Carcinoma mucoepidermoide
| Carcinoma mucoepidermoide | |
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Immagine istopatologica di un carcinoma mucoepidermoide localizzato alle ghiandole salivari |
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| Classificazione e risorse esterne |
Il carcinoma mucoepidermoide è una neoplasia maligna che nasce maggiormente nelle ghiandole salivari e nei bronchi. Essa è una sotto forma del tipo squamoso
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Cenni storici [modifica]
Individuata per la prima volta nel 1952[1] era detto tumore epidermoide perché si pensava che non sempre fosse maligno (in realtà la prognosi dipende dal grado come descritto sotto).
Epidemiologia [modifica]
Di diffusione rara conta l'1% delle forme tumorali che colpiscono i bronchi. In età infantile costituisce la forma più diffusa di tumore alle ghiandole salivari, l'età media si attesta dalla seconda alla quarta decade.
Sintomatologia della forma polmonare [modifica]
Si mostra tosse, dolore toracico, dispnea, asma ed emottisi.
Istologia [modifica]
È costituito da una commistione di cellule mucipare, squamose ed indifferenziate. Se prevalgono queste ultime due rispetto alle altre il tumore si classifica come scarsamente differenziato; al contrario si descrive come ben differenziato. Inoltre nella forma ben differenziata (o di basso grado) l'aspetto è capsulato o cistico, senza necrosi e il diametro minore di 4 centimetri così come nelle cellule non si evidenziano atipie (vale il contrario per le forme scarsamente differenziate o di alto grado).
Prognosi [modifica]
La sopravvivenza è del 90% a 5 anni per le forme di basso grado e per quelle di altro grado invece è correlata alla radicalità dell'exeresi.
Terapia [modifica]
Si utilizzano chemioterapia e radioterapia
Note [modifica]
- ^ General thoracic surgery, sesta edizione p 1773. Thomas W. Shields, Joseph LoCicero, Ronald B. Ponn, Valerie W Rusch. Edizioni Lippincott Williams & Wilkins, 2005. ISBN 978-0-7817-3889-7
Bibliografia [modifica]
- Trattato di chirurgia oncologica. Di Francesco Mazzeo, Pietro Forestieri. Piccin, 2003. ISBN 978-88-299-1654-2
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