Carbon footprint

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La Carbon footprint (letteralmente, "impronta di carbonio") rappresenta l'emissione di gas clima-alteranti (CO2, CH4, Ossido nitroso N2O, Idrofluorocarburi HFCs, Perfluorocarburi PFCs e Esafloruro di zolfo SF6)[1] attribuibile ad un prodotto, un'organizzazione o un individuo. Viene così misurato l'impatto che tali emissioni hanno sui cambiamenti climatici di origine antropica. La carbon footprint è espressa in termini di kg di CO2e (CO2 equivalente).

Carbon footprint di prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Il calcolo della Carbon footprint di prodotto (CFP) comprende la quantificazione di tutte le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento finale del prodotto. L'intero ciclo di vita del prodotto è anche definito "dalla culla alla tomba" (from cradle to grave). il calcolo della quantificazione della CFP viene ad oggi effettuato seguendo i requisiti contenuti nella specifica tecnica PAS 2050, emessa dall'ente di normazione inglese BSI, o lo standard emesso dal WRI/WBCSD. Nel 2013 è stata realizzata la pubblicazione del nuovo riferimento normativo univoco a livello internazionale: la ISO 14067.

Carbon footprint di organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

A livello di organizzazione esistono due standard internazionali, uno emesso dal WRI/WBCSD (GHG Protocol) e l'altro dall'ISO (ISO 14064-1). Entrambi prevedono, pur utilizzando diverse denominazioni, l'obbligatorietà di considerare le emissioni di GHG prodotte direttamente dall'organizzazione e quelle indirettamente generate nella produzione dell'energia elettrica e termica che l'organizzazione utilizza. Le altre emissioni indirette (non collegate ai consumi elettrici e termici) possono essere contabilizzate su base volontaria. Ne consegue che due aziende identiche potranno decidere di estendere diversamente la quantificazioni delle emissioni di GHG della propria organizzazione, con il risultato di produrre due valori di GHG tra di loro non paragonabili. Per tale ragione è preferibile utilizzare per le organizzazioni il termine di Inventario GHG, invece che Carbon Footprint di organizzazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indicatori di sostenibilità ambientale: la carbon footprint — it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • D. Pernigotti, Come affrontare i cambiamenti climatici - Guida operativa tra gli obblighi dell'Emission Trading e le opportunità della ISO 14064, 16ª ed., Milano, Il Sole 24 Ore SpA, 2007, ISBN 978-88-324-6137-4.
  • D. Pernigotti, Carbon Footprint, 16ª ed., Milano, Edizioni Ambiente, 2011, ISBN 978-88-6627-024-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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