Carlo Carraro

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Carlo Carraro

Carlo Carraro (Camposampiero, 17 maggio 1957) è un economista e accademico italiano. È stato il rettore dell'Università Ca' Foscari Venezia per il triennio 2009-2012[1][2][3]. L'applicazione dell'articolo 2 comma 9 Legge 240-2010 "legge Gelmini" aveva prorogato il suo mandato sino al 30 settembre 2014.[4][5]Nella stessa Università è anche professore ordinario di Econometria e di Economia Ambientale. È stato inoltre membro indipendente del consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni dall'aprile del 2010 all'aprile 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Camposampiero nel 1957, figlio di Silvano Carraro, storico amministratore della dinamica azienda Morellato di Santa Giustina in Colle, è fratello dell'attuale amministratore delegato della stessa e politico del Partito Democratico Massimo Carraro. È stato educato nel celebre istituto paritario del Collegio Vescovile Gregorio Barbarigo di Padova, dove si è spesso distinto come miglior studente della classe[6]. È stato poi studente di economia all'Università Ca' Foscari Venezia, dove si è anche distinto per l'organizzazione del movimento contestatario e l'occupazione universitaria del 1977, assieme all'allora rappresentante provinciale della federazione dei giovani comunisti italiani Michele Boldrin.[7] Dopo la laurea in economia a Venezia ha conseguito il Ph.D. in Economia all'Università di Princeton negli Stati Uniti d'America.

È riconosciuto come uno dei principali esperti di economia ambientale in Italia[7]. In particolare, le sue ultime ricerche sono focalizzate nella valutazione delle politiche di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico. È stato Lead Author del Third Assessment Report dell'IPCC e nel 2008 è stato eletto vice presidente del Working Group III e membro del Bureau[8] del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC).

Carlo Carraro è direttore della Divisione valutazione economica degli impatti e delle politiche dei cambiamenti climatici del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici (CMCC)[9]. È anche membro dello Scientific Advisory Board dell’Harvard Environmental Economics Program della Kennedy School a Harvard, dell’UN International Human Dimensions Programme (IHDP), dell’Ifo Institute for Economic Research di Munich, della Green Growth Knowledge Platform (OECD, Paris), e del Centre for Applied Macroeconomic Analysis dell’Australian National University. È stato eletto socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Venezia e dell'Ateneo Veneto.

Attività accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Carraro ha insegnato alle Università di Udine, di Parigi I e alla Clemson University. È stato visiting professor presso l'University College di Londra, la LUISS di Roma, l'Università di Marsiglia-Aix en Provence e l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Dell'Università di Venezia è stato pr orettore alla ricerca (2001-2006) e direttore del dipartimento di Scienze Economiche (2005-2008).

Attività scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Carraro è direttore del programma Climate Change and Sustainable Development della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)[10] (www.feem.it) e ne è stato presidente del comitato scientifico dal 2010 al 2013. Carraro è inoltre direttore dell’International Center for Climate Governance (www.iccgov.org). Collabora con l’OCSE, con l’Economic and Social Reserch Institute di Tokyo, con la Banca Mondiale e con la Banca europea degli investimenti. È research associate del CEPS (Center for European Policy Studies), Brussels, e research fellow del CEPR (Center for Economic Policy Research), London, e del CESifo (Center of Economic Studies), Munich.

È stato il presidente del comitato organizzatore della prima conferenza annuale dell'European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE), svoltasi a Venezia dal 17 al 20 aprile 1990 e del primo Congresso mondiale degli economisti ambientali, svoltosi sempre a Venezia dal 25 al 27 giugno 1998[11].

Attività di amministrazione in Generali assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

Inserimento in Generali per l'Assogestioni di Domenico Siniscalco e sfiducia del presidente Geronzi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Aprile 2010 è stato nominato come uno di tre consulenti di Assicurazioni Generali in quota Assogestioni assieme a Cesare Calari e Paola Sapienza grazie alla chiara fama di economista e dei requisiti di "professionalità, onorabilità ed indipendenza" rilevata dall'associazione delle società gestione risparmio presieduta dall'economista Domenico Siniscalco.[12][13] Nel 2012 la sua retribuzione in Generali era fissata a 224.000 euro/annuali, in linea con i compensi offerti dal grande gruppo finanziario Italiano, ma di gran lunga superiori a quelli medi per ruoli gestionali del settore finanziario Italiano.[14]

A seguito di una mancata espressione di appoggio del presidente Cesare Geronzi nei confronti dell'amministratore delegato Giovanni Perissinotto dopo le critiche mosse a quest'ultimo a mezzo stampa sul Corriere della Sera dal vicepresidente Vincent Bolloré e giudicate inopportune e inesatte da numerosi consiglieri, ma non criticate da Cesare Geronzi, Carlo Carraro e altri cinque consiglieri, tra cui Diego Della Valle, hanno chiesto la convocazione di un CdA urgente.[15][16] I firmatari della lettera sono poi saliti a otto su diciassette consiglieri Generali totali, determinando un alteramento degli equilibri societari.[17] La controversia si è di fatto risolta con le dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza di Generali, anche a causa di un paventato voto di sfiducia nei suoi confronti, il 6 aprile 2011.[18][19]

Difesa dell'operato dell'AD Giovanni Perissinotto e uscita da Generali[modifica | modifica wikitesto]

La performance negativa del titolo Generali ha però portato a una proposta di sfiducia verso Giovanni Perissinotto ipotizzata da Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, relativa a contestazioni nell'esercizio delle deleghe e sostituzioni e ai compensi manageriali.[20] "Un ruolo chiave", secondo il Sole 24 Ore, sarebbe stato giocato nella partita dal voto dei consiglieri in quota Assogestioni, in quanto indipendenti.[21] Alla fine il 2 giugno 2012 il Consiglio di Amministrazione ha sfiduciato Perissinotto. Solo cinque consiglieri si sono opposti alla sfiducia, tra cui il Prof. Carlo Carraro.[22][23] La posizione del Prof. Carraro è stata messa in relazione con gli umori della finanza Veneta in generale, che aveva invece espresso un giudizio positivo sull'operato di Perissinotto, e in specie quelli espressi da Enrico Marchi della FININT, Roberto Meneguzzo della holding finanziaria vicentina Palladio e Vincenzo Consoli di Veneto Banca.[24]

La scadenza del CdA di Generali Assicurazioni e l'istituzione di un CdA più ristretto il 30 aprile 2013, composto da solo 11 anziché 13 persone ha visto 2 dei candidati di Assogestioni tra cui Carlo Carraro non vedere rinnovata la propria posizione amministrativa. Carraro è quindi uscito dal Consiglio di Amministrazione di Generali.[25]

Ambiti di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

I principali ambiti di ricerca di Carlo Carraro sono: la formazione di network e coalizioni, l'analisi degli accordi economici internazionali, i collegamenti tra commercio internazionale ed ambiente, lo sviluppo di modelli integrati economia-ambiente-energia, i modelli empirici per lo studio del cambiamento tecnologico e la valutazione dei costi/benefici delle politiche di stabilizzazione dei gas ad effetto serra.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Carraro ha scritto più di 200 articoli e 30 libri[26] sull'analisi delle politiche monetarie e fiscali in economie aperte, sul coordinamento della politica monetaria in Europa, sull'analisi delle negoziazioni internazionali e la formazione di coalizioni economiche internazionali, sugli effetti delle politiche fiscali in mercati oligopolistici, sui modelli econometrici in economie integrate, sulla valutazione econometrica delle politiche ambientali per il controllo del riscaldamento globale, e su diverse altre questioni legate alle politiche climatiche, alla dinamica degli accordi ambientali internazionali, alla governance dei problemi economici globali.

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2007 ha ricevuto dal Governo Italiano il riconoscimento per il contributo dato al conseguimento del premio Nobel per la Pace assegnato all’IPCC[27]
  • Nel 2009 l'Associazione Italiana Economisti dell'Energia (AIEE) gli ha conferito il ha vinto il Premio Energia Sostenibile per la diffusione dei concetti di energia sostenibile in Italia[28].
  • Nel 2013 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana di iniziativa del Presidente della Repubblica.
  • Nel 2014 Il Rotary Club Mestre Torre gli conferisce il Premio Paul Harris Fellow per il contributo alla promozione culturale di Venezia e per l'impegno profuso nel fare di Ca' Foscari il motore di sviluppo culturale per la crescita dell'economia veenziana anche attraverso la creazione del DVR Distretto Veneziano della Ricerca.[29]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Licenziamento dei lavoratori delle portinerie di Ca' Foscari e occupazione del rettorato e del municipio (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il Rettore aveva ereditato dal predecessore Pier Francesco Ghetti una situazione difficile relativa all'organizzazione delle portinerie universitarie. L'amministrazione precedente aveva infatti ottenuto dal giudice di lavoro di Venezia, tramite sentenza del 13 aprile 2008 la possibilità del sottoinquadramento del personale di portineria in aziende o cooperative esterne, e aveva deciso quindi di riorganizzare le portinerie come servizio esterno: il 1 settembre 2008 l'appalto era stato vinto dalla società Biblos, in un'ottica di efficientamento e di riorganizzazione delle risorse dell'ateneo. La cooperativa Ati-Il Guerriero/Prodest, esclusa perché la propria offerta al ribasso era stata giudicata irrealistica, aveva però immediatamente impugnato l'appalto. Ati-Il Guerriero-Prodest risultò vincitrice il 13 febbraio 2009 al Consiglio di Stato, ottenendo quindi l'appalto. La decisione dei lavoratori di portineria di non firmare il nuovo contratto con Il Guerriero-Prodest, ritenuto da essi invalido in quanto irrispettoso dei livelli minimi contrattuali previsti dalla legge, portò la società a non assumere nessuno dei 53 operatori di portineria allora in servizio quando iniziò la sua gestione delle portinerie il 1 dicembre 2010. Secondo i sindacati, la decisione dell'amministrazione Carraro, ai suoi primi passi, di non revocare il contratto alla cooperativa Guerriero alla luce della mancata disponibilità negoziale secondo loro da questa dimostrata apparve particolarmente obbiettabile, e i lavoratori improvvisarono un'occupazione del rettorato, durata poche ore.[30][31].

Per i lavoratori licenziati ebbe però successo un ricorso presso il giudice del Lavoro, che espresse parere favorevole al loro reintegro il 10 marzo 2010 osservando appunto una serie di irregolarità rispetto al diritto del lavoro nel contratto proposto da Il Guerriero-Prodest, mentre il ricorso della stessa venne respinto il mese dopo. Ma alla disposizione del giudice non fece seguito nessun reintegro. Il mancato reintegro dei lavoratori continuò quindi ad acuire le tensioni tra le parti in contesa. In particolare la sindacalista della CGIL Monica Zambon lamentò la mancanza di un'udienza da parte dell'amministrazione Carraro perché fosse rispettata la sentenza di reintegro o della disponibilità di un'azione di Carraro verso i portinai licenziati. Da parte sua invece la il Guerriero/Prodest offrì infine ai lavoratori il reintegro disposto dal giudice, ma solo in sedi a Milano e in Lombardia. Il rifiuto degli ex-portinai al trasferimento e la loro richiesta che all'ordinanza del giudice si desse seguito sfociò nell'occupazione del consiglio comunale, e nella promessa del sindaco Giorgio Orsoni del suo personale impegno per la risoluzione della crisi e del reintegro dei portinai licenziati.[32]. Il giorno successivo gli ex portinai ottennero la solidarietà del consiglio provinciale.[33]

All'incontro presso prefettura causò particolare controversia la decisione di Ca' Foscari di non procedere alla rescissione concordata del contratto con Il Guerriero-Prodest, che le parti politiche e sindacali immaginavano, ma di portare in commissione consigliare un progetto per il mantenimento del contratto con la cooperativa, nonostante la condanna del Giudice del Lavoro.[34] La decisione dell' università di non rescindere il contratto con la cooperativa, e di cercare quindi una soluzione alternativa quale il trasferimento degli ex operatori di portineria da reintegrare in Lombardia portarono a un'eclatante protesta, con l'occupazione e l'incatenamento di alcuni portinai alla sala degli stucchi di Ca' Farsetti.[35]

La vicenda si concluse con un'ulteriore sentenza del tribunale di Milano l'11 aprile 2011, che dispose come illegittimo il trasferimento dei portinai in Lombardia e ne dispose il reintegro a Venezia.[36] Il 23 maggio 2011 invece il giudice Chiara Coppetta Calzavara del tribunale del lavoro di Venezia dispose il risarcimento dei mancati stipendi ai portinai ingiustamente licenziati e solo tardivamente reintegrati.[37]

Inviti contestati a Scaroni, Consoli e Profumo e interventi della polizia in Ateneo (2010-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Scaroni, amministrazione delegato ENI dal Giugno 2005 all' Aprile 2014. Il suo invito a Ca' Foscari per l'inaugurazione dell'anno accademico sollevo proteste e porto all'intervento della polizia in ateneo.

Nel corso della sua carriera come Rettore alcune delle iniziative di Carlo Carraro sono state oggetto di forte contestazione da parte di studenti, membri di facoltà, consigli di dipartimento e residenti.

La decisione del Rettore Carraro di invitare all'inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 l'amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, nonostante questi fosse stato coinvolto da un filone d'inchiesta a tangentopoli e avesse infine patteggiato nel 1996 per corruzione la pena di un anno e quattro mesi, mai scontati e poi estinti nel 2001 dal tribunale di Milano, ha portato alla sua contestazione da parte di studenti. Particolarmente contestata è stata la decisione di far intervenire le forze dell'ordine contro gli studenti dimostranti, e di chiedere la rimozione di una rappresentante degli studenti che intendeva leggere un comunicato.[38].

Al "laurea day" del 3 novembre 2011 invece è stata particolarmente accesa la contestazione di studenti e genitori a causa del discorso dell'ospite d'onore, l'amministratore delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli, sanzionato straordinariamente proprio nel Gennaio del 2011 dal governatore di Bankitalia Mario Draghi per carenze nei controlli delle operazioni fiscale del suo gruppo finanziario.[39] La decisione di Consoli di parlare "sulla crisi finanziaria e in difesa dei banchieri" (La Nuova Venezia) hanno portato però alla contestazione di diversi genitori e studenti che hanno ritenuto inopportuno il suo intervento, un discorso di apologia del sistema bancario nel loro giorno di festa. [40] L'amministratore delegato Consoli ha però obiettato che la contestazione era probabilmente dovuta allo stress occasionato dalla pioggia scrosciante ai quali genitori e studenti erano stati esposti.

La sua decisione di invitare Alessandro Profumo, ex amministratore delegato del gruppo bancario Unicredit, per un incontro all'auditorium di Santa Margherita da svolgersi il 23 novembre 2011, nemmeno un mese dopo la formulazione delle accuse di dichiarazione fraudolenta e ostacolo di indagini ipotizzata contro di lui dalla procura di Milano, e solo tre settimane dopo le polemiche che seguirono al laurea day del Novembre 2011, generarono ulteriori contestazioni[41].

Campus scientifico di Via Torino e protesta di scienze molecolari (2009-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il Rettore aveva ereditato una situazione complessa e delicata, e non priva di tensione, dal suo predecessore Pier Francesco Ghetti, relativa all'unificazione e al concomitante trasferimento dei dipartimenti di scienze dal centro storico a Venezia, causata in primis da un buco di 25 milioni di euro rilevato nel Marzo del 2009 rispetto ai fondi necessari per il completamento del nuovo polo scientifico, occasionati anche da tagli ministeriali.[42]. Sotto il rettore Carraro i lavori sono però riusciti nonostante le difficoltà, incluso il fallimento di una ditta appaltatrice, ad andare avanti, ma problemi di bilancio hanno portato alla riduzione del progetto: mentre i 4 edifici per aule, auditorium, servizi e biblioteca del primo lotto sono stati completati, il Rettore ha rinunciato all'edificazione di 2 dei 3 edifici previsti dal secondo lotto, vendendo i terreni edificabili alla locale Camera di Commercio per ottenere i fondi necessari alla costruzione di una quinta struttura.[43] La decisione non è stata accolta positivamente dai docenti interessati, in quanto l'accordo per il quinto edificio, firmato il 21 dicembre 2012, non avrebbe previsto la sua realizzazione in tempo per la data preventivata per il trasferimento di scienze molecolari, e produceva una sostanziale riduzione degli spazi rispetto a quelli previsti dal progetto originale. Lamentando la restrizione degli spazi, il consiglio di dipartimento ha bocciato all'unanimità il trasferimento.[44][45][46] L'amministrazione ha risposto spiegando che si tratta di una soluzione temporanea, e che il quinto edificio avrà ampi spazi per la ricerca.

Assunzione della moglie come ricercatrice[modifica | modifica wikitesto]

Nel Gennaio 2011 circolò a Ca' Foscari una lettera-volantino anonima che causò particolare scandalo, in quanto notava che la moglie del Rettore fosse appena risultata vincitrice di un concorso per ricercatrice all'interno del medesimo ateneo e che parimenti accusava il Rettore, senza però addurre prove di sorta, di aver favorito sia lei sia, in termini generali di politica d'ateneo, il dipartimento di lingue dov'era appunto appena entrata di ruolo. I docenti della facoltà di lingue difesero la validità del concorso, argomentando che "questa è una vicenda su cui si ricama male" e che il concorso per ricercatrice era stato infatti indetto ben prima dell'insediamento di Carlo Carraro quale Rettore, e che inoltre la normativa anti-nepotismo impedisce l'assunzione di parenti sino al quarto grado, ma non di coniugi, e che quindi nessun illecito fosse stato comesso.[47]

Appoggio alla sostituzione di Paolo Baratta alla guida della Biennale e candidatura di Giulio Malgara ( 2011)[modifica | modifica wikitesto]

La nomine alla presidenza della Biennale di Venezia del pubblicitario ed imprenditore Giulio Malgara nell’ Ottobre del 2011 ad opera di Giancarlo Galan ed in sostituzione dell'allora presidente Paolo Baratta è stata oggetto di particolare controversia[48] La decisone del rettore Carlo Carraro di promuovere e difendere in un editoriale del Gazzettino la scelta di Malgara come quella di una “persona di grande visione” che avrebbe portato il “partner ideale” per Ca’ Foscari alla guida della Biennale, esprimendo inoltre soddisfazione per la scelta di un individuo “aperto alle oppurtunità che la città offre agli operatori economici di tutto il mondo” fu oggetto di critiche nella comunità accademica, in particolare ad opera del Rettore dello IUAV Amerigo Restucci, che la giudicò poco rappresentativa dei sentimenti di disagio dell'ateneo a riguardo[49][50][51].

La candidatura di Malgara, imprenditore di successo in quanto ideatore di Auditel e dei marchi “Olio Cuore”, “Olio Topazio” e “Polenta Valsugana” dell'azienda Chari e Forti, e uomo ritenuto vicino al primo ministro Silvio Berlusconi (perché da lui candidato alla presidenza Rai nel 1994 e nel 2005) sfumò con il ritiro della proposta nel Novembre del 2011[52][53]. Il ritiro fece seguito a un’accesa polemica e alla bocciatura della proposta del suo nome ad opera della Comissione Cultura della Camera il 25 ottobre 2011,che avvenne parallela ad una raccolta firme a sostegno di Baratta e che raccolse nomi importanti quali Salvatore Settis, Nicholas Serota, direttore della TATE Gallery di Londra, Kathy Halbrecht, direttrice del MOMA di New York, Alfred Pacquement, del museè National d’Art Modern-Centre Pompidou e Jean Hubert Martin, direttore dei Museès de France[54][55][56][57].

Cessione degli immobili storici di Ca' Foscari al Fondo Immobiliare UnoEnergia (2013-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Ca' Cappello Layard, palazzo cinquecentesco sul Canal Grande in processo di alienazione.

L'operazione prevede di permutare tre edifici posseduti da Ca' Foscari- inclusa la cinquecentesca Ca' Cappello, affacciata sul Canal Grande e dimora dell'archeologo inglese Austen Henry Layard, e Ca' Bembo, dimora patrizia sempre cinquecentesca, affrescata e con vasto giardino – con una moderna palazzina novecentesca al cui progetto contribuirono gli architetti Luigi Vietti e Cesare Pea, utilizzata a suo tempo come uffici dell'ENEL, e di proprietà del fondo immobiliare UnoEnergia, gestito dalla società di getsione risparmio PensPlan Invest SGR [58][59]. L'operazione è stata occasione di forte contestazioni di intellettuali come gli scrittori Tiziano Scarpa e Roberto Ferrucci, e di studenti, docenti e cittadini [60].

I dipartimenti hanno obiettato di non essere mai stati messi a conoscenza della trattativa se non nelle ultimissime fasi di essa, lamentando sia una presunta scarsa trasparenza dell'operazione, sia l'insufficienza degli spazi del nuovo edificio per la didattica, la ricerca e la gestione del patrimonio bibliotecario[61].

Una manifestazione studentesca il 15 novembre è sfociata in un breve tafferuglio tra studenti e rettore, oggetto poi di ricostruzioni particolarmente contestate, in cui sia il Rettore, sia uno studente hanno dichiarato di essere stati oggetto di aggressione[62]. In seguito a tali fatti il rettore ha ricevuto la solidarietà di diversi docenti e influenti personalità cittadine, ma anche una lettera di contestazione di 115 docenti che, lamentando il clima di tensione generatosi nell'Ateneo, hanno domandato chiarimenti sull'operazione e la sua sospensione[63][64][65].

Il 4 dicembre 2013 il Rettore ha annunciato a mezzo stampa la formulazione di un esposto per interruzione di pubblico servizio rispetto alla contestazione ricevuta in data 15 novembre. L'esposto è tuttora al vaglio delle autorità competenti. 138 docenti hanno espresso solidarietà agli studenti il cui nome è risultato iscritto nelle indagini per accertare l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio[66].

Ca' Bembo (anche noto come Palazzo Marcello Sangiantoffetti), palazzo cinquecentesco in processo di alienazione.

L'operazione di permuta tramite vendita resta controversa, ed è stata oggetto di un approfondimento del settimanale di inchiesta l'Espresso, che ha appurato la mancanza di un'asta di evidenza pubblica e alcune problematiche legate ai valori stimati dalla trattativa immobiliare[67]. Il Rettore ha risposto alle osservazioni sollevate dall'articolo sottolineando che tutti gli edifici coinvolti nell’operazione sono stati valutati dall'Agenzia delle Territorio che ha stabilito il più probabile prezzo di mercato e che la Soprintendenza ha concesso per ciascun palazzo l'autorizzazione alla vendita, fissando i requisiti che l'acquirente dovrà rispettare in termini di conservazione e uso[68].

Il Rettore ha poi istituito un forum di discussione sulle sedi di area linguistica aperto a tutti i membri della comunità cafoscarina che raccoglie e amplia la discussione che era nata spontaneamente nel blog del rettore in un post dedicato alle attività sportive dell’Ateneo. Leggendo però i post contenuti nel forum si nota che quasi tutti i messaggi sono scritti dall'utente "comunica" come "spostamento" delle discussioni provenienti dal blog del Rettore. I rimanenti si lamentano di questa operazione, accusando il Rettore di censura e di mancanza di democrazia all'interno dell'Ateneo.

Sulla questione è intervenuto anche il personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo protestando in circa 200 il 27 febbraio 2014 a sostegno della loro rappresentante in Senato Accademico. Secondo gli organizzatori la rappresentante era stata più volte zittita da Carraro e avrebbe successivamente subito intimidazioni da parte del Direttore Generale per delle dichiarazioni durante un precedente Senato riguardanti le modalità di calcolo del valore delle sedi[69]. La dirigenza ha smentito questo accuse dichiarando che si trattava di un atto dovuto in base alle norme anticorruzione. La protesta si è svolta in occasione del Senato Accademico, in tale Senato la rappresentante ha presentato una mozione che riconosce pari dignità a tutti i componenti, la mozione è stata approvata all'unanimità.

Il 28 febbraio 2014 si è tenuto un incontro a riguardo intitolato "Non (s)vendere ca' Foscari". Molte le perplessità emerse tra cui, ancora una volta, il valore delle sedi in questione. È stato richiesto anche l'accesso agli atti da parte della presidente di Italia Nostra Lidia Fersuoch minacciando il ricorso al TAR nel caso in cui l'accesso venga negato[70].

Denuncia per supposte lesioni occasionate a uno studente[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della manifestazione del 15 uno studente aveva lamentato di essere stato oggetto di un'aggressione da parte del rettore, affermando di essere stato "preso per il collo" dal rettore durante la manifestazione[71]. Il rettore Carraro ha spiegato invece compiutamente di aver semplicemente cercato di aggrapparsi per non cadere a seguito di una spinta, causata dall'irruzione dei manifestanti nella sala ove si svolgeva il consiglio di amministrazione dell'ateneo[72]. Lo studente si è portato successivamente al Pronto Soccorso di Venezia, ove è stato riscontrato un trauma distorsivo del tratto cervicale. Lo studente è stato quindi dimesso con un collare, una prognosi di dieci giorni e una prescrizione di farmaci antinfiammatori e miorilassanti[73]. Il rettore ha quindi risposto alle accuse degli studenti, e ha ricevuto la solidarietà di tutti i membri del cda presenti, che hanno sottolineato come gli studenti muovessero "accuse ingiuste e provocazioni" strumentalizzando l'evento, e che ad essere sospinti fossero stati i membri del consiglio di amministrazione, e non uno studente[74]. Il 17 dicembre 2013 l'avvocato Giuseppe Romano ha presentato per conto dello studente infortunato denuncia a carico del Rettore per lesioni, rimarcando che "vi sono diverse testimonianze e un dvd con un video" che avrebbero avvalorato la tesi accusatoria[75]. Il rettore ha risposto in modo esteso alla notizia della denuncia, ricordando le testimonianze a suo favore di numerosi presenti, e che le affermazioni in merito alla questione era "infondate e quindi fasulle"[76]. L'esito della denuncia è tutt'oggi sconosciuto.

Interrogazioni parlamentari e avallo del sottosegretario ministeriale (2014)[modifica | modifica wikitesto]

L'opposizione trasversale in città all'operazione ha dato via a due interrogazioni parlamentari, una destinata alla commissione cultura e istruzione (non ancora convocata), a firma dei deputati PD e SEL Giulia Narduolo, Davide Zoggia, Giulio Marcon e Michele Mognato, e una urgente a risposta immediata a firma del deputato Lega Nord Emanuele Prataviera[77][78]. Il sottosegretario all' istruzione Gabriele Toccafondi ha risposto al deputato Prataviera avallando l' operazione, che stando ai documenti forniti dall'amministrazione al ministero potrebbe comportare un significativo risparmio evitando elevati costi di restauro, vantaggi in termini di razionalizzazione dell’esercizio delle attività amministrative di Ateneo e il miglioramento delle strutture dedicate alla didattica. Anche relativamente alla stima degli immobili il Sottosegretario conferma che l’Ateneo si è attenuto al valore indicato dall'Agenzia delle Entrate. Il deputato Prataviera si è detto solamente parzialmente soddisfatto dalla risposta, che è stata anche criticata dai docenti di lingue, ma apprezzata dal prorettore all'edilizia[79],[80],[81].

Il testo completo dell'interrogazione è disponibile nel sito della Camera seduta del 17/03/2014 punto D dell'ordine del giorno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Venezia, Carlo Carraro nuovo rettore di Ca' Foscari Corriere del Veneto, 16 giugno 2009
  2. ^ Carlo Carraro è il nuovo Rettore di Ca’ Foscari Connessomagazine.it, 16 giugno 2009
  3. ^ Ca' Foscari, eletto Carlo Carraro. È il nuovo rettore dell'Università La Nuova Venezia, 16 giugno 2009
  4. ^ In un ateneo su tre cambi al vertice nel 2012 - Il Sole 24 ORE
  5. ^ http://www.unive.it/media/allegato/infoscari-pdf/Statuto_legge_240_2010.pdf
  6. ^ Carlo Carraro. Ex Allievi. Istituto Barbarigo
  7. ^ a b Carlo Carraro, di Vittorio Zincone Sette – Corriere della Sera, 13 gennaio 2014
  8. ^ IPCC Bureau
  9. ^ Carlo Carraro al CMCC
  10. ^ Carlo Carraro in FEEM
  11. ^ Sito del primo Congresso mondiale degli economisti ambientali
  12. ^ http://www.assogestioni.it/index.cfm/3,144,6872/080411_italiaoggi_siniscalco.pdf
  13. ^ http://www.assogestioni.it/index.cfm/3,144,6790/260311_plus_consiglieri.pdf
  14. ^ Stipendi d'oro/ Busta paga più leggera per Perissinotto, ma in Generali le cifre restano stellari - Affaritaliani.it
  15. ^ Perissinotto scrive a Geronzi: «Più chiarezza su Bolloré» - Il Sole 24 ORE
  16. ^ Dai soci Generali l' ultimatum a Geronzi - la Repubblica.it
  17. ^ Ancora tensioni nel board di Trieste - Il Sole 24 ORE
  18. ^ Cesare Geronzi si è dimesso dalla presidenza delle Generali - Wikinotizie
  19. ^ Guerra in Generali
    Geronzi se ne va - Economia - iltempo
  20. ^ Cda Generali alla conta su Perissinotto - Il Sole 24 ORE
  21. ^ Generali, voto su Perissinotto - Il Sole 24 ORE
  22. ^ Rivoluzioni Generali
  23. ^ Generali, Perissinotto sfiduciato dieci voti decisivi contro l'Ad - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
  24. ^ I «salotti» vicentini Palladio e Ferak scossi dalla cacciata di Perissinotto da Generali » VicenzaPiù
  25. ^ Generali, verso Cda 'light' a 11, decine di profili per quote rosa-fonti | Notizie | Società Italiane | Reuters
  26. ^ Lista pubblicazioni
  27. ^ http://www.gazzettadisondrio.it/12608-carlo_carraro__membro_dell_ipcc__premio_nobel_20.html Carlo Carraro, Membro dell’IPCC, Premio Nobel 2007
  28. ^ http://www.aiee.it/principale.asp?Titolo=FondPremi&Lingua=IT AIEE Premio Energia Sostenibile
  29. ^ IL Rotari di Mestre Torre premia Carlo Carraro, Il Gazzettino di Venezia, 24.04.2014
  30. ^ "Portinerie in tilt, 53 licenziati: le nuove cooperative hanno sostituito il personale dell'ateneo", Il Gazzettino di Venezia, 2 dicembre 2009
  31. ^ "Occupato per ore il rettorato: i sindacati chiedono all' università di revocare il nuovo appalto del servizio", Il Gazzettino di Venezia, 3 dicembre 2009
  32. ^ "Gli ex portinai di Ca' Foscari bloccano il consiglio comunale", Corriere del Veneto, 15 giugno 2010
  33. ^ "Portinai di Ca' Foscari, protesta in provincia. Zaccariotto: "situazione inaccettabile", La Nuova Venezia, 16 giugno 2010
  34. ^ ."Ca' Foscari vuole premiare la ditta condannata. Ex-portinai trattativa in alto mare. La rabbia dei sindacati e della camera del lavoro" Il Gazzettino di Venezia, 4 luglio 2010
  35. ^ "Ca' Foscari, ex portinai incatenati", La Nuova Venezia, 8 luglio 2010
  36. ^ "Portieri trasferiti, per il giudice è illegittimo", Corriere del Veneto, 12 aprile 2011
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