Capitan Pastene

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Capitan Pastene
località
Capitàn Pastene
Localizzazione
Stato Cile Cile
Regione Flag of La Araucania, Chile.svg Araucanía
Provincia Malleco
Comune Purén
Territorio
Coordinate 38°10′59.88″S 72°59′56.76″W / 38.1833°S 72.9991°W-38.1833; -72.9991 (Capitan Pastene)Coordinate: 38°10′59.88″S 72°59′56.76″W / 38.1833°S 72.9991°W-38.1833; -72.9991 (Capitan Pastene)
Abitanti 2 600
Altre informazioni
Lingue spagnolo
Fuso orario UTC-4
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cile
Capitan Pastene
Coloni modenesi a Capitan Pastene nel 1910: la Famiglia Castagna

Capitan Pastene è una località del Cile meridionale, dove attualmente esiste l'unica comunità italo-cilena. Fu creata da emigranti modenesi ai primi del Novecento.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Nella località del meridione cileno chiamata "Capitan Pastene" si trova attualmente una piccola concentrazione di 2.000 Italo-cileni, che costituiscono la quasi totalità della popolazione locale e che mantengono qualche parola del dialetto italiano dei loro antenati emigrati.

Infatti nel 1904 88 famiglie dalla provincia di Modena (principalmente da Pavullo) vi si trasferirono, in forma organizzata dal governo cileno, per popolare un'area recentemente pacificata dalle truppe cilene nella loro guerra contro le tribù araucane.[1]

Queste famiglie fondarono la Colonia Nueva Italia, che attualmente si chiama "Capitan Pastene" e che sta vivendo un revival turistico basato sulla cultura italiana ancora presente nella cittadina.

L'emigrazione da Pavullo[modifica | modifica sorgente]

Ai primi del Novecento si ebbe l'emigrazione di numerose famiglie da Pavullo, nell'Appennino modenese, verso il meridione del Cile.

Il paese di Colonia Nueva Italia venne fondato nel 1904 a seguito di una concessione di terreni (nella Regione dell'Araucanía) da parte del governo cileno a una società, la "Nuova Italia", costituita da un giornalista, Salvatore Nicosia, e dai fratelli Giorgio e Alberto Ricci di Pavullo.[2]

Originariamente la società prevedeva l’insediamento di cento famiglie, ma alla fine i nuclei furono solo 88. Nel 1907 la colonia prese il nome ufficiale di "Capitan Pastene", a ricordo di Giovanni Battista Pastene, navigatore del Cinquecento a cui va il merito di aver esplorato gran parte delle coste cilene.

La vicenda è narrata in dettaglio nel libro di Stefano Ferrari, «Capitan Pastene: storia di un inganno».

Visto l’alto numero di famiglie modenesi che hanno fondato la comunità, il paese ha mantenuto diverse tradizioni e memorie dei comuni di origine: nella toponomastica, nei cognomi, nella gastronomia, costituendo un raro caso di colonia italiana perfettamente preservata in America Latina.[3]

Gemellaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 si e avuto il gemellaggio del comune di Pavullo con quello di Angol (capoluogo della provincia cilena omonima dove si trova Capitan Pastene), in attesa della creazione del comune di Capitan Pastene (proposto recentemente).

In questa provincia, gemellata a quella di Modena, abitano circa 16.000 discendenti di coloni modenesi.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Racconto con informazioni dettagliate sulla "Colonia Nuova Italia"
  2. ^ Sito ufficiale degli Italo-cileni di Capitan Pastene
  3. ^ I "Nonnos" di Capitan Pastene
  4. ^ Gemellaggi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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