Capitani della spiaggia
| Capitani della spiaggia | |
|---|---|
| Titolo originale | Capitães da areia |
| Autore | Jorge Amado |
| 1ª ed. originale | 1936 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | portoghese |
| Protagonisti | i Capitani della spiaggia |
Capitani della spiaggia è un libro dello scrittore brasiliano Jorge Amado, pubblicato nel 1936. Il libro tratta della vita dei meninos de rua, i bambini poveri abbandonati in Brasile, che vivono esclusivamente di furti e rapine.
[modifica] Trama
Nella città di Salvador de Bahia degli anni trenta una banda di ragazzini, denominati capitani della spiaggia, abita in un vecchio magazzino abbandonato. Sono circa un centinaio di adolescenti fra i dieci e i sedici anni, che essendo poveri e soli, vivono di borseggi, violenza e stupri. Il capo della banda è Pedro Proiettile, di quindici anni. È il protagonista insieme agli altri componenti. Come il Professore (João José), il "genio" della banda, gracilino, ma sempre pronto ad escogitare piani per furti in pochissimo tempo. Anche il negro João Grande, alto e muscoloso. Il Bella-Vita, che alla fine soddisferà il suo sogno di essere un vagabondo della città. Il Gatto, che nonostante sia ancora un ragazzo è fidanzato con una prostituta adulta, Dalva. Il Siccità, che sogna di entrare nella banda del criminale Lampião. E infine il Lecca-Lecca, che da quando ha conosciuto il padre José Pedro si dedica interamente alla sua fede.
Tutti questi ragazzi sono i nemici della società, che non li aiuta a migliorare il proprio tenore di vita, ma li tratta male e li sbatte direttamente in galera, facendoli apparire come una piaga per la città.
[modifica] Edizioni
- Jorge Amado, "Capitani della spiaggia", Garzanti elefanti, pp. 267. ISBN 88-11-66873-5