Cani nella vigna

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Cani nella Vigna
Autore D. Vincent Baker
Editore Lumpley Games
1ª edizione 2004
Altre edizioni 2005 (2ª ed.)
Regole
N° giocatori 2-5 (limite superiore consigliato dall'autore)
Sistema proprio
Ambientazione Storia alternativa, Western

Cani nella vigna (Dogs in the Vineyard) è un gioco di ruolo indie di D. Vincent Baker, originariamente pubblicato dalla Lumpley Games e pubblicato in Italia da Narrattiva. L'ambientazione è basata sulla storia dei mormoni.[1].

Ha ricevuto ha ricevuto l'Indie RPG Awards, come "Gioco di ruolo dell'anno"[2] e come "gioco più innovativo".[3] Nel 2005 venne nominato per il Diana Jones Award per l'"eccellenza nel gioco".[4] Generalmente incoraggia il gioco narrativista.[5]

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è ambientato in un "far west che non è mai esistito", liberamente basasto sullo Stato mormone del Deseret nel territorio che divenne lo Utah. I giocatori sono i "Cani da guardia di Dio" ("Cani"), che viaggiano di città in città consegnando la posta, aiutando le comunità e facendo rispettare la volontà della Vera Fede del Dio della Vita. I cani hanno autorità assoluta per quanto riguarda la fede, non sono sanzionati dalla legge dell'autorità territoriale e quindi le loro azioni possono portarli in conflitto con il governo.

Sistema di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gioco presenta un sistema di gioco inusuale per la risoluzione dei conflitti, basato sul meno comune assioma della "fortuna nel mezzo", invece che la più comune "fortuna alla fine"[6], e in cui il risultato dei dadi viene usato in puntate stile poker.

Le caratteristiche e tratti dei personaggi sono rappresentati da riserve di dadi. All'inizio di un conflitto il game master e gli altri giocatori decidono la posta del conflitto (che può essere di tutto, dal "fare impressione su una ragazza" a "uccidere l'avversario"), determinano quali riserve di dadi sono applicabili e tirano i dadi. Il personaggio con la migliore iniziativa fa una prima puntata di due dadi, raccontando una parte del conflitto in maniera favorevole a sé stesso. L'avversario/i deve rispondere puntando uno o più dadi il cui totale supera il totale dei dadi usato nella puntata o deve "concedere" — cioè ritirarsi e perdendo il conflitto. Se servono tre o più dadi per rispondere alla puntata, l'avversario "accusa il colpo" — soffre un risultato negativo che sarà determinato alla fine del conflitto. Se all'avversario basta un dado, "ha ritorto il colpo" contro l'attaccante e il dado può essere riutilizzato per alzare per alzare la puntata nel giro successivo. I giocatori possono tirare altri dadi "intensificando" il conflitto da non fisico (discussione) a fisico (scazzottata) e infine a uno scontro con armi da fuoco. Se il conflitto non inizia come non fisico, i giocatori possono intensificare da combattimento con armi da fuoco a discussione, sebbene accada raramente. Le regole che guidano il game master nel decidere quando iniziare un conflitto sono molto semplici: "Di' di sì o tira i dadi".

Uno degli aspetti più potenti del sistema è la "Creazione della città" dove la condizione morale della città viene fissata nella forma degli abitanti, dei loro desideri e di cosa hanno fatto uno all'altro. Questo dà al game master la possibilità di assicurarsi che il farsi coinvolgere nella città sia interessante e rendendo il vincere o perdere meno importante. Rappresentando i cittadini e i loro interessi, piuttosto che presentando una sfida tattica, il game master può proporre interessanti domande ai giocatori e dare loro l'opportunità di giudicare i propri personaggi.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • D. Vincent Baker. Cani nella vigna. Trad. di Iacopo Frigerio & Michele Gelli. Forlì: Narrattiva, 2008. ISBN 9788895718019

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D. Vincent Baker, How special interest can you get?, indie-rpgs.com, 31 luglio 2003. URL consultato il 12 luglio 2011.
    "My design goals are: it's interesting to Mormons, it's relevant to Mormons, and it treats the concerns of Mormonism with subtlety and respect."
  2. ^ (EN) Independent game of the year, 2004, The RPG-Awards Site. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  3. ^ Innovation in a roleplaying game, 2004, The RPG-Awards Site. URL consultato il 10 ottobre.
  4. ^ The Diana Jones Award 2005, The Diana Jones Award committee. URL consultato l'8 settembre 2007.
  5. ^ D. Vincent Baker, Dogs in the Vineyard, 2ª ed., Lumpley Games, 2005, ISBN 0976904209.
  6. ^ Cioè i giocatori descrivono l'azione dopo aver tirato i dadi, piuttosto che descrivere l'azione e quindi tirare i dadi per decidere se riescono o meno

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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