Capitan Miki

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Capitan Miki
Capitan Miki.jpg
Nome orig. Capitan Miki
Lingua orig. Italiano
Alter ego magic face
Autori
Editore Editoriale Dardo
Sesso Maschio
Capitan Miki
fumetto
Autori Pietro Sartoris, Dario Guzzon, Giovanni Sinchetto
Testi EsseGesse
Editore Editoriale Dardo
1ª edizione 1951
Genere western

Capitan Miki è un fumetto uscito per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 (tre anni dopo Tex), edito da Editoriale Dardo. Ebbe un grande successo e arrivò a toccare le 250.000 copie settimanali[1]. Oggi è considerato un 'cult', al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa ed altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse, composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris.

Quando i tre autori nel 1965 - concluso il loro contratto con la Dardo - smisero di scrivere e disegnarne le storie, nuove avventure di Capitan Miki uscirono presso la stessa casa editrice a cura di altri autori. I disegnatori erano di Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[2] e Franco Bignotti, che terminò un' avventura lasciata a metà da Mouchot[3]. Negli anni 1990 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

I protagonisti sono un giovane ufficiale dei ranger del Nevada e i suoi fedeli aiutanti: il colto e sentenzioso Dottor Salasso e il grezzo e pratico Doppio Rhum. Ambientato nel XIX secolo, la sua prima storia appare nel 1951 e si intitola I Rangers del Nevada, e parte come un drammatico film western degli anni '40, ricordando in particolare quelli di John Ford.

Trama della prima avventura[modifica | modifica wikitesto]

Il sergente Clem Bretton - caro amico degli scout Miki e del suo padre adottivo Doppio Rhum - viene ucciso dall’Avvoltoio, un rinnegato a capo di guerrieri indiani che mettono a ferro e a fuoco la regione del Nevada che è presidiata dai ranger di forte Coulver. Il ragazzo, per fare giustizia, si arruola nei Ranger, arruolamento realizzato nell'ufficio del comandante di Fort Coulver, il Colonnello Brown. Il colonnello ha una figlia lentigginosa chiamata Susy, una ragazzina orfana di madre che viene seguita da Mammy, una giunonica domestica di colore. l'attrazione tra i due ragazzi farà sì che alla fine dell'avventura Miki e Susy si fidanzeranno. Miki fa carriera velocemente, infatti sul teatro della morte di Clem Bretton aveva trovato uno sperone perduto dal suo assassino e a Coulver city cattura dopo una veloce sparatoria, Bisonte Jac, losco pistolero, proprietario dello sperone perduto. Per questa azione e al seguito di un torneo tra i ranger, Miki riceve i galloni di Sergente. Nel corso della prima parte dell'avventura Miki arriva a dar manforte e speranza a una carovana di pionieri attaccata e assediata dai guerrieri in un isolotto in mezzo al fiume. L'arrivo del colonnello e dei ranger, guidati da Doppio Rhum, salva i pionieri, ma al ritorno al forte lo trovano incendiato da un traditore al soldo dell'Avvoltoio. Lo stesso traditore con un espediente fa allontanare i militari dal forte e Susy viene rapita. Miki e Doppio Rhum si mettono sulle tracce dei rapitori, insieme a un ranger - fin dall'inizio antagonista del ragazzo - chiamato Pierpont che scoprono essere in realtà lo stesso traditore. Dopo una lotta accanita sul bordo di un precipizio, Pierpont perde la vita, ma si riscatta, poco prima di morire, indicando nel canyon di Yosemite, la sede del covo dell'Avvoltoio. Miki può così penetrarvi e scoprire che l'Avvoltoio è Mister Harrison, un ricco e avido possidente e liberare Susy, venendo così promosso tenente. Nella seconda parte dell'avventura Doppio Rhum incontra dopo dieci anni, il Dottor Salasso, suo grande amico di sbornia, mentre tra Comanches e Apaches inizia una guerra voluta da Falco Tonante, un capo indiano morto da già da centocinquanta anni. In realtà è lo stregone Sake Naga a mascherarsi da Falco Tonante per incitare i guerrieri Comanches contro i bianchi, come scoprono i tre nuovi amici. Alla fine dell'avventura Miki è promosso capitano.

Il grande nemico[modifica | modifica wikitesto]

I nemici di Capitan Miki sono molti, da l'Avvoltoio a El Diablo, al generale Calavera o all'ipnotizzatore Kundra, ma il principale antagonista di Capitan Miki è Magic Face, un camaleontico criminale capace di assumere qualsiasi aspetto. Un personaggio ispirato al malefico Cobra, fratellastro di Mandrake e suo primo nemico, ma anche al trasformista Saky, altro grande nemico di Mandrake & Lotar[4]. Fa la sua prima apparizione in Il processo Craig, in cui Tobia Craig - vecchio amico del colonnello Brown - viene accusato dell'omicidio di un fuorilegge. Dietro tutta la storia c'è appunto il diabolico trasformista che alla fine dell'avventura viene colpito da un fulmine <<come mandato dalla giustizia divina>> e precipita nelle acque turbinose di un fiume[5]. Ma il bandito non è morto e ritorna assettato di vendetta, anche se alla fine di questa avventura Magic Face, per sfuggire a Miki, trova rifugio su una nave in partenza per il giro del mondo, e dove dovrà fare la dura vita del marinaio[6].


Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Agli albi italiani si affiancano negli anni anche pubblicazioni in altri paesi. Tra queste importante è la presenza di Miki nel mercato francese per opera di Marcell Navarro, editore della Lug in Lione, che lo pubblica sulla testata Nevada (1958/1988, 494 numeri in totale) con copertine degli italiani Alessandro Biffignandi[7], Carlo Cedroni[8], Emilio Uberti[9] e altre di autori francesi.

Esistono edizioni in Grecia, Turchia, Finlandia, Spagna[10], Yugoslavia[11]. In Svezia, Kaptein Miki, viene pubblicato dal 1953 nell'originale formato striscia, prima come Vilda Västern poi Vill Vest. In Norvegia appare nel 1954 e viene ristampato dal 2001 al 2005 in nove volumi editi dalla Thule.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La cinematografia turca dedicò sei film a Lone Ranger dal 1968 al 1971, e in "Maskeli Suvari Tommikse Karsi" del 1969, il regista Kayahan Arikan fa incontrare Lone Ranger con Capitan Miki, impersonato dall'attore Lami Ates, che comparirà ancora in un altro film di Lone Ranger "Maskeli Suvarìnin Donosu". [12]. In rete si trovano solo immagini del manifesto originale dell'epoca e il film sembra per ora perduto al contrario di quello di Mandrake contro Killing [13] e del comandante Mark.

Nell'avventura "La cavalcata infernale" di Pierre Mouchot del 1967 (collana Freccia, serie XXXV) appaiono Mini e Maior, autodefiniti "i predatori della Sierra Mala", che sono stati illustrati come due briganti italiani del XIX secolo.[14]

Sulla serie VII degli anni '90, viene rivelato il nome indiano di Miki, che è: Miki-lotta-come-un-bisonte. In questa avventura Miki lotta contro il gigantesco capo indiano della tribù Nyados, il quale ha un nome molto simile a quello del bonelliano Tex: Aquila che vola nella notte[15]

Circuito amatoriale[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Miki sono inoltre state realizzate anche in circuito amatoriale. Corrado Civello ha realizzato tre avventure intitolate "La vendetta di Magic Face", "Il ritorno di Calavera" e "Il figlio di Magic Face", su testi di Luciano Spanò. Nella prima Magic Face, sostituitosi al comandante della nave dove era capitato fuggendo da Miki, sbarca e prepara la sua vendetta. Infatti Magic Face ha preso il posto del colonnello Brown, allontanato con Susy da forte Coulver con un telegramma e arruolando banditi al posto dei ranger. Ma Miki grazie all'aiuto di un connazionale del napoletano Gennaro Esposito, il gigantesco catanese Giuseppe Vinciguerra detto Pippu u tirrimotu, elimina definitivamente Magic Face[16]. Nel ritorno di Calavera[17], si scopre che il generale redivivo ha un luogotenente il quale si rivelerà essere il figlio di Magic Face, con cui Miki si scontrerà appunto nel terzo albo. Anche Marco Pugacioff ha realizzate alcune avventure inedite[18]. In queste si viene a sapere il cognome di Miki, cioè Wolf, in quanto nipote del Comandante Mark e di sua moglie Betty. In più viene rivelato che Gennaro Esposito è fuggito in America, perché partecipò agli ordini di Garibaldi alla difesa della Repubblica romana del 1849.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da una risposta di Dario Guzzon ad un'intervista a cura di Roberto Guarino, fatta a lui e a Sinchetto subito dopo la scomparsa di Sartoris, nel numero 3 della rivista Fumo di China, maggio/giugno 1990.
  2. ^ http://salonbd.voila.net/Clindoeil/mouchot/mouchot.htm
  3. ^ la storia "Il ritorno di Jonah Chief" del 1968, apparsa sulla collana Prateria n. 240/242. Charlas realizzò l'avventura Pioggia di dollari, mentre Mouchot le avventure Missione a Paredo, La cavalcata infernale e appunto Il ritorno di Jonah Chief, lasciata a metà per la sua improvvisa scomparsa. Vedi Gérard Thomassian, Encyclopéedie des bandes dessinées, tome II, Vol. II 1954-1955, pag.163, Editions Fantasmak, Parigi 2014.
  4. ^ Vedi pag. 13 del libro La storia di Capitan Miki di Domenico Denaro, edito dall'associazione culturale Palermo Comics, nell'Aprile del 1985.
  5. ^ La seconda serie a striscie esce dal 20 aprile del 1952 al 7 settembre dello stesso anno.
  6. ^ Il ritorno è nella decima serie uscita dal 10 luglio del 1955 al 22 aprile del 1956.
  7. ^ http://illustrautori.blogspot.it/2012/03/alessandro-biffignandi-1935.html
  8. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/carlo_cedroni.htm
  9. ^ http://www.lfb.it/fff/fumetto/aut/u/uberti.htm
  10. ^ Dal 1957 al 1959, l'editorial Maga stampa 120 numeri settimanali più due almanacchi contenenti avventure inedite, più una ristampa di 48 numeri della COMIC-MAM in anni successivi. http://www.tebeosfera.com/obras/publicaciones/pequeno_heroe_el_maga_1957.html
  11. ^ L'edizione in serbocroato di Miki è iniziata nel 1979, al numero 462 della collana raccoglitore Zlatna Serija (serie d'oro). Vedi http://totemstrip.com/pojedinacna_lista.php?junak=Kapetan%20Miki&od=0&do=11 ed anche http://www.stripovi.com/enciklopedija/strip/kapetan-miki-mi-zs-462-kapetan-miki/10819/0/
  12. ^ La fonte è Marco Giusti in "Dizionario del Western all'italiana", pag. 293, Oscar Mondadori, Milano 2007. Per una foto dell'attore in veste di capitan Miki: http://sinematikyesilcam.com/2013/07/turk-isi-westernler-maskeli-suvari-tommikse-karsi-1969/
  13. ^ https://archive.org/details/SihirbazlarKralMandrakeKilinginPeInde
  14. ^ I numeri dal 91 al 111 della 35° serie, escono dal 9 ottobre del 1966 al 15 luglio del 1967. Vedi pag. 211 del libro La storia di Capitan Miki di Domenico Denaro, edito dall'associazione culturale Palermo Comics, nell'Aprile del 1985.
  15. ^ Collana Tuttomiki dal n. 55 del 15 ottobre del 1996 al n. 72 del 9 aprile del 1997. I testi sono di Alberto Arato e i disegni di Lina Venturini (in realtà Paolo Ongaro) e Birago Balzano.
  16. ^ Vedi l'albo omonimo edito a tiratura limitata febbraio del 1997 dall'Associazione culturale "Il fumetto club" di Catania.
  17. ^ L'albo sempre a tiratura limitata è del novembre del 1998.
  18. ^ Corriere dell'Avventura 11, luglio 2011, edizione a tiratura limitata.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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