Capacità di un processo

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La capacità di un processo in campo industriale è un parametro numerico che consente di valutare quanto un processo produttivo, caratterizzato da una propria variabilità statistica, possa soddisfare una specifica di produzione.

Tale parametro, adimensionale e individuato dal simbolo Cp, viene definito dalla formula:

Cp = (Lss-Lis)/6σ[1]

dove Lss è il limite superiore della specifica, Lis il limite inferiore e σ è la deviazione standard dei valori generati dal processo.

Con un numero di misurazioni o rilevamenti statisticamente significativo, si osserva che i valori generati dal processo in esame tenderanno ad assumere una distribuzione gaussiana; tale distribuzione è contraddistinta da un valore medio (x) e da un valore di deviazione standard (σ) tanto maggiore quanto è ampia la distribuzione dei valori osservati. Al tendere all'infinito del numero dei valori osservati, l'intervallo x±3σ include il 99,73% dei valori osservati ed è convenzionalmente considerato come la normale variabilità statistica del processo.

Qualora il valore medio della distribuzione x non coincida con il valore nominale della specifica μ, possono essere calcolate due capacità ("superiore" e "inferiore") ciascuna riferita ad una metà della distribuzione gaussiana:

CU = (Lss-μ)/3σ
CL = (μ-Lis)/3σ

considerando come capacità Cpk il valore inferiore tra CU e CL[1].

Dalla definizione data, un valore di Cp o Cpk uguale a 1 significa che il processo in esame ha il 99,73% di probabilità di rispettare la specifica indicata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Atti della Giornata di studio "Valutazione della qualità e Customer Satisfaction: il ruolo della statistica", svoltasi presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Bologna nel settembre 1999
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