Carlito's Way

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Carlito's Way
Carlito's Way.png
Al Pacino interpreta Carlito Brigante
Titolo originale Carlito's Way
Paese di produzione USA
Anno 1993
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere noir, gangster, drammatico
Regia Brian De Palma
Soggetto Edwin Torres (romanzi Carlito's Way e After Hours)
Sceneggiatura David Koepp
Produttore Martin Bregman, Michael Bregman, Willi Baer
Fotografia Stephen H. Burum
Montaggio Kristina Boden, Bill Pankow
Effetti speciali Steven Kirshoff, Mark Bero, Wilfred Kaban, Bill Traynor, Pacific Data Images
Musiche Patrick Doyle
Scenografia Richard Sylbert
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Carlito's Way è un film del 1993 diretto da Brian De Palma, con Al Pacino e Sean Penn.

Basato sui romanzi Carlito's Way e, principalmente, After Hours del giudice Edwin Torres, si decise di usare il titolo del primo libro per evitare che la pellicola potesse essere confusa con il film Fuori orario (1985) di Martin Scorsese, il cui titolo originale è per l'appunto After Hours.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1975: Carlito Brigante è un ex spacciatore portoricano che uscendo dal carcere ritrova per le strade del suo quartiere i suoi vecchi amici e compagni. Tornato in libertà si accorge però di come in cinque anni moltissime cose siano cambiate. Il suo desiderio è quello di mantenersi pulito e risparmiare il denaro necessario per trasferirsi su un'isola dei Caraibi, con l'obiettivo di rilevare un autonoleggio e dare un taglio netto a un passato di violenza.

Per raggiungere il suo scopo prende la gestione di "El Paraiso", un bel locale in cui investe denaro anche il suo avvocato e amico David Kleinfeld. Una sera, nel locale Carlito ha una discussione con uno spacciatore, Benny Blanco del Bronx, per problemi di conti non pagati. Nel frattempo ritrova Gail, sua ex fidanzata, lasciata poco prima di entrare in carcere, per scontare la pena di trent'anni; egli vive come in un sogno, ma diversi eventi lo riportano indietro nel tempo, in quel mondo da cui sarebbe voluto uscire.

Il suo avvocato, infatti, si è messo nei guai con Tony Taglialucci, un boss della mafia, e con la sua "famiglia". Carlito, mosso da un sentimento di riconoscenza nei confronti di chi era riuscito a farlo uscire prima del previsto dalla prigione, segue l'avvocato per aiutarlo ma rimane coinvolto nel duplice omicidio del boss Tony Taglialucci e del figlio Frankie, progettato (all'insaputa di Carlito) e messo in atto da Kleinfeld.

Dopo essersi capacitati della situazione, gli uomini del clan tendono poi una trappola all'avvocato, riuscendo in un primo momento a ferirlo. Nel frattempo Carlito viene fermato e condotto al commissariato dove i poliziotti, sapendo com'è andata realmente la vicenda, tentano inutilmente di farlo testimoniare contro Kleinfeld per il duplice assassinio dei Taglialucci in cambio di totale immunità, facendogli anche ascoltare una registrazione dove l'avvocato propone a un giudice di mettere in galera Carlito per assolvere definitivamente i suoi problemi.

Successivamente, l'altro figlio del defunto boss desideroso di vendicarsi, Vincent "Vinnie" Taglialucci, si reca all'ospedale dove si trova in cura Kleinfeld per far fuori lo stesso, il quale viene tra l'altro precedentemente ingannato dall'ex amico Carlito che, sentendosi tradito, rimuove di nascosto i proiettili dalla pistola dell'avvocato per facilitare il compito ai siciliani.

I sospetti di Vincent Taglialucci cadono però anche su Carlito, dopo che questi viene avvistato nell'ospedale in cui era ricoverato Kleinfeld. Carlito sarà quindi raggiunto e poi inseguito da Vincent e da altri uomini del clan, e li ucciderà a uno a uno in una sequenza rocambolesca e drammatica, nel tentativo di raggiungere Gail, che lo attende davanti al treno che avrebbe dovuto condurli all'isola del sogno. Ma lì, tradito da Pachanga, il suo uomo di fiducia, trova anche Benny Blanco che uccide sia lui che lo stesso Pachanga. In un ultimo sforzo Carlito riesce però nell'intento di dare a Gail la somma di denaro necessaria affinché lei ed il figlio, che aspetta da Carlito, possano vivere serenamente.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Giannini è stato premiato con il Nastro d'argento per il doppiaggio di Al Pacino.
  • Il cognome "Brigante" è di origine corsa. Questo perché nel 19° secolo ci fu una grande immigrazione di corsi a Porto Rico.
  • Al Pacino, inizialmente, aveva immaginato il personaggio di Carlito Brigante con i capelli legati dietro a coda di cavallo, ma passeggiando per l'East Harlem (il quartiere spagnolo di New York dove si svolge la storia) si accorse che nessuno portava quell'acconciatura, così cambiò idea.
  • L'attrice Yelba Osorio, che interpreta la fidanzata di Benny Blanco, era la sua compagna anche nella vita reale. In seguito si sono sposati e divorziati.
  • Nella scena in cui Carlito entra nel suo locale a prendere i soldi, viene fermato da un suo vecchio socio in affari che scherza sul fatto che la prima volta che lo vide credeva fosse un siciliano; sembra che egli stia in realtà parlando di Al Pacino, che appunto ha origini siciliane.
  • Nel 2005 fu girato un prequel destinato al circuito home video, intitolato Carlito's Way - Scalata al potere.
  • Il film è basato sul secondo romanzo di Edwin Torres After Hours, ma il film fu intitolato come il primo libro, per non essere confuso con il film di Martin Scorsese Fuori orario (After Hours).
  • Da questo film è stata tratta una canzone: "La via di Carlito" di Marracash, che traduce letteralmente il titolo, mentre nel parlato comune va inteso invece come "Alla maniera di Carlito".
  • Sean Penn, Brian De Palma e John Leguizamo avevano già lavorato insieme in Vittime di guerra del 1989.
  • De Palma, inizialmente, aveva scelto per il ruolo di Gail l'attrice Alison Doody, apparsa nel film Indiana Jones e l'ultima crociata nei panni della dottoressa Elsa Schneider, ma rifiutò il ruolo per via delle scene in topless.
  • In lingua originale, la parola "fuck" è detta 139 volte.
  • Gli Slipknot hanno usato un campionamento della frase pronunciata da Al Pacino "here comes the pain" del film originale, nella canzone "(Sic)" dell'omonimo album.
  • È evidente un errore medico nel film. Il deflussore della flebo che è collegata alla mano di Carlito (nella scena iniziale/finale) è messa palesemente al contrario.
  • "El Paraiso" è anche il nome del locale che si può vedere nel primo tempo del film "Scarface", quando Tony Montana (Al Pacino) incontra Omar.
  • Il personaggio del videogioco GTA Vice City, Ken Rosenberg, è stato creato sulla base di David Kleinfeld (Sean Penn); oltre alla stessa professione, sono infatti presenti somiglianze nell'aspetto, nel carattere e nelle abitudini del personaggio (come ad esempio l'utilizzo di cocaina)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

1. I Love Music - Rozalla

2. Rock The Boat - The Hues Corporation

3. That's The Way (I Like It) - KC & The Sunshine Band

4. Rock Your Baby - Ed Terry

5. Parece Mentira - Marc Anthony

6. Backstabbers - The O'Jays

7. TSOP - MFSB/The 3rd Degree

8. Got To Be Real - Cheryl Lynn

9. Lady Marmalade - LaBelle

10. Pillow Talk - Sinoa

11. El Watusi - Ray Barretto

12. Oye Como Va - Santana

13. You Are So Beautiful - Billy Preston

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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