Capaccio

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Capaccio
comune
Capaccio – Stemma
Capaccio ripreso da Capaccio
Capaccio ripreso da Capaccio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Italo Voza (liste civiche) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 40°25′00″N 15°05′00″E / 40.416667°N 15.083333°E40.416667; 15.083333 (Capaccio)Coordinate: 40°25′00″N 15°05′00″E / 40.416667°N 15.083333°E40.416667; 15.083333 (Capaccio)
Altitudine 441 m s.l.m.
Superficie 118,5 km²
Abitanti 22 380[1] (31-12-2010)
Densità 188,86 ab./km²
Frazioni Cafasso/Borgo Nuovo, Capaccio Scalo, Capo di Fiume, Gromola/Foce Sele, Laura, Paestum, Ponte Barizzo, Rettifilo/Vannulo, Spinazzo/Varco Cilentano, Santa Venere, Seude, Torre/Licinella, Vuccolo Maiorano.
Comuni confinanti Agropoli, Albanella, Cicerale, Eboli, Giungano, Roccadaspide, Trentinara
Altre informazioni
Cod. postale 84047
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065025
Cod. catastale B644
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti capaccesi
Patrono san Vito - Madonna del Granato
Giorno festivo 15 giugno - 2 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capaccio
Posizione del comune di Capaccio all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Capaccio all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Capaccio[2] è un comune italiano di 22 380[1] abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il suo territorio si estende da ovest a est dal mar Tirreno al Monte Soprano (1.082 m s.l.m.) e da nord a sud dal fiume Sele al fiume Solofrone.

Il paesaggio è caratterizzato, da ovest verso est, da una lunga linea di costa, con spiagge sabbiose larghe anche 80 metri, seguita da una florida fascia pinetata quindi da una vasta pianura, intensamente coltivata, che giunge alle pendici del gruppo montuoso, rientrante nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dove sorge il nucleo storico del paese.

Salendo lungo la Strada Provinciale n°13 si incontra il Santuario del Getsemani e, dopo pochi km un bivio permettere di raggiungere i ruderi di Capaccio Vecchio e la chiesa della Madonna del Granato posta sotto il Monte Calpazio. Continuando il percorso SP13 si giunge a Capaccio (il capoluogo), posto a 419 m s.l.m.

Capaccio è racchiuso in un piccolo altopiano sovrastato da est dal Monte Soprano (1.082 m s.l.m.) e delimitato, da ovest in direzione di Agropoli, dal Monte Sottano. Da piazza Tempone[3] a Capaccio Capoluogo si gode il panorama di tutta la pianura, di tutto il Golfo di Salerno, della costiera amalfitana e dell'isola di Capri.

Nel territorio è ubicata l'area archeologica di Paestum, la città romana sorta sulla colonia greca di Poseidonia.

La zona archeologica di Paestum è uno dei principali parchi archeologici del mondo, dotato di un museo, ed è riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. In esso si possono ammirare tre templi greci fra i meglio conservati del mondo. È anche caratterizzata dalla presenza di Via Magna Grecia, strada comunale che divide in due l'antica città di Paestum è spacca in due l'anfiteatro[4] [5]il quale risulta visibile solo per metà coma tutta la città del resto che risulta evidentemente interrata e dalla presenza di numerose attività commerciali proprio all'interno della cinta muraria e numeroso abitazione che non rispettano i vincoli di legge 5 marzo 1957, N. 220 Zanotti Bianco[6]. già negli anni 70 si denunciava la speculazione edilizia selvaggia come denuncia un documento dell'Istituto Luce datato 03/06/1971[7]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Capaccio.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,4 °C[8].

CAPACCIO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,9 9,9 12,6 16,0 19,8 24,3 28,7 29,2 25,4 20,9 15,8 12,0 10,6 16,1 27,4 20,7 18,7
T. min. mediaC) 3,7 4,0 5,7 8,6 11,7 15,6 19,1 19,6 16,5 13,0 9,1 5,9 4,5 8,7 18,1 12,9 11,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paestum.

Il nome del luogo, originariamente Calpatium o "caput aquis" (l'attuale Capaccio Vecchia, sita nei pressi del santuario della Madonna del Granato), prende origine dal latino Caput Aquae (origine dell'acqua). L'attuale Capaccio viene menzionata per la prima volta in documento del 1051. Poco distante, sul versante settentrionale del Monte Calpazio sono ubicati i resti di Capaccio Vecchio, abitato raso al suolo dalle truppe di Federico II in quanto feudo dei Sanseverino, una delle famiglie che partecipò alla Congiura dei Baroni. In seguito trovano rifugio nell’abitato di Casali S. Pietro, l’attuale Monticello, importante centro industriale fin dalla metà del Duecento e sede vescovile nel 1300. Divenne in seguito feudo dei Berengario, dei Sanseverino, dei d'Avalos d'Aragona, dei Grimaldi e dei Doria. Nel 1500 il matrimonio con Isabella Villamarina sancisce l’unione con il Principe di Salerno, unione durata fino all’accusa di tradimento che porta il Principe all’esilio in spagna presso la Principessa del Portogallo. Durante il 1700 Capaccio ingrandisce e vede la costruzione di numerose costruzione, la fontana dei tre delfini[9], palazzi mobiliari, e numerosi punti d’incontro per i cittadini tra cui piazza orologio[10], viene anche costruito il Convento francescano di Capaccio[11] nel 1743. Nel 1800 con il suo figlio Costabile Carducci, Capaccio prende parte ai moti cilentani, dove lo vede alla guida della rivolta del Cilento nel 1848, trovò la morte grazie al tradimento di un prete che lo fa prigioniero. Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Campagna. I Capaccesi dall’inizio XX secolo, grazie alla bonifica delle terre paludose che caratterizzavano quelle che adesso sono l’attuale Piana del Sele, dove vengono rese coltivabili, lavorano prevalentemente in pianura nei possedimenti dei pochi latifondisti. La riforma agraria avvenuta negli anni 60, l’aumento della popolazione fa si che sorgano numerose frazioni, centri di commercio e produzione agraria.

Nel territorio è ubicata l'area archeologica di Paestum, la città romana sorta sulla colonia greca di Poseidonia. La zona archeologica di Paestum è uno dei principali parchi archeologici del mondo, dotato di un museo, ed è riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. In esso si possono ammirare tre templi greci fra i meglio conservati del mondo. È anche caratterizzata dalla presenza di Via Magna Grecia, strada comunale che divide in due l'antica città di Paestum è spacca in due l'anfiteatro[4] il quale risulta visibile solo per metà coma tutta la città del resto che risulta evidentemente interrata e dalla presenza di numerose attività commerciali proprio all'interno della cinta muraria e numeroso abitazione che non rispettano i vincoli di legge 5 marzo 1957, N. 220[6] Zanotti Bianco. Un documento dell'Istituto Luce già negli anni 70 denunciava la speculazione edilizia sul territorio [12]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

panoramica godibile da piazza tempone Capaccio Capoluogo
fontana tre delfini capaccio capoluogo
piazza orologio Capaccio Capoluogo
Paestum: Tempio I di Hera (detto di Nettuno)
Paestum: l'Anfiteatro
Torre di Paestum, una torre vicino Paestum
tramonto

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Fontana dei Tre Delfini a Capaccio Capoluogo [9]
  • Palazzi Bellelli, De Marco, Tanza, Ricci, Stabile, Rubini a Capaccio Capoluogo
  • Palazzo che fu di Gaetano Bellelli con Arco detto di Murat a Capaccio Capoluogo
  • Palazzo D'Alessio a Capaccio Capoluogo
  • Piazza Orologio a Capaccio Capoluogo [10]
  • Piazza Tempone a Capaccio Capoluogo [13] [14]
  • Barberia Rizzo in piazza Orologio a Capaccio Capoluogo
  • Mulino e frantoio di Gennaro D'Alessio
  • Palazzo De Maria a Paestum
  • Numerosi portali in pietra che sono ingressi di palazzi a Capaccio Capoluogo
  • La bufalara.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Ruderi del castello e delle torri di Capaccio vecchia
  • Torre della borgata Torre/Licinella.
  • Torre Kernot

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Basilica Cattedrale della Madonna del Granato, sorto nel I secolo e restaurato nel 1708.
  • Antica Cattedrale "Basilica paleocristiana" (Chiesa dell'Annunziata)
  • S. Pietro apostolo (XVI secolo)
  • Santuario del Getsemani
  • Convento francescano di Capaccio, convento edificato dai frati carmelitani nel 1500[11]

Siti del parco archeologico[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[15]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Capaccio risultano residenti 1.125 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[16]

  1. Marocco, 260
  2. Ucraina, 238
  3. Romania, 179
  4. Algeria, 123
  5. Polonia, 60
  6. Tunisia,57
  7. India, 53
  8. Bulgaria, 24
  9. Pakistan, 22

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[17]; il comune appartiene alla Diocesi di Vallo della Lucania, suddiviso in sette parrocchie:

  • S. Pietro
  • S. Rita
  • S. Vito
    San Vito
  • S. Maria Goretti
  • S. Maria Assunta
  • SS. Annunziata
  • SS. Madonna delle Grazie
  • N.S. Divina Provvidenza

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con due comunità:

  • Chiesa Evangelica Pentecostale ADI - Licinella

Getsemani[modifica | modifica sorgente]

Getsemani di Capaccio - Santuario – Casa di Spiritualità –È stato costruito tra il 1956 e il 1959 su progetto dell’Architetto [[Ildo Avetta]]. È caratterizzato da una struttura superiore illuminata da vetrate che compongono la Cupola che sovrasta la chiesa ove si trova la statua di Gesù in preghiera nell’orto del Getsemani, nel momento in cui accetta di compiere fino in fondo la volontà del Padre. Fanno da contorno delle ceramiche che rappresentano i Santi venerati nell’Italia Meridionale. Oggi è guidata dagli Oblati di san Giuseppe, fondati nel 1878 da san Giuseppe Marello

Convento dei Frati Minori[modifica | modifica sorgente]

Convento francescano di Capaccio o dei frati minori, costruito nel 1743 su quello che era un Convento dei Frati del Carmelo, poi abbandonato nel 1652. A seguito di un nuovo abbandono avvenuto nel 1902 dai francescani, il convento [11] assunse diverse destinazioni, carcere, scuola, casa comunale, ecc. i francescani vi fanno ritorno nel 1933. Molto a cuore alla popolazione capaccese sta il giardino[18] [19] del convento, i capaccesi si occupano della cura dei campi di calcio, tennis, bocce e di un percorso trekking in maniera autonoma e volontaria facendo assumere al giardino il nominativo di Oasi S. Antonio e amici del convento [20]

  • Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Paestum
  • Centro Servizi Territoriali Sistemi Sud
  • Piano di Zona S6

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il Museo narrante del santuario di Hera Argiva

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • Unico Settimanale

Emittenti Locali[modifica | modifica sorgente]

  • StileTv
  • Radio Paestum FM 90.200

Emittenti Locali Sportive[modifica | modifica sorgente]

  • www.capaccionelpallone.it
  • www.paestuminrete.it

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
  • Lampadodromia di Capaccio Paestum
  • Carnevale di Capaccio Paestum
  • Festa del Carciofo (Loc. Gromola)
  • Sagra dei Prodotti Bovini (Loc. Scigliati)
  • Festa dei Prodotti Bufalini (Loc. Capodifiume)

Persone legate a Capaccio[modifica | modifica sorgente]

  • Camillo Bertarelli, ciclista degli anni 1910
  • Fratelli Capozzoli, banda di briganti e cospiratori carbonari, coinvolta nel Moti costituzionali del Cilento del 1828
  • Costabile Carducci, eroe dei Moti cilentani del 1848
  • Angelo Alessio, calciatore ed allenatore
  • Giorgia Todrani, detta Giorgia, famosa cantante romana, nipote di Mario e Delia Giordano nativi di Capaccio.
  • Vincenzo Romano, calciatore
  • Michele Zappulli, nacque il 5 agosto 1548, autore di diverse opere tra cui Sommario Istorico. È stato tra i primi a sostenere che la città di Paestum, divenuta zona malarica, era stata da tutti dimenticata. Ne parla nel suo Sommario. È deceduto nella prima metà del Seicento.
  • Isabella Villamarino, contessa di Capaccio (1503 – 1559)
  • Giuseppe Bamonte, canonico e autore dell'opera "Le antichità pestane" con appendice su Capaccio Vecchio.È vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento.
  • Agostino Odoardi (nato nel 1674), vescovo di Capaccio, (1724-1741) uno dei vescovi che fissò la sua dimora a Capaccio Paese, è sepolto nella chiesa del Rosario.
  • Carlo Santini (1895-1963) presidente del consorzio di Bonifica di Paestum dal 1941 al 1955. Durante questi anni si realizzò la riforma agraria.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Borgate[modifica | modifica sorgente]

Elenco ufficiale delle borgate riconosciute dallo statuto comunale[21] con dati altimetrici e popolazione in base al censimento del 2001[22]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Dato l'importante sito archeologico di Paestum, e l'adiacente spiaggia marina, gran parte dell'economia del comune si basa sul turismo, soprattutto nella stagione estiva e sull’agricoltura, noto è il carciofo di paestum i.g.p. Molto importante è anche la produzione gastronomica, tra le cui specialità risalta la mozzarella di bufala, prodotta da numerosi caseifici e apprezzata ed esportata in tutto il mondo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Capaccio è rappresentato da ben tredici squadre di calcio:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada statale 18 Tirrena Inferiore, dopo aver attraversato la borgata Ponte Barizzo, l'arteria è dotata di svincoli con intersezioni a livelli sfalsati (Uscite Capaccio Scalo, Capaccio, Cafasso, Spinazzo);
  • Strada statale 166 degli Alburni, inizia a Capaccio Scalo e dopo aver attraversato Rettifilo/Vannulo, Capo di Fiume, Vuccolo Maiorano e Seude si immette nel territorio comunale di Roccadaspide;
  • Strada Provinciale 11/a Innesto SS 18(Ponte Barizzo)-Bivio Altavilla;
  • Strada Provinciale 13/a Innesto SS 166-Capaccio-Trentinara;
  • Strada Provinciale 43 Innesto SS 18-Stazione FS Albanella-Bracciale-Innesto SP 175b(Foce Sele);
  • Strada Provinciale 137 Innesto SS 18(Mattine)-Giungano-Innesto SP 83;
  • Strada Provinciale 175/b Dall'inizio del viadotto sul fiume Sele-Laura-Innesto SP 276(Torre di Paestum);
  • Strada Provinciale 189 Innesto SS 18-Torre di Paestum;
  • Strada Provinciale 276 Innesto SP 189(Torre di Paestum)-Stazione FS di Paestum-Innesto SP 318(Chiorbo);
  • Strada Provinciale 277 Innesto SP 175b-Elice-Codiglione-Innesto SS 18;
  • Strada Provinciale 278 Innesto SP 189-Licinella-Innesto SR 267;
  • Strada Provinciale 315 Innesto SS 18(Gromola)-Innesto SP 175/b;
  • Strada Provinciale 316 Innesto SP 11-Innesto SP 421-Innesto ex SS 166;
  • Strada Provinciale 318 Innesto SS 166-Innesto SP 137 per Giungano;
  • Strada Provinciale 356 Innesto SP 315-Innesto SP 277-Innesto SS 18(Gromola-Procuzzi-Fornilli);
  • Strada Provinciale 357 Molino di Mare di Capaccio-Innesto SP 278-Innesto SS 18;
  • Strada Provinciale 410 Scigliati-Innesto SS 166;
  • Strada Provinciale 421 Innesto SS 18-Innesto SP 316(Tempone S.Paolo-Paestum);
  • Strada Provinciale 430/a Innesto SS 18(Paestum)-Agropoli Nord-Agropoli Sud-Prignano Cilento-Perito-Omignano(loc. Ponti Rossi)-Vallo Scalo;
  • Strada Provinciale 446 Innesto SP 316-Innesto SS 166.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Il comune ha fatto parte della Comunità Montana Calore Salernitano fino al 2008[24].

Referendum del 15/06/2014[modifica | modifica sorgente]

I cittadini di Capaccio sono stati chiamati alle urne il 15 giugno per decidere il cambio di denominazione del comune in Capaccio Paestum.

La votazione non è stato soggetta al quorum: il referendum è stato ritenuto valido anche se alla votazione si è presentato meno del 50% dei cittadini aventi diritto di voto.[25]

Con 5557 voti, quindi il 31% degli aventi diritto, di cui 3391 a favore del cambio del nome e 2119 contro il cambio dello stesso[26]

A luglio 2014 la regione Campania non ha ancora omologato il referendum


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ L'amministrazione comunale ha richiesto alla Regione Campania, cui sono state trasferite le competenze in materia (prima statali) ai sensi delle modifiche al titolo V della Costituzione avvenute nel 2001, di cambiare la denominazione da "Capaccio" a "Capaccio-Paestum" e la denominazione della frazione di Capaccio Scalo in "Capaccio Marittima".
  3. ^
    panoramica godibile da piazza tempone
  4. ^ a b
    anfiteatro di paestum diviso in due da via magna grecia
  5. ^
    anfiteatro tranciato in due dalla strada comunale "magna grecia"
  6. ^ a b patrimonio sos: in difesa dei beni culturali e ambientali
  7. ^ http://camera.archivioluce.com/camera-storico/scheda/video/IL5000039434/2/Italia-Le-nostre-inchieste-Il-grido-d-allarme-lanciato-per-Paestum-egrave-per-lo-meno-esagerato-La-fotografia-che-mostrava-i-templi-gi-agrave-lambiti-dalle-costruzioni-.html
  8. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/517%20%5BCapaccio%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  9. ^ a b
    fontana tre delfini capaccio capoluogo
  10. ^ a b
    piazza orologio
  11. ^ a b c
    campanile convento frati minori capaccio
  12. ^ http://camera.archivioluce.com/camera-storico/scheda/video/IL5000039434/2/Italia-Le-nostre-inchieste-Il-grido-d-allarme-lanciato-per-Paestum-egrave-per-lo-meno-esagerato-La-fotografia-che-mostrava-i-templi-gi-agrave-lambiti-dalle-costruzioni-.html
  13. ^
    panoramica piazza tempone
  14. ^
    panoramica godibile da piazza tempone Capaccio Capoluogo
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Dati Istat
  17. ^ Diocesi di Vallo della Lucania
  18. ^
    convento frati minori
  19. ^
    campo da tennis convento dei frati minori capaccio capoluogo
  20. ^ http://www.stiletv.it/index.php/ondemand/5714/campo_inaugurato_Capoluogo_13062014.f4v
  21. ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/capaccio.pdf
  22. ^ Dati Istat - Popolazione residente 2001
  23. ^ Comprendente le località Scigliati, Tempa S. Paolo, Crispi, Capaccio Vecchio
  24. ^ Legge Regionale N. 20 dell'11 dicembre 2008 della Regione Campania
  25. ^ Voto su Capaccio Paestum Si va alle urne il 15 giugno - Cronaca - la Città di Salerno
  26. ^ Vince il SI: Capaccio Paestum è la nuova denominazione del comune

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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