Carla Castellani (lirica)

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Carla Castellani (Milano, 1906Milano, 21 ottobre 2005[1]) è stata un soprano italiano.

Se per alcuni critici fu - artisticamente parlando - solo una meteora (la sua carriera artistica non si protrasse di fatto oltre il 1950), per altri è da annoverarsi fra i maggiori soprani del teatro lirico del Novecento, sebbene la critica non sia stata sempre benevola con lei, rimarcando alcune sue debolezze, in particolare per il vibrato e nell'emissione nei registri più alti.

Diplomatasi giovanissima in pianoforte al conservatorio della sua città natale, mostrò presto spiccate doti per il canto; negli anni trenta entrò a far parte del coro del Teatro alla Scala. Durante la sua attività di corista venne scoperta dal maestro Gino Marinuzzi.

Il 26 dicembre 1941, mentre in Europa divampava la seconda guerra mondiale, inaugurò la stagione scaligera in una memorabile rappresentazione dell'Ernani di Verdi. Al suo fianco aveva cantanti del calibro di Francesco Merli, Tancredi Pasero e Gino Bechi.

Cantò alla Scala per diverse stagioni, anche quando - a causa degli eventi bellici - il famoso ente fu costretto a trasferirsi al Teatro Lirico. Il suo repertorio comprendeva opere come La forza del destino, Don Giovanni (assieme a Tito Schipa), Andrea Chénier, Aida. E a dirigerla furono via via i più celebrati direttori d'orchestra dell'epoca, quali Victor De Sabata e Vittorio Gui, oltre naturalmente allo stesso Marinuzzi.

Nel 1946 interpretò il ruolo di Amelia in Un ballo in maschera di Verdi e l'anno successivo fu Tosca nel capolavoro di Puccini, al fianco del tenore Ferruccio Tagliavini. Nel dopoguerra, quando le stagioni liriche ripresero con una certa regolarità, poté così esibirsi nei maggiori teatri italiani, fra cui il teatro Carlo Felice di Genova, il Regio di Torino, l'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli e il Regio di Parma, e in Spagna al Teatro Liceu di Barcellona (La Gioconda), e in Portogallo al Teatro Coliseu di Lisbona e al Teatro di Oporto (Madama Butterfly e Manon di Massenet) .

Terminata la carriera artistica intorno al 1950, si dedicò all'insegnamento anche come docente dell'As.Li.Co, l'Associazione Lirica e Concertistica italiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio a Carla Castellani in Trentino, 23 ottobre 2005. URL consultato il 28 agosto 2013.
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