Capi di stato della Russia

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Russia

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Politica della Federazione Russa









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Stendardo presidenziale.

Il Presidente della Federazione Russa, a cui ci si riferisce comunemente come Presidente della Russia (in in russo: Президент России? è il capo dello stato e la più alta carica del governo russo, e viene eletto ogni sei anni (dalla riforma attuata da Medvedev nel 2008) col voto diretto popolare. Il potere esecutivo è diviso tra il presidente ed il Primo ministro, che è il capo del governo. La carica venne istituita nel 1991 come posizione a capo della Repubblica Socialista Sovietica Russa, in seguito al risultato del referendum del 17 marzo 1991. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, solo tre persone sono state elette presidenti. Il primo presidente è stato Boris Eltsin, eletto il 12 giugno 1991 per voto popolare diretto. Prese il potere il 7 luglio 1991 per un mandato di cinque anni, rinnovato per altri quattro secondo i dettami della costituzione russa del 1993; gli succedette quindi Vladimir Putin, eletto nel 2000 e nel 2004. Nel 2008 venne eletto Dmitrij Medvedev, candidato supportato dal presidente uscente Putin. Le ultime elezioni si sono tenute il 4 marzo 2012 e si sono concluse con la vittoria di Vladimir Putin; il 7 maggio 2012 si è insediato ufficialmente al Cremlino succedendo a Dmitrij Medvedev. Putin è diventato presidente della Federazione Russa per la terza volta, da queste ultime elezioni la durata del mandato sale da 4 a 6 anni.

Requisiti per l'elezione[modifica | modifica sorgente]

I requisiti che una persona deve avere per diventare presidente sono elencati nella costituzione. Un presidente deve essere cittadino russo (ma non è richiesta la cittadinanza dalla nascita), deve avere minimo 35 anni, e deve risiedere in Russia da almeno dieci anni prima delle elezioni. Attualmente esiste un limite di due mandati di seguito per presidente.

Diritti e doveri[modifica | modifica sorgente]

Il presidente è il capo dello stato ed il suo compito principale è preservare e proteggere i diritti e le libertà del popolo russo, diritti garantiti dalla costituzione. Il presidente ha il compito di determinare la politica interna ed estera del governo russo, inoltre è il comandante in capo delle forze armate.

Il presidente inoltre può dare decorazioni di merito, risolvere problemi su questioni di immigrazione ed ha il potere di concedere la grazia.

I diritti ed i doveri del presidente sono definiti nel capitolo 4 della costituzione (testo in inglese: [1]).

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Dopo che il giuramento d'ufficio è stato pronunciato dal presidente, gli vengono consegnate le seguenti insegne. Queste vengono usate per dimostrare il rango del suo ufficio e materialmente usate solo in occasioni speciali.

Catena d'ufficio[modifica | modifica sorgente]

La prima insegna che viene resa pubblica e consegnata è la catena d'ufficio con un emblema. L'emblema centrale è una croce rossa con le braccia di uguale misura, insieme allo stemma russo. Sull'altro lato della croce, le parole "Uso, Onore e Gloria" appaiano in circolo. Una corona dorata connette la croce col resto della catena. Ci sono diciassette "collegamenti" nell'emblema, di cui nove sono lo stemma russo. Gli altri otto sono una rosetta, la quale porta anch'essa il motto "Uso, Onore e Gloria." All'insediamento di Vladimir Putin, l'emblema venne posto su un cuscino rosso a sinistra del podio. Secondo il sito web presidenziale, l'emblema è posto all'interno del Cremlino e usato solo in particolari occasioni.

Stendardo[modifica | modifica sorgente]

Lo stendardo è una versione quadrata della bandiera russa, con al centro lo stemma russo. Alcune frange dorate sono state aggiunte allo stendardo. Altre copie dello stendardo vengono usate all'interno del suo ufficio, al Cremlino, in altre agenzie statale, e mentre il presidente si muove in veicolo all'interno della Russia. Una versione a 2:3 della bandiera viene usata quando il presidente si trova in aree di mare. Questo è il simbolo più utilizzato per indicare la presenza del presidente russo.

Copia speciale della Costituzione[modifica | modifica sorgente]

Il presidente possiede inoltre una copia speciale della costituzione russa usata durante l'insediamento. La copia ha una copertina rossa rigida con iscrizioni dorate. Un'immagine dello stemma russo in argento compare sopra l'iscrizione dorata "Конституция Российской Федерации". La copia speciale viene conservata nella Biblioteca presidenziale, all'interno del Cremlino.

Giuramento d'ufficio[modifica | modifica sorgente]

Ogni persona che riceve il potere di presidente della Federazione Russa deve presentare questo giuramento all'insediamento:

In russo:

Клянусь при осуществлении полномочий Президента Российской Федерации уважать и охранять права и свободы человека и гражданина, соблюдать и защищать Конституцию Российской Федерации, защищать суверенитет и независимость, безопасность и целостность государства, верно служить народу.

In italiano:

Giuro, nell'uso dei poteri di Presidente della Federazione Russa, di rispettare e proteggere i diritti dell'uomo e del cittadino, di osservare e proteggere la Costituzione della Federazione Russa; di proteggere la sovranità e l'indipendenza, la sicurezza e l'integrità dello stato, e di servire il popolo fedelmente.

Lista dei Presidenti[modifica | modifica sorgente]

(      Russia Unita      Supportato da Russia Unita)       Supportato dal Partito Democratico di Russia       Indipendente senza supporto

Ritratto Presidenti Legislatura Durata del mandato Partito politico Percentuale Primi Ministri
1 Борис Николаевич Ельцин.jpg Boris El'cin
Борис Ельцин
(1931–2007)
Yeltsin signature.svg
1[1] 25 dicembre 1991 9 agosto 1996 Supportato dal
Partito Democratico di Russia
57.30%
45,552,041 voti
Viktor Chernomyrdin
Sergei Kiriyenko
Yevgeny Primakov
Sergei Stepashin
Vladimir Putin
2 9 agosto 1996 31 dicembre 1999 Nessuno 53.80%
40,208,384 voti
2 Vladimir Vladimirovich Putin.jpg Vladimir Putin
Владимир Путин
(1952-)
Putin signature.svg
facente funzioni 31 dicembre 1999 7 maggio 2000 Nessuno Termina il mandato di
Boris El'cin come
Primo Ministro
Mikhail Kasyanov
Mikhail Fradkov
Viktor Zubkov
3 7 maggio 2000 7 maggio 2004 Nessuno 52.94%
39,740,467 voti
4 7 maggio 2004 7 maggio 2008 Supportato da
Russia Unita
71.31%
49,565,238 voti
3 Dmitry Anatolyevich Medvedev.jpg Dmitry Medvedev
Дмитрий Медведев
(1965-)
Signature of Dmitry Medvedev.svg
5 7 maggio 2008 7 maggio 2012 Supportato da
Russia Unita

Russia Unita
70.28%
52,530,712 voti
Vladimir Putin
4 Vladimir Vladimirovich Putin (2nd Presidency).jpg Vladimir Putin
Владимир Путин
(1952-)
Putin signature.svg
6 7 maggio 2012 In carica Russia Unita 63.60%
46,602,075 voti
Dmitrij Anatol'evič Medvedev

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Inizialmente fu presidente della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dal 10 luglio 1991 al 25 dicembre 1991, dopodiché l'ufficio fu rinominato.
  • Le prime elezioni per la presidenza russa si tennero nel 1991, ancora in epoca sovietica. Il termine quinquennale inizialmente previsto, fu ridotto a quadriennale nel 1996.
  • Il 22 settembre 1993 Aleksandr Rutskoj venne nominato presidente dal parlamento dopo aver votato l'impeachment di Eltsin per violazione della costituzione, ma venne poco dopo arrestato il 4 ottobre.
  • Boris Eltsin si dimise a sei mesi dalla scadenza del proprio mandato, sia per problemi di salute che giudiziari. Il suo Primo ministro, Vladimir Putin, ne prese i poteri ad interim il 31 dicembre 1999, venendo poi regolarmente eletto dal popolo il 26 marzo 2000. Il giorno del suo insediamento ufficiale, il 7 maggio, diverrà la data fissa di successione dei presidenti russi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]