Arzachena
| Arzachena comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Stefano Piero Filigheddu (lista civica Uniti per Arzachena) dal 17/06/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°5′0″N 9°23′0″E / 41.08333°N 9.38333°ECoordinate: 41°5′0″N 9°23′0″E / 41.08333°N 9.38333°E | ||||
| Altitudine | 83 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 228,61 km² | ||||
| Abitanti | 13 405[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 58,64 ab./km² | ||||
| Frazioni | Abbiadori, Baja Sardinia, Cannigione, Porto Cervo | ||||
| Comuni confinanti | Luogosanto, Luras, Olbia, Palau, Sant'Antonio di Gallura, Tempio Pausania | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 07020, 07021 | ||||
| Prefisso | 0789 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 104004 | ||||
| Cod. catastale | A453 | ||||
| Targa | OT | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 074 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | arzachenesi | ||||
| Patrono | Madonna della Neve | ||||
| Giorno festivo | 9 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Arzachena all'interno della provincia di Olbia-Tempio |
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| Sito istituzionale | |||||
Arzachena (Alzachèna in gallurese, Altzaghèna in sardo) è un comune di 13 405 abitanti della provincia di Olbia-Tempio, in Sardegna, situato a circa 83 metri sul livello del mare. È dopo Olbia e Tempio Pausania il centro più popoloso della Gallura, regione storica del Nord-Est Sardegna. Situata a circa 25 km dai capoluoghi provinciali di Olbia, e a 45 km da Tempio Pausania, ricopre una notevole importanza dal punto di vista economico, essendo insieme ad Olbia una realtà molto dinamica (la sua popolazione, dal '61 ad oggi è quasi triplicata, e continua ad attrarre i sardi dell' interno continuando infatti a crescere con un tasso del +16% ogni decennio), soprattutto dal punto di vista turistico e ricettivo.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Situato nella parte nord - orientale della Sardegna (Italia), nella regione storica della Gallura, è facilmente raggiungibile percorrendo l'ultimo tratto dell'Orientale Sarda (S.S. 125), che congiunge Olbia a Palau. È inoltre presente una circonvallazione lunga circa 8 km (raccordo urbano di Arzachena) che permette di raggiungere la città passando dall'esterno, che collega l'ingresso delle due parti di Arzachena, una in direzione Olbia e l'altra in direzione Palau, ovviando così il traffico molto intenso soprattutto nel periodo estivo. Il territorio comunale di Arzachena, con una superficie di circa 228 km², comprende ben 88 km di costa, ricca di baie, insenature e spiagge di cui fa parte anche il famoso complesso della Costa Smeralda, nato nel 1962 per opera del principe ismailita Karim Aga Khan IV. La costa alterna zone basse e sabbiose ad anfratti, scogli granitici di vari colori e zone umide particolarmente interessanti da un punto di vista naturalistico come gli stagni di Saloni, posti al termine del lungo fiordo denominato Golfo di Arzachena.
[modifica] Storia
L'origine del toponimo quali Arzachena, Ardali, Bargasola, Libisonis, Scandariu, Sindia, Siniscola, Tiana e toponimi dell'Asia Minore, luogo dal quali si ipotizza possano essere giunti, in epoche antichissime, genti in cerca di nuove terre. Un'altra affascinante ipotesi dà al toponimo Arseguen un'origine greca, visto che già nell'Odissea viene citata la città di Αρτακια come capoluogo del popolo dei lestrigoni i quali avrebbero abitato questa porzione dell'Isola. In ogni caso, la più antica documentazione del toponimo di Arzachena, nella forma Arsaghene, risale al 1421 nella Carta d'infeudazione concessa da Alfonso V di Spagna a Ramboldo de Corbaria.
La zona, in periodo romano, era nota col nome di Turibulum per via della grande roccia a forma di fungo che sovrasta l'attuale città e consisteva in due centri vicini, Turibulum maior e Turibulum minor. Mantenne una rilevante importanza per tutto il periodo giudicale, tant'è che col nome di Arseguen costituiva il capoluogo della curatoria di Unale ma dopo la caduta del Giudicato di Gallura e l'inizio della dominazione spagnola andò lentamente spopolandosi, a causa delle frequenti incursioni saracene e mortali pestilenze. Nella seconda metà del '500 la zona era praticamente disabitata.
L'attuale cittadina, che poggia su di un colle granitico fu edificata a partire dal 1716 per volontà del re di Sardegna Carlo Emanuele III, il quale, vista l'incontrollabilità della zona nonostante l'invio di forze militari, ritenne che l'unica cosa da farsi fosse l'invio di sacerdoti, che convivendo con i pastori li avrebbero moralizzati mediante la pratica di una vita civile e cristiana. Fu così che tra il 1774 e 1776 la piccola chiesa campestre intitolata a Santa Maria d'Arzaghena venne notevolmente ampliata e cambiò nome divenendo Santa Maria Maggiore e attorno ad essa il paese si sviluppò notevolmente, tanto che nel 1909, anno della formazione del comitato pro-autonomia, contava già 853 abitanti. Nel 1922, dopo anni di dure lotte, ottenne l'autonomia da Tempio Pausania e da allora conobbe un continuo sviluppo urbanistico e demografico, ulteriormente amplificato negli anni '60 dal boom turistico della Costa Smeralda.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Ad Arzachena sono presenti quattro chiese di cui due intitolate a Santa Maria della Neve, una a Santa Lucia e una San Pietro. La chiesa più antica, intitolata a Santa Maria della Neve (Santa Maria Maggiore) sorge nel cuore del centro storico, in Piazza Risorgimento e risale, almeno nella sua struttura di base, al 1716. Nel 1774 e nel 1864 subì notevoli trasformazioni e solo nel 1922 raggiunse l'aspetto odierno. La sua architettura è quella classica delle chiese urbane galluresi, il prospetto principale termina col profilo del timpano ad arco ribassato, con campate definite da archi a tutto sesto mentre sul lato destro si innalza la torre campanaria a canna quadrata. Nel presbiterio è conservato un raffinato altare ligneo ed un intaglio raffigurante la Vergine col Bambino, riferibili all'epoca di ampliamento della chiesa, nel 1776.
L'altra chiesa di omonima intitolazione sorge poco distante, di recente costruzione è stata terminata nel 1993. Di dimensioni imponenti è realizzata in cemento armato e rivestita con blocchi di granito a vista. Vi si celebra la Festa la seconda domenica di settembre.
La chiesa intitolata a Santa Lucia risale anch'essa al XVIII secolo e sorge inerpicata su di un colle che sovrasta la città e da dove si gode un panorama stupendo. La sua pianta a tre navate ha uno sviluppo di tipo basilicale, un tipo di architettura diffusa nelle chiese rurali galluresi. Vi si celebra la Festa il 13 dicembre.
La chiesa intitolata a San Pietro, che sorge nell'omonima e centrale via, fu ricostruita dopo essere stata abbattuta del 1934 ma probabilmente già nel '700 era una piccola chiesa campeste. È stata riaperta al culto nel 1999 dopo un profondo restauro e al suo interno è conservata una statua policroma di San Pietro seduto in cattedra, del XVIII secolo.
Nel territorio di Arzachena sono presenti inoltre numerose chiese campestri, caratterizzate da un'architettura spartana e da una dignitosa povertà negli arredi, presentano tipicamente una pianta rettangolare, con archi a tutto sesto, sostenuti da contrafforti. Come da tradizione locale, l'intitolazione di tali chiese porta il nome del Santo ma il cognome del proprietario del terreno nel quale è costruita.
[modifica] Siti archeologici
Nei pressi sono presenti numerosi monumenti del periodo nuragico, chiara testimonianza di come fosse vitale in questa zona tale Cultura. La Cultura dei circoli di Arzachena (fine del IV - inizio del III millennio a.C.), tipica e originale di questo luogo, si caratterizza rispetto alla contemporanea Cultura di Ozieri per notevoli differenze architettoniche osservabili nella costruzione delle necropoli.
Sulla strada statale 125 in direzione Olbia, alla periferia del centro abitato, un cartello turistico indica la presenza del nuraghe Albucciu. Il Nuraghe, edificato a ridosso di un massiccio granitico, ha forma a tronco-conica ed in sommità presenta un terrazzo, probabilmente una sorta di torre di avvistamento. Poco distante dal nuraghe, è stata recentemente portata alla luce una Tomba dei Giganti priva della grande stele monolitica e al cui interno sono state ritrovate monete ed incisioni puniche, prova evidente che la tomba fu utilizzata anche in epoca successiva a quella nuragica.
Poco distante dal nuraghe Albucciu un altro importante sito archeologico è rappresentato dal tempietto di Malchittu. Databile tra il XVI e il XIV secolo a.C. (Bronzo Medio), di struttura rettangolare presenta un'abside semicircolare dove è ancora presente un bancone per i doni alle divinità. Antistante l'ingresso si trova il temenos, una sorta di sagrato sul quale i pellegrini sostavano nell'attesa di entrare nel Tempio per assistere alle funzioni religiose.
Proseguendo da Arzachena sulla s.s. 427 per Calangianus, dopo 3 km, imboccata una strada sterrata si giunge in località li Lolghi, dove in cima ad una collina domina l'omonima Tomba dei Giganti, costruzione nuragica databile attorno al 1800 a.C. e in ottimo stato di conservazione. La struttura è costituita da l'esedra e la stele, quest'ultima caratterizzata da due lastre di granito sovrapposte, un'architettura ardita per i tempi.
Poco distante si trova un altro importante sito nuragico, la necropoli di Li Muri, importantissima e testimonianza della Cultura dei Circoli di Arzachena. L'architettura è molto semplice ma unica: i sepolcri, di forma circolare, sono edificati uno accanto all'altro e attorno, piccole casette in pietra raccoglievano probabilmente le offerte dei parenti ai propri defunti. A giudicare dai numerosi oggetti di pregio ritrovati nell'area i defunti sepolti a Li Muri dovevano essere personaggi importanti o appartenenti ad una classe di spicco, probabilmente dei pastori-cavalieri, guerrieri di valore o marinai.
La tomba dei Giganti di Coddu Vecchju, situata nell'omonima località nei pressi di Arzachena è il più grande del suo genere e raggiunge col la sua stele granitica centellinata un'altezza di 4,04 metri. La sua costruzione è avvenuta in almeno due periodi distinti: la camera funeraria risalirebbe al bronzo antico (1800-1600 a.C.) mentre l'esedra fu sistemata in periodo più tardo, probabilmente nel bronzo medio (1600-1300 a.C.). All'interno della Tomba e nella vicinanze sono stati rinvenuti reperti di pregio quali collane, vasi, ciotole, tegami e decorazioni varie, conservate e visibili nel museo Sanna di Sassari. La tomba di Giganti di Coddu Vecchju è pertinente al villaggio del Nuraghe La Prisgiona che sitrova a soli 500 metri seguendo la strada che dalla tomba continua verso la collina di Punta d'Acu.
[modifica] Aree naturali
Nei pressi di Cannigione, il Rio San Giovanni sfocia nel golfo di Arzachena creando una delle principali zone umide della Sardegna settentrionale, gli stagni di Saloni nei quali trovano il loro habitat ideale vari uccelli palustri, quali la candida garzetta, l'airone cenerino, i germani reali, le folaghe, le gallinelle d'acqua ed il rarissimo pollo sultano, riconoscibile per il suo piumaggio blu e le sue lunghe zampe rosse. Saltuariamente scelgono queste acque anche i fenicotteri rosa.
Il Pollo Sultano, in particolare è un uccello stanziale della famiglia dei Rallidi, misura circa 47 cm, di piumaggio blu-porpora, dal becco e zampe rosse con lunghissime dita con le quali si arrampica agevolmente tra i folti e aggrovigliati canneti, dove costruisce il suo nido e si nasconde durante la notte. Difficilmente si allontana dai canneti ma quando ciò accade, principalmente prima e dopo il tramonto, è in cerca di molluschi e piante acquatiche, la sua dieta principale. Il Pollo Sultano è una specie rara ed è protetta, in Italia, sin dal 1978.
Spostandosi verso l'interno il paesaggio è disseminato di stazzi, le vecchie abitazioni galluresi che fino a 50 anni fa hanno rappresentato il fulcro della vita contadina, perfettamente inseriti nel paesaggio costituito dai boschi di ulivi e querce oggi vengono ristrutturati per uso abitativo o riconvertiti ad esercizi di turismo rurale.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
In base ai dati del censimento 2001 nel Comune di Arzachena sono stati rilevati 10.730 abitanti residenti, dei quali 5.820 abitanti (pari al 54%) nel centro urbano di Arzachena. Le rimanenti località abitate del territorio comunale sono Cannigione con 808 abitanti, Porto Cervo con 421, Abbiadori con 245, Baja Sardinia con 150, Liscia di Vacca con 143 e Golfo Pevero con 45 abitanti, mentre la restante popolazione sparsa ammonta a 3.098 unità.[3] Al 31 dicembre 2010 ad Arzachena risultavano residenti 1.194 cittadini stranieri, pari all'8,97% della popolazione, le cui nazionalità principali, in base alla percentuale sulla popolazione residente sono[4]:
[modifica] Lingue e dialettiL'idioma parlato è quello gallurese, essenzialmente corso, quindi di ceppo toscano, molto simile a quello parlato nel distretto di Sartene, nel sud della Corsica ma con alcuni influssi derivanti dal substrato logudorese che era parlato antecedentemente durante il periodo giudicale. Il dialetto attuale, diffuso in tutta la Gallura, è il risultato del ripopolamento del territorio ad opera di pastori corsi e delle loro famiglie a partire dal 1600 fino a metà dell'800. Nei centri di Olbia, Budoni, Monti, Padru, Golfo Aranci e Luras, pur essendo storicamente di lingua Logudorese, è parlato anche il Gallurese. Ha sede ad Arzachena la consulta per la difesa di questa lingua, la Consulta Intercomunale del Gallurese. Negli ultimi anni, a seguito di ingenti afflussi di genti non galluresofone e in particolare nelle zone costiere a maggiore concentrazione turistica, si può notare una maggiore tendenza all'utilizzo dell'italiano nonostante ancora tra ragazzi il gallurese sia la lingua maggiormente utilizzata nella comunicazione confidenziale. [modifica] Cultura[modifica] Museo etnografico e mineralogicoDi recentissima costruzione, il Museo etnografico e mineralogico che sorge nel centro urbano ospita numerosi minerali e fossili acquistati dal Comune da prestigiose collezioni private e un Centro di documentazione territoriale della scienza della terra e dell'uomo. La collezione è composta da circa 15.000 pezzi, tra minerali e fossili quali archeociatine e trilobiti. [modifica] CucinaLa cucina Arzachenese, come tutta quella gallurese è caratterizzata da piatti molto semplici, legati essenzialmente alla vita contadina, ultimamente riscoperti e ricercati.
[modifica] Vermentino di GalluraArzachena è uno dei maggiori comuni produttori di Vermentino di Gallura, un pregiato vino bianco caratteristico del nord Sardegna, il cui vitigno, originario del Portogallo fu introdotto dai liguri in Corsica, da dove si diffuse poi in Gallura. Il vino, di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, ha un sapore delicato e leggermente amarognolo e viene prodotto in due tipologie: bianco secco e bianco superiore. Quest'ultima produzione, certamente di qualità superiore raggiunge un grado alcolico di circa il 14%. La produzione è ammessa solo nei comuni della provincia di Olbia-Tempio e di Sassari. [modifica] FrazioniArzachena ha un territorio molto vasto che racchiude per intero la famosa "Costa Smeralda". Sono numerose quindi le frazioni che compongono il territorio comunale, includendo nello stesso anche famose località turistiche molto attrezzate dal punto di vista ricettivo. Basti pensare che nel solo comune smeraldino, sono presenti cinque alberghi a 5 stelle sup., e quattro porti turistici dei quali tre attrezzati: Porto Cervo, Poltu Quatu, Cannigione più il piccolo molo di Cala Bitta (Baja Sardinia). [modifica] AbbiadoriAbbiadori (gall:L'Abbiadori) è una frazione del comune di Arzachena. Conta circa 250 abitanti, sorge a 116 metri s.l.m., a due chilometri a sud di Porto Cervo, e a poca distanza dalle bellissime spiagge della Costa Smeralda, come la "Spiaggia del Principe" e "Capricciòli". Nato attorno ad un vecchio stazzo, Abbiadori, si sta velocemente sviluppando demograficamente e urbanisticamente, specie dopo la concessione da parte del comune dello status di zona urbana, che consente di evitare i vincoli paesaggistici, altrimenti strettissimi in questo tratto di costa e nell'immediato entroterra. Poco distante da Abbiadori, dal progetto dell'architetto americano Robert Trent Jones, sorge uno dei migliori campi da golf del mondo: il Pevero Golf Club. Costituito da 18 buche e 72 par è incluso nella lista Europe's Elite selection della PGA (Professional Golfer's Association), e membro dei Relais du Golf. [modifica] Baja SardiniaBaja Sardinia (gall:Cala Battistòni) è una frazione di circa 150 abitanti, famosa località turistica e balneare, sorge nell'estrema punta nord della penisola della Costa Smeralda, a ovest di Porto Cervo, ma non è inclusa in tale consorzio. La sua architettura si ispira a quella della vicina Porto Cervo ma ha un'estensione inferiore e non possiede un porto. Nelle vicinanze sono presenti numerosi locali notturni e un famoso parco giochi acquatico. Tra le poche località della costa ad avere un'ampia baia a mare attrezzata per la balneazione [modifica] CannigioneCannigione (gall:Lu Cannisgiòni) è una frazione di oltre 800 abitanti situata a circa 5 km dal capoluogo. Nata agli inizi del '900 come un villaggio di pescatori oggi è in grande sviluppo sia urbanistico che demografico, principalmente grazie al turismo balneare promosso soprattutto dalla vicina Costa Smeralda, mentre la pesca è divenuta oggi un settore secondario. Contigue a Cannigione sorgono le località di La Conia, Mannena e Barca bruciata (gall:Balca brusgiata), quest’ultima così chiamata in seguito alla vendetta degli abitanti locali nei confronti di un carbonaio toscano, colpevole di aver tagliato i boschi in modo incontrollato e non gradito, al quale venne bruciata la barca utilizzata per il trasporto. Cannigione possiede un grazioso porto turistico, da dove partono, nel periodo estivo, le imbarcazioni per il vicino arcipelago della Maddalena. [modifica] Poltu QuatuAnche Poltu Quatu è una graziosa frazione del comune smeraldino, nata alla fine degli anni '80. Deve il suo nome alla denominazione gallurese del luogo, che significa "porto nascosto", non molto conosciuto si estende su un'insenatura molto caratteristica, ma nascosta dallo sguardo dei meno pratici grazie ad una vegetazione molto fitta che costeggia la strada litoranea. Infatti il porto si è ottenuto cementificando uno stupendo fiordo naturale. Si trova lungo la strada che da Porto Cervo conduce a Baja Sardinia, la sua popolazione residente è praticamente inesistente ma, durante il periodo estivo diventa un centro molto attivo soprattutto prima di cominciare il giro delle discoteche della zona. È dotato di un grazioso porto turistico che rimane affollato durante tutta la stagione. [modifica] Porto CervoPorto Cervo (gall:Monti di Mola) è una frazione del comune: sebbene sia il principale centro della Costa Smeralda, ha una popolazione residente inferiore ai 420 abitanti ma durante il periodo estivo la sua popolazione cresce incredibilmente, quando decine di migliaia di vacanzieri affollano le sue spiagge, le vie e le piazze. [modifica] EconomiaUn tempo legata principalmente all'agricoltura, è oggi quasi totalmente riconvertita al turismo, il quale rappresenta il settore trainante, non solo di Arzachena ma di tutti i comuni limitrofi. Il comune smeraldino può contare su una disponibilità ricettiva superiore ai tredicimila posti letto, di gran lunga superiore a qualsiasi altro comune sardo. Il terziario ad Arzachena rappresenta, inoltre, un settore molto sviluppato legato soprattutto al turismo, essendo il capoluogo, benché non molto conosciuto, il vero centro amministrativo dell'intera "Costa Smeralda". Altre attività produttive sono l'edilizia, l'estrazione del granito e la produzioni di prestigiosi vini bianchi tra i quali spicca il vermentino di Gallura. [modifica] AmministrazioneSindaco: Stefano Piero Filigheddu (lista civica Uniti per Arzachena) dal 17/06/2008 [modifica] Gemellaggi
[modifica] SportAd Arzachena sono presenti diverse società sportive, tra le quali possiamo ricordare nel calcio la Polisportiva Arzachena, che attualmente milita in serie D ed occupa stabilmente da anni le posizioni di vertice del campionato. Altra società di calcio è la Stella Smeralda, impegnata nel campionato di seconda categoria. Nel volley maschile il fungo Arzachena che attualmente milita in serie B2. Da ricordare anche il circolo tennistico Corracilvuna, l'Associazione sportiva Atletica Arzachena e la squadra ciclistica Polisportiva C.O.M.. Diverse anche le squadre di calcio amatoriale. A luglio ospiterà il secondo turno del Gruppo 1 Europa/Africa di Coppa Davis tra Italia e Slovenia Anche la vela è uno sport importante per il comune gallurese con il club nautico Arzachena [modifica] Galleria fotografica[modifica] Altri progetti
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterniArzachena su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Arzachena")
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