Canone (tassa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il canone come tassa consisteva, in passato, in una prestazione annua non solo in denaro, ma soprattutto in prodotti del suolo dovuta all'autorità che concedeva in uso suolo pubblico per la coltivazione.
Attualmente, vi sono: il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue, il canone per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il canone comunale sulla pubblicità, il canone per lo sfruttamento di acque pubbliche con lo scopo di produzione di energia elettrica (Canoni Idrici).
Impropriamente, forse, era indicato con il nome canone anche la prestazione dovuta al proprietario di un qualunque suolo da chi lo coltivava in sua vece.
In questo caso la prestazione consisteva normalmente in parte del raccolto. La prestazione in prodotti del suolo avveniva a fine raccolto. Anche la prestazione pecuniaria era di solito a fine anno, alla vendita del raccolto.
Da questo uso si può dire siano successivamente sorti vari tipi di contratti, che fanno però parte del diritto, tra i quali sono da ricordare il contratto di enfiteusi e di mezzadria.

Il canone Telecom e Fastweb sono esempi relativi a società private.

Voci correlate [modifica]