Canente

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« …L'afflitta qui sommessamente pianto

versava e parole dal duol modulate, si come
cigno che canti morendo le funebri note…;
quindi svanisce nell’aria leggera.
(Ovidio, Le Metamorfosi, XIII-XIV, traduzione di F. Bernini, collezione "Poeti di Roma", edita da Zanichelli) »

Canente è un personaggio della mitologia romana chiamata così perché tra tutte le ninfe eccelleva nel canto. Era figlia del dio Giano e della ninfa Venilia.

Fu amata da Pico, che le fu fedele anche quando venne tentato dalla maga Circe. Quest'ultima per vendicarsi dell'affronto subito trasformò Pico in un picchio. Canente, dopo la trasformazione del marito, morì consumata dal dolore.

Secondo la leggenda fu la madre di Fauno.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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