Capacità funzionale residua

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La capacità funzionale residua è la quantità di aria contenuta nel polmone al termine di un'espirazione normale[1].

È equivalente circa a 2L ed è costituita da due volumi, ovvero dal volume di riserva espiratoria (VRE), la quantità d'aria che può essere espirata con un'espirazione massimale forzata, e dal volume residuo (VR) che rimane nel polmone dopo la massima espirazione[1].

Il volume residuo garantisce che gli alveoli presenti nei polmoni dispongano di una quantità minima d'aria, in modo da non chiudersi completamente, operazione che comprometterebbe la loro riapertura in sede di una nuova inspirazione.

La misurazione di questa capacità si effettua tramite spirometria, pletismografia, mixing dell'elio e wash out dell'azoto. Difatti, mentre è possibile misurare direttamente il volume di riserva espiratorio nel paziente facendolo espirare profondamente, non è possibile misurare direttamente il volume residuo, che viene calcolato coi metodi suddetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Terzano, pp. 91, 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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