Carabina De Lisle

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Carabina Lee Enfield De Lisle
De Lisle Rifle.jpg
Tipo carabina silenziata
Origine Regno Unito Regno Unito
Impiego
Conflitti Seconda guerra mondiale, Guerriglia Malese
Produzione
Progettista William Godfray De Lisle
Date di produzione 1943-45
Descrizione
Peso 3.74 kg
Lunghezza 895 mm
Lunghezza canna 184 mm
Altezza n/a
Calibro .45 pollici (11.43 mm)
Tipo munizioni .45 ACP
Azionamento bolt-action
Cadenza di tiro n/a
Velocità alla volata 253 m/s
Tiro utile 250 m
Alimentazione 7 colpi
Organi di mira metalliche

The Encyclopedia of Weapons of WW2

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La carabina De Lisle è un fucile manuale inglese dotato di silenziatore incorporato, progettato e prodotto nel mezzo della Seconda guerra mondiale e per un breve periodo dopo il conflitto. Questa carabina è stata sostanzialmente un prototipo, impiegato per un breve lasso di tempo ed esclusivamente dalle forze speciali britanniche.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La carabina De Lisle venne progettata nel 1943 da William De Lisle, un ingegnere dell'allora "Ministero della produzione di velivoli", adibito a collaudare i velivoli prodotti dalle industrie britanniche e commissionarne la produzione. De Lisle aveva progettato precedentemente un silenziatore per munizioni calibro.22, che aveva molto interessato per la sua efficacia e il suo possibile impiego in armi destinate ai corpi speciali. Tale silenziatore venne installato su un Lee-Enfield No.1 Mark III modificato e adattato a munizioni da pistola .45 ACP. Venne mantenuto il funzionamento manuale con otturatore scorrevole e, subito di fronte ad esso, venne installato il silenziatore, il quale includeva una serie di dischi, formanti una spirale, per trattenere i gas di sparo, prima che fuoriuscissero da appositi fori attorno alla volata. Quindi, impiegando il calibro .45 ACP, che viaggia al di sotto della velocità del suono, la De Lisle produceva un suono sottile e nessun bagliore. La prima carabina venne prodotta nello stabilimento Ford presso Londra, precisamente a Dagenham. Inizialmente i prototipi furono impiegati con straordinario successo dai commando per operazioni sulle coste settentrionali della Francia, specie per eliminare sentinelle o osservatori dalla distanza (anche mediante l'uso di mirini telescopici). La sua ridotta gittata, circa 250 m per via delle munizioni da pistola, non era un limite per i tiratori scelti delle forze speciali, poiché veniva quasi esclusivamente utilizzata in missioni notturne. Dopo alcune prove egregiamente superate, vennero prodotte altre 500 carabine e poco dopo altre 600. Il programma di produzione venne quindi portato avanti dalla Sterling Armament Company ma, dopo il D-Day, con le truppe Alleate sbarcate e la guerra ormai conclusa, vennero prodotti soltanto altri 130 esemplari. Questi vennero principalmente utilizzati in Birmania e in Malesia nel contrastare la guerriglia filocomunista, nella versione con calcio retrattile in metallo, prodotta originalmente per i paracadutisti. Attualmente esistono ancora pochi esemplari di queste carabine, prevalentemente in piccole collezioni private. La maggior parte di quelle prodotte vennero distrutte nel periodo postbellico, in quanto armi potenzialmente impiegate in assassinii.

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