Canzoni della Mala
Le canzoni della Mala sono un insieme di canzoni popolari che narrano le storie della malavita milanese, portate al successo da Ornella Vanoni dalla metà degli anni cinquanta ai primi anni sessanta; sempre a Milano questi brani ed altri erano interpretati da Nanni Svampa e I Gufi mentre a Roma da Gabriella Ferri.
Le più conosciute tra queste canzoni sono quelle interpretate da Ornella Vanoni e ideate da Giorgio Strehler. Nel 1956 Strehler, in collaborazione con Dario Fo, Gino Negri, Fausto Amodei e Fiorenzo Carpi, si ispira a vecchie ballate dialettali per scrivere queste canzoni che parlano di furfanti, spari, poliziotti, malfattori, carcerati, balordi e minatori; queste storie sono per lo più ambientate a Milano e talvolta cantate in dialetto milanese.
Strehler, per dare un certo mistero, disse che erano canzoni ritrovate su vecchi manoscritti. Inoltre Ornella Vanoni, cantando queste canzoni in teatro, enfatizza con il look e i gesti, l'interpretazione dei testi. Tutto ciò contribuisce a creare un alone di mistero e domande sulla vera identità della cantante.
Le canzoni sono Hanno ammazzato il Mario, Ma Mi, La Giava Rossa, La Zolfara, Canto di carcerati calabresi, Senti come la vusa la sirena, Le Mantellate, Saint Lazare e Jenny delle spelonche, più altre eseguite dal vivo e pertanto attualmente introvabili.