Capofamiglia

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Il capofamiglia è il membro della famiglia al quale norme giuridiche o sociali attribuiscono autorità sugli altri membri. In molte società questo ruolo spetta o spettava al marito-padre; così anche nelle società occidentali fino agli anni settanta del XX secolo, che attribuivano al capofamiglia un vero e proprio potere giuridico sulla moglie (potestà maritale) e sui figli minorenni (patria potestà), conferendo il ruolo alla donna solo in mancanza del marito.

L'evoluzione dei costumi verificatasi nel XX secolo ha indotto molti paesi a rivedere il proprio diritto di famiglia sostituendo alla preminenza del marito la parità tra i coniugi; tale processo, peraltro, si è svolto con tempi e gradi diversi nei vari ordinamenti; in generale, prima è stata attenuata e quindi soppressa la potestà maritale, poi alla patria potestà è stata sostituita la potestà genitoriale (o concetti analoghi) attribuita ad entrambi i genitori. In quest'ottica, la tradizionale figura del capofamiglia non poteva che risultare obsoleta ed infatti vari paesi l'hanno eliminata dal loro diritto di famiglia. La Francia, ad esempio l'ha soppressa nel 1970. In Italia la norma contenuta nell'art. 144 del Codice civile, che prevedeva il ruolo di capofamiglia e lo attribuiva al marito, è stata abrogata dalla legge 19 maggio 1975, n. 151 (Riforma del diritto di famiglia); in un primo tempo la qualifica di capofamiglia era stata mantenuta ai soli fini anagrafici, ma è stata soppressa anche in quest'ambito dal nuovo regolamento anagrafico approvato con D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223, i cui articoli 6 e 21 prevedono la figura del responsabile delle dichiarazioni anagrafiche e dell'intestatario della scheda di famiglia. In Svizzera l'art. 331 del Codice civile parla ancora di capofamiglia, senza però precisare a chi è attribuito il ruolo; peraltro, la disciplina del rapporti famigliari è ora improntata alla parità tra i coniugi.

Il termine capofamiglia viene talora usato nel linguaggio sociologico ed economico per indicare il membro della famiglia il cui lavoro all'esterno rappresenta la principale fonte di reddito famigliare (con lo stesso significato si usa anche il termine inglese breadwinner, letteralmente 'chi guadagna il pane'). L'uso del termine non è casuale perché nelle società occidentali del passato costui era il marito, mentre la moglie non lavorava fuori dalla famiglia (come avveniva in particolare nelle famiglie borghesi) o, se aveva un lavoro esterno, non rappresentava comunque la principale fonte di reddito famigliare. Oggi, invece, il lavoro femminile fuori dalla famiglia è molto più diffuso e sono sempre meno infrequenti i casi in cui i redditi percepiti dei due coniugi sono più o meno equivalenti o, addirittura, è il lavoro della donna principale fonte di reddito; inoltre, si stanno diffondendo modelli di famiglia diversi da quella tradizionale, come la famiglia monoparentale, nella quale c'è un solo genitore, per lo più la madre, il cui lavoro all'esterno finisce per essere la principale se non l'unica fonte di reddito famigliare.