Caravaggio (Italia)

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Caravaggio
comune
Caravaggio – Stemma
Santuario
Santuario
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Territorio
Coordinate 45°29′52″N 9°38′35″E / 45.49778°N 9.64306°E / 45.49778; 9.64306 (Caravaggio)Coordinate: 45°29′52″N 9°38′35″E / 45.49778°N 9.64306°E / 45.49778; 9.64306 (Caravaggio)
Altitudine 111 m s.l.m.
Superficie 32,8[1] km²
Abitanti 16 228[2] (31-12-2010)
Densità 494,76 ab./km²
Frazioni Masano, Vidalengo
Comuni confinanti Bariano, Brignano Gera d'Adda, Calvenzano, Capralba (CR), Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d'Adda, Morengo, Mozzanica, Sergnano (CR), Treviglio
Altre informazioni
Cod. postale 24043
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016053
Cod. catastale B731
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2557 GG[3]
Nome abitanti caravaggini
Patrono San Fermo e san Rustico
Giorno festivo 9 agosto
Localizzazione
Caravaggio è posizionata in Italia
Caravaggio
Posizione del comune di Caravaggio nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Caravaggio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Caravaggio [Ka-ra-vàǧ-ǧo][4] ascolta[?·info] (Careàs, in dialetto bergamasco[5]) è un comune italiano di 16.228 abitanti (dato ufficiale dal comune di Caravaggio al 31/12/2010) della provincia di Bergamo, collocato nella pianura bergamasca occidentale. Il territorio comunale comprende anche due frazioni, Masano e Vidalengo, oltre a nuclei rurali minori.

La città deve la sua particolare notorietà alla presenza di un noto Santuario dedicato a Santa Maria del Fonte, che secondo la tradizione cattolica apparve nel 1432 nelle campagne circostanti il centro abitato.

Caravaggio è anche nota per aver dato il soprannome a Michelangelo Merisi, celeberrimo pittore italiano, i cui genitori erano originari del paese, ma poi si erano trasferiti a Milano dove poi il pittore è nato[6]. Per lungo tempo si è ritenuto che fosse nato a Caravaggio, dato che egli stesso dichiarò, in un documento ufficiale dell'Ordine cavalleresco di Malta, di essere nato in città, e gli archivi parrocchiali corrispondenti agli anni della presunta nascita del Caravaggio, intorno al 1571, sono andati perduti.

Dal 22 dicembre 1954 Caravaggio si fregia, per decreto del Presidente della Repubblica Italiana, del titolo di città.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Lombardia.

[modifica] Territorio

Il territorio comunale di Caravaggio è pianeggiante, e caratterizzato da numerose risorgive naturali. Esso presenta una forma di croce con l'asse principale posto in direzione nord-sud, con una distanza tra i due punti estremi di 11 km.

L'altitudine rispetto al livello del mare varia di ben 31 metri passando dai 123 del confine nord-occidentale ai 92 di quello sud-orientale.

Il clima della città è poco mite dato che risulta molto caldo d'estate e molto freddo in inverno con presenza di nebbia e una o più nevicate all'anno. In autunno e primavera è piovoso con lunghi periodi di pioggia.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Bergamo Orio al Serio.

Caravaggio, come il resto della Pianura Padana[7], è caratterizzata da un'assenza di venti sinottici al livello del suolo a causa della conformazione geografica della stessa. Nella maggiore parte dei casi la loro velocità è inferiore agli 0,5 m/s. La velocità del vento, già piuttosto bassa, tende a ridursi ulteriormente nel periodo invernale.

Caravaggio, quanto a classificazione climatica rientra nella zona E, 2.557 GG.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Caravaggio.
Un umbone longobardo rinvenuto a Fornovo San Giovanni, nelle immediate vicinanze di Caravaggio
Federico Barbarossa

[modifica] L'incertezza sulla fondazione

Il nome di Caravaggio appare per la prima volta in un documento del 962. Non vi sono documenti antecedenti, e sul processo di formazione di Caravaggio manca ogni testimonianza; è tuttavia opinione comune che la sua origine non sembri essere romana, ma sia piuttosto da ricollegarsi alla presenza di un precedente insediamento longobardo.

I documenti che riguardano la città continuano ad essere scarsi sino almeno al XII secolo. In un documento del 1182 viene citato per la prima volta il Comune Caravagii, che risulta essere il comune più antico della Gera d'Adda.

[modifica] Medioevo

Nel 1186 il Barbarossa assegnò quasi tutta la Gera d'Adda, Caravaggio compresa, alla communitas mediolanensis, dando inizio ad una lunga stagione di guerre ed occupazioni fra Milanesi e Veneziani che avrebbero interessato l'intera regione sino al Risorgimento.

Nel 1335 Caravaggio venne occupata da Azzone Visconti, che aveva vinto a Vaprio l'esercito della Santa Sede; con lui iniziò il dominio della dinastia viscontea. Nel 1427/1437 la città venne occupata dalle truppe venete comandate da Francesco Sforza, che, passato alla Repubblica Ambrosiana, la rioccupò per conto dei milanesi sconfiggendo le truppe di Bartolomeo Colleoni nel 1448.

Assunta la Signoria di Milano, lo Sforza venne a patti con Venezia e le cedette una nuova volta l'intera Gera d'Adda, che tuttavia tornò sotto Milano nel 1452.

[modifica] Età moderna

Dopo qualche anno di tranquillità, l'arrivo di Luigi XII, alleato dei veneziani, segnò, con il 1499, la ripresa delle guerre e dei saccheggi, che avrebbero caratterizzato la vita del borgo sino alla fine del XVI secolo.

Nel 1524 Caravaggio fu interessata da un saccheggio ad opera di Giovanni dalle Bande Nere; ancora, nel 1629 la città subì la discesa dei Lanzichenecchi, che al saccheggio aggiunsero la peste. La popolazione si ridusse di un terzo: si stima che oltre 3600 caravaggini morirono per la malattia. Nel 1529 il duca di Milano, Francesco II Sforza, nominò Marchese di Caravaggio il fratello Giampaolo.

Azzone Visconti

Agli spagnoli subentrarono, nel 1707, gli austriaci; il passaggio di dominazione non diede luogo ad avvenimenti di rilievo. Un secolo più tardi, nel 1796, la Gera d'Adda fu occupata dalle truppe di Napoleone Bonaparte; dopo la sua caduta, ad ogni modo, l'Austria rioccupò la Lombardia.

[modifica] Età contemporanea

Terminate le guerre risorgimentali, Caravaggio trovò finalmente un periodo di relativa tranquillità. Alla fine del XIX secolo il borgo aveva raggiunto ormai i novemila abitanti, nonostante le condizioni sanitarie generali deficienti per via della diffusa presenza di risaie nelle campagne circostanti. Il XX secolo si aprì con un miglioramento della situazione; l'ammodernamento dell'agricoltura e la scomparsa delle risaie, assieme alla nascita dell'industria, avevano allontanato lo spettro della malaria e aperto nuove occasioni di lavoro.

Anche nel corso della Seconda guerra mondiale Caravaggio offrì alla Patria il suo tributo di sangue; l'ultima vittima del conflitto fu una bambina, uccisa il 26 aprile del 1945 nella camera da letto, fra le braccia della madre che la stava svestendo.

[modifica] Simboli

Il simbolo del comune è lo stemma concesso con Regio Decreto il 14 settembre 1928.

Blasonatura stemma:

« Inquartato, di rosso e d'argento, lo scudo è fregiato degli ornamenti di città. »
(R.D. 14 settembre 1928)

[modifica] Ricorrenze

Altre sagre anticamente molto sentite, ma progressivamente cadute in disuso includono la Sagra dè Fursér (nel rione Folcero, la seconda domenica di giugno), la sagra di san Defendente (il 2 gennaio) e quella di sant'Anna (il 26 luglio).

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Santuario di Caravaggio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Santuario di Caravaggio.
Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario di Caravaggio è un monumentale edificio di culto situato circa 2 km a sud-ovest del centro cittadino, e dedicato all'adorazione di Santa Maria del Fonte, che, secondo la tradizione, apparve in tale località il 26 maggio 1432, di fronte alla giovane contadina Giannetta de' Vacchi.

Già nel 1432 il vicario foraneo del vescovo di Cremona, Bonincontro de' Secchi, aveva posto sul luogo dell'apparizione, il campo del Mezzolengo, la prima pietra per l'erezione di una cappelletta; per accogliere i numerosi infermi che si recavano in pellegrinaggio presso il luogo dell'apparizione fu edificato anche un piccolo ospedale accanto alla cappella.

Le cronache del 1516 già descrivono la cappella come una chiesa "veramente insigne, con edifizi adatti, ornamenti e pitture venerande", come recitano le parole del privilegio concesso in quell'anno da Papa Leone X al Santuario. Già pericolante a metà del secolo, la chiesetta fu diroccata e venne in seguito ricostruita.

L'erezione dell'attuale tempio mariano, fortemente voluto dall'arcivescovo Carlo Borromeo, iniziò nel 1575 dietro progetto dell'architetto Pellegrino Tibaldi; alternando fasi di sviluppo a lunghi intervalli, l'opera di costruzione si protrasse fino ai primi decenni del XVIII secolo, con numerose modifiche, seppur di poco conto, rispetto al progetto originario.

Al giorno d'oggi il Santuario, oltre a fungere da importante luogo di preghiera, ospita un Centro d'accoglienza per pellegrini ed ammalati, un Centro di consulenza matrimoniale e familiare ed un Centro di spiritualità. Gli edifici che ospitano tali attività furono ristrutturati sul finire del XX secolo dagli architetti caravaggini Paolo e Salvatore Ziglioli; l'auditorium ospita pregevoli vetrate del pittore caravaggino Giorgio Versetti. La Cappella del centro di spiritualità, che venne inaugurata da Papa Giovanni Paolo II durante il suo soggiorno presso il santuario nel 1992, ospita sculture ad opera del mozzanichese Mario Toffetti.

[modifica] Duomo di San Fermo e Rustico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Fermo e Rustico (Caravaggio).
Il Duomo intitolato ai Santi Fermo e Rustico

L'edificio di culto principale del borgo è sicuramente il Duomo dei Santi Fermo e Rustico, in stile gotico-lombardo, edificata nel XIII secolo, probabilmente su un edificio sacro preesistente. La facciata è caratterizzata da un portale centrale in marmo, sovrastato da un grande rosone a dieci raggi. La colorazione diseguale del cotto della facciata, unitamente alla presenza di alcune finestre mai aperte, porta a pensare a numerose modifiche intervenute in corso d'opera rispetto al progetto originario.

La chiesa è affiancata da un campanile alto 76 metri, edificato nel 1500 per volere del governatore Giovanni Dandolo.

La prospiciente piazza, intitolata ai patroni della città, è caratterizzata da un notevole palazzo in stile liberty, la cui decorazione in piastrelle, in parte scomparsa, è opera dello scultore Enrico Pancera. Il palazzo ospitava l'ospedale, che fu trasferito nel 1516.

[modifica] Chiesa della Sacra Famiglia

Questa chiesa sorge sulla via San Francesco al disotto di quello che è stato per anni il Nuovo Orfanotrofio Maschile retto da Don Pierino Crispiatico. La chiesa è molto semplice ed è impreziosita da una tela raffigurante la Sacra Famiglia di Bergamotti F. trasportatavi dalla chiesa di Santa Elisabetta.

[modifica] Chiesa di San Bartolomeo

Sulla Strada che dal Viale del Santuario Porta attraverso i campi alla Strada Provinciale Rivoltana, si trova questo tempietto dedicato a San Bartolomeo e datato 1624. L'oratorio è presenta un bassorilievo raffigurante San Bartolomeo posto nell'anno 1930, opera dello scultore Giacomo Grippa. Una Epigrafe sovrasta il tempio e ricorda che qui giacciono resti di alcune vittime della peste che colpì la città.

[modifica] Chiesa di San Giovanni

Situata adiacente all'Ex Ospedale Convento dei Cistercensi nella centrale via Roma, la chiesa di San Giovanni è ormai sconsacrata ma presenta notevoli pregi architettonici conservati abilmente dai frati Cistercensi durante i lavori di ristrutturazione eseguiti nel 1600. La chiesa presenta una piazzetta cinta da un cancello dalla quale è possibile apprezzare la bellezza della facciata nonostante la sua altezza rispetto alla larghezza della piazza stessa. L'interno grazie alle lesene con capitello composito e alla complessa trabeazione col fregio a rilievo plasticato, che scorre sopra le stesse mostra una pregevole opera architettonica che esplica solennità ma anche raccoglimento. Il presbiterio è piuttosto breve, il coro semiottagonale, e l'altare in stile barocco è tutto di marmi intarsiati, degno di nota è un paliotto di scagliola con raffigurata l'apparizione della Vergine donato alla chiesa nell'anno 1710. L'edificio, ora di proprietà dell'Amministrazione Comunale è destinato ad ospitare, nel prossimo futuro, il Centro Studi su Michelangelo Merisi detto il Caravaggio che vedrà mostre a tema, la storia del Pittore, aule didattiche e un centro congressi.

[modifica] Chiesa di San Giuseppe

La chiesa sorge nel complesso agreste denominato "Montizzolo" ed è dedicata a San Giuseppe, seppur negli anni vi venne anche venerata Santa Eurosia. Viene restaurata diverse volte tra gli anni 1674 e 1748 come dimostra anche un mattone recante le date dei restauri, oggi si presenta con una navata e una piccola sagrestia. Spogliata nel 1970 degli arredi seicenteschi per renderla più moderna ed attuale, oggi viene curata dagli addetti ai cascinali del Montizzolo che provvedono anche alla Santa Messa.

[modifica] Chiesa di Santa Elisabetta

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Santa Elisabetta (Caravaggio).

La Chiesa di Santa Elisabetta, risalente al XVII secolo è un edificio di culto minore situato nel centro storico, a poche decine di metri dalla chiesa parrocchiale; vi sono annessi un campanile coevo ed un edificio che fu sede del monastero delle Agostiniane, la cui presenza in città è testimoniata a partire dal 1480.

[modifica] Chiesa di Santa Liberata

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Santa Liberata (Caravaggio).

La Chiesa di Santa Liberata è un piccolo edificio di culto dalla caratteristica pianta esagonale, situato a poca distanza dal centro storico cittadino, nel rione Seriola, appena fuori porta. Si ritiene che l'edificio abbia origini cinquecentesche; sugli affreschi conservati all'interno della struttura viene riportata la data 1540.

[modifica] Chiesa e cimitero di Sant'Eusebio

Il Cimitero cittadino, intitolato a sant'Eusebio, sorge ad est del centro abitato, in direzione della frazione di Masano e del vicino comune di Bariano. La struttura è caratterizzata da un'imponente facciata di matrice neoclassica, realizzata su progetto dell'architetto Carlo Ranzanico, al centro della quale si trova una cappella con affreschi di Enrico Scuri e Giovanni Moriggia.

Sotto i portici che interessano tutta la facciata si trova, fra le altre, la tomba della famiglia Cavenaghi, dove si trovano le spoglie del pittore Luigi Cavenaghi, noto per la restaurazione dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci; il sepolcro è caratterizzato da una pregevole scultura del Danielli. Lo stesso porticato ospita la tomba di un altro artista locale, lo stesso Giovanni Moriggia, opera di Rustico Soliveri.

Fra le altre opere di rilievo si segnalano un'opera di Enrico Butti, un busto di giovane donna sulla tomba Rocchi (opera dello Stertini), e due realizzazioni di Enrico Pancera, il Funerale Alpestre e una raffigurazione di Gesù Cristo in piedi su una pagina del Vangelo. Sono inoltre degne di nota una figura di donna di E. Girbafranti e una scultura di Cristo Risorto, in marmo bianco, opera di Barbieri.

L'interno del cimitero ospita opere più recenti, fra cui la cappella dei Tadini, corredata di un mosaico di Trento Longaretti sul soffitto interno e di quattro sculture di Elia Aiolfi collocate sul perimetro, la cappella Foppa, con mosaici e vetrata dello stesso Longaretti, e la tomba Bianchi, caratterizzata dalla presenza di un Cristo in croce realizzato dal Ciminaghi.

[modifica] Chiesa di San Bernardino da Siena e convento di santa Maria degli Angeli

Dopo il Duomo e il Santuario mariano viene, per importanza religiosa e artistica, il complesso Monastico di S. Bernardino da Siena. Fu consacrato 1’anno 1489, datando 1’erezione appena dopo la morte del santo (1444) e la quasi immediata canonizzazione (1450) da parte del pontefice Nicolò V. Si dice che fu edificata grazie all'entusiasmo dei Caravaggini per la predicazione del Santo che in Lombardia fece molti proseliti e combinò una pace abbastanza difficile tra Caravaggio e Treviglio in quel periodo. L’edificio in complesso segue il modello tradizionale dell’edilizia francescana. La chiesa è un gran salone con tre cappelle a sinistra e due di fronte, tra le quali un piccolo atrio mette al presbiterio e al coro, cui si affiancano la sagrestia e il breve campanile quadrato forte attrattiva è lasciata alla pittura, libera di coprire anche i costoloni delle volte, il visitatore quando entra dal portone principale viene colpito dal Ciclo della Passione di Cristo del caravaggino Fermo Stella affrescato nel 1531, questo affresco insieme a quello che orna il presbitero lasciano il visitatore senza fiato. Curioso affresco di Bernardino da Siena campeggia su un muro divisorio delle prime due cappelle al di sotto del quale Fermo Stella si è firmato con un rebus figurativo e dove diversi fedeli nei secoli hanno lasciato epigrafi. Nel 2006 l'affresco è stato oggetto di una trasmissione d'arte diretta da Vittorio Sgarbi che ne ha tessuto le lodi e interpretato la fattura.

[modifica] Altre Chiese

Caravaggio ha altri edifici religiosi nel suo territorio:

[modifica] Architetture civili

[modifica] Arco di Porta Nuova

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Arco di Porta Nuova.
L'Arco di Porta Nuova, visto dal viale alberato che conduce al Santuario di Caravaggio

L'Arco di Porta Nuova è un arco monumentale, di costruzione settecentesca, che adorna uno degli ingressi al centro storico della città; il viale che diparte dall'Arco, della lunghezza complessiva di circa due chilometri, congiunge il centro dell'abitato con il Santuario di Caravaggio.

L'Arco fu eretto in occasione dell'Incoronazione della Beata Vergine al Santuario, concessa nel 1708 da Roma e celebrata nel 1710; fu terminato nel 1709 ed inaugurato nel 1710 in coincidenza con i festeggiamenti per l'incoronazione.

[modifica] Ospedale Treviglio-Caravaggio

Dopo la chiusura dei rispettivi Ospedali nel 1972, Caravaggio e Treviglio fondarono un Ospedale Consortile che sorge in territorio di proprietà dei due comuni ma su suolo trevigliese a metà strada circa dalle due città. Ora l'Ospedale è diventata Azienda Ospedaliera Treviglio - Caravaggio.

[modifica] Ospedale Vecchio e Monastero Cistercense

Un grande edificio seicentesco si staglia su Largo Cavenaahi,fu sede fino al 1971 dell'ospedale. È questo un corpo di fabbrica che fu annesso alla fine del Seicento al nucleo vero e proprio del Monastero di San Giovanni Battista affacciato su Via Roma, appartenuto prima all'Ordine degli Umiliati e dedicato ai Santi Pietro e Paolo; poi, soppresso l'Ordine nel 1582 da Papa Gregorio XIII, chiesa e convento vennero assegnati ai Cistercensi che vi si insediarono nel 1603 e nel ventennio successivo ristrutturarono il complesso nel modo in cui è ora visibile. La ristrutturazione attribuita in un primo tempo a Pellegrino Tibaldi, l'architetto del Santuario, sarebbe invece opera di Giulio Cesare Mangone (fratello di Fabio) uno dei maggiori architetti del barocco milanese. Parte dell'edificio annesso, che fu adibito ad ospizio, fu venduto verso la fine del 1800 all'Ospedale che, dopo la soppressione dell'ordine dei Cistercensi avvenuta nel 1798, acquistò anche l'immobile del Monastero.

[modifica] Palazzo Gallavresi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzo Gallavresi.
Palazzo Gallavresi

Palazzo Gallavresi (o Palazzo della Marchesa) è uno degli edifici più antichi dell'intera città; si tratta di un edificio pubblico risalente con ogni probabilità alla seconda metà del XIII secolo, situato all'interno del centro storico. Dal 1947 è sede dell'amministrazione comunale.

Non si conosce la data esatta di costruzione dell'edificio, anche se un valido terminus post quem è dato dallo stile tardogotico degli archi ogivali degli ampi portici della facciata principale, che indica un'edificazione sicuramente successiva alla metà del XIII secolo (il gotico si diffuse solo in questo periodo in Lombardia). Si trattò tuttavia, con ogni probabilità, del rifacimento di un edificio preesistente.

Il palazzo fu sede dell'amministrazione comunale già nel primo XIV secolo; nel corso dei secoli passò poi in mano ai privati, e segnatamente alla famiglia Sforza e ai Gallavresi, che ne mantennero la proprietà fino alla prima metà del XX secolo. Appena dopo la Liberazione l'amministrazione cittadina lo riacquistò dai suoi ultimi proprietari, la famiglia Gallavresi, per trasferirvi la sede municipale, precedentemente collocata nell'attuale via Mangone.

Il palazzo venne profondamente ristrutturato nel 1981.

[modifica] Villa Clelia

Sul lato destro della Circ. XXV aprile, cinta da un muro, si apre in un parco Villa Clelia. Qui nacque nel 1869 Amilcare Bietti oculista di fama internazionale e autore di un trattato di oftalmologia ritenuto un testo fondamentale per la medicina. Morto nel 1930 ebbe un figlio, Giovanni Battista che ne seguì le orme con successo fino a diventare Direttore della Clinica Oculistica dell'Università di Roma nel 1955.

[modifica] Villa Rocchi

Affacciata sulla Circonvallazione XXV aprile e protetta da un fossato, la villa si impone in tutta la sua bellezza, è appartenuta alla Famiglia Rocchi molto in vista in Città.

[modifica] Aree naturali

[modifica] Il fontanile Brancaleone

Il fontanile Brancaleone, situato in località Gavazzolo, all'estrema periferia nord della città, è la principale risorgiva presente nel territorio comunale; il fontanile è noto localmente come Öcc del Bàss, con riferimento alla presenza di sette ricche polle che danno vita all'importante Roggia Basso, le cui acque irrigue furono motivo di contesa con le comunità vicine nel corso del XV secolo.

L'area del fontanile è anche luogo di notevole interesse naturalistico: è infatti habitat naturale di diversi biotipi rari, sia di natura animale, come i crostacei depigmentati, che di natura vegetale, come le alghe rosse, che denotano la purezza delle acque.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione Demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

I principali Stati di provenienza degli stranieri residenti sono:

Nazionalità Residenti
Bandiera del Marocco Marocco 398
Bandiera dell'Egitto Egitto 282
Bandiera della Romania Romania 281
Bandiera dell'Albania Albania 220
Bandiera del Senegal Senegal 83
Bandiera dell'Ecuador Ecuador 69
Bandiera del Pakistan Pakistan 69
Bandiera dell'India India 52
Bandiera dell'Ucraina Ucraina 29
Bandiera della Polonia Polonia 27
Evoluzione della popolazione straniera[8][9]
Anno Popolazione
straniera
Percentuale
sul totale[10]
2005 946 6,3%
2006 1112 7,3%
2007 1291 8,3%
2008 1576 9,9%
2009 1775 11,0%

[modifica] Qualità della vita

Secondo il Centro Studi Sintesi di Venezia in uno studio pubblicato su Panorama (2009) sulla vivibilità dei Comuni Italiani sopra i 10.000 abitanti, Caravaggio è risultata al 53º posto in Italia e 1° in Bergamasca. Una fase dell’indagine ha quindi misurato il livello di qualità della vita nei comuni selezionati attraverso un mix di 50 indicatori di benessere in otto diverse aree. Non solo la ricchezza e le condizioni di vita materiali ma anche l’istruzione, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, la sicurezza, l’ambiente, le attività personali e la salute.

Per valutare adeguatamente questi settori l’indagine ha inserito, per la prima volta, criteri statistici nuovi quali la distanza dall’aeroporto più vicino, un indice climatico (ore di sole al giorno, giorni di pioggia annui, temperatura media), il patrimonio artistico e archeologico, ma pure la disponibilità di prodotti tipici in loco. Per la prima volta, anche il reddito è stato corretto con l’indice di evasione stimato dalla Agenzia delle entrate. Introdotto anche un dato per misurare il senso civico: la percentuale dei contribuenti che indica la fedeltà fiscale.[11]

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto lombardo orientale.

Il dialetto di Caravaggio appartiene al gruppo dei dialetti della Lombardia Orientale od Orobici. Si distingue leggermente dal dialetto di Bergamo città e da quelli delle Valli Bergamasche. Presenta suoni più dolci, rispetto al bergamasco dei territori a nord della provincia, dato che risulta più influenzato dai dialetti circostanti, come il cremasco.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole

[modifica] Scuole Elementari

Intitolata a Michelangelo Merisi, venne costruita nel 1912 su progetto dell'ingegnere caravaggino Carlo Bedolini e inaugurata l'8 dicembre di quello stesso anno. Durante la Prima guerra mondiale fu interamente adibita a Ospedale Militare e durante la Seconda fu parzialmente adibita a deposito di materiale aeronautico. L'edificio, dall'importante facciata Liberty, costruito in solida muratura portante (il solaio del seminterrato è in mattonato archivoltato di pregevole fattura; il recente recupero - l'inaugurazione è del 9 aprile del 1995 - a cura dell'architetto Luigi Ghetti, ne ha messo in risalto le qualità), ha uno sviluppo lineare con impianto rigorosamente simmetrico.

All'ingresso principale è collocato dal 1957 un busto di Michelangelo Merisi opera dello scultore Giacomo Crippa (Caravaggio 1894-1978).In questo stesso edificio, nel 1913, l'anno dopo l'inaugurazione, vi trovarono provvisoria sistemazione i volumi (quasi ventimila) dell'eredità Banfi, primo passo per la costituzione della Biblioteca Comunale che verrà inaugurata solo nel 1920; spostata nel 1960 nel palazzo di via Mangone, già sede del Municipio, trovò la sua attuale collocazione in 'San Bernardino' nel 1973, dopo la ristrutturazione del convento.

A Caravaggio vi è inoltre una scuola elementare privata, "il Conventino"

[modifica] Liceo Scientifico Matematico, Liceo Scientifico Tecnologico e Liceo Linguistico Galileo Galilei

Il liceo "Galileo Galilei" inizia a operare nell'anno scolastico 1974-1975, e dal 1992 ospita anche l'indirizzo linguistico|[2]. con la Riforma Gelmini è stato introdotto anche lo scientifico opzione scienze applicate [3]. è uno dei licei statali più all'avanguardia e moderno della Lombardia, vi studiano più di 1000 studenti che provengono dalle provincie di Bergamo, Brescia, Milano, Lodi, Monza e Cremona. È considerato un modello di insegnamento ed è sede anche del corso europeo per la patente informatica (ECDL).

[modifica] Scuola per lavorare nell'Agroalimentare

A Caravaggio ha sede l'unica scuola dell'agroalimentare di tutto il Nord Italia, voluta fortemente dalla fondazione don Pierino Cassa Rurale (ora Bcc) la scuola ha come obbiettivo la formazione di personale competente nel settore agroalimentare che va dalla norcineria alla caseificazione.

[modifica] Musei

[modifica] Casa Caravaggio

In futuro è prevista l'inaugurazione di un centro di studi e documentazione su Michelangelo Merisi noto come Casa Caravaggio, destinato a sorgere in pieno centro storico, nei locali che furono dell'antico ospedale cittadino. Il centro studi ospiterà un'esposizione permanente di fedeli riproduzioni dei dipinti del Caravaggio e fungerà da luogo di attrazione per studiosi e ricercatori interessati alla vita e alle opere del celeberrimo pittore.

[modifica] Museo navale Ottorino Zibetti

Caravaggio ospita il Museo navale "Ottorino Zibetti", un museo navale aperto gratuitamente al pubblico che ospita numerose riproduzioni di velieri, cimeli storici, antichi strumenti nautici, attrezzi navali, fossili marini, una biblioteca del mare e altri oggetti di interesse. Il museo fu inaugurato il 5 novembre 1978 grazie al lascito degli averi del dottor Ottorino Zibetti, grande collezionista di oggetti nautici, disposto dalla moglie, e si è arricchito con il passare del tempo grazie alle donazioni di altri privati cittadini ed enti pubblici.

[modifica] Teatro

[modifica] Teatro Amerighi

Il teatro Amerighi fu un importante edificio del centro storico, costruito nel 1910 ed estremamente attivo nel primo dopoguerra; in stile liberty, presentava al suo interno palchi in legno rivestiti di velluto e divenni per alcuni decenni il fulcro della vita culturale cittadina. Fu però demolito poco dopo la seconda guerra mondiale.

[modifica] Cucina

La cucina tipica caravaggina rispecchia diversi elementi caratteristici della tradizione bergamasca, quali la genuinità e la semplicità. Fra i piatti caratteristici si menzionano: il riso bollito nel latte; le uova sode con cicorino e salame nostrano.

Il piatto tradizionalmente considerato rappresentativo della cucina bergamasca, la polenta, è presente nella gastronomia locale con numerosi accostamenti particolari; ad esempio con la lüganghina, una sorta di salame; con cotechini e lenticchie; con il latte freddo; con pucì (intingolo) e verza; con burro fuso, alla salvia e al formaggio.

Un piatto tipico di pasta è costituito dagli gnuchècc, della pasta sfoglia tagliata a quadratini e cotta in brodo con fagioli e cotenna di maiale. I piatti di carne includono la rüstizàda, un arrosto di carne fresca di maiale con cipolla ed una spruzzata di vino rosso.

Un altro elemento caratteristico della cucina bergamasca, il pane, è tradizionalmente tagliato a fette e cotto in brodo, per ottenere la panàda; se invece prima della bollitura viene grattugiato è noto come pan trìt. Il tradizionale pa' de' mèi è invece pane di farina di miglio, mais e frumento cotto nel latte e preparato soprattutto nella stagione invernale.

I dolci più caratteristici comprendono il biciulàt de la nóna, un buccellato (ciambella dolce) realizzato con farina, uova fresche, burro, zucchero e scorza di limone; gli ovis-moris, pasticcini di farina, burro, rosso d'uovo cotto, miele, sale e vaniglia; le fave dei morti, realizzate con mandorle, zucchero, albume e scorza di limone grattugiata; il pane dei morti, un dolce di pasticcini in polvere, uva sultanina, mandorle e nocciole triturate, zucchero e lievito in polvere.

Un prodotto agricolo caratteristico della zona è il cosiddetto popone, o "melone di Caravaggio"; esso presenta una polpa particolarmente gustosa e zuccherina, ed è da gustarsi fresco con pane e salame. Ancora più squisite sono le sàte e le satèle, anch'esse appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee da mangiare con pane e prosciutto, crudo o cotto. Di interesse gastronomico anche il prosciutto di Caravaggio ultimamente sostenuto da Legambiente in una sua campagna contro la devastazione della Pianura Padana.

[modifica] Personalità legate a Caravaggio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Caravaggio.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

La superficie agricola utilizzata è pari a circa l'84% del territorio complessivo di competenza del comune; il rimanente 16% rappresenta l'incolto, gli insediamenti abitativi e la superficie produttiva.

Le distanze dalle maggiori città lombarde[12] confermano che Caravaggio sorge in posizione alquanto strategica:

[modifica] Frazioni

Oltre al centro abitato principale, il territorio comunale ospita due frazioni, Vidalengo (2,9 km a nord del capoluogo) e Masano .(3,5 km a nord-est). Appare inoltre rilevante il nucleo abitato che insiste sul Santuario di Caravaggio, situato circa 2 km a sud-ovest del centro cittadino, in una località talvolta indicata come Mezzolengo; tale area, ricca di attività turistiche e ricettive, sconfina nel territorio del confinante comune di Misano di Gera d'Adda.

[modifica] Altre località del territorio

Si segnala inoltre la presenza, nelle campagne circostanti Caravaggio, di numerosi cascinali, che assieme alle rogge, alle risorgive e alle marcite rappresentano un elemento caratteristico del paesaggio. I nomi di queste costruzioni sono spesso singolari, con evidenti riferimenti a caratteristiche specifiche della località: ad esempio Paradiso, Paradisino, Purgatorio, Inferno; Resiga, Fornace, Vallarsa; Maglio; Montizzolo, Montizoletto; Fontanello; Valle, Vallicelle; Guzzafame, Guzzasete; Bornocchia; Volte; Caccialupo; Albarito; Camporicco; Benedetta, Veronica.

[modifica] Economia

Già nel XVI secolo il borgo era segnalato come fiorente centro rurale, anche grazie alla particolare orografia del suo territorio, ricco di sorgenti naturali. Oggi la Città di Caravaggio oltre alla vocazione agricola è una città industriale con numerose ditte di livello rilevante come la Kraft, la Isover, la Khale, etcc. ben distribuite sul territorio in due zone industriali e una zona artigianale. Caratteristica della città è il commercio al dettaglio che non ha mai subito forti flessioni nonostante la presenza sul territorio di numerosi centri di distribuzione.

Il capoluogo del comune è sede di un mercato ambulante che si svolge ogni venerdì mattina, a partire dal 14 marzo 1477, quando fu organizzato per la prima volta dal duca Galeazzo Maria Sforza; con il passare dei secoli il mercato si è spostato dall'originaria piazza Griala, oggi notevolmente ristretta, alla centrale piazza Garibaldi, al viale Giovanni XXIII (verso la metà del XX secolo), fino all'attuale collocazione in via san Francesco d'Assisi.

Nel giorno di san Luca (il 18 ottobre), anticamente, si teneva un mercato bovino.

[modifica] Agricoltura

Nel territorio Comunale vi sono numerose aziende agricole di rilevanza economica, l'agricoltura è ormai d'avanguardia e gli allevamenti di bestiame si presentano moderni e produttivi. Gli allevamenti che insistono sul territorio sono soprattutto di bovini da latte, bovini da carne e suini, di quest'ultimi buona parte è dedicata alla produzione del Prosciutto di Parma. Non manca la produzione di ortaggi sia in campo che in serra. Degna di nota è la coltivazione biologica del riso. La campagna caravaggina si presenta particolarmente irrigua grazie alla presenza di diversi fontanili e numerose rogge.

[modifica] Artigianato

In città è presente un'importante zona artigianale posta sulla direttrice che porta a Calvenzano e direttamente fronte alla SS.11 che conta diverse imprese artigiane consolidate ormai nel panorama economico della città. Importanti produzioni artigiane sono la lavorazione del ferro, del mobile d'arte (vi era una vera e propria scuola del legno), degli orologi, degli ombrelli, ecc. La città per anni ha avuto anche un ruolo importante nella produzione di cappelli e bottoni con ditte oggi purtroppo scomparse. Importante era anche l'industria ceramica che vedeva la produzione in loco sia di mattoni (fornaci) che di elettroceramiche (Imec) e che oggi vede aziende come la Ingrocer primeggiare nella forniture di ceramiche da posa sia tecniche che civili.

[modifica] Industria

La Città di Caravaggio conta due Zone industriali una a Sud (Z.I 1) della Città e l'altra ad Est (Z.I 2) che possono contare sull'importante presenza di assi viari importanti quali la SS.11 e la S.P Rivoltana e sulla futura autostrada Bre.Be.Mi che avrà proprio un casello in prossimità della Z.I 2. Numerose sono le industrie importanti che negli anni hanno donato lustro alla Città ed hanno contribuito alla sua crescita sociale ed economica. Tra tante sono da segnalare nel campo lattiero - caseario la ditta Invernizzi e il caseificio Defendi conosciute a livello nazionale ed internazionale per la produzione di latticini. Nel campo chimico di importanza mondiale è la Isover del gruppo Saint-Gobain già nota al tempo come "Balzaretti Modigliani" e produttrice della famosa lana di vetro e di diversi isolanti unici nel genere. Di importanza rilevante sono anche diverse ditte che hanno sviluppato brevetti esclusivi che le hanno portate ad essere leader nel loro settore a livello internazionale, tra le tante Pontoglio Vincenza, Khale Europea, Bidachem, Meccanica Caravaggio, ecc.

[modifica] Turismo

La città ha sviluppato il turismo soprattutto intorno al Santuario della Madonna del Fonte che attira ogni anno quasi 3 Milioni di pellegrini da tutto il Mondo e che conta numerosi Santuari Minori sparsi dall'America Latina all'Europa. Parte del turismo tuttavia si sposta anche nel centro cittadino che ha indubbiamente molto da offrire. Intento delle ultime Amministrazioni è quello di portare ancora più turismo nel centro storico ed è per questo che ha in programma la costruzione del centro studi sul Caravaggio, di un nuovo teatro e di intensificare le iniziative culturali già ampiamente presenti sul territorio.

Nella biblioteca cittadina sono già disponibili numerosi libri e pubblicazioni sia sulla Città che sul suo più illustre concittadino Michelangelo Merisi, oltre che sui numerosi pittori e scultori Caravaggini atti a far conoscere la storia locale ai visitatori oltre che ad una guida turistica disponibile presso l'Infopoint del Comune.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

La città di Caravaggio è interessata dal passaggio della Strada Statale 11 Padana Superiore che collega Torino con Venezia, fino agli anni sessanta principale asse di collegamento in direzione est-ovest del Nord Italia. Tale arteria funge, insieme alla strada provinciale 185 Rivoltana, da principale via di collegamento con l'hinterland orientale di Milano. A Caravaggio insistono poi numerose strade provinciali di collegamento come la S.P. 121 per Bergamo, la S.P. 130, la S.P. 131, la S.P. 132, la S.P. 129.
Il territorio compreso fra le due frazioni e il capoluogo comunale sarà attraversato a partire dal 2012 dalla variante direttissima Brescia-Milano dell'autostrada A4 (BreBeMi) e sul territorio comunale insisterà un casello autostradale ad alta automazione.

[modifica] Ferrovie

Il territorio comunale ospita due stazioni ferroviarie: la stazione di Caravaggio, situata a sudovest del centro storico, si trova sulla linea ferroviaria Treviglio - Cremona, mentre la stazione di Vidalengo, situata fra l'omonima frazione e il centro cittadino, insiste sulla ferrovia Milano-Venezia. Entrambe le stazioni non sono presidiate, e sono servite unicamente da treni regionali. Secondo la classificazione operata da Rete Ferroviaria Italiana la stazione di Caravaggio è da considerarsi di categoria argento, mentre quella di Vidalengo è di categoria bronzo. Nel territorio comunale transiterà, in affiancamento all'autostrada Brescia-Milano, la linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Venezia.

[modifica] Aeroporti

Caravaggio dista 30 km dall'aeroporto di Linate e 25 km dall'aeroporto di Orio al Serio, la città dispone anche di due piste d'atterraggio per ultraleggeri ed elicotteri dove vengono anche assegnati i brevetti per il volo civile.

[modifica] Mobilità urbana

La città aveva fino al primo dopoguerra delle linee di Tram che la collegavano con la vicina Treviglio e con Bergamo, le linee che avevano il capolinea in piazza Castello vennero soppresse e soppiantate dai Bus. Oggi esistono diverse linee di Bus urbani affidati alla S.A.I. che collegano varie parti della città e linee dirette all'ospedale, inoltre sono presenti molte linee extraurbane dirette verso i principali capoluoghi vicini. Una linea speciale collega frequentemente la città con la riviera ligure.

La città sarà attraversata dall'Autostrada BreBeMi che la collegherà facilmente sia a Milano che a Brescia e disporrà di un casello autostradale e due stazioni di servizio. Inoltre la tratta da Brescia fino a Caravaggio sarà a due corsie per senso di marcia e poi a tre fino a Milano.

[modifica] Gemellaggi

Caravaggio è gemellata con:

Il 16 ottobre 2010 il Comune di Caravaggio ha inoltre annunciato la sottoscrizione un'intesa di collaborazione culturale con il sindaco della Valletta (Malta)[13].

[modifica] Sport

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
casacca dell'US Caravaggio

[modifica] Calcio

L'Unione Sportiva Caravaggio è una delle società calcistiche di Caravaggio, fondata nel 1958 i cui colori sociali sono il bianco e il rosso che rimandano all'emblema comunale. Attualmente milita nella categoria Eccellenza dell'F.I.G.C. e gioca le partite interne allo stadio Comunale di Caravaggio (3000 posti) e presidente della società è Giovanni Mombrini.

Dopo aver militato per decenni nei campionati regionali, nella stagione 2005-2006 giocò per la prima volta nel campionato di Serie D grazie ad un'acquisizione di titolo sportivo dopo averla sfiorata sul campo nella stagione precedente. L'avventura nel calcio nazionale durò solo un anno e retrocedette subito in Eccellenza. Nella stagione sportiva 2006-2007 la dirigenza caravaggina si avvicinò a quella dell'Unione Sportiva Oratorio Calcio dando vita all'U.S.O. Calcio Caravaggio, che aveva per colori sociali il bianco e il granata ereditati dall'U.S.O. Calcio, anche se non ci fu una fusione dei settori giovanili (anche perché l'U.S. Caravaggio 1958 venne mantenuto in vita e, quell'anno, disputò il campionato di Eccellenza). In questa stagione i bianco-granata ottenettero l'accesso al campionato professionistico di C2 successivo dopo aver partecipato ai play-off di Serie D, seppur non vincendoli: tale competizione, infatti, fu vinta dall'Associazione Sportiva Calcio Casale che, in virtù di ciò, recriminò il suo diritto a essere ripescato in C2 al posto proprio dell'U.S.O. Calcio Caravaggio, che, per contro, era arrivato secondo nel proprio girone della stagione regolare alle spalle della fallita Associazione Sportiva Dilettantistica S.E.F. Tempio Pausania.

Indimenticabile fu la partita dei play-off disputatasi al Comunale di Caravaggio tra l'U.S.O. Calcio Caravaggio e il Como Calcio 1907: il primo tempo fu a favore dei bianco-granata (1-0) che però nella ripresa si fecero sorpassare dal Como (1-2), quando all'ultimo minuto di gioco, un rigore molto contestato dagli ospiti portò di nuovo il risultato in parità (2-2). Il primo tempo supplementare si concluse con lo stesso risultato, ma nel secondo tempo supplementare l'U.S.O. Calcio Caravaggio riuscì a segnare due gol portandosi sul definitivo 4-2 qualificandosi per il turno successivo.

Dopo un matrimonio di poco più di un anno, il neonato U.S.O. Calcio Caravaggio tornò di fatto ad essere solo U.S.O. Calcio, anche se con la denominazione, assunta nell'estate 2007 di U.S. Calcio Caravaggese. Ciò fu dovuto allo strappo interno tra i due presidenti: Mombrini (U.S. Caravaggio 1958) e Guerini (U.S.O. Calcio). Infatti la Lega Serie C pretese che le squadre iscritte ai campionati di C1 e C2 giocassero nella località in cui avevano sede. L'U.S. Calcio Caravaggese aveva la propria sede a Calcio, la cui amministrazione comunale fu costretta a firmare a ogni partita casalinga un permesso speciale per permettere alla squadra di disputare le proprie partite interne, essendo l'impianto di Calcio non a norma rispetto agli standard richiesti dalla Lega Serie C. I dirigenti provenienti dall'U.S. Caravaggio vollero quindi spostare la sede della società a Caravaggio per permettere alla squadra di giocare in uno stadio a norma e, soprattutto, davanti al pubblico caravaggino, come desiderio del presidente Mombrini che voleva portare nel proprio paese il calcio professionistico. Ciò non avvenne e i dirigenti caravaggini si separarono dalla società calcense, lasciandola in condizioni finanziarie precarie, così come l'avevano trovata ai tempi della fusione. Per la cronaca nella stagione 2007-2008 la squadra ritornò subito in Serie D avendo perso i play-out di categoria con l'Associazione Calcio Pavia dopo una buona rimonta in campionato.

L'U.S. Caravaggio 1958 nell'estate che precedette la stagione 2009-2010 comprò il titolo sportivo del Pedrengo Calcio, ritornando così in Serie D dopo quattro anni, ma retrocedette subito in Promozione classificandosi penultima nel proprio girone.

Nella stagione 2011-2012 l'U.S. Caravaggio 1958 ha scritto una pagina importante della propria storia vincendo la Coppa Italia di Eccellenza (fase regionale) battendo per 5-4 l'Unione Sportiva Sestese Calcio di Sesto Calende ai calci di rigore sul campo neutro di Sesto San Giovanni dopo una partita chiusasi a reti inviolate.

Foppa Fustelle e G.S. Iris Or. Caravaggio sono società calcistiche della città, militanti nell'orbita del Centro Sportivo Italiano, mentre l'F.C. Caravaggio, dopo aver vinto il campionato CSI 2010-2011, nella stagione 2011-2012 milita nel campionato di Terza Categoria FIGC.

[modifica] Atletica

In città esistono due squadre di Atletica leggera, l'Estrada e la Libertas, la prima si fregia di importanti riconoscimenti in ambito nazionale vantando una palmares di tutto rispetto, la seconda è importante a livello regionale ed ha anche ottenute splendidi risultati in campo Nazionale

[modifica] Altri Sport

Non mancano in città società che investono anche in altri Sport, in questo ambito importante è l'apporto del G.S. Iris Or. Caravaggio, che oltre al sopracitato settore calcio, il gruppo sportivo impegna atleti ed atlete anche nelle discipline della pallavolo e della ginnastica artistica.

[modifica] Personalità sportive legate a Caravaggio

Tra le personalità sportive legate a Caravaggio abbiamo:

[modifica] Note

  1. ^ dati ufficiali sul sito del comune
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  4. ^ Dizionario di ortografia e pronunzia su RAI.it
  5. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  6. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/02/26/caravaggio-nato-milano.html
  7. ^ approfondimento scientifico sui venti padani
  8. ^ I dati si riferiscono al 31 dicembre di ogni anno.
  9. ^ Comuni Italiani, Stranieri Caravaggio
  10. ^ I valori sono calcolati sulla base dei dati contenuti nei bilanci demografici della popolazione residente.
  11. ^ [1]
  12. ^ Google Maps
  13. ^ Gemellaggio con Malta. Comune di Caravaggio. URL consultato il 23 ottobre 2010.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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