, 01 marzo 2014
  91. ^ "Tensione a Ca' Foscari, sfiorato lo scontro fisico", Il Gazzettino di Venezia, 16 Novembre 2013
  92. ^ "Tensione a Ca' Foscari, sfiorato lo scontro fisico", Il Gazzettino, 16 Novembre 2013
  93. ^ "Il giovane refertato: trauma cervicale", Il Gazzettino di Venezia, 19 Novembre 2013
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  100. ^ "Vendita dei palazzi storici il ministero difende il rettore", Corriere del Veneto, 15 marzo 2014
  101. ^ "Vendita dei palazzi, i docenti contro il sottosegretario", Il Gazzettino di Venezia, 15.03.2014

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