Cardiotocografia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cardiotocografo con registrazione delle pulsazioni cardiache del feto e contrazioni uterine

La cardiotocografia (CTG) è un esame molto diffuso in ostetricia per la valutazione del benessere del feto in ambito perinatale e della presenza, frequenza ed entità delle contrazioni dell'utero della madre durante il parto.

Obiettivi principali della cardiotocografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Indagare il benessere fetale attraverso lo studio del battito cardiaco;
  • Rilevare la presenza o l'assenza delle contrazioni uterine e la loro frequenza.

L'esame è stata introdotto in Italia negli anni settanta con lo scopo di ridurre la mortalità perinatale (termine che comprende tutte le morti che avvengono tra la 28ª settimana di gestazione e la prima settimana di vita extrauterina). Tuttavia, tale metodica sembra non essere riuscita in tale scopo; al contrario è spesso accusata di aver causato un aumento considerevole del numero dei tagli cesarei.

Alta sensibilità e bassa specificità della tococardiotografia[modifica | modifica wikitesto]

Le discussioni riguardo all'effettiva validità di questo esame nascono dal fatto che la CTG ha una elevata sensibilità (sensibilità indica che quando esiste sofferenza fetale la metodica è in grado di rilevarlo con elevata precisione) ma una bassa specificità (specificità indica che se un feto sta bene è possibile che essa dia un risultato falsamente allarmante, feonomeno noto in medicina come falso positivo). È indubbio che l'analisi del tracciato cardiotocografico risente moltissimo di criteri soggettivi dipendenti dall'operatore che legge il risultato dell'esame e che quindi alcuni dati sono condizionati da un alto grado di interpretazione personale. Anche l'introduzione di strumenti computerizzati non ha ottenuto i risultati sperati. Un altro dato è che dall'introduzione della cardiotocografia non si è assistito ad una diminuzione delle paralisi cerebrali né dei danni da parto, questo dimostrerebbe i grossi limiti della metodica.

Pertanto la CTG risulterebbe un esame sicuramente più importante ed accurato nelle gravidanze considerate "a rischio" mentre, a causa della bassa specificità, ci sono pareri discordanti riguardo al suo utilizzo nella gravidanza fisiologica, soprattutto durante il travaglio di parto, rispetto all'uso della più semplice auscultazione del battito cardiaco fetale.

Come orientamento generale, un risultato dell'esame definito "normale" indica con buona accuratezza che, al momento dell'esame stesso, il feto sta bene; allo stesso modo un risultato francamente patologico indica con buona precisione una compromissione dello stato di salute fetale.

Il dubbio clinico rimane per tutti quei casi in cui il tracciato cardiotocografico viene definito "poco rassicurante" e nei quali, per avere un quadro clinico più chiaro, risulta molto utile l'integrazione del risultato della CTG con le altre metodiche di valutazione del benessere fetale e in particolare con l'ecografia (valutazione del liquido amniotico e dell'indice di pulsatilità dell'arteria ombelicale).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina