Capsicum Red

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Capsicum Red
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock progressivo
Rock progressivo italiano
Periodo di attività 1970-1973
Album pubblicati 1
Studio 1

I Capsicum Red erano un gruppo di rock progressivo italiano formatosi nel 1970.

Il gruppo[modifica | modifica sorgente]

Più che per la loro carriera, i Capsicum Red si ricordano per il fatto che il loro chitarrista, Red Canzian, è entrato a far parte dei Pooh come bassista, diventando così titolare di una carriera di enorme successo[1]. I Capsicum Red, invece, nella loro breve esistenza, sono rimasti piuttosto in ombra.

Nel 1971 il gruppo fa uscire il suo primo singolo, Ocean, che ottiene un buon successo per il fatto che titolo del disco e nome del gruppo fanno pensare che non siano italiani[2][3]; Ocean diviene anche la sigla della trasmissione televisiva ...e ti dirò chi sei, ed è anche stampato in Grecia e Francia.

Subito dopo viene inciso un altro singolo, Tarzan, ma il tipo di musica di entrambi è ancora lontano dalle atmosfere progressive, che arriveranno invece nel 1972 con la realizzazione dell'album Appunti per un'idea fissa. Musica progressiva con forti influenze sinfoniche sono ben evidenti nella suite presente sul lato A, il cui titolo, Patetica, fa subito pensare a Ludwig Van Beethoven. Ed infatti la suite è derivata proprio dall'omonima sonata per pianoforte del compositore tedesco.

Nel 1973, senza aver raccolto grandi consensi, il gruppo si scioglie. Canzian entra per poco tempo negli Osage Tribe e poi, come già detto, nei Pooh.

Paolo Steffan con un altro musicista, Gianni Genova, dà vita al duo Genova & Steffan, le cui intenzioni country si stemperano ben presto in un pop melodico, peraltro di poco successo, poi nel settembre del 1980 subentra a Claudio Ramponi negli Everest che però si sciolgono subito dopo la registrazione del secondo singolo "Daisy/Volare piano". Nel 1984 inizia a collaborare con Pino Donaggio alla realizzazione di colonne sonore per il cinema americano, mentre nel 1996 inizia la sua collaborazione con Le Orme. È anche l'autore del logotipo dei Pooh.

Il batterista Roberto Balocco aveva in precedenza militato nei Panna Fredda partecipando alla registrazione dell'album Uno.

Come altri gruppi di rock progressivo degli anni '70, anche i Capsicum Red sono stati riscoperti in seguito: l'album è stato ristampato in CD nel 1991 dalla Artis Records e nel 1995 dalla Vinyl Magic (con in più i brani dei due 45 giri); sempre la Vinyl Magic nel 2008 lo ha ristampato in vinile.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

33 giri con altri artisti[modifica | modifica sorgente]

45 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario, op. cit., Vol. I, pag. 287
  2. ^ Capsicum Red
  3. ^ I CAPSICUM RED: il passato artistico di Red

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Roma, Curcio, 1990. alla voce Capsicum Red di Marco Giorgi, pag. 287
  • Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Edizioni Giunti, Firenze, 2003; alla voce Capsicum Red, pag. 169
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989; alla voce Capsicum Red, pagg. 34
  • Paolo Barotto e Marco D'Ubaldo, Rock progressivo italiano - The complete discography, edizioni Meridiane (alla voce Capsicum Red)
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