Carbonara di Bari

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Carbonara di Bari
quartiere
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Comune Bari-Stemma.png Bari
Territorio
Coordinate 41°04′30″N 16°52′09.48″E / 41.075°N 16.8693°E41.075; 16.8693 (Carbonara di Bari)Coordinate: 41°04′30″N 16°52′09.48″E / 41.075°N 16.8693°E41.075; 16.8693 (Carbonara di Bari)
Abitanti 20 192 (2009)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Carnaresi
Circoscrizione Municipio IV
Localizzazione

Carbonara di Bari – Localizzazione

Carbonara di Bari (detta Carbonàre) è un quartiere di Bari, appartenente al IV municipio (ex IV circoscrizione).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il quartiere sorge a sud dell'abitato centrale a circa 5 km dal centro cittadino. Confina:

Aspetti generali[modifica | modifica sorgente]

Di vaste proporzioni e con un gran numero di abitanti, il quartiere - un tempo autonomo dalla città - si è progressivamente integrato nel tessuto urbano, affiancando al proprio centro storico vaste zone residenziali ed un intero nuovo rione, comunemente indicato come "Santa Rita". Dopo un rapido sviluppo avuto a cavallo dell'anno 2000, il rione "Santa Rita" vede al giorno d'oggi un periodo di stasi, mancando, infatti, le principali strutture pubbliche quali scuole, uffici postali, negozi e supermercati.

Il territorio del quartiere, situato lungo la linea del centro geografico della città, è interessato dalla presenza di numerose grandi infrastrutture:

  • il tratto iniziale dell'asse nord-sud (arteria di collegamento mediano col porto commerciale) denominato Viale Giuseppe Tatarella;
  • il raccordo Giuseppe Rossi (anello stradale fra Carbonara e Poggiofranco, funzionale alla grande viabilità e destinato a connettere asse nord-sud e asse est-ovest) detto Tondo di Carbonara;
  • il monumentale Stadio San Nicola;
  • il complesso dell'Ospedale "Di Venere" (secondo ospedale cittadino).

Tra Carbonara di Bari e Ceglie del Campo è presente la stazione delle Ferrovie del Sud Est denominata Bari Ceglie-Carbonara.

Inoltre, nel quartiere S.Rita, precisamente in via Fratelli De Filippo, è presente un palazzetto dello sport dove vengono svolti corsi e partite di pallavolo.

Il 16 giugno 2010 è stata chiusa Strada Donadonisi, una delle uniche tre vie d'accesso al quartiere Santa Rita, in quanto essa passava attraverso il letto del cosiddetto canalone. In seguito alla chiusura della strada, il traffico per l'accesso e l'uscita dal quartiere, in cui risiedono oltre 12.000 abitanti, è aumentato in maniera esponenziale. Questo ha rappresentato un grande disagio per i residenti, i quali, in caso di emergenza sarebbero rimasti intrappolati nel quartiere, per questi motivi si sono riuniti, costituendo tramite Facebook un comitato di quartiere[1]. Dopo numerose segnalazioni da parte del comitato nei confronti delle istituzioni, dopo 60 giorni di disagi, il 16 agosto 2010 è stata riaperta Strada Donadonisi, sulla quale è stato installato un semaforo collegato a dei sensori che rileveranno la presenza di acqua nel canalone, in tal caso il semaforo diventa rosso, impedendo l'accesso alla suddetta strada. L'apertura è temporanea, infatti essa sarà chiusa quando verrà ultimato l'asse di penetrazione (previsto nel 2012) che collegherà il quartiere con il Raccordo Giuseppe Rossi migliorando sostanzialmente la viabilità del quartiere.

Tra gli obbiettivi di "StradaSi Comitato di Quartiere Santa Rita" vi è, oltre al miglioramento degli accessi stradali (realizzazione della bretella al Raccordo Giuseppe Rossi, miglioramento delle strade esistenti con relativa illuminazione), l' apertura di un ufficio postale nella zona S. Rita, la pulizia delle aree a verde di proprieta comunale del quartiere S. Rita, la bonifica e la messa in sicurezza del Canale Deviatore Lamasinata, del Torrente Picone e della Cava Dimaso.

Tra le priorità di "StradaSi Comitato di Quartiere Santa Rita" anche il completamento dei lavori della Metropolitana di superficie Bari - Bitritto.

Inoltre, "StradaSi Comitato di Quartiere Santa Rita" si sta battendo per la riapertura della scuola secondaria di primo grado (scuola media).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona è stata abitata sin da tempi remoti e conserva i resti di un piccolo castello medievale.

Da comune a quartiere di Bari[modifica | modifica sorgente]

I comuni di Carbonara di Bari e Ceglie del Campo furono soppressi con Regio Decreto n° 364 del 16 febbraio 1928, emanato da Re Vittorio Emanuele III su proposta del Capo del Governo Benito Mussolini e per volontà dell'allora podestà di Bari Araldo di Crollalanza, ed aggregati al comune di Bari.[2] Contestualmente all'emanazione dell'atto Reale, si dotava la costituenda entità amministrativa di un unico ufficio di Stato Civile riconosciuto con decretazione del Ministro di Grazia e Giustizia.[senza fonte]

Successivamente, il 30 luglio 1953 fu ratificato un decreto ministeriale, decreto quest'ultimo, che attuava la scissione delle frazioni ivi indicate in due distinte frazioni amministrative. Tale provvedimento legislativo comportò conseguentemente la costituzione di due uffici di Stato Civile distinti e separati dal resto del comune di Bari.

Il 26 gennaio 1970 il Consiglio Comunale di Bari con delibera 489/70 approvò la suddivisione del capoluogo pugliese in 17 quartieri nella cui ripartizione fu inglobato in maniera distinta il quartiere Carbonara di Bari.

La deliberazione ivi menzionata fu emanata sulla scorta dell'articolo 155 del Regio decreto legge n° 148 del 4 febbraio 1915, ora abrogato e sostituito dal Testo Unico sugli Enti Locali, il quale affermava testualmente: "I comuni superiori a 60.000 abitanti, anche quando non siano divisi in borgate o frazioni, possono deliberare di essere ripartiti in quartieri, nel qual caso compete al Sindaco la facoltà di delegare, le sue funzioni di ufficiale di governo, ai sensi degli articoli 152, 153 e 154, e di associarsi degli aggiunti presi fra gli eleggibili sempre con l'approvazione del Prefetto". Tale provvedimento inoltre fu approvato dal Prefetto della Provincia di Bari allora in carica, nonché dal Comitato Regionale di Controllo della Regione Puglia (co.re.co) con nota protocollare N. 17309/6 in data 26 aprile 1972 con cui congiuntamente allo stesso Prefetto, la Regione Puglia prendeva atto della deliberazione del Comune di Bari approvandola definitivamente e rendendola esecutiva.

La delibera consiliare ivi indicata pertanto, statuì il decadimento dello status giuridico di frazioni amministrative delle località testé citate nonché delle restanti frazioni di Bari.

Il territorio del comune di Bari, il 28 luglio 1979 fu suddiviso in nove circoscrizioni amministrative: il quartiere Carbonara fu incluso nella IV circoscrizione.

Persone legate a Carbonara-Santa Rita[modifica | modifica sorgente]

Progetti[modifica | modifica sorgente]

Il Piano Regolatore Generale di Bari prevede grandi aree per l'edilizia universitaria a ridosso del tondo stradale, inoltre dal 2004 è stato presentato il progetto di una Cittadella della Giustizia, nei pressi dello stadio.

Nel 1998 sono iniziati i primi lavori per la costruzione della metropolitana Bari-Bitritto, con una fermata anche nel quartiere di Carbonara di Bari, i quali hanno subito forti rallentamenti in quanto, per i binari inizialmente era stato scelto lo scartamento ridotto, successivamente modificato in scartamento ordinario. Nel 2003 i lavori vennero interrotti. Negli anni successivi, dopo numerose polemiche sullo spreco di denaro pubblico, si arrivo alla decisione di ultimare la metropolitana entro maggio 2011 ma, dopo una serie di contenziosi, il cantiere è stato riaperto nel mese di settembre 2013.

Scuole statali[modifica | modifica sorgente]

I.T.C. Statale P. Calamandrei. - Sito web

La Festa di San Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno la comunità carbonarese si stringe intorno al suo santo patrono, l'Arcangelo Michele, per i solenni festeggiamenti che si svolgono la quarta domenica di ottobre organizzati dalla parrocchia matrice Santa Maria del fonte e dal Comitato Feste Patronali. Nove giorni prima della festa la Bassa Musica di Carbonara con un giro per le strade inaugura il tempo di novena mentre la parrocchia S.Maria del fonte organizza gli incontri che animano la Settimana Micaelica che si tiene dal 2010. I membri del comitato, verso la fine di settembre, bussano alle porte dei carbonaresi alla ricerca degli oboli spontanei che finanzieranno i festeggiamenti. Colossale è l'impianto di luminarie che dal 2001 è a cura della Paulicelli International srl da Capurso (Bari): quasi 300 metri di spalliera che circondano piazza Umberto I, due gallerie di archi lungo corso Vittorio Emanuele e l'immensa porta reale all'imbocco del suddetto corso. I festeggiamenti si aprono il sabato mattina con la diana (8-8,30) e con il servizio musicale in cassa armonica dei più famosi concerti bandistici. Sempre in mattinata si tiene un concerto musicale offerto dai bambini della scuola elementare di Carbonara VIII Circolo-Don Mario Dalesio. Verso le ore 18 dalla cappella di San Michele in via degli Ugonotti si snoda la processione del quadro dell'Arcangelo che dopo la sosta in piazza per la messa solenne celebrata dal parroco e l'accensione del grandioso impianto di luminarie viene collocato in un tempietto votivo presso la Chiesa di Sant'Agostino (dal 2011). Verso le 21 presso la parrocchia S.Maria del Fonte avviene l'asta nella quale si affida la statua di san Michele per le processioni della domenica e del lunedì e quella del quadro del lunedì. La domenica mattina, giorno della festa, le bombe della diana svegliano i carbonaresi. Dopo la messa solenne delle 10 e 45 alla presenza di autorità civili, politiche e militari prende avvio la processione di gala. Fuochi d'artificio e il lancio di una mongolfiera salutano l'uscita della statua. Altre bombe pirotecniche vengono esplose al passaggio del santo sotto l'alta porta reale. La processione prosegue dalle 12 fino alle 14 circa. Al termine di questa processione i carbonaresi pranzano consumando la carne di agnello arrostita e le mandorle tipiche del giorno della festa. La serata è allietata dai più famosi concerti bandistici d'Italia mentre i più piccoli nei tre giorni di festa possono frequentare il parco divertimenti allestito in periferia dai giostrai itineranti. Tradizionale è il pellegrinaggio di Carbonaresi e forestieri alla statua del santo (realizzata a Carovigno nell'800) mentre venditori ambulanti allestiscono le loro bancarelle intorno al perimetro di piazza Umberto I. Alle 23 grandiosa gara pirotecnica notturna tra 3 o 4 fuochi: al termine una giuria di specialisti assegna il trofeo San Michele alla miglior bomba d'apertura (dal 2010). I momenti cruciali del lunedì sono la processione delle 18 e quella di rientro del quadro delle ore 20,00. All'arrivo di San Michele in piazza il lunedì sera sotto le luminarie accese viene lanciata una seconda mongolfiera. Verso le 21,00 si tiene un concerto musicale che di fatto chiude i festeggiamenti (nel 2010 la cover band dei Pooh, nel 2011 Antonio da Costa).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Fra il 1909 e il 1952 Carbonara di Bari fu collegata a Bari con la tranvia Bari-Carbonara-Ceglie, in seguito integrata nella rete urbana di Bari e poi sostituita dalla linea 4 della rete filoviaria.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio del quartiere è l' A.S.D. Football Carbonara che milita nel girone B pugliese di Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comitato StradaSì - facebook.com
  2. ^ Regio Decreto n. 364 del 16 febbraio 1928 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 58 del 9 marzo 1928, parte prima)
  3. ^ Intitolazione via ad Angelo Fizzarotti - Comune di Bari