Cannone dei Dardanelli

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Cannone dei Dardanelli
Il cannone dei Dardanelli conservato a Fort Nelson
Il cannone dei Dardanelli conservato a Fort Nelson
Tipo bombarda
Origine bandiera Impero Ottomano
Impiego
Utilizzatori Impero Ottomano
Conflitti Operazione Dardanelli
Produzione
Progettista Munir Ali
Entrata in servizio 1464
Ritiro dal servizio Dopo il 1807
Numero prodotto 1
Descrizione
Peso 16800 kg[1]
Lunghezza canna 5,18 m
Calibro 630 mm (diametro del proiettile)
Munizioni Palle di pietra

[2]

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Il Cannone dei Dardanelli[3] (Şahi in turco) o Grande Bombarda Turca[4] è un cannone da assedio del quindicesimo secolo. In particolare, si tratta di una bombarda, che entrò in azione nel 1807 contro gli inglesi durante l'Operazione Dardanelli.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Cannone dei Dardanelli venne fuso in bronzo nel 1464 da Munir Ali. In particolare, si trattava di un pezzo di artiglieria del peso di 16 800 kg[1], e con una lunghezza di 518 cm, che era in grado di lanciare palle di pietra del diametro di 63 cm[2]. La camera dove veniva messa la polvere e la canna erano collegati tramite un meccanismo a vite, in modo da renderne più semplice il trasporto.

Bombarde di queste dimensioni comparvero in Europa Occidentale fin dagli inizi del quindicesimo secolo, sempre per operazioni di assedio[6], e furono introdotte nell'esercito ottomano grazie all'ungherese Orban nel 1453, in occasione della presa di Costantinopoli[7]. Si presume che Munir Ali si sia rifatto alle esperienze precedentemente condotte con queste armi[7].

Insieme ad altri cannoni di grandi dimensioni, il Cannone dei Dardanelli era ancora attivo e pronto all'uso quando, nel 1807 (oltre 300 anni dopo la sua creazione), la Royal Navy si presentò nello stretto per l'Operazione Dardanelli. Questi grandi ed antiquati cannoni vennero caricati con proiettili dai turchi, ed utilizzati contro le navi inglesi. A causa di questo bombardamento, le forze navali degli attaccanti subirono 28 morti[5].

Nel 1866, in occasione di una visita di stato, il sultano Abdul Aziz donò il Cannone dei Dardanelli alla Regina Vittoria[7]. L'arma divenne quindi parte della collezione della Royal Armouries, e fu esposta presso la Torre di Londra. Successivamente, venne spostata presso Fort Nelson, e Portsmouth, dove si trova tuttora[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Galleries | Royal Armouries
  2. ^ a b Schmidtchen (1977b), pp. 226–228
  3. ^ Ffoulkes (1930), pp. 217–227; Schmidtchen (1977b), pp. 226–228
  4. ^ Ancient Digger Archaeology: The Turkish Bombard: The Ultimate in Medieval Weaponry
  5. ^ a b Schmidtchen (1977b), p. 228
  6. ^ Schmidtchen (1977a), pp. 153–157
  7. ^ a b c Schmidtchen (1977b), p. 226
  8. ^ Geometry of War - Pg. 6 (PDF).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Foulkes, Charles, "The 'Dardanelles' Gun at the Tower", Antiquarian Journal, Vol. 10 (1930), pp. 217–227
  • Schmidtchen, Volker (1977a), "Riesengeschütze des 15. Jahrhunderts. Technische Höchstleistungen ihrer Zeit", Technikgeschichte 44 (2): 153–173 (153–157)
  • Schmidtchen, Volker (1977b), "Riesengeschütze des 15. Jahrhunderts. Technische Höchstleistungen ihrer Zeit", Technikgeschichte 44 (3): 213–237 (226–228)

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