Carlo Alberto Quario

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Carlo Alberto Quario
Dati biografici
Nazionalità bandiera Regno d'Italia
Italia Italia (dal 1946)
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Rosso (Croce) e Nero e Azzurro (Strisce).png Ambrosiana-Inter
Squadre di club1
1933-1934 600px Azzurro Rosso con Croce e Bianco.png Pavia 3 (0)
1934-1935 600px Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).png Acciaierie Falck  ? (?)
1935-1936 20px Anconitana 21 (13)
1936-1938 600px Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).png Acciaierie Falck  ? (?)
1938-1939 600px Bianco con croce sottile Rossa.png Pro Vercelli 34 (20)
1939-1941 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 51 (16)
1941-1942 600px Bianco e Rosso (Croce) e Nero e Azzurro (Strisce).png Ambrosiana-Inter 16 (6)
1942-1943 600px Bianco e Nero (Strisce).png Biellese 15 (12)
1945-1947 Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 16 (4)
1948-1949 600px Azzurro Rosso con Croce e Bianco.png Pavia 26 (7)
Carriera da allenatore
1948-1949 600px Azzurro Rosso con Croce e Bianco.png Pavia
1950-1951 20px Bolzano
1951-1953 600px Giallo e Rosso (Strisce).png Toma Maglie
1953-1954 600px Rosso con corona e spada (grande).png Monza
1954-1955 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari
1955-1959 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia
1959-1960 Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia
1960-1963 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia
1963-1964 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
1964-1968 20px Marzotto Valdagno
1968-1969 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia
1970-1973 600px Azzurro Rosso con Croce e Bianco.png Pavia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlo Alberto Quario (Vercelli, 14 marzo 191330 agosto 1984) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.

Indice

Carriera [modifica]

Calciatore [modifica]

Primi anni [modifica]

Cresciuto nel vivaio dell'Ambrosiana[1], nel 1933 passò al Pavia, con cui esordì in Serie B disputando 3 partite[2]. Nelle stagioni successive fu prestato alla Falck Sesto San Giovanni, con un intermezzo nell'Anconitana, sempre in Serie C[3], rimanendovi fino al 1938[4]. Nel 1938-1939 fu prestato quindi alla Pro Vercelli[3], allora militante in Serie B, con cui giocò titolare sostituendo Silvio Piola[5], da poco ceduto dai piemontesi.

Napoli [modifica]

Nel 1939-1940 fu ingaggiato dal Napoli, militante in Serie A[5] con Nereo Rocco come compagno di squadra[6]. Reduce da due campionati di centroclassifica[7][8], i partenopei avevano un nuovo allenatore, Adolfo Baloncieri[6]; Quario debuttò alla prima giornata di campionato, il 17 settembre 1939, nella sconfitta a Bari contro i padroni di casa per 1-0, segnando la prima rete sette giorni dopo, il 24 settembre 1939, nella vittoria casalinga per 3-2 contro il Liguria[5]. Al termine della stagione, segnata dalle tragiche morti di Eriberto Braglia e Giuseppe Fenoglio, il Napoli, dopo un campionato negativo, si salvò dalla retrocessione per il quoziente reti a danno del Liguria[5]; di quella squadra fu il capocannoniere, con nove reti[6], tra cui la rete al Milano nella sconfitta casalinga per 4-1 del 3 dicembre 1939[5], in ventitré partite giocate[6]. L'anno dopo i partenopei ebbero un nuovo allenatore, Antonio Vojak[9]; malgrado problemi economici che fecero rischiare l'esclusione della società, la squadra si rinforzò con l'arrivo di Umberto Busani ed Evaristo Barrera: il primo centro della stagione fu alla terza giornata di campionato, nel pareggio in trasferta per 1-1 contro la Lazio di Piola, che pareggerà il suo gol iniziale. A fine stagione il Napoli si classificò all'ottavo posto[10], con Quario marcatore di 7 reti[9].

Ultimi anni [modifica]

Nel 1941-1942, terminato il prestito, ritornò quindi all'Ambrosiana[11], reduce da un campionato di Serie A concluso al secondo posto: giocò 16 partite segnando 6 reti, tra cui reti dell'ex nella vittoria casalinga dei lombardi per 5-1 del 21 dicembre 1941; i meneghini si piazzarono al dodicesimo posto, a tre punti dalla zona retrocessione.

Passò quindi alla Biellese per un campionato di Serie C, l'ultima stagione prima dell'interruzione per la seconda guerra mondiale. Il ritorno all'attività sportiva lo vide nel 1945-1946 nel Brescia, nell'anomalo campionato misto di Serie A e B; con i bresciani restò sino alla stagione 1947-1948, che lo vide giocare nell'Acqui in Serie C, quindi concluse la sua carriera nella stagione 1948-1949, tornando al Pavia, sempre in Serie C, come allenatore-giocatore[12].

Allenatore [modifica]

Quario allenatore del Venezia (1961)

Dopo aver cessato la carriera agonistica intraprese quella di allenatore, vincendo alla guida della Toma Maglie il campionato di serie C girone D nel 1951-52 e perdendo le finali per l’ammissione in serie B dopo avvincenti spareggi con Cagliari, Piacenza e Vigevano. In seguito ottenne ottimi risultati alla guida del Parma che fu promosso nel 1954 in serie B[1] e del Venezia, con cui vinse il campionato di serie C nel 1955-56 e si classificò 5° in serie B l’anno successivo[1], ottenendo poi la promozione in Serie A nel 1961[1]. Durante le annate in Laguna lanciò nel firmamento del calcio Paolo Barison, futuro nazionale azzurro e venne premiato con il Seminatore d'Oro per la serie B[1].

Lasciata Venezia, porta l'Atalanta all'ottavo posto nel campionato di Serie A 1963-1964, e in seguito guida Marzotto Valdagno (in Serie C), e di nuovo Venezia e Pavia, quest'ultima in Serie D, tra il 1970 e il 1973[1][13].

Fu anche presidente dell'AMAC, Associazione Milanese Allenatori Calcio[14].

Note [modifica]

  1. ^ a b c d e f Fontanelli, op. cit., p.436
  2. ^ Fontanelli, op. cit., p.86
  3. ^ a b Acquisti e cessioni Inter 1930-1940 Storiainter.com
  4. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nell'anno 1938-1939, Il Littoriale, 6 agosto 1938, pag.4
  5. ^ a b c d e Carratelli, op. cit., p.68
  6. ^ a b c d Carratelli, op. cit., p.69
  7. ^ Carratelli, op. cit., p.64
  8. ^ Carratelli, op. cit., p.66
  9. ^ a b Carratelli, op. cit., p.71
  10. ^ Carratelli, op. cit., p.70
  11. ^ Acquisti e cessioni 1940-1950 Storiainter.com
  12. ^ Fontanelli, op. cit., p.132
  13. ^ Almanacco illustrato del calcio 1973, edizioni Panini, pag. 312
  14. ^ A.I.A.C Chi siamo.. aiacmilano.it

Bibliografia [modifica]

  • Carlo Fontanelli; Giovanni Bottazzini, Pavia Calcio 1911-2011 - Un secolo di emozioni, GEO Edizioni, 2011.
  • Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore. ISBN 978-88-88225-19-7

Collegamenti esterni [modifica]